Il Centro di cultura e documentazione popolare é stato costituito nel 1990 da un gruppo di compagni e lavoratori,provenienti da storie politiche diverse,con l'intento di contribuire ad un lavoro collettivo di studio e di riflessione,di informazione e controinformazione, e di iniziative finalizzate alla crescita di coscienza politica tra i lavoratori e nel movimento di classe.
La sconfitta operaia dell'ottanta,lo scioglimento del P.C.I. e la crisi dei paesi del blocco sovietico,sono stati propagandati dalla borghesia come la morte del comunismo e la fine di ogni velleità alternativa a questo sistema sociale.Ma la borghesia non vive di propaganda ed anche materialmente,le condizioni di vita proletarie sono via via peggiorate.A partire da questa situazione nasce da parte del Centro,la consapevolezza della necessità di costruire, a partire dalla nostra realtà cittadina momenti di confronto e iniziative,che cercano di dare risposte concrete.
Le tematiche su cui il Centro lavora sono:
1) STORICO POLITICA: tramite la lettura e lo studio collettivo,per riappropriarsi degli strumenti ideologici di interpretazione della realtà,sempre più deformati e revisionati da una "sinistra" ormai omologata al sistema. Per esempio nell'ultimo anno si è tenuto un corso,basato su testi marxisti e di storia,sui "modi di produzione"dall'antichità ad oggi , ed è disponibile una dispensa con alcune parti a fumetti.
2) MONDO DEL LAVORO:con i compagni del Centro interni a realtà lavorative,si è avviata una discussione sul Sindacato,da come è oggi alle problematiche del rapporto e della rappresentanza con i lavoratori.
3) QUESTIONI INTERNAZIONALI:il Centro è aderente,come riferimento locale,ad alcune strutture nazionali e internazionali come:
- la Fondazione Nino Pasti per la Pace;
- il Comitato per la Pace e la Riunificazione della Corea che ha per obiettivi la solidarietà con il popolo coreano del Nord e del Sud,il sostegno all'aspirazione ad essere un solo stato senza ingerenze straniere,la lotta per la liberazione delle migliaia di prigionieri politici e giovani studenti e lavoratori nel Sud (il comitato edita periodicamente un foglio intitolato "La Corea è una ");
- il Comitato per la difesa della compagna N.Hoxha,donna antifascista e combattente partigiana,incarcerata e condannata dal nuovo regime fascista albanese e ha prodotto un opuscolo sulla vicenda;
- il Comitato Palestina, che lo scorso anno ha portato in molte città italiane un compagno palestinese a parlare della situazione dopo gli accordi di pace;
-l'iniziativa organizzata con il Comitato Guatemala che ha portato Jennifer Harbury a parlare sulla situazione in Guatemala e sui desaparecidos e assassinati in quel paese;
-la partecipazone attiva al Comitato torinese per SILVIA BARALDINI;
-è promotore dei Comitati di Solidarietà con i Popoli della Jugoslavia, contro tutte le false informazioni e propagande mirate agli interessi imperialisti occidentali.
4)TERRITORIO: c'è uno sforzo del Centro,con l'obbiettivo di costruire a Torino un punto di aggregazione sociale,che vada oltre l'esperienza ormai limitata dei Centri Sociali, delle sezioni partitiche, dei comitati di quartiere, e che si caratterizzi su questioni di classe, sociali e politiche (mondo del lavoro, disoccupazione, sanità, servizi sociali, giovani, immigrazione, cultura e memoria popolare); e che sia interno alla realtà sociale vera e concreta. Insomma, un punto di riferimento materiale per tutti coloro che vivono del proprio lavoro (o non lavoro), di confronto,di crescita e di iniziative che facciano vivere concretamente,seppure su terreni minimi,una alternativa di opposizione e di emancipazione, a questo sistema sociale.
5)CULTURALE: il Centro intende operare anche qui controcorrente favorendo iniziative che aiutino a riappropriarsi di una concezione della cultura schierata dalla parte di chi lavora e che serva come strumento di crescita e formazione di coscienza per l'emancipazione. Su questo terreno le iniziative sono legate a esigenze e proposte che suggeriscono i componenti del Centro stesso. Dalla proiezione di video o film legati a tematiche specifiche,autoprodotti o fuori dai circuiti ufficiali perchè portatori di messaggi non omologati; alla presentazione di libri non allineati al pensiero dominante o di denuncia o legati a temi affrontati nelle varie iniziative. Si sta anche definendo concretamente il progetto della costituzione a Torino di un Archivio storico di libri, testi, documenti, riviste e video, legati alla storia del Movimento operaio e marxista.
Con queste schematiche righe vorremmo emergesse il dato fondamentale di questo lavoro e cioè, che in tempi come questi, anche un piccolo processo di aggregazione è già un passo oltre l'indifferenza e la passività. Cose da fare ce ne sono a volontà,per questo riteniamo che,date le forze e le altre attività di ciascuno, onde evitare iperattivismi confusionari, sia necessaria una struttura organizzativa precisa e razionale, con impegno e responsabilità equamente distribuiti, e non affidarsi a entusiasmi spontanei apprezzabili, ma destinati a spegnersi con il cambiar delle stagioni.
Pertanto INVITIAMO a partecipare al Centro chiunque ritenga questo un passo avanti dalla realtà intorno,a prescindere da collocazioni personali in organizzazioni politiche diverse.