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- osservatorio - mondo multipolare - 11-09-07 - n. 193
da: MarxistIndia
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Dichiarazione dei partiti della Sinistra sull’accordo bilaterale di Cooperazione Nucleare indo-statunitense
07/08/2007
I partiti della Sinistra hanno concordemente sostenuto che l'accordo di cooperazione nucleare con gli Stati Uniti non dovrebbe essere visto in modo isolato dai complessivi vincoli strategici in atto. Il patto di cooperazione nucleare è parte integrante della dichiarazione congiunta del luglio 2005 che ha aspetti politici, economici e strategici. È anche strettamente collegata all’accordo quadro militare firmato con gli Stati Uniti nel giugno del 2005.
Non è perciò possibile vedere il testo dell'accordo bilaterale "123" del negoziato con gli Stati Uniti come un'entità separata e compartimentata, senza considerare le sue implicazioni sull’indipendenza della politica estera e l'autonomia strategica dell’India e le conseguenze della richiesta degli Stati Uniti di fare dell'India il loro alleato di fiducia in Asia. Dal luglio 2005, in seguito alla dichiarazione congiunta, sono stati fatti passi per intrappolare l’India in una rete complessa di relazioni politiche, economiche e militari come parte della "alleanza strategica" : il discorso delle due democrazie che lavorano insieme su scala globale, l'influenza crescente dei forum Stati Uniti-India su economia e commercio e l’aumento della collaborazione militare, vista attraverso i negoziati per l'Accordo di Supporto Logistico, il costante aumento delle esercitazioni congiunte e l’irrinunciabile richiesta che l’India acquisti costosi armamenti dagli Stati Uniti.
Anche ora, la conferenza informativa del portavoce degli Stati Uniti sull'accordo nucleare bilaterale enfatizza la cooperazione che l’India ha reso nell’intento di isolare l’Iran votandogli due volte contro nell'AIEA e la chiara aspettativa che continuerà a rendere questa "cooperazione."
Tale aspettativa è in linea con i provvedimenti dell’Hyde Act, che appaiono sullo sfondo. L'accordo bilaterale non può essere visto al di fuori del contesto dell'Hyde Act. Tuttavia, con un’abile bozza, le due parti hanno cercato a fondo di evitare le implicazioni dell’Hyde Act, che attualmente è una" legge nazionale" e lo sarà in futuro. L'accordo che vincola per sempre con clausole l’India e che legittima gli Stati Uniti a conformarsi alle loro" leggi nazionali" è qualche cosa che dovrebbe essere visto obiettivamente per le sue serie implicazioni.
Serie preoccupazioni erano state espresse dai Partiti della Sinistra sulle varie condizioni inserite nell'Hyde Act passato dal Congresso degli Stati Uniti. Molte delle quali sono relative ad aree estranee alla cooperazione nucleare e tendono a costringere l’India ad accettare gli obiettivi strategici degli Stati Uniti. Queste questioni sono:
- La certificazione e la relazione annuale del Presidente al Congresso degli Stati Uniti su una varietà di questioni di politica estera, di modo che la politica estera dell’India sia "congruente a quella degli Stati Uniti" e più specificamente che l’India si unisca agli sforzi degli Stati Uniti per isolare e anche sanzionare l’Iran [Sezione 104g(2) E(i)]
- La partecipazione e la formale dichiarazione indiana di appoggio alla molto controversa Iniziativa della Sicurezza della Proliferazione degli Stati Uniti, che include la politica illegale di interdizione della navigazione in acque internazionali [Sezione 104g(2) il K]
- Il conformarsi dell’India ai vari accordi bilaterali/multilaterali dei quali l’India non è attualmente una firmataria, come il Controllo della Tecnologia Missilistica degli Stati Uniti (MTCR), l'Australian Group etc [Sezione 104c E,F,G]
Tutto ciò è parte dell’Hyde Act. L'Accordo 123 si riferisce solamente alla stretta questione della fornitura di materiali nucleari e alla cooperazione su questioni nucleari. I provvedimenti dell'Hyde Act sono molto più ampi dell'accordo 123 e potrebbero essere usati non solo per mettere fine all'accordo123 nell'eventualità di un test nucleare ma anche se l’India non si conformasse alla politica estera degli Stati Uniti. La clausola di cessazione è ad ampio raggio e non si limita solamente alla violazione dell'accordo come fondamento per la sospensione o la fine del contratto. Perciò, questi provvedimenti estranei dell'Hyde Act potrebbero essere usati in futuro per mettere fine all'Accordo 123. In tale eventualità, l’India ritornerebbe in un completo isolamento nucleare, mentre dovrebbe pur sempre acconsentire alla misure di sicurezza dell’AIEA. Perciò l'argomento che le condizioni del Hyde Act non sono importanti e lo sono solamente le clausole “123”, è mal posto; non deve significare l'accettazione delle regole imposte dagli Stati Uniti sul diritto sovrano dell'India di esercitare la sua scelta. La direttiva nell’Hyde Act riguardo il Trattato sulla Limitazione del Materiale Fissile (FMCT) è inaccettabile.
Un aspetto importante della cooperazione nucleare indo-statunitense è la remissione del tradizionale impegno dell’India al disarmo nucleare universale. Essendosi l’India adattata ad un ordine nucleare globale condotto in modo non equo dagli Stati Uniti, il suo ruolo guida, in quanto grande paese non allineato, nel difendere il disarmo nucleare, è dato come superato.
Mentre l'Accordo 123 è stato presentato come una vittoria per le posizioni dell'India in conformità con le assicurazioni del Primo Ministro nel Parlamento, noi troviamo che ci sono molte questioni sulle quali cade subito quello che il Primo Ministro aveva assicurato al Parlamento. Mentre gli impegni indiani sono vincolanti per sempre, alcuni degli impegni che gli Stati Uniti hanno preso sono piuttosto ambigui e sono tali da poter essere revocati in una data futura.
Nei termini previsti dall’Hyde Act, è chiaro che una delle assicurazioni chiave data dal Primo Ministro al Parlamento il 17 agosto 2006 (che la cooperazione nucleare Indo-U.S. coprirebbe l’intero ciclo del combustibile nucleare) sarebbe violata. L’accordo 123 proposto, mentre usa superficialmente l'enunciazione originale della Dichiarazione Congiunta del 2005 di " piena cooperazione nucleare civile", nega cooperazione o accesso in qualsiasi forma per alimentare l'arricchimento, il riprocessamento e le tecnologie di produzione di acqua pesante. La dichiarazione di intenti nell'accordo che un emendamento appropriato per abilitare questo accesso possa essere considerato in futuro è di poco o nessun valore operativo.
Inoltre, questo rifiuto (esplicitato nell’Art 5.2 dell'accordo proposto) esteso anche al trasferimento a casi di doppio uso, potrebbe essere utilizzato per l’arricchimento, il riprocessamento o installazioni di produzione di acqua pesante, con una nuova stipulazione dell'Hyde Act. In questi termini si potrebbe procedere a una vasta serie di sanzioni su una quantità di tecnologie, facendo cadere ben presto"la piena cooperazione nucleare civile."
È anche importante riconoscere che, con questo accordo, i reattori ad autoproduzione di neutroni veloci sarebbero trattati come parte del ciclo combustibile ed anche ogni tecnologia richiesta per questo andrebbe sotto le sanzioni della tecnologia di doppio uso. Ciò sarebbe vero anche se in futuro i reattori ad autoproduzione di neuroni veloci fossero impiegati nel settore civile e sotto le norme di sicurezza. Così, il tentativo dell'India di costruire una programma di energia nucleare indipendente, trifase, alla fine potenziato dal torio, dovrebbe essere sviluppato in condizioni di isolamento con sanzioni per la tecnologia esistente.
Si dovrebbe notare che le tecnologie di doppio uso concernono un’ampia varietà di applicazioni, che sono usate ben oltre il settore nucleare e che con questa clausola gli Stati Uniti hanno efficacemente armato se stessi, acquisendo influenza per imporre sanzioni su una serie di attività indiane. Anche alle nuove installazioni costruite per rilavorare il combustibile esausto con le misure di sicurezza saranno applicate le onerose sanzioni previste per le tecnologie di "doppio-uso". Questo è certamente molto diverso da quello che il Primo Ministro aveva assicurato al Parlamento, cioè che questo patto riconosceva l’India come una potenza nucleare avanzata e le permetteva il pieno accesso alle tecnologie civili.
Un'altra assicurazione chiave data dal Primo Ministro era che l’India avrebbe accettato le normative irrevocabili solamente in cambio della garanzia di fornitura ininterrotta di energia. Mentre l'accettazione delle misure di sicurezza da parte dell'India è stata registrata per sempre, il collegamento di tali salvaguardie con la fornitura di combustibile rimane perennemente poco chiaro. Sembra essere stata accettata nell'accordo l'assicurazione che gli Stati Uniti abiliterebbero l’India a costruire una riserva strategica di combustibile per proteggersi contro l’interruzione delle forniture per una durata che copre la vita dei reattori nucleari operativi. L'accordo assicura anche che, nell'evento della fine della cooperazione con gli Stati Uniti, la compensazione sarebbe pagata con la restituzione dei materiali nucleari e dell’attrezzatura relativa. Questa sarà l’esigua consolazione per il danno causato.
Comunque, se la fornitura di combustibile continuerà anche dopo la sospensione o la cessazione dell'accordo dipende solamente dal Congresso Stati Uniti. L’Hyde Act stabilisce esplicitamente che gli Stati Uniti opereranno con altri paesi del Gruppo Fornitori Nucleari (NSG) per bloccare ogni combustibile e altre forniture all’India se, per le leggi degli Stati Uniti, l'accordo è terminato. Dal momento che questo accordo dà esplicitamente alla legislazione nazionale il potere di decisione, sembra che, nel caso in cui gli Stati Uniti decidano di porre termine all'Accordo, non solo cesserà la fornitura di combustibile dagli Stati Uniti ma questi sono anche tenuti dall’Hyde Act ad operare con il Gruppo Fornitori Nucleari (NSG) per impedire tutti gli approvvigionamenti futuri. La clausola 5.2 sull’interruzione delle forniture sembra tuttavia essere limitata ai “guasti del mercato” e non a coprire un’interruzione che abbia luogo sotto le clausole dell’Hyde Act. In tale eventualità, gli Stati Uniti dovranno pagare una compensazione all’India ma tutte le future forniture di combustibile si fermerebbero. Perciò l'accordo 123 rappresenta l'accettazione per sempre delle misure di sicurezza dell’AIEA per un’incerta fornitura di combustibile e il permanente isolamento nucleare riguardo ad un sostanziale aumento della capacità tecnologica.
E’ chiaro che il governo UPA attende con ansia un accordo con il NSG che sarebbe più ad ampio raggio dell'accordo123, permettendo l’accesso a tecnologie di arricchimento e riprocessamento, e l’appoggio a costruire una riserva strategica ed una provvista di combustibile nucleare in caso di interruzione delle forniture americane o di sospensione o cessazione dell'accordo 123. Nel possibile evento che il NSG non ponga vincoli, i termini dell'accordo 123 avrebbero un impatto addirittura più negativo di quanto ci appaia oggi. La stessa considerazione si applica ad ogni accordo che potrebbe essere fatto con l'AIEA.
Il Primo Ministro ha assicurato il Parlamento che ogni passo sarà preso dall'India in modo reciproco ai passi degli Stati Uniti. L'Accordo vincola l’India a cambiamenti di lungo termine virtualmente irreversibili per le sue strutture nucleari istituzionali e le sue intese. È cruciale assicurarsi che l’India sia davvero pienamente soddisfatta su tutti gli aspetti dell'accordo, anche per quanto concerne altri interessi della politica strategica ed estera, prima che sia effettivamente perfezionato il suo piano di separazione e le sue installazioni civili siano messe sotto la salvaguardia permanente dell’AIEA. Sono perciò di importanza vitale non solo i provvedimenti dell'Accordo ma anche la sequenza delle azioni.
Il cattivo accordo di cooperazione nucleare non può essere giustificato sulla discutibile base di aumentare le nostre risorse energetiche o di raggiungere la sicurezza energetica. La motivazione da parte degli Stati Uniti sono i vantaggi commerciali per miliardi di dollari che accumuleranno le loro società.
L'accordo nucleare bilaterale deve essere considerato un passo cruciale per irretire l’India nei disegni strategici globali degli Stati Uniti. Nel corso dei negoziati per l'accordo nucleare sono stati fatti passi per una più stretta collaborazione militare. L’Accordo di Accesso ed Assistenza Trasversale, altrimenti noto come Accordo di Supporto Logistico, è stato spinto avanti come clausola nell'Accordo Quadro della Difesa. Questo porterebbe a regolarizzare la richiesta di scalo da parte delle navi della flotta degli Stati Uniti nei porti indiani per rifornimento, manutenzione e riparazione. Le regolari esercitazioni navali congiunte ora sono state allargate per includere l’India nella cooperazione di sicurezza trilaterale che esiste già tra gli Stati Uniti, il Giappone e l'Australia. Le esercitazioni navali congiunte di settembre nella Baia del Bengala sono un passo notevole in questa direzione. Gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni sull'India affinché compri una vasta gamma di armamenti, come aeroplani da combattimento, elicotteri, radar ed artiglieria, che comportano contratti da molti miliardi di dollari. Lo scopo è assicurare"interoperatività" alle due forze armate.
I partiti della Sinistra avevano precocemente ammonito il governo a non accettare la cooperazione nucleare con gli Stati Uniti in termini che compromettessero la sua politica estera indipendente ed i suoi diritti sovrani di sviluppare un programma nucleare indipendente. Avevano chiesto al governo UPA di desistere dal procedere con i negoziati per l'accordo123, finché i provvedimenti ostili dell'Hyde Act fossero stati tolti di mezzo.
I partiti della Sinistra, dopo un’analisi accurata del testo dell'accordo 123- ed averlo osservato nel contesto della germogliante alleanza strategica con gli Stati Uniti- non possono accettare l'accordo. Le Sinistre richiamano il governo a non procedere ulteriormente ad operare all'accordo. Ci deve essere una revisione degli aspetti strategici delle relazioni indo-statunitensi in parlamento. I partiti della Sinistra intendono premere per un emendamento Costituzionale per sottoporre i trattati internazionali e certi accordi bilaterali all’approvazione del Parlamento.
- (Prakash Karat) Partito Comunista dell'India (Marxista)
- (A.B. Bardhan) Partito Comunista dell’India
- (Devarajan) Blocco Panindiano D'Avanguardia
- (Abani Roy) Partito Socialista Rivoluzionario
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org di Bf