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Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) - 17° Assemblea
9-14 marzo 2007/Hanoi – Vietnam
“Rafforziamo la lotta contro l’aggressione imperialista e lo sfruttamento, per la pace, la solidarietà e la trasformazione sociale”
Discorso di Miguel Madeira – Presidente della WFDY
11 aprile 2007
Intendiamo sopperire alla quasi totale assenza di informazione in Italia sullo svolgimento della 17° Assemblea della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica – assise che ha coinvolto 70 organizzazioni giovanili di 50 paesi - pubblicando il testo integrale della relazione introduttiva
La redazione di “Resistenze.org”
Onorevole Dirigenza del Partito Comunista del Vietnam
Dirigenza dell’Unione della Gioventù Comunista Ho Chi Min
Distinti delegati ed ospiti
Cari compagni e amici
A nome della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) desidero trasmettere a tutti voi i calorosi saluti in occasione di questo importante momento nella storia della nostra Federazione.
A quasi un anno dalla decisione del Consiglio Generale ci troviamo in questa sede per testimoniare che la 17° Assemblea rappresenta un significativo momento nell’opera di rafforzamento della lotta antimperialista della gioventù. Dopo un lungo e faticoso lavoro realizzato da varie organizzazioni, un’intensa preparazione in termini di discussione e azione politica, di coinvolgimento e mobilitazione finalizzati alla promozione dei nostri ideali, celebriamo oggi la Cerimonia di Apertura della 17° Assemblea della nostra WFDY.
Esprimiamo il nostro grande apprezzamento per la disponibilità, l’impegno e gli sforzi dell’Unione della Gioventù Comunista Ho Chi Min e del suo partito, il Partito Comunista del Vietnam, indirizzati a fornire tutte le agevolazioni necessarie per lo svolgimento della nostra Assemblea. Desideriamo anche rimarcare il coraggioso esempio offerto dalla gioventù Vietnamita nella sua lotta per l’indipendenza, il progresso sociale e il socialismo.
Malgrado le difficoltà che le nostre Organizzazioni affiliate devono affrontare e superare, abbiamo conseguito un’ampia e rappresentativa partecipazione, che ci rende orgogliosi e fiduciosi. Permettetemi di citare in modo particolare quelle Organizzazioni affiliate che per diverse ragioni non sono potute intervenire qui con noi, ringraziandole per i loro messaggi che augurano successo al nostro lavoro.
Siamo molto lieti di accogliere le Organizzazioni amiche a livello nazionale, regionale e locale, che sono qui con noi per scambiare idee ed esperienze allo scopo di dare concretezza al nostro sentire comune.
Un ringraziamento particolare va rivolto ai veterani della WFDY, che ci hanno onorato della loro presenza all’Assemblea.
Siamo sicuri che l’Assemblea, in quanto momento di discussione collettiva, di costruzione di opinioni, azione ed amicizia, contribuirà ad approfondire la conoscenza della situazione politica, economica e sociale della gioventù di tutto il mondo e della sua realtà, dei suoi problemi e aspirazioni, e a rafforzare la WFDY, quale organizzazione non governativa internazionale, antimperialista, progressista, democratica e di massa della gioventù, che promuove l’unità, la cooperazione, le azioni organizzate, la solidarietà e lo scambio di informazioni ed esperienze di lavoro e di lotta tra le forze giovanili progressiste, svolgendo un ruolo indispensabile nella lotta contro l’aggressione imperialista e lo sfruttamento, per la pace, la solidarietà internazionalista, la trasformazione sociale e i diritti dei giovani.
Cari compagni,
Guidati dalle conclusioni della 16° Assemblea, svoltasi nel marzo 2003 all’Avana, Cuba, intendiamo evidenziare quale positivo risultato, che gli obiettivi ambiziosi che ci eravamo proposti sono stati quasi totalmente raggiunti. Ciò ha permesso alla WFDY di preparare la sua 17° Assemblea più forte e più ricca di esperienze nella lotta che oggi si sta conducendo per i diritti e i bisogni della gioventù, per fronteggiare le vecchie e le nuove sfide nei diversi paesi e regioni, per affrontare l’imperialismo e le sue politiche, per riunire le più ingenti forze attraverso le organizzazioni nei rispettivi paesi, al fine di realizzare le aspirazioni dei giovani. Da allora la realtà ha dimostrato la correttezza delle nostre valutazioni e decisioni in merito all’attuale situazione mondiale, all’offensiva imperialista contro la gioventù e i popoli, alla risposta del movimento mondiale con le sue lotte ed azioni ed al ruolo che la WFDY deve svolgere in questa fase.
In questo momento, le forze mondiali dell’imperialismo, con alla testa il governo degli Stati Uniti, hanno lanciato una offensiva aggressiva, nel tentativo indiscriminato di rimuovere tutti gli ostacoli sulla strada del consolidamento del loro potere globale. Aiutato dal cambiamento dei rapporti di forza nel mondo e dalla sua grande offensiva ideologica, l’imperialismo intensifica lo sfruttamento e, in virtù della propria intrinseca caratteristica, utilizza la guerra e la repressione per assicurarsi il controllo e l’espansione dei mercati, per impadronirsi delle risorse naturali e per reprimere le lotte dei popoli.
Questa aggressività dell’imperialismo non è certo dovuta al caso. Essa deriva dalla sua incapacità strutturale di trovare soluzione ai bisogni della larga maggioranza della popolazione mondiale e, allo stesso tempo, di perpetuare la sua esistenza. Sebbene disponga di ingenti risorse, di strumenti sofisticati per tenere sotto controllo la crisi e riesca ad ottenere dal potere politico una crescente subordinazione ai suoi ordini, la situazione economica mondiale appare sempre più instabile, con disequilibri e disuguaglianze in espansione. Dalla nostra 16° Assemblea la qualità della vita dei giovani è andata generalmente peggiorando.
Anche allo scopo di consolidare ed estendere la loro influenza in aree di rilevante importanza strategica, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno lanciato una crociata militare contro chiunque possa ostacolarli. Questa aggressività imperialista, in continua intensificazione, ha fatto ricorso a tutti i metodi per raggiungere i suoi obiettivi: i blocchi, gli embarghi, le sanzioni, la provocazione di conflitti, le minacce di intervento e di utilizzo delle armi nucleari, i cosiddetti “attacchi preventivi”, gli interventi militari, le guerre e le occupazioni, l’istigazione e la manipolazione dei conflitti regionali. Tutto ciò è diretto contro paesi e movimenti, minacciando la pace globale e la sicurezza, aumentando l’ineguaglianza e la povertà, seminando morte e miseria.
Affermano di volere combattere il terrorismo, ma in realtà vogliono solo stroncare le proteste sociali e la lotta antimperialista, per assicurare piena libertà di movimento al grande capitale transnazionale e per fare il pieno di profitti. In realtà, il capitalismo produce e alimenta il terrorismo in molteplici forme. Il tentativo spudorato di presentare la resistenza come una forma di violenza e la lotta come una forma di terrorismo non è certo di oggi, e per questo i popoli non si fanno ingannare.
Negli ultimissimi anni, abbiamo assistito ad un crescendo di preoccupanti tentativi non solo di mettere al bando le organizzazioni che in modo più incisivo dirigono la lotta nei loro paesi, ma anche di criminalizzare le loro idee, di limitare i diritti democratici e le libertà. Questa offensiva si propone – sul piano delle idee – l’obiettivo di mistificare, mascherare e legittimare il carattere sfruttatore ed oppressivo dell’imperialismo, di scoraggiare la lotta antimperialista e di generare e diffondere le idee che possano rivelarsi utili per la classe dominante. Per l’imperialismo l’essenziale è che il popolo non si organizzi, non metta in discussione, non pensi, non discuta o rifletta, non gli faccia conoscere la sconfitta, che rappresenterebbe la vittoria dei lavoratori e del popolo. A tal fine, l’imperialismo cerca anche di nascondere, revisionare e riscrivere la storia.
Cari compagni,
Non siamo ancora arrivati alla fine delle ideologie e alla fine della storia. Due tendenze principali si stanno confrontando tra loro: da un lato, l’imperialismo con le sue politiche di intervento e di guerra e, dall’altro, i popoli che lottano per i loro inalienabili diritti. Fino a quando l’ingiustizia e lo sfruttamento domineranno il mondo, fino a quando i popoli saranno oppressi, ci sarà sempre resistenza. Anche se in questo momento stiamo attraversando un periodo di accumulazione di forze, il potenziale di trasformazione è in ascesa e le forze progressiste e amanti della pace resistono, realizzando anche vittorie e rafforzandosi.
L’imperialismo non è invincibile, al contrario di quanto cerca di far credere; la sua crisi, in continuo approfondimento, è strutturale e la sua aggressività non troverà sbocchi, se non in una sconfitta ad opera dei popoli. La lotta è la strada per combattere contro l’imperialismo e per conquistare i diritti. In questo contesto, la lotta a livello nazionale rappresenta un elemento centrale della lotta contro le misure che in particolare colpiscono i giovani. La difesa dei diritti dei giovani significa l’esercizio di questi diritti, il fatto che tali diritti siano resi quotidianamente esigibili. La lotta deve essere sempre connessa alla vita quotidiana nella scuola, sul posto di lavoro, nel territorio, perché è in questo modo che è possibile rafforzare la lotta globale contro l’imperialismo, attraverso le lotte nei diversi paesi, la crescita della coscienza dei giovani, il rafforzamento del movimento associativo degli studenti e dei giovani e delle giuste richieste delle masse giovanili di una trasformazione della realtà concreta.
Si avverte in molte parti del mondo il totale fallimento delle politiche neoliberali, con cui si scontrano vasti settori di giovani e studenti, che rappresentano le forze più progressiste, radicali e dinamiche della società. Si tratta di forze importanti con capacità di aggregazione nella lotta per la trasformazione sociale e il progresso. Il futuro di ogni paese sarà fortemente influenzato dalle lotte unitarie dei suoi giovani, che per questo sono diventati uno dei principali obiettivi dell’imperialismo.
Un rilevante esempio di ciò è rappresentato dalla partecipazione di 17.000 delegati di 144 paesi al 16° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, svoltosi con successo a Caracas, Repubblica Bolivariana del Venezuela, nell’agosto 2005, all’insegna dello slogan “Per la Pace e la Solidarietà. Lottiamo contro l’Imperialismo e la Guerra!”, che ha dato continuità al movimento dei Festival, rafforzandolo in quanto una delle principali espressioni delle lotte antimperialiste, antifasciste e anticolonialiste condotte dalla gioventù e in quanto il più ampio e significativo evento di massa politico e culturale organizzato dai giovani e dagli studenti progressisti e democratici su scala mondiale.
Permettetemi anche di cogliere l’occasione per estendere la fraterna solidarietà della WFDY alla gioventù e ai popoli di Cuba Socialista, RDP di Corea, Venezuela Bolivariano, Libano, Palestina, Iraq, Afghanistan e Sahara Occidentale per la loro coraggiosa resistenza contro l’offensiva imperialista, nella difesa e nella lotta per la loro indipendenza e sovranità, un esempio per le nostre lotte. Salutiamo anche le avanzate politiche ed elettorali delle forze progressiste, di sinistra e democratiche realizzate nel mondo recentemente. Salutiamo e partecipiamo attivamente alle proteste e alle mobilitazioni della gioventù, che testimoniano quanto il richiamo degli ideali di progresso rappresenti una minaccia per il sistema di sfruttamento e di discriminazione.
In questo momento la complessa e pericolosa situazione a livello internazionale ci mette di fronte a sfide più difficili e a maggiori responsabilità. Rafforzando la nostra Federazione in tutti i continenti, ci sforziamo di promuovere gli interessi e i diritti della gioventù. Lottiamo per organizzare la gioventù e gli studenti nei nostri paesi, sulla base dei problemi comuni alla loro vasta maggioranza, delle rivendicazioni e parole d’ordine che ci uniscono.
La WFDY si ispira ai nobili ideali e obiettivi della generazione che la fondò e di tutte le altre generazioni che hanno vigorosamente lottato contro l’imperialismo, mano nella mano con i giovani e i lavoratori, per una nuova società, più fraterna e giusta, senza sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. La WFDY non ha mai cessato di lottare per la liberazione dell’umanità da ogni tipo di oppressione, sfruttamento, dominio e discriminazione. Possiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato nel corso degli anni, non arrendendoci mai e neppure sottomettendoci all’ideologia dominante o rinunciando ai nostri principi. La WFDY è impegnata a lottare per i diritti della gioventù e a realizzare i sogni e le aspirazioni dei giovani di tutto il mondo.
Gli ideali che erano presenti al momento della fondazione della WFDY rimangono completamente validi e le sue tradizioni democratiche e progressiste rafforzano la nostra determinazione a continuare la lotta, iniziata più di 60 anni fa, nel secolo appena iniziato e che diventerà il secolo del popolo e della gioventù, il secolo della vittoria del popolo sull’imperialismo. Facciamo appello alla gioventù perché si unisca a questa lotta, fiduciosi che la vittoria sarà nostra!
Dichiaro aperta la 17° Assemblea della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica! Rafforziamo la lotta contro l’aggressione imperialista e lo sfruttamento, per la pace, la solidarietà e la trasformazione sociale!
Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare