www.resistenze.org - osservatorio - mondo - politica e società - 08-07-09 - n. 281

Il G8 seduto sulle macerie del mondo
 
di Pietro Ancona
 
Preceduto da ondate di arresti effettuati a scopo di "prevenzione" che hanno dato una impronta del tutto poliziesca e militare all'Italia che lo ospita si apre il G8, la parata dei potenti della terra o di coloro che continuano a ritenersi tali senza più esserlo.
 
Averlo fatto a l'Aquila dentro le macerie del terremoto gli ha fatto assumere un significato fortemente simbolico ed evocativo del ruolo dell'Occidente in quale è assiso sopra le macerie dei bombardamenti del Libano, di Gaza, dell'Afghanistan, della Somalia , dell'Iraq ed ora del Pakistan, macerie e cataste di cadaveri giustificate dalla lotta al terrorismo e dalla esportazione della democrazia. In Iraq ed in Afghanistan la democrazia è stata importata mettendo due marionette al governo.
 
Come ieri la ricerca delle armi di distruzioni di massa "giustificò" l'invasione dell'Iraq e l'impiccagione di Sadam Hussein e dei suoi collaboratori, oggi l'esigenza di impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari giustifica la crescente aggressità di Israele (che possiede un immenso arsenale di bombe atomiche e vuole restare la sola potenza nucleare della regione) e dell'Occidente e l'avvicinarsi a grandi passi di una catastrofica guerra. Si prepara una iniziativa militare contro l'Iran preludio del grande scontro dell' Apocalissi con la Cina e con la Russia.
 
In questo contesto vanno lette le zampate all'Italia minacciata di essere espulsa dal G8 per "incompetenza" e per la squalifica di Berlusconi secondo il Guardian ma in effetti per avere avuto l'ardire di stipulare accordi con la Russia per il gasdotto che hanno fatto imbestialire gli angloamericani ed i tedeschi e per non essere molto solerte a ballare sulla corda quando Obama suona la fisarmonica per l'Iran. L'invio di altri cinquecento soldati in Afghanistan è servito a placare solo per il momento gli Usa che esigono sempre obbedienza totale ed immediata dai loro "alleati". Il Presidente cinese Hu Jintau è stato costretto ad abbandonare l'Italia e rientrare di corsa in patria per occuparsi della ribellione degli Uiguri puntualmente scoppiata a ridosso del G8 come la rivolta dei monaci tibetani scoppiò proprio durante le Olimpiadi e riuscì a mettere sul banco degli imputati la Cina distraendo il mondo dalla sua raggiunta prosperità e dai suoi successi.
 
Bisogna dare atto al dipartimento americano che si occupa di questi problemi di avere una gamma di opzioni che vanno dalle "rivoluzioni colorate", ai colpi di Stato, ai pogrom delle minoranze, alla guerriglia fino alle occupazioni militari precedute da bombardamenti e blocchi di strangolamento commerciali. Il colpo di stato dei gorillas honduregni è servito ad ammonire i sempre più riottosi ed indipendenti Stati dell'America Latina che la loro esistenza è sempre a rischio e che possono essere rovesciati. La rivoluzione "verde" dell'Iran non è riuscita come quelle che la Cia ha organizzato nei paesi exURSS ma è riuscita a creare grosse difficoltà al governo di quel disgraziato Paese da sempre nel mirino degli inglesi, dei tedeschi, degli americani a causa del petrolio.
 
Nel mondo del dopoguerra e della decolonizzazione si creò una coalizione di Stati indipendenti capeggiati dalla Jugoslavia del grande Tito che rifiutava l'allineamento con i due blocchi e rivendicava crescita e prosperità per i paesi poveri. Cinquanta anni dopo e venti anni dopo la caduta dell'URSS le cose sono peggiorate e c'è la corsa ad ingraziarsi l'Occidente predone piuttosto che contestarne l'egemonismo e la violenza. Gli Stati fanno la fila per essere ammessi al G8 magari per assistere in piedi mentre altri banchettano. G8 che farà un pò di colletta per gli aquilani e distribuirà qualche spicciolo ed un pò di farina vecchia e piena di vermi e qualche cassa di medicinali scaduti ai poveri che diventano sempre più poveri tanto poveri da essere ossessionati soltanto dal bisogno di mangiare qualcosa, qualsiasi cosa......
 
Il G8 non è un raduno di popoli liberi ma una corte riunita attorno al suo Imperatore. Una sorta di prosecuzione della "alleanza dei volenterosi" che è stata creata per combattere gli stati "canaglia" (ove per canaglia si intende uno Stato che interessa o per il petrolio o per la geografia gli USA che lo vogliono subito a loro disposizione ma che in qualche modo resiste alla loro irresistibile attrazione...)
 
Nessuno protesterà per essere stato truffato dai titoli tossici che hanno inquinato la finanza e l'economia mondiale. Non si faranno regole per "imbrigliare" il mercato. Gli squali continueranno a pascersi dei pesci piccoli. La richiesta del Papa di un liberismo etico resterà priva di conseguenze pratiche come sa la Chiesa che scrive una cosa ma ne fa un'altra (vedi cardinale Maradiega in Honduras)
 
Pietro Ancona
 
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it