www.resistenze.org - pensiero resistente - movimento comunista internazionale - 20-08-08 - n. 239

da Partito Comunista Tedesco (DKP) - www.dkp-online.de/uz/
traduzione da tedesco per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Una guerra annunciata
 
Il giocatore d’azzardo Saakashvili e la sua fallimentare guerra-lampo.
 
di Arno Neuber
 
George W. Bush nel passato non ha lesinato lodi per la Georgia ed il suo governo indicandoli come "faro di libertà per la regione ed il mondo". In tal modo, l’avventuriero Saakashvili ed il suo governo negli ultimi anni hanno alquanto esteso la posizione militare contro la Russia. Il fatto che la reputazione del presidente georgiano nei confronti della sua popolazione, dato l'alto tasso di disoccupazione, la povertà di massa e uno stile di governo autocratico, negli ultimi mesi sia diminuita fortemente può essere uno dei motivi che lo hanno indotto a cercare la salvezza nel tentativo di una guerra lampo contro l’Ossezia del Sud.
 
Questa aggressione, senza l'approvazione ed il sostegno dell'amministrazione Bush a Washington, è difficile da immaginare. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno massicciamente formato ed aggiornato l’esercito georgiano in vista di un conflitto con la Russia. Dal 2004 al 2006 il governo Saakashvili ha aumentato quasi del triplo la spesa militare, e dal 2006 al 2007, è stata raddoppiata nuovamente. Saakashvili ha voluto che la Georgia ed il suo esercito fossero nel più breve tempo possibile compatibili con l’ingresso nella NATO. Come segno di buona volontà verso Bush, ha inviato anche 2000 soldati in Iraq, che ora sono tornati indietro per mezzo della US Air Force per far fronte allo sforzo bellico nel Caucaso.
 
Un anno fa il Presidente della Georgia ha richiamato 100.000 riservisti come "chiaro messaggio rivolto a tutti riguardo alla messa in discussione dell’integrità territoriale della Georgia". Ai primi di giugno, il Segretario di Stato USA Rice ha incontrato a Tbilisi il governatore di Saakashvili per l'Ossezia meridionale. Poco dopo hanno avuto inizio manovre comuni tra soldati georgiani e statunitensi. Una parte delle truppe nordamericane erano ancora nel paese, quando il Presidente georgiano ha ordinato l’attacco all’Ossezia del Sud. Inoltre 127 militari statunitensi sono stati utilizzati come formatori e consulenti dell’esercito georgiano. Da Mosca, ci sono segnalazioni che parlano di un impegno molto più elevato di esperti militari degli Stati Uniti, fino alle 3000 unità.
 
Il governo degli Stati Uniti e quelli della NATO che hanno spinto per un ingresso della Georgia nella Alleanza atlantica, ricorrendo al sentimento antirusso di un giocatore d’azzardo, e dopo che la guerra d’aggressione di Saakashvili è stata consigliata/caldeggiata, sono in una situazione di stallo. Nelle interviste, ha descritto il contrattacco russo come "un’aggressione contro gli americani" ed il vice Presidente Cheney ha prontamente aggiunto che "l'aggressione russa" non può rimanere senza una risposta.