www.resistenze.org - popoli resistenti - palestina - 27-04-06

da  Voltaire, édition internationale


Una delegazione di rabbini antisionisti ricevuta al parlamento palestinese


Quando il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, nell’ottobre 2005, aveva ribadito l’opposizione della Repubblica islamica allo Stato sionista (non agli ebrei), l’unione dei rabbini ultra-urtodossi di Neturei Karta aveva pubblicato una lettera di solidarietà  alle sue dichiarazioni. Ora questo gruppo, presente principalmente in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, ma anche con circa 400 famiglie residenti a Gerusalemme, ha inviato una sua delegazione a Teheran in Iran  che è stata ricevuta con tutti gli onori.

In questa occasione 14 rabbini appartenenti al movimento si sono recati al parlamento palestinese, dove la nuova maggioranza controllata da Hamas ha aggiornato la sua seduta, per riservare loro una calorosa accoglienza. Alla testa di questa delegazione, c’era il rabbino Moshe Hirsh, che egli stesso si dichiara un «ebreo palestinese», e non è certo la prima volta che prende queste posizioni.

 

Infatti, egli era stato in passato consigliere di Yasser Arafat sulle questioni ebraiche. Oggi il suo movimento s’inquieta per il recupero dell’Olocausto a fini politici da parte dei difensori dello Stato di Israele e non esita a sostenere apertamente Hamas: «… Noi siamo dei veri ebrei che oggi sono venuti al Consiglio legislativo palestinese per proclamare il nostro appoggio nei confronti di Hamas e del popolo palestinese …», ha dichiarato il portavoce del movimento che considera il sionismo contrario alla legge talmudica.

16 marzo 2006

Da  Voltaire, édition internationale