www.resistenze.org - proletari resistenti - lavoro - 25-06-12 - n. 415

da www.lacgilchevogliamo.it/cms/intervento-mario-boyer-la-cgil-che-vogliamo-abruzzo
 
La CGIL e i "Cattivi Maestri"
 
di Mario Boyer, La CGIL che Vogliamo Abruzzo
 
22/06/2012
 
Considerato che l'ultimo C.D. nazionale della CGIL ha revocato la precedente decisione unanime di 8 ore di sciopero generale contro il disegno di legge sul mercato del lavoro e lo svuotamento dell'art. 18, dando di fatto così via libera alla sua definitiva approvazione nei prossimi giorni da parte del Parlamento, non ho personalmente alcuna esitazione a indicare la Segreteria nazionale della CGIL, che ha sollecitato con forza questa decisione dell'Organismo dirigente nazionale, come "Cattiva Maestra" non solo per quanti credono ancora in una funzione sociale e democratica "alta" della nostra Organizzazione, ma soprattutto per il suo gruppo "diffuso", a partire dalle Camere del lavoro, dai delegati sindacali, dai militanti di base.
 
"Cattivo Maestro" è l'epiteto con cui si addita quella persona che riscuote una certa fiducia umana, ma al cui pensiero e/o condotta si attribuisce la pesante responsabilità non solo di recare danno al prossimo, ma anche offrirsi come cattivo modello educativo, con la conseguenza della proiezione della sua dannosità nel tempo.
 
La Segreteria Nazionale è "Cattiva Maestra" per tutte le ragioni esposte da Gianni Rinaldini nel suo recentissimo intervento su "Il Manifesto". Ragioni che ho condiviso integralmente e a cui rimando senza doverle ripetere una per una; da quelle inerenti la gestione burocratica della democrazia di organizzazione e lo svuotamento di senso del pluralismo interno (che per essere tale deve essere praticato concretamente e non solo retoricamente enunciato), a quelle che investono la responsabilità di aver rinunciato come Cgil a difendere fino in fondo, cioè con forme di lotta adeguate alla durezza dell'attacco, i pensionati e i lavoratori italiani dalle martellate loro inflitte dal Governo Monti.
 
Il cattivo insegnamento di questa condotta suggerita e praticata dalla attuale Segreteria nazionale è "sovrabbondante e indigeribile" per chi mantiene ancora desta la memoria della nostra storia, o quanto meno ha ricordo di quelle ultime lotte memorabili di "tutta la Cgil" che si conclusero con la manifestazione al Circo Massimo del 23 marzo2002.
 
E' un cattivo insegnamento che arriva ai delegati e ai territori con questo messaggio fondamentale, indicativo di un inquietante disarmo morale e politico: "Il modello Cisl-Uil ha vinto e da tempo, fin dalla Riforma della contrattazione del 28 giugno, Si tratta ora di portare a destinazione, con intelligenza (e soprattutto evitando la discussione) il passaggio ormai avviato per il sindacalismo confederale italiano dal "sindacato conflittuale" al "sindacato parastatale e consociativo".
 
In conclusione, personalmente penso che, o si apre da subito in CGIL a tutti i livelli, a partire dal livello nazionale, una "discussione vera" incentrata sulla fondamentale domanda "Dove sta andando la CGIL", o occorrerà ragionare sulla inevitabilità della richiesta di un Congresso straordinario da tenersi entro la prossima primavera.
 
Pescara,22.6.2012
 

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