Settembre 2001Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino

Associazione Culturale  Via S. Anselmo 13  10125 Torino  ccdp.to@libero.it  tel. 339 3204016 - 338 1755563

 

Bilancio e Proposta

 I compagni fondatori dell’Ass. di Cultura Popolare di Torino nel corso della annuale riunione di bilancio politico e di attività, prendono atto della complessa situazione in cui versa l’area della sinistra di classe, qui a Torino come altrove.

Valutate le realtà specifiche si è arrivati alla decisone di rilanciare l’attività dell’Associazione caratterizzandola e definendola in modo più organico e di prospettiva, con precisi obiettivi di lavoro.

 Negando qualsiasi logica di gruppo, intendiamo lavorare nel prossimo anno all’aggiornamento e rafforzamento di un area di compagni al di là di appartenenze organizzative per la resistenza culturale, politica ed ideologica allo stato presente delle cose, senza ottimistiche previsioni di grossi passaggi storici a breve.

Un’area di compagni che si caratterizzi nella condivisione di questo giudizio, e sia capace di essere “trasversale”, che sappia  accettare e dialettizzare differenze e diversità di giudizi su singole questioni o tattiche di ciascuno, mantenendo una omogeneità definita sulle questioni di fondo, che vanno da quelle politiche generali: consapevolezza della contraddizione insanabile lavoro/capitale e coscienza anticapitalista, a quelle del sentirsi parte dello schieramento internazionale di popoli, Stati e forze che in qualche modo resistono alla concezione imperialista del Nuovo Ordine Mondiale creatosi a partire dal 1989.

Un’area che individua nel campo delle lotte di liberazione, antifasciste, laiche e di emancipazione sociale, le basi fondanti di una cultura di progresso e sviluppo dei popoli, pur consapevole dei limiti e delle contraddizioni presenti  in  ogni processo evolutivo. Fondando le proprie radici nella storia del movimento operaio, socialista e comunista, nelle sue vittorie come nelle sue sconfitte.

 A partire da queste basi di identità minime e irrinunciabili, ci rivolgiamo a compagni e compagne con cui abbiamo lavorato insieme in questi anni su vari terreni specifici, (cultura e politica, mondo del lavoro, questioni internazionali) per verificare se vi siano le condizioni per sviluppare il progetto di una associazione “contenitore” di gruppi di lavoro tematici, concreti ed autonomi. Un’associazione che sappia essere e diventare un serio e qualificato punto di riferimento e momento organizzativo di iniziative senza cedere a sterili velleità autoreferenti; che sia capace di proporre e proporsi su questioni nodali o di attualità affrontandole in modo scientifico e dialettico, utile alla ricerca, alla formazione, alla aggregazione, per la Resistenza.

 

Programma

Il rispetto delle collocazioni organizzative di ciascuno e l’efficienza operativa, valutiamo siano garantite dalla autonomia dei gruppi di lavoro, ispirati da larghi principi: unirsi a chi resiste, solidarizzare con chi lotta, interloquire ovunque ci siano le condizioni, cercando ciò che può unire.

 La progettualità  segue il percorso tracciato dalle tematiche di fondo e si avvale anche di realtà già operanti:

 

Cultura e Memoria

Resistenza/Filo della nostra memoria, ANCRI (Ass. Naz. Continuatori della Resistenza) , ANPI, GAMADI (Gruppo Atei Materialistici Dialettici), Collettivo Poeti della IIª Resistenza, Ambiente/Marxismo,

Questioni internazionali  

ASI (Ass. di Solidarietà Internazionale), Ass. “S.O.S. Yugoslavia”, Comitato per la Riunificazione della Corea, Fondazione Per la Pace Nino Pasti

 

Questioni del mondo del lavoro

FLMU ( Federaz. Lavoratori Metalmeccanici Uniti), CUB (Confed. Unitaria di Base)

Fotocopiato in proprioCoordinamento Lavoratori Comunisti Piemonte (CLCP)

 

Ricerca teorica

Unità dei comunisti, studio e approfondimento

 

http://digilander.iol.it/resistenze/ SITO INTERNET “RESISTENTE” della Ass. di Cultura Popolare