Mohammed Hassan a Torino
Venerdì 30 gennaio il Movimento “Nuovi Partigiani della Pace” del Piemonte ha
avuto come ospite a Torino il professor Mohammed Hassan, intellettuale
afro-arabo che oggi risiede e insegna in Belgio, considerato uno dei più
brillanti studiosi marxisti della “questione mediorientale”.
Il professor Hassan (introdotto dal portavoce dei “Nuovi Partigiani della Pace”
Enrico Vigna e brillantemente tradotto dal compagno palestinese Sami) ha svolto
una lunga e appassionante relazione, in cui ha tratteggiato la storia della
regione araba che si affaccia sul Golfo Persico, delineandone le peculiari
caratteristiche storiche e l’importanza strategica dal punto di vista economico
e geopolitico, e denunciando il ruolo aggressivo e di dominazione, svolto prima
dal colonialismo britannico e in seguito dall’imperialismo americano e dai suoi
alleati sionisti israeliani, ai quali, nel corso di molti decenni si è opposto
un grandioso movimento di resistenza popolare.
Il professor Hassan si è soffermato in particolare a descrivere le varie
componenti che hanno contribuito alla lotta di liberazione nazionale della
regione, sottolineando il ruolo e le posizioni dei vari movimenti nazionalisti
che hanno segnato la storia della seconda metà dello scorso secolo (nasserismo,
baathismo, ecc.) e i rapporti, a volte contraddittori, che essi hanno
sviluppato con il movimento comunista e, più in generale, di matrice marxista,
il quale, a suo avviso, ha il dovere di individuare nell’unità di un fronte
antimperialista il suo principale obiettivo nella fase storica che stiamo
attraversando.
Dopo avere illustrato con puntiglio scientifico le varie tappe dell’
“escalation” aggressiva dell’imperialismo USA, sfociate nella terribile guerra
che ha portato all’occupazione dell’Iraq, e al tentativo, di marca
squisitamente coloniale, di smembramento dello stato nazionale laico,
attraverso l’utilizzo delle divisioni religiose ed etniche, Hassan ha spiegato
le ragioni profonde dell’affermarsi di un ampio e radicato movimento di resistenza,
per ora frammentato, ma che, in un futuro non lontano, potrebbe coordinarsi in
un vero e proprio fronte unitario di liberazione.
La conferenza del professor Hassan è stata seguita da un pubblico folto e
attento, composto in buona parte da giovani.
L’iniziativa si è conclusa con l’impegno a continuare il percorso di iniziative
di approfondimento sulla situazione nel Medio Oriente, in grado di far crescere
la consapevolezza necessaria al rilancio di quel movimento per la pace e la
solidarietà con la resistenza dei popoli della regione che, nel nostro paese,
sembra vivere un momento di relativo appannamento.
Il Movimento dei “Nuovi Partigiani della Pace” del Piemonte intende infatti
continuare a fornire ulteriori contributi all’accrescimento degli strumenti di
informazione e formazione, tanto più necessari nell’attuale fase di
revisionismo storico e culturale dilaganti. Per permettere una crescita delle
conoscenze, soprattutto fra le nuove generazioni impegnate a non farsi
travolgere da quella “strategia della disinformazione” utilizzata in modo
scientifico da coloro che hanno scatenato le “guerre infinite”.
Altre conferenze e seminari sono in preparazione su varie tematiche.
Chiunque desiderasse essere informato o partecipare all’organizzazione di tali
iniziative, è pregato di comunicare la propria disponibilità alla nostra
casella di posta elettronica posta@resistenze.org.
Segnaliamo che è anche disponibile una dispensa con una raccolta degli
interventi di Mohammed Hassan, tradotti a cura del nostro sito www.resistenze.org.
Il Movimento dei “Nuovi Partigiani della Pace” del Piemonte