Proposta di creazione di un’Associazione di Solidarietà con la Repubblica di Belarus
All’interno delle attività dei Nuovi Partigiani della Pace si è formata una sezione di lavoro dedicata alla Repubblica di Belarus (Bielorussia). Abbiamo ritenuto, in quanto movimento di lotta per la pace, che il lavoro a favore della pace e contro le avventure militari, debba essere caratterizzato, al momento attuale, anche dalla capacità di prevedere e dalla volontà di prevenire le mosse politiche dell’imperialismo indirizzate all’aggressione contro quei paesi e popoli che, per motivi diversi ( politici, storici, culturali, di forte identità e dignità nazionali ) non manifestano l’intenzione di sottostare alle mire e agli interessi dei poteri forti mondiali, in particolare quelli dell’attuale amministrazione USA.
A scanso di equivoci, intendiamo chiarire che, nella nostra opinione, solidarizzare o sostenere un popolo o un paese non assume automaticamente il significato di condividere o identificarsi acriticamente con le politiche o le scelte operate dai governi, tanto sulle questioni interne come in quelle internazionali. Riteniamo questo un terreno su cui sono chiamati a pronunciarsi i popoli delle singole nazioni, in piena autonomia e nel diritto di vedere rispettata la loro sovranità.
Diversamente intendiamo porci rispetto alle minacce di aggressione e di ingerenza negli affari interni dei paesi “non a norma”, secondo l’opinione dell’imperialismo, che sempre più numerose vengono avanzate nei confronti di realtà come quella della Repubblica di Belarus.
Noi siamo convinti che in questo caso ci troviamo di fronte, ( molto spesso sulla base di concezioni che tendono all’universalizzazione del modello capitalistico occidentale o, più precisamente, “made in USA” ) ad una vera e propria sottrazione del diritto di ogni popolo alla scelta/cambiamento della propria leadership, senza interventi o pressioni esterne.
Nella costruzione di iniziative di amicizia nei confronti della Repubblica di Belarus e del suo popolo, consideriamo del tutto ovvio che ciascuno abbia il diritto di mantenere le proprie opzioni ideali e politiche e di esprimere la propria simpatia per quelle forze politiche nazionali a cui più si sente vicino per impostazione ideale. Ma siamo altresì convinti che ciò non costituisca il campo d’azione di un’organizzazione pacifista come i Nuovi Partigiani della Pace, il cui compito precipuo è rappresentato dalla diffusione di culture di pace e dalla ricerca di canali in grado di diffondere l’amicizia e la comprensione tra i popoli di tutto il mondo, indipendentemente dai loro ordinamenti politici e sociali.
In quanto militanti della lotta per la pace, riteniamo ( come indicato anche negli atti costitutivi del nostro Movimento ) che lavorare per la pace e per la comprensione tra i popoli significhi basarsi su alcuni principi essenziali a garantire la convivenza pacifica e la solidarietà tra i popoli:
- difesa dell’Indipendenza nazionale
- difesa della Sovranità nazionale
- inviolabilità dei Confini nazionali stabiliti dal Diritto internazionale e dalla Carta delle Nazioni Unite
- diritto a quelle scelte nazionali in materia politica, economica e culturale, che meglio possano rappresentare gli interessi delle rispettive masse popolari
Noi riteniamo che, in questa fase, la difesa di questi imperativi sia all’ordine del giorno ed essenziale alla crescita della lotta per la pace.
A partire da queste considerazioni abbiamo deciso di avviare il percorso della formazione di un Centro di Informazione sulla realtà della Repubblica di Belarus e di Solidarietà con il popolo bielorusso, seriamente e pericolosamente minacciato dalle mire predatorie ed arroganti dell’imperialismo statunitense.
Chiunque ha modo di constatare, osservando le violente campagne mediatiche, intrise spesso di menzogne, come l’attuale amministrazione USA, miri alla destabilizzazione del paese e al raggiungimento dei soliti obiettivi di controllo geopolitico e di rapina delle risorse, e di stravolgimento delle strutture nazionali, politiche, economiche e sociali.
Gli effetti di politiche simili di “accerchiamento” sono davanti agli occhi di tutti e riguardano in particolare Afghanistan, Iraq, Georgia, Ucraina, ridotti al rango di vassalli dell’imperialismo USA, rappresentano una verità storica incontestabile, e sono un atto d’accusa contro una pratica internazionale distruttiva e socialmente devastante per i popoli interessati, ridotti a miseria, disoccupazione e indigenza, costretti al rispetto assoluto delle ricette economiche imposte dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Mondiale, e sottoposti a servitù militari e alla totale subordinazione alla mano armata dell’imperialismo occupante, la Nato.
Chi, tra le nazioni sovrane del pianeta, non accetta questa logica diventa automaticamente un nemico e uno “stato canaglia”, e questo indipendentemente dagli orientamenti politici o sociali dei rispettivi governi
.
Riteniamo tutto questo inaccettabile.
Con le modeste forze di cui disponiamo, riteniamo nostro dovere cercare di diffondere un’informazione, basata su fatti e informazioni rigorosamente documentati, e fondata sulla necessità di permettere a questi paesi e alle loro leadership di esprimere la loro opinione, di far conoscere il loro punto di vista. Ciascuno avrà poi il diritto di decidere se condividerlo o meno.
L’informazione ( o meglio la “disinformazione strategica” ), come ha ufficializzato lo scorso anno lo stesso Pentagono, rappresenta una sorta di “quinta colonna”, senza la quale non si può vincere alcuna guerra.
Per questo, nello spirito che anima il nostro Movimento dei NPP, riteniamo doveroso fare ogni sforzo per favorire una migliore conoscenza anche culturale del popolo bielorusso (oggi sottoposto ad un’autentica aggressione mediatica), della sua eroica storia di difesa della libertà ( …anche la nostra) e di lotta contro il nazifascismo, in cui ha pagato il prezzo spaventoso di milioni di morti.
Siamo convinti che più i popoli si conoscono e si rispettano, dispongono, l’uno dell’altro, di un’immagine non distorta e ostile, più sarà difficile metterli l’uno contro l’altro. Non avendo alcun popolo nessun interesse a perseguire logiche di guerra d’aggressione e di conquista.
Cercheremo, quando se ne presenterà l’occasione, di organizzare anche momenti di solidarietà concreta, come iniziative di incontro e amicizia tra rappresentanze dei nostri popoli, in modo da diffondere semi di pace e di collaborazione per il futuro.
Questo lavoro si esprimerà attraverso :
- L’informazione e la documentazione fornita dal sito www.resistenze.org;
- traduzioni e pubblicazioni che potranno venire richieste e utilizzate da associazioni e movimenti pacifisti e internazionalisti;
- materiali video e libri che contribuiscano a documentare e a comprendere la realtà bielorussa; iniziative pubbliche informative con esponenti della società e della cultura della Repubblica di Belarus.
INVITIAMO chiunque condivida questi intenti, ad aderire, contattarci e collaborare, con idee, proposte e disponibilità a darci una mano.
La lotta per la pace deve essere fondata su verità e giustizia.
Senza verità e giustizia sociale non ci può essere alcuna libertà.