www.resistenze.org - osservatorio - della guerra - 29-03-05

Estratti di notizie militari al 30-03-05


Rabbia in tutta Italia per la morte dell’agente segreto Nicola Calipari, colpito da una raffica USA. Le pressioni euro-americane costringono la Siria ad abbandonare le sue posizioni in Libano. In Irak la guerriglia si rafforza e si dota di un suo braccio politico. La Cina conquista sempre più grandi fette del mercato del petrolio.

 

Liberata la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Durante il tragitto verso l’aeroporto la macchina dei servizi segreti italiani viene attaccata da una pattuglia di soldati USA.  Il capo locale dei servizi, Nicola Calipari, perde la vita mentre la giornalista viene ferita ad una spalla.

Manifesto 5/3

 

Ucciso in un blitz delle forze speciali russe il capo della guerriglia cecena Aslan Maskadov

Giornale 9/3

 

Più di un milione di libanesi partecipano alla manifestazione indetta da Hezbollah in difesa della presenza militare siriana sul suolo libanese. Durissimo monito di Nasralla a USA e Israele.

Per la prima volta dopo anni ritorna nelle piazze lo slogan “Morte a Israele”.

Giornale 9/3

 

Il premier kosovaro Ramsh Haradinaj si dimette dalla guida del governo perché accusato dal tribunale dell’Aja di crimini contro l’umanità

Giornale 9/3

 

Il presidente uscente del Libano Karame è riconfermato alla guida del paese.

Giornale 10/3

 

Sempre più evidenti segnali di guerra civile in Israele, rabbini auspicano la morte di Sharon. Mentre vengono raggiunti accordi per la liberazione della prima città palestinese, che pare possa essere Gerico.

Giornale 10/3

 

Una commissione del Congresso USA, costituita per valutare l’operato dei servizi segreti, ha giudicato come “inadeguati” gli 007 che operano in Iran ed in Corea del Nord.

Giornale 10/3

 

Nasce il fronte anti-occupazione per la resistenza. Con questa organizzazione la guerriglia irakena raggiunge la maturità e si avvia ad una difficile opera politica per allacciare rapporti con i partiti che non hanno ancora abbandonato gli USA.

Manifesto 10/3

 

La BAE System, società britannica, rileva la statunitense United Defence Industries che si occupa di progettazione, sviluppo e fabbricazione di artiglieria, navi, lanciamissili e, tra gli altri, del carro Bradley. Con un giro d’affari pari a 12 mld di sterline l’anno, la società britannica vende a 130 paesi.

Manifesto 11/3

 

Lo scienziato nucleare pakistano Abdul Qadeer ha fornito all’Iran tecnologia nucleare

Giornale 11/3

 

Vergogna USA: anche bambini dall’apparente età di 8 anni nel lager di Abu Ghraib. Il generale USA Karpinski ammette questa pratica abominevole, che candida immediatamente gli USA, ove ce ne fosse ancora bisogno, al primo posto nella lista dei più meticolosi prosecutori delle pratiche della Germania nazista

-Altra imbarazzante ammissione USA: condotti, dal ’62 al ’70 esperimenti nucleari in territorio sudanese.

-Tutti assolti: non è reato, negli USA, bombardare i villaggi con le armi chimiche. Così si chiude il processo per l’agente Orange, con cui fu martoriato il Vietnam.

-Le autorità della “coalizione” sapevano del passaggio della macchina dei servizi segreti. Sempre più netta l’ombra di una intimidazione.

Manifesto 12/3

 

l’Iran snobba le proposte USA: “non ci comprerete con i pistacchi”. Il processo di arricchimento dell’uranio va avanti.

La Stampa 13/3

 

Inizia in Libano il ritiro delle truppe siriane, nuove proteste libanesi contro le ingerenze straniere.In questa prima fase avviene un ridispiegamento nella valle della Bekaa

La Stampa 13/3

 

Israele pronto a colpire con l’aviazione il nucleare iraniano. Sarebbero già in corso esercitazioni. Nell’operazione sarebbero coinvolte anche le basi americane in Irak.

Il Giornale 14/3

 

La CIA sotto inchiesta in Svezia, Italia e Germania per il sequestro di diversi islamici che sarebbero stati spostati in paesi che praticano la tortura.

Corsera 14/3

 

Rientrano le truppe danesi ed ucraine stanziate in Irak.

-Solo italiani e inglesi a fianco degli USA

-il falco Luttwak ritorna a considerare opportuna la resa degli USA in Irak.

-In Cina il parlamento autorizza l’uso della forza nel caso Taiwan dovesse dichiarare l’indipendenza

Manifesto 15/3

 

Gli USA pronti ad aumentare il flusso di armi verso Taiwan per il mantenimento dello “status quo”. Taiwan possiede una discreta forza militare in grado di mettere in difficoltà il colosso cinese, ma in questi ultimi tempi gli armamenti cinesi si stanno sviluppando fortemente.

La  Stampa 15/3

 

Il Dalai Lama conferma: Il Tibet è parte della Cina.

La Stampa 15/3

 

Continuano le manifestazioni in Libano sia contro che a favore della presenza delle truppe siriane. Ma il ridispiegamento siriano prosegue.

La Stampa 15/3

 

La Cina, proseguendo la politica di espansione nelle aree petrolifere, ha concluso accordi sul prezioso oro nero in Algeria, Gabon, Nigeria, Sudan e ha in corso trattative con Niger, Ciad, Repubblica Centrafricana, Congo e Angola.

La Stampa 15/3

 

L’Italia annuncia il ritiro dall’Irak a partire da settembre.

Le ragioni del ritiro vanno ricercate soprattutto:

-Nella perdita di consensi in vista delle elezioni

- dall’onda emotiva seguita all’omicidio di Calipari

-dalle eccessive spese che la missione comporta

Manifesto 16/3

 

La protesta della popolazione di Rimini è riuscita a interrompere l’utilizzo dell’aeroporto cittadino da parte dell’esercito USA.

Manifesto 16/3

 

Il Congresso americano boccia il rapporto del Pentagono secondo cui l’esercito collaborazionista in Irak conterebbe 142.000 uomini. L’informazione è stata giudicata inattendibile. Gli effettivi sarebbero molti di meno.

Manifesto 16/3

 

Israele promette di ritirarsi da Gerico e di liberare Saadat, membro del FPLP.

Manifesto 16/3

 

Gli Italiani in Irak sostituiti dalle forze “irakene” che, nel frattempo, “faranno progressi”.

La Stampa 16/3

 

200 intellettuali difendono Cuba: “non esiste un singolo caso di scomparsa, tortura o esecuzione extragiudiziaria”. L’isola ribelle ha da poco normalizzato i rapporti con tutti i paesi dell’America Latina.

Corsera 16/3

 

Tremano i collaborazionisti a Nassirya, i comandi italiani ammettono “Gli Irakeni non sono pronti e non lo saranno prima del giugno 2006”

Corsera 17/3

 

Il problema dei Mangusta in Irak è la polvere, ma pare che finora siano riusciti a funzionare.

Questi elicotteri rappresentano una grande voce di spesa a causa della meticolosa manutenzione che richiedono.

Corsera 17/3

 

La tregua in Palestina non è la fine della resistenza armata. Lo dichiara Hamas

Sole 18/3

 

Il governo russo intende rafforzare il controllo dello stato sulle risorse. Nessuna azienda con più del 49% di capitale straniero può gestire gas o petrolio sul suolo russo.

Sole 18/3

 

Anche l’Italia produce Cluster Bomb, in uno stabilimento a 60 Km da Roma. Una delle aziende che produce questi ordigni proibiti è la Simmel Difesa di Colleferro. L’altra azienda Italiana è la Snia BDP.

Liberazione 18/3

 

Rumsfield ammette: la guerra in Irak si fa più dura. Sono necessari più uomini al fronte.

Manifesto 19/3

 

La CIA inizia politica di contenimento contro Hugo Chavez. Il Venezuela ha stretto rapporti con Iran e Cina.

Manifesto 19/3

 

Hamas e Jihad potrebbero entrare a far parte dell’OLP. Intanto il Comitato Popolare della Resistenza Palestinese, che raccoglie molte formazioni minori, ha rigettato qualsiasi proposta di tregua.

Manifesto 19/3

 

Gli USA vorrebbero ridurre il numero di soldati stanziati in Irak da 150.000 a 105.000 nel corso del 2006. Gli insorti sarebbero da 12.000 a 20.000. Le perdite ufficiali dell’esercito americano ammontano a 1517 soldati. Ma i “civili” USA uccisi sono già più di 300.

Corsera 19/3

 

È di 157 mld $ la spesa per la guerra in Irak.

Repubblica 19/3

 

Forti proteste in Sardegna contro Berlusconi e le basi USA nell’isola

Corsera 20/3

 

Il governo di Washington potrebbe abbandonare l’alleato taiwanese se la Cina si impegnasse a fondo contro il nucleare nordcoreano.

Stampa 21/3

 

Jet “fantasma” potrebbe aver portato prima in Germania e successivamente al Cairo l’imam rapito a Milano. La CIA potrebbe essere dietro il sequestro.

Corsera 21/3

 

Sharon vuole costruire nuove case 3500 (in grado di ospitare complessivamente 28.000 coloni) nella Cisgiordania. L’abbandono di Gaza si rivela a questo punto un semplice “trasferimento” delle colonie.

Manifesto 22/3

 

Il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika ha chiuso con la dichiarazione di Algeri il vertice della Lega Araba. il documento auspica il ritorno ai confini del ’67 ed è stato già bocciato da Israele. Viene espressa solidarietà alla Siria. Manifesto 22/3. Duro con l’occidente il Colonnello Gheddafi.

La Stampa 22/3

 

Rioccupata dall’esercito israeliano la cittadina di Baldat-Adil vicino Tulkarem, la città che per prima era stata “restituita” all’autorità palestinese.

Stampa 22/3

 

Le proteste di piazza fanno cadere il governo della Kirghizistan, presieduto da Askar Akaiev. Contrasti etnici, forse pilotati dall’esterno, fanno scatenare la rivolta.

La Stampa 22/3

 

Consegnato il 1° Spartan C27J (cargo militare con carico fino a 30 ton. dell'Alenia /Lockheed Martin, montaggio finale e collaudi a Torino) all'areonautica Militare greca. In programma consegne di 33 velivoli all'US Army (+130 futuri sempre per gli US)

La Stampa 23/3

 

Scontro tra USA e Francia a proposito della crisi in Darfur. Parigi vorrebbe l’intervento della corte penale internazionale ma quest’ultima è malvista dall’amministrazione americana, in quanto sfugge al suo controllo e minaccia di togliere l’impunità all’esercito USA.

Manifesto 25/3

 

In Palestina cresce il potere di Hamas ai danni di al-Fatah. Adesso il gruppo fondamentalista aspira direttamente a conquistare il potere.

Manifesto 25/3

 

Crisi nei rapporti tra USA e Nicaragua. L’amministrazione Nicaraguese, seppur presieduta dal filo-americano Balanas non vuole disfarsi di tutti i missili antiaerei SAM-7. Nel paese è molto forte l’influenza del partito sandinista, che controlla il parlamento.

Manifesto 25/3

 

L’Iran non cessa l’arricchimento di Uranio. Il presidente egiziano Mubarak lancia un messaggio agli USA: “rinunciate a qualsiasi opzione militare contro l’Iran”.

Sole 25/3

 

Un irakeno, membro di una ONG, risponde in questi termini ai microfoni di RAInews24, a proposito della situazione della città di Nassirya: “I soldati italiani sono lontani dalla città, in una base in mezzo al deserto, loro non fanno nulla per la popolazione irakena”

RAInews24 25/3

 

Il deposto presidente del Kirghizistan, Akaiev, denuncia il “golpe” e annuncia di voler tornare al potere. Ha trovato asilo in Russia, di cui era sempre stato un fedele alleato. Nel frattempo Putin tende una mano ai “ribelli”. La situazione a Bishkek è dominata dal caos.

Manifesto 26/3

 

E’ stato infine concluso l’affare tra USA e Pakistan per la vendita dei caccia F-16. La decisione è stata duramente criticata dal presidente indiano Singh.

Manifesto 26/3

 

Irak in rivolta: sabotaggi, attentati, manifestazioni nel nord del paese dove un grande sciopero ha bloccato il flusso di petrolio. A Mosul ucciso un generale dell’esercito collaborazionista.

Manifesto 26/3

 

Si convertiranno presto da dollari ad euro alcune riserve di petrolio degli sceicchi arabi: se questa pratica dovesse espandersi potrebbe compromettere in maniera irrimediabile l’economia USA.

Corsera 26/3

 

Il tribunale militare americano assolve i soldati incriminati per le torture.

Manifesto 27/3

 

L’Iran chiede all’ONU una rete di satelliti spia con cui combattere il traffico di droga, con i quali il paese di Kamenei potrebbe anche sondare la situazione nelle “province americane” di Iraq e Afganistan. Tehran ha già acquistato 2000 fucili in grado di oltrepassare le corazze dei carri armati e due anni fa ha ricevuto 250 visori notturni dall’Inghilterra.

Corsera 27/3

 

L’asse Parigi-Berlino propone di togliere l’embargo sulle armi alla Cina.

Il Giornale   27/3