Rassegna stampa mensile
Hu Jintao in Russia incontra Putin.
Dopo l’industria bellica, la Cina si
avvia a diventare il principale partner della Russia anche nel campo
dell’energia.
Sole 1/7
A Nassirya una pattuglia italiana in
ricognizione è stata attaccata con armi leggere all’interno del centro abitato.
Il Giornale 1/7
Un
attacco contro imprecisati obiettivi dei guerriglieri sciiti Hezbollah è stato
lanciato dall'aviazione israeliana nelle zone della fattorie di Cheba. scontri fra
guerriglieri e truppe d’occupazione hanno provocato almeno due morti.
Il Manifesto 1/7
Vicina la crisi istituzionale in Nicaragua. Il presidente filo-USA Bolanos paralizzato dal potere
legislativo in mano ai sandinisti ed ai liberali.
Il Manifesto 1/7
L’EZLN marcia in Messico per creare
un fronte comune di lotta “con tutti i diseredati e gli sfruttati” per cambiare
la costituzione messicana. Nel contempo gli esponenti del movimento zapatista
si impegnano a far rispettare il cessate il fuoco.
Il Manifesto 3/7
Guerra del futuro (e del presente).
Aumentano le comunicazioni. In cielo ed
in mare dominano i veicoli “stehalt” ossia invisibili ai radar. Ma l’FCS
(Future Combat System) ha due difetti enormi (senza neanche considerare il fatto che sul campo, in Iraq, i mezzi FCS
si sono dimostrati molto al di sotto delle aspettative): Il costo
esorbitante e l’assoluta mancanza di caratteristiche che rendano questi veicoli
specificamente adatti alle operazioni di contro guerriglia.
Sole 4/7
Colpita dalla sonda Deep Impact la
cometa Tempel 1. Con questo straordinario fuoco pirotecnico gli USA festeggiano
la propria indipendenza, mandando in fumo 330 mln$.
Il Manifesto 5/7
La Cina chiede alla camera
dei rappresentanti americana di interrompere il tentativo di interferenza nella
transazione per l'acquisto di Unocal. L'acquisto della compagnia energetica
statunitense è l'obiettivo della compagnia petrolifera cinese Cnooc.
Il Manifesto 5/7
In Iraq proseguono le
trattative tra il governo USA e la Resistenza. Ibrahim Yusef al
Shammari, nominato portavoce ufficiale di due importanti gruppi della
resistenza irachena ha invitato ieri dai teleschermi della televisione araba
«al Jazeera» il Congresso americano a fissare una data per il ritiro e a dare
il via ufficiale a trattative con la resistenza irachena per discuterne le
modalità.
Il Manifesto 6/7
Terribili esplosioni scuotono Londra.
Quattro ordigni esplodono simultaneamente, tre all’interno della metropolitana
ed una a bordo di un autobus. Decine di vittime. Lo spettro della fantomatica
Al-Qaeda sugli attentati. Modalità simile all’attacco a Madrid dell’11 marzo
scorso.
Corsera 7/7
Sali
Berisha ha vinto le elezioni in Albania ottenendo 55 dei 100
seggi attribuiti direttamente. 42 sono invece andati ai sostenitori del premier
uscente Fatos Nano, mentre i tre rimanenti andranno divisi fra partiti minori.
Il Manifesto 7/7
Palestina,
Hamas rifiuta l'offerta del presidente Abu Mazen. Il dialogo con l'ANP resta
aperto. Il movimento islamista non intende lasciarsi coinvolgere
nella fase delicata del «disimpegno israeliano», ovvero l'evacuazione delle
colonie e delle basi militari israeliane nella Striscia di Gaza.
Il Manifesto 7/7
Uzbekistan
Kirghizistan e Tagikistan esortano
ufficialmente gli USA a smantellare le proprie basi nell’Asia Centrale. La
richiesta è arrivata dal summit dell'Organizzazione per la cooperazione di
Shanghai e sembra pilotata da Mosca e Pechino, che in questo periodo stanno
stringendo rapporti (che comprendono esercitazioni militari congiunte) con i
regimi centroasiatici e soprattutto con il Presidente Uzbeco Karimov, che
proprio nei mesi scorsi ha represso ferocemente nel sangue una rivolta islamica
nell’est del paese.
- Washington mantiene basi in Uzbekistan (Karshi) e in Kirghizistan (Kant); una
base in Uzbekistan (Termez)
Il Manifesto 8/7
Da settembre comincerà il lento ritiro delle forze armate
italiane dall’Iraq. Inizialmente
verranno richiamati in patria i primi trecento soldati. Il Premier Berlusconi
nega che vi siano rapporti con la strage di Londra o con le minacce a Roma.
Corsera 9/7
Nell’Afghanistan orientale una
squadra di 4 “Super Rambo” americani intercettata, braccata e distrutta da
appena una “dozzina” di talebani. Abbattuto anche l’elicottero MH-47 che recava
altri otto “Super Rambo” di riserva per soccorrere la squadra in difficoltà,
tutti deceduti.
- L’unico superstite della squadra catturato e decapitato dai ribelli.
Evidente che Hollywood è lontana da qui se i Rambo di Bush non riescono neppure
ad affrontare un nemico in rapporto di uno a tre senza farsi sterminare fino
all’ultimo uomo.
-In questi ultimi mesi le forze talebane si sono ricompattate e pare siano
meglio armati e finanziati cospicuamente.
-La pressione dei ribelli ha già costretto l’esercito USA ad abbandonare basi
militari a Herat, Kandahar e Mazar-i-Sharif.
Giornale 10/7
Nuovo muro dell’aparthaid in Palestina.
Una barriera separerà la Città Santa di Gerusalemme da 55.000 palestinesi.
Prosegue il progetto sionista per la “Grande Gerusalemme”
Corsera 11/7
In Kirghizistan Il Presidente
neo-eletto Bakiev vuole smantellare le
basi USA nel paese “vista la stabilizzazione dell’Afghanistan” (!)
Il Manifesto 12/7
L'uragano Dennis ha provocato a Cuba danni per 1,4 milioni di dollari e 16 morti ma Fidel Castro ha
respinto gli aiuti di Usa e Ue. «Diremmo no anche se Washington ci inviasse un
miliardo di dollari»
Il Manifesto 13/7
In Palestina Tulkarem è stata
rioccupata dall’esercito israeliano con il pretesto della ricerca di militanti
della Jihad Islamica. La città, nel nord della Cisgiordania, era stata appena
affidata al controllo dell’Autorità Nazionale Palestinese.
Il Manifesto14/7
La stampa americana,
ormai piegata dal Patriot-Act, insiste su presunte e risibili connessioni tra
Osama Bin Laden ed il Governo di Saddam.
Corsera 15/7
Nel lager di Guantanamo commesse
atrocità contro i detenuti, considerate del tutto legali.
Rapporto militare conclude: nessuna tortura e tutto autorizzato da Rumsfeld
Molto prima di Abu Ghraib detenuti minacciati coi cani, costretti a indossare
biancheria femminile, umiliati e tenuti al guinzaglio, sottoposti a sbalzi
violenti di temperatura, parte di un piano di «interrogatori speciali».
Il Manifesto15/7
Scontri in Palestina tra ANP e
Hamas. Il gruppo fondamentalista non intende cessare i lanci di razzi Qassam
contro le colonie israeliane. Due passanti uccisi. Israele lancia un attacco
aereo uccidendo due militanti di Hamas.
Il Manifesto16/7
Tensione in Palestina tra l’ANP e le
milizie di Hamas. Alla base degli scontri il lancio di missili Qassam e colpi
di mortaio sulle colonie israeliane presso la striscia di Gaza.
Corsera 16/7
In Turchia una bomba miete 5 vittime
in un centro turistico a Kudaisi. Attribuita a curdi
Corsera 17/7
India, Brasile, Germania e Giappone aspirano ad un seggio permanente al
Consiglio di Sicurezza ONU. Contrari gli USA.
Sole 17/7
La Cina è pronta a usare l'arma
nucleare contro gli Stati uniti nel caso intervenissero in un conflitto per
l'indipendenza di Taiwan. Ma il governo smentisce: il generale Zhu Chenghu
parlava «a titolo personale».
Il Manifesto17/7
La detenzione di cinque cubani,
arrestati nel 2001 e condannati negli Usa a pene pesantissime per il reato di
spionaggio, è arbitraria e viola il diritto internazionale, secondo quanto ha stabilito
una commissione dell'Onu che si occupa delle detenzioni arbitrarie.
Il Manifesto17/7
Ennesima strage in Iraq presso una
moschea sciita a Bagdad. 58 morti, ma i dispersi sono ancora decine. La
terribile esplosione causata da un camion bomba guidato da un kamikaze.
Corsera 17/7
Theran accusa la CIA ed il Mossad di
essere i responsabili degli ultimi attentati.
Corsera 17/7
Ridispiegamento dell’esercito israeliano di fronte a Gaza. Pronto per una invasione della martoriata città palestinese.
I mortai dei guerriglieri continuano a bersagliare le colonie.
Corsera 18/7
Semi-indipendenza del popolo Kanaka Moli delle Hawaii a 112 anni dall’occupazione militare USA. La maggioranza
della popolazione statunitense contraria al provvedimento.
Corsera 18/7
Quindicimila fra soldati e poliziotti israeliani sono stati dispiegati ieri
lungo la striscia di Gaza in vista
di una marcia di migliaia di coloni dell'estrema destra che protestavano contro
il ritiro delle colonie ebraiche dalla striscia, previsto a partire dal 17
agosto.
Il Manifesto19/7
Assolti sei tunisini dal tribunale di
Milano. Accusati di terrorismo, sono stati scarcerati in quanto coinvolti
in attacchi avvenuti prima dell’insediamento del governo fantoccio in Iraq.
Corsera 19/7
Il governo libanese, mentre la
stampa borghese ciarla di vittoria del fronte anti-siriano, avrà un ministro
degli Hezbollah. Il “partito di Dio” ha l’appoggio della Siria ed è finanziato
dall’Iran, in funzione anti-israeliana.
Corsera 20/7
Ancora esplosioni nella metropolitana di Londra.
Quattro ordigni a basso potenziale causano solo un ferito.
La Stampa 22/7
Lo yuan viene «sganciato» dal dollaro e passa da 8,28 a 8,11. La Cina ha agito in questo modo
soprattutto per «il bene della propria economia», da oltre 15 anni alle prese
con un boom di crescita pazzesco (il
9,5% anche quest'anno), che comporta il rischio di una frenata devastante
quando l'inflazione dovesse salire velocemente.
Il Manifesto 22/7
Tra USA e Venezuela è scontro per il
controllo dell’informazione. In risposta alla tv “Rebelde” intitolata al
patriota Josè Martì, Washington risponde approvando una radio-tv che permetta
una informazione “obbiettiva e completa”.
Il Manifesto 23/7
In Paraguay gli Usa costruiscono una
base militare nel Chaco, vicino al confine boliviano, con immunità garantita.
Per controllare Triplice frontiera, narcotraffico, guerriglia, «populismi
radicali» e risorse naturali
Il controllo della Triplice frontiera fra Brasile, Argentina e Paraguay e delle
le risorse naturali sono, secondo molti, la vera ragione di questa nuova
enclave nord-americana.
Preoccupazione per la Bolivia di Evo Morale definito “populista radicale”.
Il manifesto 23/7
In Yemen carri armati e truppe
speciali presidiano la capitale Sanaa e le altre città del paese. L'aumento dei
prezzi della benzina ha fatto precipitare il tenore di vita della popolazione
in uno dei paesi più poveri del mondo.
Il Manifesto 23/7
L'Argentina ha presentato alle
Nazioni unite un progetto per inserire nel consiglio di sicurezza dell'ONU dieci
nuovi membri permanenti. Buenos Aires sfida così la proposta del Brasile, che
sempre all'Onu ha presentato un progetto per includere nel Consiglio di
sicurezza dieci nuovi titolari, di cui sei permanenti (tra i quali il Brasile)
e quattro non permanenti.
Il Manifesto 23/7
Ennesima strage di turisti in Egitto,
a Sharm el Sheik. Quattro autobomba colpiscono altrettanti siti turistici. Tra
le vittime turisti ‘occidentali’ ma più della metà sono locali.
Giornale 24/7
L’Iran ammette: mai interrotto il programma
atomico civile. Il primo atto ufficiale del Presidente Ahmanejad è una visita
ad una centrale nucleare.
Il Giornale 24/7
Giustiziato “per errore” un immigrato nella metropolitana di Londra, erroneamente considerato un
kamikaze.
Il Manifesto25/7
In Sudan attacco dell'esercito
contro un villaggio. Truppe regolari, con il supporto di alcuni elicotteri,
hanno attaccato domenica diversi villaggi nella regione occidentale del Darfur,
causando la morte di sette civili e il ferimento di altri dieci.
Il Manifesto25/7
Assediata la Base di Bagram (la più grossa base USA in Afghanistan, nonché campo di concentramento) da parte di una folla
di dimostranti. Scontri dovuti al sequestro di otto abitanti di un villaggio
vicino da parte delle forze d’occupazione.
Il Manifesto 26/7
La maggioranza degli statunitensi considera persa la guerra in Iraq e che il governo abbia imbrogliato
i cittadini con la scusa delle armi di distruzione di massa
-Il governo USA dichiara il ritiro dall’Iraq di 100.000 soldati a partire dal
2006.
Il Giornale 28
Positivi i risultati degli incontri diplomatici tra USA e Corea del Nord. Il governo americano riconosce (bontà sua) la Corea
del Nord come stato sovrano.
Il Giornale 28/7
Dopo l’ennesimo raid aereo USA in Afghanistan,
i terroristi in divisa di Bush ammettono di aver sterminato gente comune. 50
morti presso Deharawud.
Il Manifesto 28/7
In Cisgiordania, uno sgombero coatto
dei coloni provoca tensioni simili a quelle nella striscia di Gaza. I più
fanatici lasciano intendere di non voler escludere nessuna possibilità,
compresi eventuali scontri armati.
Il Manifesto 28/7
a cura del Ccdp