da: www.uruknet.info - 11/10/2005
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L’uranio
impoverito è un’arma di distruzione di massa
Parla una donna di scienza
Leuren
Moret - 9 Agosto 2005
Mio nonno, nato nel 1895 a Battle Creek, si chiamava Edwin Joseph Mcallister ed
era un Colonnello dell’esercito americano. Si meraviglierebbe se sapesse che la
sua prima nipote è oggi un esperto internazionale in uranio impoverito. Ho
lavorato in due laboratori americani di armi nucleari e, nel 1991 ho lanciato
l’allarme dal laboratorio di Livermore. L’uranio impoverito è una cosa molto,
molto, molto pericolosa.
Le armi all’uranio impoverito (DU) rientrano perfettamente nella definizione di
armi di distruzione di massa in due delle tre categorie del Codice federale
degli Stati Uniti, sezione 2302, capitolo 40, articolo 50.
Le armi all’uranio impoverito violano tutti i trattati e gli accordi
internazionali di guerra, le Convenzioni di La Hague e Ginevra, il protocollo
di Ginevra del 1925 concernente la proibizione di usare gas in guerra, le leggi
americane e le leggi militari degli STATI UNITI.
Dal 1991, gli STATI UNITI hanno rilasciato, nell’atmosfera mondiale, un
equivalente radioattivo di atomicità pari a 400.000 bombe di Nagasaki. Una
quantità dieci volte maggiore rispetto a quella liberata durante gli esprimenti
atmosferici, che equivalevano comunque a 40.000 bombe d’Hiroshima.
Gli STATI UNITI hanno contaminato, in modo permanente, l’atmosfera mondiale con
un inquinamento radioattivo avente una emi-vita pari a 4,5 miliardi di anni.
Gli STATI UNITI hanno illegalmente condotto 4 guerre nucleari: Iugoslavia,
Afghanistan e per ben due volte, dal 1991, l’Irak, definendo le armi all’uranio
impoverito “armi convenzionali”, quando di fatto sono armi nucleari.
L’uranio impoverito, sul campo di battaglia, ha tre principali effetti sugli
esseri viventi: è un “veleno” chimico di metallo pesante, è un veleno
“radioattivo” e ha un effetto “particellare” dovuto alle dimensioni infime
delle particelle che lo costituiscono, inferiori a 0,1 micron (un micron
corrisponde a un milionesimo di metro).
Il programma per le armi ad uranio impoverito (UI) è racchiuso in una nota del
1943 del Progetto Manhattan, redatta dal Generale L. Groves che raccomandava lo
sviluppo del materiale radioattivo come armi a gas mortali – bombe sporche,
missili sporchi e proiettili sporchi. (Le famose bombe sporche dei terroristi
sono dunque note dal 1943 e sicuramente utilizzate sin dal 1973 durante la
Guerra dei Sei Giorni. I carri armati egiziani sono stati quasi sicuramente
decimati da proiettili ad uranio impoverito).
Le munizioni all’uranio impoverito sono dei perforatori ad energia cinetica
molto efficaci, ma sono anche e soprattutto delle armi biologiche poiché
l’uranio possiede una forte affinità chimica con le strutture di fosfato
concentrate nel DNA.
L’uranio impoverito è il cavallo di Troia della guerra nucleare – irradia ed
uccide nel tempo senza tregua. La decontaminazione non è possibile e il
decadimento in altri isotopi radioattivi, che si conclude dopo 20 passaggi, non
può essere fermato.
Terry Jemison del Ministero degli Affari dei Veterani americani ha riferito
nell’Agosto del 2004 che più di 518.000 veterani della Guerra del Golfo (durata
di 14 anni) sono ora invalidi mentre nello stesso periodo solo 7039 soldati
furono feriti in battaglia. Più di 500.000 reduci, inoltre, sono senzatetto.
Alcune inchieste condotte sui soldati che hanno avuto bambini normali prima
della guerra mostrano che il 67% dei loro figli nati dopo la guerra presentano
delle gravi malformazioni – nati senza cervello o senza occhi o senza altri
organi, nati senza braccia o gambe, affetti da malattie sanguinee.
Nel sud dell’Irak, gli scienziati parlano di un livello cinque volte superiore
di raggi gamma nell’aria, un irradiamento permanente e quotidiano che aumenta
la contaminazione degli abitanti. Di fatti, Irak, ex Iugoslavia e Afghanistan
sono terre inabitabili.
Il cancro scaturisce da una particella alfa inserita "nelle giuste
condizioni". Un grammo di uranio impoverito, 1/20 di cm3, libera 12.000
particelle alfa al secondo.
Prima di morire, mio nonno mi disse che la sua generazione aveva fatto uno
scempio di questo pianeta. Mi domando cosa mi direbbe ora dopo aver visto
“Oltre il tradimento” (www.beyondtreason.com), un nuovo documentario sul
tradimento del governo degli STATI UNITI contro le nostre truppe: Veterani
atomizzati, MK-Ultra (fucili con pallottole all’uranio), Agente Orange e uranio
impoverito. Dopo il Vietnam, Henry Kissinger ha dichiarato che “I militari sono
degli animali sordi-muti e stupidi, da utilizzare come pegno in politica
estera” (Tratto dal capitolo 5 di “Gli ultimi giorni” di Woodward e Bernstein).
Leuren Moret è una specialista internazionale nel campo delle radiazioni.
Dottore in geologia all’Università della California a Davis, possiede anche un
master in studi mediorientali conseguito all’Università di Berckeley,
California. Ha insegnato geo-scienza nell’Università di UC-Devis. E’ un membro
della commissione ambiente nella città di Berckeley in California.