da:
Global Research – 03/01/06
www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=1714
Guerra nucleare contro
l'Iran
di Michel Chossudovsky, 3 Gennaio 2006
Il varo di una guerra totale con l'uso di testate nucleari esplosive contro
l'Iran ora è nella fase finale di pianificazione.
Una coalizione di alleati, comprendente Stati Uniti, Israele e Turchia, è in
"uno stato avanzato di preparazione". A cominciare dall'inizio del
2005, sono state condotte varie esercitazioni militari. A loro volta, in
previsione di un attacco patrocinato dagli Stati Uniti, anche le Forze Armate
iraniane hanno condotto a dicembre manovre militari di grande scala nel Golfo
Persico.
Dall'inizio del 2005, c'è stato un intenso scambio diplomatico fra Washington,
Tel Aviv, Ankara e la sede centrale Nato a Bruxelles.
Nei recenti sviluppi, il direttore Cia Porter Goss in una missione a Ankara, ha
richiesto al primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan di "fornire
appoggio politico e logistico per bombardamenti aerei contro obiettivi nucleari
e militari iraniani ". A quanto riferito Goss ha richiesto "una
cooperazione particolare dall'intelligence turca per aiutare a preparare e
seguire l'operazione". (DDP, 30
dicembre 2005).
A sua volta il primo ministro Ariel Sharon ha dato via libera alle Forze Armate
israeliane per lanciare gli attacchi alla fine di marzo.
“Tutti i vertici ufficiali israeliani si sono pronunciati sulla fine di marzo
2006 come termine massimo per lanciare un attacco militare sull'Iran.... il
termine della data di marzo coincide anche con il rapporto dell'Aiea sul
programma dell'energia nucleare dell'Iran all'Onu. I politici del governo
israeliani pensano che le loro minacce possano influenzare il rapporto, o
almeno costringere a qualche ambiguità che possa essere sfruttata dai loro
sostenitori esteri per promuovere le sanzioni del Consiglio di Sicurezza o
giustificare l'azione militare israeliana”.
(James Petras, Israel’s
War Deadline: Iran in the Crosshairs, Global
Research, dicembre 2005)
Il piano militare
patrocinato dagli Stati Uniti è stato sottoscritto dalla Nato, anche se a
questo punto è poco chiaro quale sia la natura del coinvolgimento della Nato
negli attacchi aerei progettati.
"Shok and Awe"
Le varie componenti dell'operazione militare sono saldamente
sotto il Comando US, coordinate dal Pentagono e dal quartier generale del
Comando Strategico US (USSTRATCOM) nella base
Offutt Air Force, in Nebraska.
Le azioni annunciate da Israele sarebbero eseguite in stretta coordinazione con
il Pentagono. La struttura di comando dell'operazione è centralizzata e alla
fine sarà Washington a decidere quando lanciare l'operazione militare.
Fonti militari US hanno confermato che un’offensiva aerea sull'Iran
comporterebbe un dispiegamento in grande scala, comparabile con le incursioni
del bombardamento US sull'Iraq del marzo 2003, "Colpisci e
sottometti".
“I bombardamenti aerei americani sull'Iran eccederebbero di molto la portata
dell'attacco israeliano del 1981 sul centro nucleare iracheno di Osiraq, e
potrebbero assomigliare di più ai primi giorni della campagna aerea del 2003
contro l'Iraq. Verrebbero bersagliate due dozzine di presunte località
nucleari, usando l’intera forza operativa dei bombardieri stealth B-2,
provenienti dalla base Diego Garcia o volando direttamente dagli Stati Uniti,
con il possibile supporto dei caccia stealth F-117 dalla base al Udeid, in
Qatar o da qualche altra ubicazione nel teatro bellico.
I programmatori militari potrebbero definire il loro elenco di obiettivi,
secondo le preferenze dell'Amministrazione, limitando i bombardamenti aerei a
colpire solamente le installazioni più cruciali... oppure gli Stati Uniti potrebbero optare per un ventaglio più ampio
di attacchi, contro una serie più comprensiva di obiettivi, come contro forze
convenzionali e non convenzionali che potrebbero essere usate per
contrattaccare le forze degli US in Iraq”
(Si veda Globalsecurity.org a http://www.globalsecurity.org/military/ops/iran-strikes.htm )
In novembre, il Comando Strategico US ha condotto un’esercitazione generale del
piano di attacco globale intitolato "Illuminazione Globale", contro
un "nemico fittizio", che ha comportato un attacco simulato con l'uso
di armi convenzionali e nucleari. In seguito a questa esercitazione
"Illuminazione Globale", il Comando Strategico US ha dichiarato uno
stato avanzato di preparazione.
Mentre i rapporti della stampa asiatica hanno sostenuto che il nemico fittizio
dell'esercitazione "Illuminazione Globale" fosse la Corea del Nord,
la tempistica dell'esercitazione suggerisce che sia stata condotta in
previsione di un attacco pianificato sull'Iran.
Consenso per la Guerra Nucleare
Nessuna voce politica di dissenso si è alzata dall’interno dell'Unione Europea.
Sono in corso consultazioni tra Washington, Parigi e Berlino. Contrariamente
all'invasione dell'Iraq, che fu osteggiata a livello diplomatico da Francia e
Germania, Washington sta costruendo "un consenso" sia all'interno
dell'Alleanza Atlantica sia del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Questo
consenso concerne la conduzione di una guerra nucleare che potrebbe colpire
potenzialmente una vasta parte della regione dell'Asia Centrale e del Medio
Oriente.
Inoltre, diversi stati arabi confinanti sono ora taciti partner del progetto
militare israelo/statunitense. Un anno fa, nel novembre 2004, ufficiali tra i
più alti in grado di Israele si incontrarono nel quartier generale della Nato
di Bruxelles con le loro controparti di sei nazioni membro del bacino del
Mediterraneo, Egitto, Giordania, Tunisia, Marocco, Algeria e Mauritania. Fu
firmato un protocollo Nato-israeliano. In seguito a questi incontri, vennero
tenute esercitazioni militari congiunte lungo la costa della Siria, tra Stati Uniti,
Israele e Turchia. E nel febbraio 2005, Israele ha partecipato ad esercitazioni
militari e "manovre anti-terrorismo" insieme a diversi paesi arabi.
I media in coro hanno indicato inequivocabilmente l'Iran come una
"minaccia alla Pace mondiale".
Il movimento pacifista ha abboccato alle bugie dei media. Il fatto che Stati
Uniti ed Israele stiano programmando l'annientamento nucleare in Medio Oriente
non fa parte dell'agenda anti guerra/anti globalizzazione.
I "bombardamenti chirurgici" sono presentati all'opinione pubblica
mondiale come un mezzo per prevenire lo sviluppo di armi nucleari da parte
dell'Iran; ci viene detto che questa non è una guerra ma un'operazione militare
di peace-keeping, sotto forma di attacchi aerei diretti contro le installazioni
nucleari dell'Iran.
Mini-nukes: "sicure per i
civili"
La relazioni stampa, mentre rivelano chiare linee dell'agenda militare, servono
molto a travisare la più ampia natura dell'operazione militare, che contempla
l'uso preventivo di armi nucleari tattiche.
L'agenda bellica è basata sulla dottrina della guerra nucleare preventiva
dell'amministrazione Bush, sotto la Nuclear Posture Review del 2002.
Per nascondere le conseguenze devastanti di un’azione militare che implica
testate nucleari esplosive contro l'Iran, viene usata in modo esteso la
disinformazione mediatica. Il fatto che questi bombardamenti chirurgici
verrebbero eseguiti usando armi sia convenzionali sia nucleari non è oggetto di
dibattito.
Secondo una decisione del Senato US del 2003, la nuova generazione di armi
nucleari tattiche a basso potenziale, o "mini-nukes", con una
capacità esplosiva superiore 6 volte rispetto la bomba di Hiroshima, è ora
considerata "sicura per i civili" in quanto l'esplosione avviene sottoterra.
Con una campagna di propaganda che ha arruolato l'appoggio di
"autorevoli" scienziati nucleari, le mini-nukes sono state presentate
come uno strumento di pace più che di guerra. Le bombe nucleari a basso
potenziale non vengono indicate esplicitamente per uso da campo di battaglia,
ma si fa passare che saranno usate nella prossima fase della Guerra al
Terrorismo dell'America accanto alle armi convenzionale.
“Ufficiali dell’Amministrazione sostengono che le armi nucleari a basso
potenziale sono necessarie come deterrente
credibile contro gli stati canaglia (Iran, Corea del Nord). La loro logica è
che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere usate,
eccetto che per una guerra nucleare su scala globale. I nemici potenziali lo
comprendono e non considerano credibile la minaccia di ritorsione nucleare.
Invece, essendo le armi nucleari a basso potenziale meno distruttive,
potrebbero concepibilmente essere usate. Ciò le renderebbe più efficaci come
deterrente. (Defence News, 29 novembre 2004)
In una estemporanea logica contorta, le armi nucleari sono
presentate come mezzi di costruzione della la pace e per prevenire un “danno
collaterale”. A questo riguardo, il Pentagono ha annunciato che le mini-nukes
(con un potenziale di meno di 5.000 tonnellate) sono innocue ai civili perché
le esplosioni ‘hanno luogo nel sottosuolo’. Ognuna di queste mini-nukes,
nondimeno, costituisce- in termini di esplosione e potenziale ricaduta
radioattiva- una frazione significativa della bomba atomica sganciata su
Hiroshima nel 1945. Stime del potenziale di Nagasaki e Hiroshima indicano che
queste erano rispettivamente di 21.000 e 15.000 tonnellate; le mini-nukes a
basso potenziale hanno una capacità esplosiva di un terzo rispetto alla bomba
di Hiroshima.
(http://www.warbirdforum.com/hiroshim.htm
Inoltre la capacità di penetrazione del suolo delle B61-11 (nucleari) sono
abbastanza limitate. Le prove mostrano che, quando lanciate da un'altitudine di
40.000 piedi, penetrano solamente circa 20 piedi nel terreno solido. Comunque,
seppellendosi nella terra prima della detonazione, una parte preminente
dell'energia esplosiva è trasferita all’impatto con la terra rispetto alla
deflagrazione in superficie. Tuttavia, ogni tentativo di usarle in un ambiente
urbano darebbe luogo ad enormi danni civili. Anche al limite inferiore della
loro portata potenziale di 0.3-300 kiloton, il colpo di vento nucleare potrebbe
facilmente spegnere un enorme cratere di materiale radioattivo, creando un
campo letale di radiazioni gamma su una vasta area.
http://www.fas.org/faspir/2001/v54n1/weapons.htm
La nuova definizione di testata nucleare confonde la distinzione tra armi
convenzionali e nucleari.
“È un insieme di armi nucleari e convenzionali. Ciò implica evidentemente che
le armi nucleari vengono declassate dalla categoria speciale di ultimo ricorso-
una sorta di ultima arma- per diventare solo un altro mezzo a disposizione” ha
detto Kristensen. (Japan News Wire Economic)
Siamo ad una svolta pericolosa: i progettisti militari
credono alla loro propria propaganda.
I manuali militari dichiarano che questa nuova generazione di armi nucleari
sono "sicure" per l’uso sul campo di battaglia. Non sono più armi di
ultimo ricorso. Non ci sono più impedimenti od ostacoli politici al loro uso.
In questo contesto, il senatore Edward Kennedy ha accusato l'Amministrazione
Bush di aver sviluppato "una generazione di armi nucleari più
utilizzabile".
La comunità internazionale ha sottoscritto la guerra nucleare in nome della
Pace nel mondo. "Rendere il mondo più sicuro" è la giustificazione
per lanciare un'operazione militare che potenzialmente potrebbe dare luogo ad
un olocausto nucleare. Ma i possibili olocausti nucleari non sono notizie da
prima pagina! Nelle parole di Mordechai Vanunu:
“Il governo israeliano sta preparandosi ad usare armi nucleari nella sua
prossima guerra col mondo islamico. Qui dove vivo, la gente spesso parla
dell'Olocausto. Ma ogni singola bomba nucleare è un olocausto in se. Può
uccidere, devastare città, distruggere popoli interi. (Si veda interview with
Mordechai Vanunu, dicembre 2005).
Comando dell’unità di attacco spaziale e
terrestre.
Un attacco nucleare preventivo con l'uso di armi nucleari tattiche verrebbe
coordinato fuori dal quartiergenerale
del Comando US, nella base dell'Aeronautica militare di Offutt in
Nebraska, in connessione con le unità di comando US e della coalizione nel
Golfo Persico, la base militare Diego Garcia, Israele e la Turchia
Nel suo nuovo mandato, l’USSTRATCOM ha la responsabilità di "soprintendere
a un piano di attacco globale", consistente in armi sia convenzionali sia
nucleari. In gergo militare, vuole dire giocare il ruolo di un
"integratore globale responsabile delle missioni di Operazioni Spaziali;
Operazioni di Informazione; Difesa Missilistica Integrata; Comando &
Controllo Globale; Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione; Attacco Globale;
Prevenzione Strategica.... "
Nel gennaio 2005, all'inizio della preparzione militare diretta contro l'Iran,
l’USSTRATCOM fu identificato come "la guida del Comando Combattente per
l'integrazione e la sincronizzazione complessiva degli intenti nel contrasto
alle armi di distruzione di massa".
È stata creata una nuova sigla di unità di comando intitolata Joint Functional
Component Command Space and Global Strike, o JFCCSGS.
L’JFCCSGS ha il mandato per sovrintendere al varo di un attacco nucleare in
concordanza con la Nuclear Posture Review del 2002, approvata dal Congresso
degli US nel 2002. Il NPR sottolinea l'uso preventivo di testate esplosive
nucleari non solo contro gli "stati canaglia" ma anche contro la Cina
e la Russia.
Da novembre, si dice che l’JFCCSGS sia in "stato avanzato di
preparazione", in seguito alla conduzione di pertinenti esercitazioni
militari. L’annuncio è stato dato dal Comando Strategico US all’inizio di
dicembre, dopo che l'unità di comando aveva raggiunto "una capacità
operativa per colpire rapidamente obiettivi attorno al globo con l’uso di armi
nucleari o convenzionali". Le esercitazioni condotte in novembre hanno
usato un nemico fittizio, ritenuto rappresentare la Corea del Nord " (si
veda David Ruppe, 2 dicembre 2005).
"La nuova unità JFCCSGS ha ‘soddisfatto i requisiti necessari a dichiarare
l’inizio di una capacità operativa’ dal 18 novembre. Una settimana dopo questo
annuncio, l'unità ha concluso un’esercitazione ‘posto di comando’, detta
“Illuminazione Globale” che era collegata con un’altra, chiamata “Scudo
vigilante”, condotta dal Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America, o
NORAD, incaricato della difesa missilistica per il Nord America.
'Dopo essersi incaricato nel 2002 di molte altre missioni, il Comando
Strategico US è stato riorganizzato per creare una miglior cooperazione e
correlazione intra-funzionale', ha detto il Capitano della Marina militare
James Graybeal, capo-portavoce per lo STRATCOM: 'Dal maggio di quest’anno, il
JFCCSGS ha pubblicato un concetto operativo e ha cominciato a sviluppare,
giorno dopo giorno, i suoi requisiti operativi e il processo di pianificazione
integrato'.
'La prestazione del comando durante ‘Illuminazione Globale’ ha dimostrato la
sua idoneità ad eseguire la sua missione di verificare lo spazio integrato e le
capacità di attacchi globali per distogliere e dissuadere gli aggressori e,
quando indicato, sconfiggere gli avversari attraverso decisive azioni globali
congiunte in appoggio di STRATCOM', ha aggiunto Graybeal, senza diffondersi su
‘altre missioni’ della nuova unità di
comando, che conta su circa 250 addetti.
Specialisti nucleari e fonti governative hanno indicato che una delle sue
principali missioni sarebbe perfezionare la strategia nucleare del 2001,
includendo una serie di attacchi nucleari preventivi sugli stati canaglia con
WMD. (Japanese Economic Newswire, 30
dicembre 2005)
Concetto di piano (CONPLAN) 8022
Il JFCCSGS è in avanzato stato di preparazione per provocare attacchi nucleari
diretti contro l’Iran o la Corea del Nord.
La realizzazione operativa dell’Attacco Globale è chiamata Concetto di Piano
(CONPLAN) 8022, che viene descritto come "un piano di attuazione che la
Marina e l'Aeronautica militari traducono
nell’attacco integrato dei loro sottomarini e bombardieri” (Ibid).
“Il CONPLAN 8022 è il piano complessivo di copertura protettiva per quegli
scenari strategici pre-pianificati che comportano armi nucleari. Specificamente
focalizzato su questi nuovi tipi di minacce (Iran e Corea del Nord),
proliferazioni ed anche potenziali terroristi. Non c'è niente che dica che il
CONPLAN 8022 non possa essere usato in scenari limitati contro obiettivi russi
e cinesi”. (secondo Hans Kristensen, del Nuclear Information Project, citato in
Japanese Economic Newswire, op cit)
La missione del JFCCSGS è “perfezionare CONPLAN 8022”, in altre parole
provocare una guerra nucleare con l'Iran.
Il Comandante in Capo, vale a dire George W. Bush, istruirebbe il segretario
della Difesa che istruirebbe poi i vertici militari ad attivare CONPLAN 8022.
Il CONPLAN è distinto dalle altre operazioni militari; non contempla lo
spiegamento di truppe di terra.
“Il CONPLAN 8022 è diverso dagli altri piani di guerra in quanto postula
un'operazione su piccola scala e senza contemplare nessuno ‘stivale sul
terreno’. Il tipico piano di guerra prevede un amalgama di forze d’aria, terra,
mare e tiene conto delle dimensioni logistiche e politiche che sarebbero
necessarie per sostenere quelle forze nel protrarsi delle operazioni.... Il
piano di attacco globale è offensivo, provocato dalla percezione di una
minaccia imminente ed emesso da un ordine presidenziale”. (William Arkin, Washington
Post, maggio 2005)
Il ruolo di Israele
Dal 2004, Israele sta accumulando riserve di sistemi d’arma convenzionali e
nucleari, prodotti negli Stati Uniti, in preparazione di un attacco sull'Iran.
Questa scorta di armi, finanziata con l’aiuto militare US, è stata ampiamente
completata nel giugno 2005. Israele ha preso in consegna dagli US molte
migliaia di "missili intelligenti", inclusi circa 500 anti-bunker,
che possono anche essere usati per lanciare bombe nucleari tattiche: il B61-11
è la versione nucleare del "BLU 113 convenzionale, e può essere lanciato allo stesso modo della
bomba anti-bunker convenzionale. (si veda Michel Chossudovsky,
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html, si veda anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=3Djf03norris).
Inoltre, i sottomarini israeliani della classe Dolphin, presentati alla fine
del 2003, dotati di missili US Harpoon, armati con testate esplosive nucleari,
sono ora puntati sull'Iran. (si veda Gordon Thomas,
http://www.globalresearch.ca/articles/THO311A.html
[Fine aprile 2005. Vendita di armamenti militari micidiali a Israele. Bombe anti-bunker GBU-28:
In coincidenza con la visita di Putin in Israele, la US
Defence Security Cooperation Agency (Dipartimento della Difesa) ha annunciato
la vendita ad Israele di 100 bombe anti-bunker supplementari, prodotte dalla
Lockheed Martin. Questa decisione è stata vista dai media negli US come
"un avvertimento all’Iran riguardo alle sue ambizioni nucleari".
La vendita concerne la più grande e più sofisticata bomba guidata
"Unità-28 (GBU-28) BLU-113 Penetrator" (incluso il sistema WGU-36A/B
di controllo guida e l’attrezzatura di equipaggiamento). La GBU-28 è descritta
come “un'arma speciale per penetrare centri di comando protetti localizzati profondamente
nel sottosuolo”. Il fatto in questione è che la GBU-28 è fra le armi
convenzionali più micidiali del mondo, usata nell’invasione dell'Iraq nel 2003,
capace di provocare migliaia di morti civili attraverso massicce esplosioni.
L'Aeronautica militare israeliana si propone di utilizzare il GBU-28 sui suoi
aerei F-15. (si vedano le informazioni rilasciate da DSCA su
http://www.dsca.osd.mil/PressReleases/36-b/2005/Israel_05-10_corrected.pdf]
Estensione della Guerra
Teheran ha confermato che, se è attaccata, risponderà con lanci di missili
balistici diretti contro Israele (CNN,
8 febbraio 2005). Questi attacchi, potrebbero anche designare come bersaglio le
installazioni militari US in Iraq e nel Golfo Persico, che ci condurrebbero
immediatamente in uno scenario di escalation militare e di guerra aperta.
Attualmente ci sono tre distinti teatri di guerra: l'Afganistan, l’Iraq e la
Palestina. Gli attacchi aerei contro l'Iran potrebbero contribuire a scatenate
una guerra nella più ampia regione del Medio Oriente e dell’Asia Centrale.
Inoltre l'attacco pianificato sull'Iran dovrebbe anche essere inteso in
relazione al tempestivo ritiro delle truppe siriane dal Libano che ha aperto un
nuovo spazio per il dispiegamento di forze israeliane. Un altro fattore è la partecipazione
della Turchia nell'operazione militare degli Stati Uniti e di Israele, in
seguito all'accordo raggiunto lo scorso anno tra Ankara e Tel Aviv.
Più recentemente, Teheran ha rafforzato le proprie difese aeree con
l'acquisizione di 29 sistemi anti-missile Tor M-1 russi. In ottobre, con la
collaborazione di Mosca, "un razzo russo ha portato in orbita un satellite
spia iraniano, il Sinah-1"(si veda Chris Floyd).
Il Sinah-1 è solo il primo di diversi satelliti iraniani pronti per i lanci
russi nei prossimi mesi.
Così gli iraniani avranno presto una rete di satelliti piazzata per dare un
primo avvertimento di un attacco israeliano, anche se questa è ancora una
pallida eco delle molto più potenti spie spaziali israeliane e americane, che
possono localizzare il minimo movimento di una barba di mullah di Teheran.
Inoltre, secondo notizie del Sunday Times,
lo scorso mese la Russia ha firmato con l’Iran un contratto da un miliardo de $
per la vendita di un sistema di difesa avanzato, in grado di distruggere
missili guidati e bombe a guida laser. Anche questo sarà a punto nei prossimi
mesi. (op.cit.)
Guerra terrestre
Mentre una guerra terrestre non è prevista nel CONPLAN, attraverso un processo
di escalation, i bombardamenti aerei potrebbero portare ad una guerra di terra:
truppe iraniane potrebbero attraversare il confine Iran-Iraq e scontrarsi con
le forze della coalizione all’interno dell'Iraq. L’esercito e/o le forze speciali israeliane potrebbero entrare in
Libano e in Siria.
Negli ultimi sviluppi, Israele pianifica di condurre esercitazioni militari ed
anche di schierare forze speciali nell’area delle montagne turche lungo il
confine con l’Iran e la Siria, con la collaborazione del governo di Ankara.
Ankara e Tel Aviv sono giunti ad un accordo che permette all’esercito
israeliano di eseguire esercitazioni militari nelle aree montuose nella Turchia
che confinano con l'Iran.
Secondo un giornale UAE...Dan Halutz,
capo dello stato maggiore dell'esercito israeliano, è stato in Turchia in
questo periodo; in seguito ad un accordo da lui firmato con ufficiali turchi,
Israele sta eseguendo varie manovre militari nelle aree che confinano con
l’Iran e la Siria.
Citando alcune fonti senza nominarle, il quotidiano UAE continua notando: la parte israeliana ha fatto richiesta di
eseguire le manovre a causa della difficoltà di passaggio in inverno nei
terreni montagnosi vicino ai confini
dell'Iran.
Le due unità Hakari e Bulo stanno per prender parte a manovre le cui date non
sono ancora state definite. Le unità sono le più importanti unità speciali
militari di Israele incaricate della lotta al terrorismo e di fare guerra di
guerriglia.
Precedentemente la Turchia aveva accettato che piloti israeliani venissero ad
addestrarsi nell’area confinante con l'Iran. Le notizie dell'accordo sono state
rese mentre contemporaneamente ufficiali turchi stanno cercando di evitare
l'accusa di cooperazione con l’America in operazioni di spionaggio contro i
paesi confinanti Siria ed Iran. Dalla scorsa settimana la stampa araba sta
pubblicando vari rapporti sulla disponibilità di Ankara o, almeno sull’accordo
di principio, a fare trattative sull’uso del suo spazio aereo e di terra per
azioni contro l'Iran. (Website E'temad, Teheran, 28 dicembre ‘05 in persiano, BBC
Monitoring Services Translation)
Commenti finali
Le implicazioni sono enormi. La così detta comunità internazionale ha accettato
l'eventualità di un olocausto nucleare.
Quelli che decidono hanno finito per credere alla loro stessa propaganda di
guerra.
Nell'Europa Occidentale e nel Nord America si è sviluppato un consenso politico
riguardo agli attacchi aerei con l'uso di armi nucleari tattiche, senza
considerare le loro implicazioni devastanti.
Alla fine, quest’avventura militare, guidata dal profitto, minaccia il futuro
dell'umanità.
Ciò che è necessario nei prossimi mesi è una maggior spinta nazionale ed
internazionale, che rompa la cospirazione del silenzio, che riconosca i
pericoli, che porti questo progetto di guerra in prima linea nel dibattito politico
e all'attenzione dei media, a tutti i livelli, che affronti e costringa i
leader politici e militari a prendere una posizione ferma contro la guerra
nucleare patrocinata dagli Stati Uniti.
Ciò che dunque è necessario sono estese
sanzioni economiche internazionali dirette contro gli Stati Uniti d'America e
Israele.
Traduzione dall'inglese Bf