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da: Global Research – 03/01/06
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Guerra nucleare contro l'Iran


di Michel Chossudovsky, 3 Gennaio 2006

Il varo di una guerra totale con l'uso di testate nucleari esplosive contro l'Iran ora è nella fase finale di pianificazione.

Una coalizione di alleati, comprendente Stati Uniti, Israele e Turchia, è in "uno stato avanzato di preparazione". A cominciare dall'inizio del 2005, sono state condotte varie esercitazioni militari. A loro volta, in previsione di un attacco patrocinato dagli Stati Uniti, anche le Forze Armate iraniane hanno condotto a dicembre manovre militari di grande scala nel Golfo Persico.

Dall'inizio del 2005, c'è stato un intenso scambio diplomatico fra Washington, Tel Aviv, Ankara e la sede centrale Nato a Bruxelles.

Nei recenti sviluppi, il direttore Cia Porter Goss in una missione a Ankara, ha richiesto al primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan di "fornire appoggio politico e logistico per bombardamenti aerei contro obiettivi nucleari e militari iraniani ". A quanto riferito Goss ha richiesto "una cooperazione particolare dall'intelligence turca per aiutare a preparare e seguire l'operazione". (DDP, 30 dicembre 2005).

A sua volta il primo ministro Ariel Sharon ha dato via libera alle Forze Armate israeliane per lanciare gli attacchi alla fine di marzo.

“Tutti i vertici ufficiali israeliani si sono pronunciati sulla fine di marzo 2006 come termine massimo per lanciare un attacco militare sull'Iran.... il termine della data di marzo coincide anche con il rapporto dell'Aiea sul programma dell'energia nucleare dell'Iran all'Onu. I politici del governo israeliani pensano che le loro minacce possano influenzare il rapporto, o almeno costringere a qualche ambiguità che possa essere sfruttata dai loro sostenitori esteri per promuovere le sanzioni del Consiglio di Sicurezza o giustificare l'azione militare israeliana”.
(James Petras, Israel’s War Deadline: Iran in the Crosshairs, Global Research, dicembre 2005)

 
Il piano militare patrocinato dagli Stati Uniti è stato sottoscritto dalla Nato, anche se a questo punto è poco chiaro quale sia la natura del coinvolgimento della Nato negli attacchi aerei progettati.

"Shok and Awe"

Le varie componenti dell'operazione militare sono saldamente sotto il Comando US, coordinate dal Pentagono e dal quartier generale del Comando Strategico US (USSTRATCOM) nella base  Offutt Air Force, in Nebraska.

Le azioni annunciate da Israele sarebbero eseguite in stretta coordinazione con il Pentagono. La struttura di comando dell'operazione è centralizzata e alla fine sarà Washington a decidere quando lanciare l'operazione militare.

Fonti militari US hanno confermato che un’offensiva aerea sull'Iran comporterebbe un dispiegamento in grande scala, comparabile con le incursioni del bombardamento US sull'Iraq del marzo 2003, "Colpisci e sottometti".

“I bombardamenti aerei americani sull'Iran eccederebbero di molto la portata dell'attacco israeliano del 1981 sul centro nucleare iracheno di Osiraq, e potrebbero assomigliare di più ai primi giorni della campagna aerea del 2003 contro l'Iraq. Verrebbero bersagliate due dozzine di presunte località nucleari, usando l’intera forza operativa dei bombardieri stealth B-2, provenienti dalla base Diego Garcia o volando direttamente dagli Stati Uniti, con il possibile supporto dei caccia stealth F-117 dalla base al Udeid, in Qatar o da qualche altra ubicazione nel teatro bellico.
 
I programmatori militari potrebbero definire il loro elenco di obiettivi, secondo le preferenze dell'Amministrazione, limitando i bombardamenti aerei a colpire solamente le installazioni più cruciali... oppure gli Stati Uniti  potrebbero optare per un ventaglio più ampio di attacchi, contro una serie più comprensiva di obiettivi, come contro forze convenzionali e non convenzionali che potrebbero essere usate per contrattaccare le forze degli US in Iraq”
(Si veda Globalsecurity.org a  http://www.globalsecurity.org/military/ops/iran-strikes.htm  )

In novembre, il Comando Strategico US ha condotto un’esercitazione generale del piano di attacco globale intitolato "Illuminazione Globale", contro un "nemico fittizio", che ha comportato un attacco simulato con l'uso di armi convenzionali e nucleari. In seguito a questa esercitazione "Illuminazione Globale", il Comando Strategico US ha dichiarato uno stato avanzato di preparazione.

Mentre i rapporti della stampa asiatica hanno sostenuto che il nemico fittizio dell'esercitazione "Illuminazione Globale" fosse la Corea del Nord, la tempistica dell'esercitazione suggerisce che sia stata condotta in previsione di un attacco pianificato sull'Iran.

Consenso per la Guerra Nucleare

Nessuna voce politica di dissenso si è alzata dall’interno dell'Unione Europea.

Sono in corso consultazioni tra Washington, Parigi e Berlino. Contrariamente all'invasione dell'Iraq, che fu osteggiata a livello diplomatico da Francia e Germania, Washington sta costruendo "un consenso" sia all'interno dell'Alleanza Atlantica sia del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Questo consenso concerne la conduzione di una guerra nucleare che potrebbe colpire potenzialmente una vasta parte della regione dell'Asia Centrale e del Medio Oriente.

Inoltre, diversi stati arabi confinanti sono ora taciti partner del progetto militare israelo/statunitense. Un anno fa, nel novembre 2004, ufficiali tra i più alti in grado di Israele si incontrarono nel quartier generale della Nato di Bruxelles con le loro controparti di sei nazioni membro del bacino del Mediterraneo, Egitto, Giordania, Tunisia, Marocco, Algeria e Mauritania. Fu firmato un protocollo Nato-israeliano. In seguito a questi incontri, vennero tenute esercitazioni militari congiunte lungo la costa della Siria, tra Stati Uniti, Israele e Turchia. E nel febbraio 2005, Israele ha partecipato ad esercitazioni militari e "manovre anti-terrorismo" insieme a diversi paesi arabi.

I media in coro hanno indicato inequivocabilmente l'Iran come una "minaccia alla Pace mondiale".
Il movimento pacifista ha abboccato alle bugie dei media. Il fatto che Stati Uniti ed Israele stiano programmando l'annientamento nucleare in Medio Oriente non fa parte dell'agenda anti guerra/anti globalizzazione.

I "bombardamenti chirurgici" sono presentati all'opinione pubblica mondiale come un mezzo per prevenire lo sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran; ci viene detto che questa non è una guerra ma un'operazione militare di peace-keeping, sotto forma di attacchi aerei diretti contro le installazioni nucleari dell'Iran.

Mini-nukes: "sicure per i civili"

La relazioni stampa, mentre rivelano chiare linee dell'agenda militare, servono molto a travisare la più ampia natura dell'operazione militare, che contempla l'uso preventivo di armi nucleari tattiche.
 
L'agenda bellica è basata sulla dottrina della guerra nucleare preventiva dell'amministrazione Bush, sotto la Nuclear Posture Review del 2002.
 
Per nascondere le conseguenze devastanti di un’azione militare che implica testate nucleari esplosive contro l'Iran, viene usata in modo esteso la disinformazione mediatica. Il fatto che questi bombardamenti chirurgici verrebbero eseguiti usando armi sia convenzionali sia nucleari non è oggetto di dibattito.

Secondo una decisione del Senato US del 2003, la nuova generazione di armi nucleari tattiche a basso potenziale, o "mini-nukes", con una capacità esplosiva superiore 6 volte rispetto la bomba di Hiroshima, è ora considerata "sicura per i civili" in quanto l'esplosione avviene sottoterra.

Con una campagna di propaganda che ha arruolato l'appoggio di "autorevoli" scienziati nucleari, le mini-nukes sono state presentate come uno strumento di pace più che di guerra. Le bombe nucleari a basso potenziale non vengono indicate esplicitamente per uso da campo di battaglia, ma si fa passare che saranno usate nella prossima fase della Guerra al Terrorismo dell'America accanto alle armi convenzionale.

“Ufficiali dell’Amministrazione sostengono che le armi nucleari a basso potenziale sono necessarie  come deterrente credibile contro gli stati canaglia (Iran, Corea del Nord). La loro logica è che le armi nucleari esistenti sono troppo distruttive per essere usate, eccetto che per una guerra nucleare su scala globale. I nemici potenziali lo comprendono e non considerano credibile la minaccia di ritorsione nucleare. Invece, essendo le armi nucleari a basso potenziale meno distruttive, potrebbero concepibilmente essere usate. Ciò le renderebbe più efficaci come deterrente.
(Defence News, 29 novembre 2004)

In una estemporanea logica contorta, le armi nucleari sono presentate come mezzi di costruzione della la pace e per prevenire un “danno collaterale”. A questo riguardo, il Pentagono ha annunciato che le mini-nukes (con un potenziale di meno di 5.000 tonnellate) sono innocue ai civili perché le esplosioni ‘hanno luogo nel sottosuolo’. Ognuna di queste mini-nukes, nondimeno, costituisce- in termini di esplosione e potenziale ricaduta radioattiva- una frazione significativa della bomba atomica sganciata su Hiroshima nel 1945. Stime del potenziale di Nagasaki e Hiroshima indicano che queste erano rispettivamente di 21.000 e 15.000 tonnellate; le mini-nukes a basso potenziale hanno una capacità esplosiva di un terzo rispetto alla bomba di  Hiroshima.
 (http://www.warbirdforum.com/hiroshim.htm

Inoltre la capacità di penetrazione del suolo delle B61-11 (nucleari) sono abbastanza limitate. Le prove mostrano che, quando lanciate da un'altitudine di 40.000 piedi, penetrano solamente circa 20 piedi nel terreno solido. Comunque, seppellendosi nella terra prima della detonazione, una parte preminente dell'energia esplosiva è trasferita all’impatto con la terra rispetto alla deflagrazione in superficie. Tuttavia, ogni tentativo di usarle in un ambiente urbano darebbe luogo ad enormi danni civili. Anche al limite inferiore della loro portata potenziale di 0.3-300 kiloton, il colpo di vento nucleare potrebbe facilmente spegnere un enorme cratere di materiale radioattivo, creando un campo letale di radiazioni gamma su una vasta area.
http://www.fas.org/faspir/2001/v54n1/weapons.htm

La nuova definizione di testata nucleare confonde la distinzione tra armi convenzionali e nucleari.

“È un insieme di armi nucleari e convenzionali. Ciò implica evidentemente che le armi nucleari vengono declassate dalla categoria speciale di ultimo ricorso- una sorta di ultima arma- per diventare solo un altro mezzo a disposizione” ha detto Kristensen.
(Japan News Wire Economic)

Siamo ad una svolta pericolosa: i progettisti militari credono alla loro propria propaganda.

I manuali militari dichiarano che questa nuova generazione di armi nucleari sono "sicure" per l’uso sul campo di battaglia. Non sono più armi di ultimo ricorso. Non ci sono più impedimenti od ostacoli politici al loro uso. In questo contesto, il senatore Edward Kennedy ha accusato l'Amministrazione Bush di aver sviluppato "una generazione di armi nucleari più utilizzabile".

La comunità internazionale ha sottoscritto la guerra nucleare in nome della Pace nel mondo. "Rendere il mondo più sicuro" è la giustificazione per lanciare un'operazione militare che potenzialmente potrebbe dare luogo ad un olocausto nucleare. Ma i possibili olocausti nucleari non sono notizie da prima pagina! Nelle parole di Mordechai Vanunu:

“Il governo israeliano sta preparandosi ad usare armi nucleari nella sua prossima guerra col mondo islamico. Qui dove vivo, la gente spesso parla dell'Olocausto. Ma ogni singola bomba nucleare è un olocausto in se. Può uccidere, devastare città, distruggere popoli interi. (Si veda interview with Mordechai Vanunu, dicembre 2005).

Comando dell’unità di attacco spaziale e terrestre.

Un attacco nucleare preventivo con l'uso di armi nucleari tattiche verrebbe coordinato fuori dal quartiergenerale  del Comando US, nella base dell'Aeronautica militare di Offutt in Nebraska, in connessione con le unità di comando US e della coalizione nel Golfo Persico, la base militare Diego Garcia, Israele e la Turchia

Nel suo nuovo mandato, l’USSTRATCOM ha la responsabilità di "soprintendere a un piano di attacco globale", consistente in armi sia convenzionali sia nucleari. In gergo militare, vuole dire giocare il ruolo di un "integratore globale responsabile delle missioni di Operazioni Spaziali; Operazioni di Informazione; Difesa Missilistica Integrata; Comando & Controllo Globale; Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione; Attacco Globale; Prevenzione Strategica.... "

Nel gennaio 2005, all'inizio della preparzione militare diretta contro l'Iran, l’USSTRATCOM fu identificato come "la guida del Comando Combattente per l'integrazione e la sincronizzazione complessiva degli intenti nel contrasto alle armi di distruzione di massa".

È stata creata una nuova sigla di unità di comando intitolata Joint Functional Component Command Space and Global Strike, o JFCCSGS.
 
L’JFCCSGS ha il mandato per sovrintendere al varo di un attacco nucleare in concordanza con la Nuclear Posture Review del 2002, approvata dal Congresso degli US nel 2002. Il NPR sottolinea l'uso preventivo di testate esplosive nucleari non solo contro gli "stati canaglia" ma anche contro la Cina e la Russia.

Da novembre, si dice che l’JFCCSGS sia in "stato avanzato di preparazione", in seguito alla conduzione di pertinenti esercitazioni militari. L’annuncio è stato dato dal Comando Strategico US all’inizio di dicembre, dopo che l'unità di comando aveva raggiunto "una capacità operativa per colpire rapidamente obiettivi attorno al globo con l’uso di armi nucleari o convenzionali". Le esercitazioni condotte in novembre hanno usato un nemico fittizio, ritenuto rappresentare la Corea del Nord " (si veda David Ruppe, 2 dicembre 2005).

"La nuova unità JFCCSGS ha ‘soddisfatto i requisiti necessari a dichiarare l’inizio di una capacità operativa’ dal 18 novembre. Una settimana dopo questo annuncio, l'unità ha concluso un’esercitazione ‘posto di comando’, detta “Illuminazione Globale” che era collegata con un’altra, chiamata “Scudo vigilante”, condotta dal Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America, o NORAD, incaricato della difesa missilistica per il Nord America.

'Dopo essersi incaricato nel 2002 di molte altre missioni, il Comando Strategico US è stato riorganizzato per creare una miglior cooperazione e correlazione intra-funzionale', ha detto il Capitano della Marina militare James Graybeal, capo-portavoce per lo STRATCOM: 'Dal maggio di quest’anno, il JFCCSGS ha pubblicato un concetto operativo e ha cominciato a sviluppare, giorno dopo giorno, i suoi requisiti operativi e il processo di pianificazione integrato'.

'La prestazione del comando durante ‘Illuminazione Globale’ ha dimostrato la sua idoneità ad eseguire la sua missione di verificare lo spazio integrato e le capacità di attacchi globali per distogliere e dissuadere gli aggressori e, quando indicato, sconfiggere gli avversari attraverso decisive azioni globali congiunte in appoggio di STRATCOM', ha aggiunto Graybeal, senza diffondersi su ‘altre  missioni’ della nuova unità di comando, che conta su circa 250 addetti.

Specialisti nucleari e fonti governative hanno indicato che una delle sue principali missioni sarebbe perfezionare la strategia nucleare del 2001, includendo una serie di attacchi nucleari preventivi sugli stati canaglia con WMD. (Japanese Economic Newswire, 30 dicembre 2005)

Concetto di piano (CONPLAN) 8022

Il JFCCSGS è in avanzato stato di preparazione per provocare attacchi nucleari diretti contro l’Iran o la Corea del Nord.

La realizzazione operativa dell’Attacco Globale è chiamata Concetto di Piano (CONPLAN) 8022, che viene descritto come "un piano di attuazione che la Marina e l'Aeronautica militari traducono  nell’attacco integrato dei loro sottomarini e bombardieri” (Ibid).

“Il CONPLAN 8022 è il piano complessivo di copertura protettiva per quegli scenari strategici pre-pianificati che comportano armi nucleari. Specificamente focalizzato su questi nuovi tipi di minacce (Iran e Corea del Nord), proliferazioni ed anche potenziali terroristi. Non c'è niente che dica che il CONPLAN 8022 non possa essere usato in scenari limitati contro obiettivi russi e cinesi”. (secondo Hans Kristensen, del Nuclear Information Project, citato in Japanese Economic Newswire, op cit)

La missione del JFCCSGS è “perfezionare CONPLAN 8022”, in altre parole provocare una guerra nucleare con l'Iran.

Il Comandante in Capo, vale a dire George W. Bush, istruirebbe il segretario della Difesa che istruirebbe poi i vertici militari ad attivare CONPLAN 8022. Il CONPLAN è distinto dalle altre operazioni militari; non contempla lo spiegamento di truppe di terra.

“Il CONPLAN 8022 è diverso dagli altri piani di guerra in quanto postula un'operazione su piccola scala e senza contemplare nessuno ‘stivale sul terreno’. Il tipico piano di guerra prevede un amalgama di forze d’aria, terra, mare e tiene conto delle dimensioni logistiche e politiche che sarebbero necessarie per sostenere quelle forze nel protrarsi delle operazioni.... Il piano di attacco globale è offensivo, provocato dalla percezione di una minaccia imminente ed emesso da un ordine presidenziale”.
(William Arkin, Washington Post, maggio 2005)

Il ruolo di Israele

Dal 2004, Israele sta accumulando riserve di sistemi d’arma convenzionali e nucleari, prodotti negli Stati Uniti, in preparazione di un attacco sull'Iran. Questa scorta di armi, finanziata con l’aiuto militare US, è stata ampiamente completata nel giugno 2005. Israele ha preso in consegna dagli US molte migliaia di "missili intelligenti", inclusi circa 500 anti-bunker, che possono anche essere usati per lanciare bombe nucleari tattiche: il B61-11 è la versione nucleare del "BLU 113 convenzionale, e  può essere lanciato allo stesso modo della bomba anti-bunker convenzionale. (si veda Michel Chossudovsky, http://www.globalresearch.ca/articles/CHO112C.html, si veda anche http://www.thebulletin.org/article_nn.php?art_ofn=3Djf03norris).

Inoltre, i sottomarini israeliani della classe Dolphin, presentati alla fine del 2003, dotati di missili US Harpoon, armati con testate esplosive nucleari, sono ora puntati sull'Iran. (si veda Gordon Thomas, http://www.globalresearch.ca/articles/THO311A.html

[Fine aprile 2005. Vendita di armamenti militari micidiali a Israele.
Bombe anti-bunker GBU-28:

In coincidenza con la visita di Putin in Israele, la US Defence Security Cooperation Agency (Dipartimento della Difesa) ha annunciato la vendita ad Israele di 100 bombe anti-bunker supplementari, prodotte dalla Lockheed Martin. Questa decisione è stata vista dai media negli US come "un avvertimento all’Iran riguardo alle sue ambizioni nucleari".

La vendita concerne la più grande e più sofisticata bomba guidata "Unità-28 (GBU-28) BLU-113 Penetrator" (incluso il sistema WGU-36A/B di controllo guida e l’attrezzatura di equipaggiamento). La GBU-28 è descritta come “un'arma speciale per penetrare centri di comando protetti localizzati profondamente nel sottosuolo”. Il fatto in questione è che la GBU-28 è fra le armi convenzionali più micidiali del mondo, usata nell’invasione dell'Iraq nel 2003, capace di provocare migliaia di morti civili attraverso massicce esplosioni.

L'Aeronautica militare israeliana si propone di utilizzare il GBU-28 sui suoi aerei F-15. (si vedano le informazioni rilasciate da DSCA su
http://www.dsca.osd.mil/PressReleases/36-b/2005/Israel_05-10_corrected.pdf]

Estensione della Guerra

Teheran ha confermato che, se è attaccata, risponderà con lanci di missili balistici diretti contro Israele (CNN, 8 febbraio 2005). Questi attacchi, potrebbero anche designare come bersaglio le installazioni militari US in Iraq e nel Golfo Persico, che ci condurrebbero immediatamente in uno scenario di escalation militare e di guerra aperta.

Attualmente ci sono tre distinti teatri di guerra: l'Afganistan, l’Iraq e la Palestina. Gli attacchi aerei contro l'Iran potrebbero contribuire a scatenate una guerra nella più ampia regione del Medio Oriente e dell’Asia Centrale.

Inoltre l'attacco pianificato sull'Iran dovrebbe anche essere inteso in relazione al tempestivo ritiro delle truppe siriane dal Libano che ha aperto un nuovo spazio per il dispiegamento di forze israeliane. Un altro fattore è la partecipazione della Turchia nell'operazione militare degli Stati Uniti e di Israele, in seguito all'accordo raggiunto lo scorso anno tra Ankara e Tel Aviv.

Più recentemente, Teheran ha rafforzato le proprie difese aeree con l'acquisizione di 29 sistemi anti-missile Tor M-1 russi. In ottobre, con la collaborazione di Mosca, "un razzo russo ha portato in orbita un satellite spia iraniano, il Sinah-1"(si veda Chris Floyd).

Il Sinah-1 è solo il primo di diversi satelliti iraniani pronti per i lanci russi nei prossimi mesi.

Così gli iraniani avranno presto una rete di satelliti piazzata per dare un primo avvertimento di un attacco israeliano, anche se questa è ancora una pallida eco delle molto più potenti spie spaziali israeliane e americane, che possono localizzare il minimo movimento di una barba di mullah di Teheran. Inoltre, secondo notizie del Sunday Times, lo scorso mese la Russia ha firmato con l’Iran un contratto da un miliardo de $ per la vendita di un sistema di difesa avanzato, in grado di distruggere missili guidati e bombe a guida laser. Anche questo sarà a punto nei prossimi mesi. (op.cit.)

Guerra terrestre

Mentre una guerra terrestre non è prevista nel CONPLAN, attraverso un processo di escalation, i bombardamenti aerei potrebbero portare ad una guerra di terra: truppe iraniane potrebbero attraversare il confine Iran-Iraq e scontrarsi con le forze della coalizione all’interno dell'Iraq.  L’esercito e/o le forze speciali israeliane potrebbero entrare in Libano e in Siria.

Negli ultimi sviluppi, Israele pianifica di condurre esercitazioni militari ed anche di schierare forze speciali nell’area delle montagne turche lungo il confine con l’Iran e la Siria, con la collaborazione del governo di Ankara.

Ankara e Tel Aviv sono giunti ad un accordo che permette all’esercito israeliano di eseguire esercitazioni militari nelle aree montuose nella Turchia che confinano con l'Iran.

Secondo un giornale UAE...Dan Halutz, capo dello stato maggiore dell'esercito israeliano, è stato in Turchia in questo periodo; in seguito ad un accordo da lui firmato con ufficiali turchi, Israele sta eseguendo varie manovre militari nelle aree che confinano con l’Iran e la Siria.

Citando alcune fonti senza nominarle, il quotidiano UAE continua notando: la parte israeliana ha fatto richiesta di eseguire le manovre a causa della difficoltà di passaggio in inverno nei terreni  montagnosi vicino ai confini dell'Iran.

Le due unità Hakari e Bulo stanno per prender parte a manovre le cui date non sono ancora state definite. Le unità sono le più importanti unità speciali militari di Israele incaricate della lotta al terrorismo e di fare guerra di guerriglia.

Precedentemente la Turchia aveva accettato che piloti israeliani venissero ad addestrarsi nell’area confinante con l'Iran. Le notizie dell'accordo sono state rese mentre contemporaneamente ufficiali turchi stanno cercando di evitare l'accusa di cooperazione con l’America in operazioni di spionaggio contro i paesi confinanti Siria ed Iran. Dalla scorsa settimana la stampa araba sta pubblicando vari rapporti sulla disponibilità di Ankara o, almeno sull’accordo di principio, a fare trattative sull’uso del suo spazio aereo e di terra per azioni contro l'Iran. (Website E'temad, Teheran, 28 dicembre ‘05 in persiano,  BBC Monitoring Services Translation)

Commenti finali

Le implicazioni sono enormi. La così detta comunità internazionale ha accettato l'eventualità di un olocausto nucleare.

Quelli che decidono hanno finito per credere alla loro stessa propaganda di guerra.

Nell'Europa Occidentale e nel Nord America si è sviluppato un consenso politico riguardo agli attacchi aerei con l'uso di armi nucleari tattiche, senza considerare le loro implicazioni devastanti.

Alla fine, quest’avventura militare, guidata dal profitto, minaccia il futuro dell'umanità.

Ciò che è necessario nei prossimi mesi è una maggior spinta nazionale ed internazionale, che rompa la cospirazione del silenzio, che riconosca i pericoli, che porti questo progetto di guerra in prima linea nel dibattito politico e all'attenzione dei media, a tutti i livelli, che affronti e costringa i leader politici e militari a prendere una posizione ferma contro la guerra nucleare patrocinata dagli Stati Uniti.

Ciò che dunque è  necessario sono estese sanzioni economiche internazionali dirette contro gli Stati Uniti d'America e Israele.

Traduzione dall'inglese Bf