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Estratti di notizie militari – gennaio 2006


Rassegna stampa mensile

 

1/28/2006

 

- Crisi del gas tra Mosca e Kiev. Il Cremlino taglia le forniture di metano all’Ucraina. Secondo alcuni analisti la Russia potrebbe creare un cartello delle risorse energetiche insieme ad alcuni paesi medio orientali.

Il Giornale 3/1

 

- Sharon colpito da un Ictus.

Il Giornale 5/1

 

-Tecnici iraniani, esperti nel “riverse enginering” (cioè la capacità di ricostruire le tecnologie parziali da un sistema d’arma combinato) sarebbero riusciti a migliorare le proprie armi obsolete.

Nell’arsenale missilistico iraniano figurano: SCUD-B (300Km di gittata) SCUD-C (500Km) Shahab-3 (1300Km) e, infine i russi KH-55 (2000Km).

Il Giornale 5/1

 

- Accordo tra la Gazprom russa e l’ucraina Naftogaz: raggiunto un accordo sul prezzo (che passa dai 50$/1000mq. a 95$).La Repubblica Russa, con la società RosUkrEnergo controlla l’intera importazione di Gas dell’Ucraina.

Sole 5/1

 

- L’Iran cerca una alleanza strategica con Cuba, Bolivia e Venezuela per far fronte al comune nemico.

Corsera 6/1

 

- Con l’appoggio di Damasco e Teheran si starebbero rimodernando gli arsenali di Hamas, degli altri gruppi palestinesi e degli Hezbollah.. Oltre al miglioramento dei razzi Qassam, i primi avrebbero ricevuto missili anticarro AT-3, antiaerei SA-14 e lanciarazzi multipli.

Grazie alla connivenza dell’esercito libanese, il Partito di Dio avrebbe invece ricevuto 12.000 razzi campali a media gittata, velivoli spia “Mahajer” (di produzione iraniana) e RPG-27 dalla Siria, adatti allo scontro ravvicinato contro i carri della stella di David.

Sole 7/1

 

- L’80% dei marine morti in Iraq indossavano giubbetti antiproiettile inadatti. Oltre che a motivi economici, la scelta di non usufruire di modelli migliori è stata dettata dal clima arido del paese mediorientale. Non si arresta la guerriglia, che porta a 2192 i soldati USA caduti (sempre secondo il conteggio ufficiale)

Sole 8/1

 

- Rotti i sigilli imposti dall’AIEA alle centrali atomiche iraniane, il regime degli Ayatollah ritorna ad arricchire l’uranio.

Il Giornale 9/1

 

- Il governo italiano gioca la carta del pietismo: mostrato parte del video sull’esecuzione del mercenario Quattrocchi, catturato e giustiziato dai partigiani irakeni. Ancora oscuri i suoi legami con i servizi segreti.

Il Giornale 10/1

 

- Tensioni diplomatiche tra Israele e Vaticano: il Papa non si è dimostrato abbastanza duro contro l’Iran.

Corsera 10/1

 

- Per difendere le raffineria di Baiji, nell’Iraq centro-settentrinale, l’esercito USA sta costruendo un muro per mettere in quarantena l’intera cittadina di Siniya, roccaforte della resistenza. Nella provincia di Saleh ad Din le truppe USA hanno subito numerose perdite e da molto tempo ormai intervengono nei centri abitati esclusivamente attraverso droni spia e bombardieri.

Manifesto 11/1

 

- L’Occidente pronto alla guerra sporca per fermare l’atomica iraniana: attentati, sabotaggi e omicidi contro scienziati ed impianti. Ma l’opzione militare resta molto improbabile.

Corsera 12/1

 

- Costituita una società congiunta italo-libica. La LIATEC (Libyan Italian Advanced Tecnology) è composta da capitali per metà della società statale libica Libyan Company, per un 25% da Finmeccanica e per il restante 25% da Augusta Westland.

Sole 12/1

 

- La spesa per la guerra in Iraq è arrivata a 2000 miliardi di dollari.-16.000 i feriti che necessiteranno dell’assistenza statale per tutta la vita.

Manifesto 12/1

 

- Nuove denunce di abusi e torture dal lager di Guantanamo. Alcuni detenuti boicottano le udienze.

Manifesto 12/1

 

 

- L'ex capo della Cia, George Tenet, avrebbe partecipato nel luglio del 1995, a poche settimane dall'offensiva per ripulire etnicamente la regione della Krajna dalla popolazione serba, a un summit con i vertici militari croati, incluso il generale Ante Gotovina, accusato ora di crimini di guerra dalla giustizia internazionale

Manifesto 12/1

 

- Il governo Brasiliano starebbe armando ed addestrando gli indios dell’Amazzonia. La notizia, non confermata da fonti ufficiali ma provata da foto, indicherebbe una violazione dei diritti riconosciuti alle popolazioni indigene.

Corsera 13/1

 

- Il parlamento europeo ha autorizzato la creazione di una commissione d’inchiesta sul caso dei voli della Cia sul suolo europeo. Le accuse contro i servizi americani aumentano di giorno in giorno, con nuove denunce provenienti soprattutto dall’est europeo.

Manifesto 13/1

 

- Secondo fonti del NYT, sarebbe in corso una lotta intestina tra la banda di Zarqawi (fantomatico “capo di al-Queda in Iraq”, responsabile degli attentati volti a far scoppiare la guerra civile) e la resistenza irachena.

Il Giornale 13/1

 

- La Germania avrebbe partecipato alla guerra di aggressione contro l’Iraq, attraverso i suoi agenti segreti che a Bagdad avrebbero indicato gli obbiettivi da colpire.

Il Giornale 13/1

 

- Il governo degli Stati Uniti ha negato all'impresa spagnola Eads/Casa la licenza per l'esportazione di tecnologia nel quadro della vendita di 12 aerei al Venezuela. La Spagna ha venduto nei mesi scorsi al Venezuela di Hugo Chavez, malgrado gli avvertimenti di Washington, 12 aerei e alcune unità navali di pattugliamento costiero per un valore di 1.700 milioni di dollari.

Manifesto 14/1

 

- Rappresaglia USA contro un villaggio del Pakistan. Tra i morti, forse trenta, ci sarebbero “alcuni stranieri”. Il governo venduto di Musharraf tergiversa.

Il Giornale 15/1

 

- Si rafforza l’asse Cina-Kazakistan. Costruito un oleodotto tra i due paesi. Solo nel 2005 il gigante asiatico ha speso, per approvvigionarsi di petrolio, 9 mld$.

Sole 15/1

 

- Attirata dalle ricchezze minerarie del Continente Africano, la Cina punta anche sul mercato africano per vendere i propri manufatti. L’Africa può soddisfare entrambe le necessità, traendo nel contempo vantaggio dai consistenti investimenti cinesi. Il gigante asiatico  pone solo una condizione: aderire al principio di «una sola Cina», rifiutando di avere relazioni ufficiali con Taiwan. Una scelta conveniente, visto  che la stragrande maggioranza dei paesi africani ha deciso di farla.

Manifesto 15/1

 

- La Spagna andrà avanti nella vendita di 12 aerei militari al Venezuela, il governo spagnolo «non condivide» le preoccupazioni di Washington. Madrid e Caracas concordano nell'affermare che l'equipaggiamento in questione ha solo scopo difensivo.

Manifesto 15/1

 

- L’Iran minaccia ripercussioni sul prezzo del greggio nel caso in cui il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovesse prendere provvedimenti contro di esso.

Il Giornale 16/1

 

- Il Giudice del processo-farsacontro Saddam e gli altri dirigenti del Governo iracheno si è dimesso, ufficialmente per motivi personali. Era stato accusato di essere troppo morbido con gli “imputati”

Il Giornale 16/1

 

- Con la vittoria della sinistra in Cile guidata da Michelle Bachelet (primo presidente donna in America Latina), quasi tutto il continente ha rigettato il modello neoliberista. Rimangono governi filo-USA in Perù, in Paraguay e (nonostante la guerriglia comunista delle FARC controlli ormai gran parte del territorio) in Colombia.

Il Giornale 17/1

 

- Disordini in Costa d’Avorio, dove una folla di dimostranti fedeli al presidente Laurent Gbagbo ha attaccato le forze Onu e francesi rivendicando l’indipendenza. La Costa d’Avorio è il primo produttore mondiale di cacao ma la popolazione vive per gran parte sotto la soglia di povertà.

Sole 19/1

 

- In Niger ribelli di etnia Ijaw bloccano il 10% delle esportazioni petrolifere attaccando impianti della Shell e di altre multinazionali, tra cui l’AGIP.

Il 90% del PIL nigeriano proviene dall’esportazione di petrolio ma agli abitanti del paese africano non restano che inquinamento, povertà e corruzione.

Sole 19/1

 

- L’(ex?) agente CIA Osama Bin Laden promette nuovi attacchi agli USA ma offre una tregua al popolo americano: d’ora in poi solo attacchi molto mirati.

Il Giornale 20/1

 

- L’Iran, per timore di sanzioni, ritira tutto il denaro dalle banche europee e lo trasferisce in estremo oriente, specie in Cina.

Il Giornale 20/1

 

- Il ministro della Difesa italiano annuncia il ritiro delle truppe dall’Iraq nel corso del 2006.

Corsera 20/1

 

- La Siria, di fronte alle sempre più invadenti pressioni  USA, si riavvicina alla Turchia, ex nemico, rinsalda l’asse con Teheran e gli accordi con la Russia. Assad propone un Medio Oriente senza armi atomiche (a cominciare da quelle israeliane) e pone le basi per una riforma democratica delle istituzioni.

Manifesto 20/1

 

- Il presidente francese Chirac dichiara di essere intenzionato ad usare l’arma atomica contro i terroristi che dovessero minacciare gli interessi nazionali. Questa  rievocazione della “grandeur” francese è probabilmente dovuta alla recrudescenza di violenze in Africa, dove la Francia ha importanti interessi da difendere.

La dissuasione nucleare francese vede in prima linea sottomarini: Le Trionphant, Le Téméraire e Le Vigilant che saranno affiancati, dal 2010, da un quarto, Le Terrible, dotato di nuovi missili M51, con una gittata di 8000 Km.

Il nucleare francese ha anche una componente aeroportata, divisa tra l'aviazione, con i Mirage 2000 N, e la marina, con gli aerei Super-Etendard. Mirage 2000 e Super-Etendard trasportano il missile nucleare ASMP. La capacità nucleare di Parigi dovrebbe comportare complessivamente 250-300 testate nucleari.

Manifesto 21/1

 

- Appena 24 ore dopo l’ennesimo attentato in Israele, il presidente iraniano Ahmadinejad vola a Damasco ad incontrare il suo collega siriano Assad e i leader dell’intifada.

Il Giornale 21/1

 

- Vengono pubblicati i risultati delle “elezioni irakene”: la lista legata al movimento sciita guidato dall’Ayatollah Sistani, collaboratore degli occupanti, ottiene meno del 50%.

Il Giornale 21/1

 

- Hamas (per l’ennesima volta) si dichiara possibilista per il riconoscimento di Israele, dimostrando di puntare ora più sulla politica che sulla lotta armata.

Il Giornale 22/1

 

- Colpito il gasdotto che collega la Russia alle repubbliche ex-sovietiche di Georgia ed Armenia.

Sabotata anche la linea elettrica georgiana. Scambio di accuse tra Mosca e Tbilisi.

Corsera 23/1

 

- Incontro Fini-Rice. Il governo italiano supino agli interessi del potente alleato: sintonia sull’intento di deferire all’Onu l’Iran.

Il Giornale 24/1

 

- I servizi segreti russi smascherano una rete spionistica inglese. Gli 007 di Sua Maestà utilizzavano una finta roccia (in realtà si trattava di un modernissimo sistema di ricetrasmissione) per passare a Londra informazioni riservate.

Sole 24/1

 

- Nuovo attacco contro l’AGIP in Nigeria. Nove poliziotti e due civili (di cui almeno uno di nazionalità straniera) uccisi nell’attacco. I combattenti si sarebbero travestiti da poliziotti per poi aprire il fuoco. Nello scontro nessun guerrigliero è rimasto ucciso e sarebbero anche stati trafugati due borsoni pieni di denaro.

Sole 25/1

 

- Scontri interetnici nell’ovest dell’Iran tra arabi e persiani. Ad Ahwaz, roccaforte della minoranza araba, esplodono due bombe poco prima della visita del presidente Ahmadinejad.

Sole 25/1

 

- India in bilico all’AIEA. Il governo Singh deve decidere quale posizione assumere nei confronti dell’Iran. Dall’Iran il subcontinente indiano importa l’energia ma i rapporti commerciali con gli USA (specie in campo tecnologico e militare) sono anch’essi importanti…

Sole 26/1

 

- Storica svolta in Palestina. Il movimento integralista Hamas conquista la maggioranza assoluta dei seggi alle elezioni politiche, 76 su 132. L’Iran esulta mentre Israele e USA affermano di non voler riconoscere il nuovo governo.

Corsera 27/1

 


A cura del CCDP.