www.resistenze.org - osservatorio - della guerra - 29-04-06

Estratti di notizie militari – aprile 2006

 

Rassegna stampa mensile

29/04/2006

 

- Guerra all’Iraq. Nuova tattica militare (Clawson): colpire gli iracheni con l’aviazione, per ottenere di ridurre le vittime americane e aumentare quelle irachene. Nell’attacco a Samarra, 2/3 di sodati di pattuglia in meno e più lanci di Joint Direct Attak Munition a guida laser, su bersagli illuminati da terra (che comportano presenze al suolo- le quali non sempre sono affidabili). Il congegno di comando a distanza, dopo le prove ‘in corpore vili’ in Jugoslavia e Afganistan, è ormai ‘economico’(20.000 $ rispetto 200.000$ l’una); il sistema di navigazione Gps è impreciso e quindi comporta alte quantità di ordigni e tempi lunghi (la III Divisione aerea dei Marine ha già scaricato 500.000 ton.‘ad alta tecnologia’, senza aver conseguito un risultato strategico). La distruttività delle Blu-109 da 1 ton.si estende per m.500 di raggio, cratere m.15 di profondità. Dopo Falluja, sono state bombardate e ridotte in polvere 8 città nell’Anbar, con ingenti perdite di civili; ciò ha indotto gli iracheni ad una resistenza più convinta. (V.di Rep 31/4/06)

- In calo le vittime US di marzo (mese meno-letale record, solo una al giorno); in crescita quelle irachene (75 al giorno, triplicate rispetto marzo dello scorso anno) (manif 2/4706)

 

- US > Iran. Collaudata in Nevada una megabomba da 700 ton.di ammonio nitrato-benzina ANFO; a nord di Las Vegas si è elevato un fungo alto 3 km. Il Pentagono preme perché non sono ancora a punto ordigni convenzionali in grado di penetrare i bunker iraniani; finanziamenti anche per superarmi atomiche da penetrazione del suolo (RNEP).-L’Iran risponde con esemplari manovre militari tra il Golfo e lo Stretto di Hormuz, schierando una panoplia di 17.000 uomini,1.500 imbarcazioni, aerei e missili, tra i quali il nuovo Fajr-3 con testate multiple, prodotto iraniano- che potrebbe diventare di serie- che sfuggirebbe ai radar e agli anti-missile, con capacità di reazione sulle installazioni avanzate degli US. Al proposito l’ammiraglio Deghan, portavoce delle manovre, rende noto di conoscere e controllare la localizzazione delle navi US. (Stampa 1/4/06)- Dichiarato riuscito anche il test per un missile sottomarino veloce, 223 miglia orarie (come il VA 111Shkval russo) (Stampa 3/4/06)


- Brent a 68$, in salita, spinto dai venti di guerra contro l’Iran. (Sole 4/4/06)

- Il voto del Congresso US favorevole a nuove atomiche, lancia un messaggio contraddittorio. Progetto di riunire in un solo impianto le scorie disseminate in 8 arsenali (oggi a Livermore, vicino all’abitato di S. Francisco, ci sono 400 kg di plutonio, così come nei ‘pozzi’ di Denver). Attiva invece la sede di Los Alamos (Nuovo Messico), dove si stanno progettando ordigni di piccole dimensioni in fibra di carbonio, adatti a perforare il suolo ed esplodere in profondità. La produttività prevista è di 125 mini-bombe/anno. (Messaggero 7/4/06)


- Il Pentagono ha già infiltrato dei commando in Iran,
per fomentare l’opposizione interna e per preparare i prossimi bombardamenti, secondo Hersh, del New Yorker. Per il Pentagono non è sufficiente colpire i circa 400 siti iraniani con presunte attività atomiche ma, per evitare risposte, è necessario abbattere il regime. Esercitazioni già in corso ai confini e piani che prevedono l’uso di testate atomiche B61-11. Gli Stati Maggiori Riuniti hanno cercato di dissuadere la Casa Bianca dall’azione, minacciando dimissioni. (Stampa 9/4/06)


- Esercitazioni ‘Hotspur 2004’, fin dal luglio 2004, a Fort Belvoir, Virginia, dirette dal Centcom. Piano d’invasione con mezzi da sbarco US e una brigata UK su mappe reali, iraniane. (manif 16/4/06)

 

- La Difesa Turca pensa ai confini caldi con Iraq, Siria, Caucaso e soprattutto alla questione‘curda’, che viene sempre più agitata. Marina: in crescita, a livello di quella italiana. Aviazione: F16 prodotti in loco ed esportati, autonomia quasi completa. Esercito poderoso e ben addestrato: 4 armate, 10 corpi d’armata, 400mila uomini (leva di 15 mesi), 800mila riserve; in via di modernizzazione, specie per l’adeguamento network-centric. Ankara tende a svincolarsi dagli attuali, imbarazzanti, fornitori US e Israele, e a rivolgersi ad altri. l’Italia interessata a business militari e dual-use, come le telecomunicazioni. (manif 2/4/06)

- L’Accademia militare turca allarmata per il pericolo dell’allontanamento del governo Erdogan dalla tradizionale laicità del paese, della quale i militari sono i custodi. (Sole 14/4/06)


- Dispiegamento di soldati turchi nei pressi di Beghzena, vicino alla frontiera irachena. Rafforzata la presenza militare lungo i confini con il ‘Curdistan’ (Stampa 19/4/’06)

 

Difesa italiana

- Al Parlamento relazione annuale sul commercio delle armi. Secondo dati Sipri, nel 2004 spesi nel mondo 840 mild euro per armi da guerra; Italia settima. Non aumenta il bilancio Difesa dell’Italia ma le missioni all’estero ricevono finanziamenti extra. Attualmente è allentata la buona legge 185 del 1990 che regola il commercio: gli scambi non avvengono più direttamente tra stati ma attraverso organizzazioni congiunte, come l’Occar; inoltre anche la produzione delle armi è globalizzata, con assemblaggio nei paesi destinatari. Anche Finmeccanica (30% statale, decima azienda mondiale) si adegua, con crescente dinamismo.(manif 2/4/06)

- In 28 missioni, 19 paesi, 8.411 militari it.:3.294 ex Jugoslavia, Kfor Nato; 2.729 in Iraq, nella coalizione US; 1.860 in Afganistan, Isaf Nato e sotto Enduring Freedom ,US; 280 in missioni minori, tra Libano, Egitto, Sudan, Marocco, Pakistan… I volontari prendono 100 euro al giorno oltre il soldo di 1.200 al mese + le agevolazioni. Iraq, Afganistan e ex Jugoslavia costano 300milioni euro ogni 6 mesi; 2.700milioni annui, con finanziamenti fuori dal bilancio Difesa. Invece scarno il bilancio Dif (circa 1% pil), di cui circa il 70% va in spese per il personale e non in investimenti, ulteriormente tagliati da Martino(-41%), producendo un arretramento tecnologico delle Forze Armate. Da segnalare una distorsione delle risorse dalla funzione difesa a quella di sicurezza pubblica. Solo i Carabinieri non hanno subìto tagli; le strutture poliziesche sono una decina; è in atto uno spostamento delle priorità (*). Gli investimenti, inoltre, non seguono la logica della gestione operativa ma quella della speculazione economica e finanziaria (gen. Mini) (V.di Rep 7/4/06)

- Il generale Mini indica come priorità geopolitica dell’Italia contribuire alla sconfitta della logica manichea dell’attuale leadership americana, avversa alla nostra visione del mondo; stigmatizza l’adesione acritica dell’Italia agli US, “l’acquiescenza anche a dispetto dei rapporti europei e la partecipazione alle così dette operazioni umanitarie, che sono ingiustificabili di fronte allo stallo e alla ripetitività di missioni senza risultati, nelle quali si verificano deviazioni dei comportamenti proprio nei riguardi dell’umanità e della dignità”. La strumentale identificazione della politica dell’amministrazione Bush con i valori culturali dell’Occidente promuove una sfida verso ciò che è diverso, “ed è già una violenza”. Difendere quindi l’Onu. Superare la delegittimazione dell’Europa operata dagli US che “si avvalgono di strutture statali e private per fomentare all’estero divisioni e crociate a supporto di politiche di potenza e neocoloniali” e che, imponendo l’uso della forza e degli interventi armati, hanno smantellato la prospettiva di un esercito europeo capace di un ruolo autonomo significativo, come punto di riferimento globale, auspicato anche da Russia, Cina, India e mondo islamico. (Limes n°2, Aprile /2006)

 

- “Inevitabile” per le sfere militari britanniche un attacco all’Iran. Gli US intanto cercano di raccogliere consenso attorno all’operazione, che inizierebbe con un blitz (tipo Osirak ,1981).Oltre che dalla flotta nel Golfo, l’attacco partirebbe dall’Iraq (Bassora, comando britannico), Afganistan e Pakistan; oltre che dalle basi in Oman, Georgia e da Israele. Vengono valutate le ritorsioni possibili, visto che, ovviamente, “qualsiasi bombardamento sarebbe considerato da Teheran un atto di guerra” (Pillar, Cia). L’Iran ha 350.000 uomini, 3.000 marine, 6 som, 3 fregate, 25 lanciamissili. Possiede F14, Mig 29, Phantom, con Shahab 3 e 4, Cruise X55 e S300.(da Sunday Telegraph, su Rep 3/4/06)


- Bush cerca di scaricare Jafaari,
il primo ministro iracheno neo eletto, troppo vicino all’Iran. E punta a far nominare in Iraq un nuovo primo ministro.(Rep 3/4/06)

 

- Sulle deportazioni da parte degli US di prigionieri verso carceri compiacenti (rotta Skopie, Baghdad, Kabul, Timisoara), indaga la procura di Milano (dr. Spataro). Da un incrocio con gli aeroporti delle Baleari emerge che i sequestri operati della Cia nell’intero quadrante europeo erano eseguiti da personaggi ricorrenti, come pure i membri dell’equipaggio dei Gulfstream. (Rep 6/4/06)


- Il guardasigilli italiano Castelli
non trasmette agli US le 22 richieste di estradizione per sequestro di persona emesse dalla magistratura nei confronti degli agenti Cia. Attivo invece il Consiglio d’Europa (Corsera 13/4/06)

 

- L’Arabia Saudita si riarma. Previsto un divisorio di confine lungo l’Iraq, km.6.500, ad alta tecnologia (con sensori, 135 porte sorvegliate), 30mila guardie di frontiera, che si aggiungono ai 124mila delle forze regolari e ai 100mila della Guardia Nazionale. Piano strategico a lungo termine dello Stato Maggiore, che può contare sul 10% del pil saudita, per potenziare la forza aerea: ordine di 24 Eurofighter (fino a 72 velivoli in 4 anni). Prevista una spesa di 40 mild$ in 10 anni. Potenziale cliente per molte industre belliche. (Sole 6/4/06)

 

cambio di ministri Difesa

- In Israele il neo presidenteOlmert nomina il laburista Peretz, mettendo in allarme il mondo militare. (Sole 5/4/06)

- In Spagna. Nel rimpasto di metà legislatura Zapatero sostituisce Bono (autore del ritiro dall’Iraq, uomo potente dello Psoe, ora problematico per gli equilibri regionali interni) con il fedele Alonso, già ministro degli Interni. Agli Interni va Rubalcaba, che dovrebbe gestire con una visione più moderna i rapporti con l’Eta. Il nuovo min.Difesa Alonso controllerà anche il Cni, centro dell’intelligence, formazione chiave per gestire la questione basca. Il rimpasto, gradito a Izqiuerda Unida, rafforza il presidente e il processo di pace. (manif 8/4/6)

 

- Kissinger, sull’attacco preventivo: occorre rivedere le norme della Carta delle UN, per eliminare le incertezze e legittimare la strategia preventiva- che, pur basata su ipotesi che non possono essere provate, deve essere repentina- giocando su ambiguità tra l’art.24 (tutela dell’integrità territoriale) e l’art.51, sul diritto all’autodifesa (per estensione del medesimo). Oggi il sistema westfaliano dell’inviolabilità dei confini è superato dall’incombere della proliferazione nucleare, con la prospettiva del passaggio dall’equilibrio del terrore a una deterrenza impossibile di fronte a diversi attori. Il possesso unilaterale della forza da parte degli US per il mantenimento dell’ordine internazionale voluto è messo in crisi da aspiranti nuove potenze, che intendono acquisire armi atomiche il prima possibile “come strumento di politiche rivoluzionarie”. Questo assillo politico impone di conquistare diplomaticamente i paesi aspiranti o rovesciarne i governi, valutando i paesi secondo criteri amico/nemico. Gli Usa non si preoccupano della proliferazione in se quanto di chi si arma. Le imprese solitarie degli US sono comunque possibili solo come rare eccezioni; quindi anche l’uso preventivo della forza per interventi umanitari, giustificato con la difesa dei nostri valori fondamentali, è una scelta politica da far condividere agli altri paesi importanti (il monito esplicito è che “le grandi potenze non hanno nessun interesse a scontrarsi tra di loro” e che dunque è preferibile un approccio comune) (Stampa 8/4/06)

 

- Per la Palestina casse vuote dopo 38 anni di occupazione, e ora la sospensione temporanea degli aiuti UE, il taglio di quelli US, il blocco dei fondi da parte di Israele. Difficile inoltre la coesistenza tra Anp e Hamas. Continuano quotidiani raid israeliani su Gaza (manif 7/4/06)


- Olmert per il ritiro dai territori e rettifiche del muro
. Ma intanto il Tsahal scatena una potente offensiva su Gaza (missili aria terra e obici dai blindati) anche al fine di rendere sicure le infrastrutture strategiche del porto di Ashqelon. L’Europa resta in silenzio. (Stampa 10/4/06)


- “Colpire soldati israeliani non è terrorismo”
dichiara all’Abc la min.Esteri israeliana Livni, distinguendo le azioni terroristiche contro i civili. (Rep 12/4/06)


-La Russia
si smarca nel Quartetto. Lavrov garantisce l’invio ai palestinesi di risorse finanziarie in tempi molto brevi. ( manif 17/4/06)

 

- In Nepal 4 gg. di scioperi e proteste. A sud di Kadmandu ‘ribelli maoisti’ assaltano con artiglieria e bombe una base dell’esercito e liberano 100 detenuti. Cade un Mi-17. (manif 7/4/06)


- La polizia di Gyanendra
(re dal 2001, dopo l’uccisione di 8 membri reali) fa centinaia di arresti e feriti tra i manifestanti (giornalisti, politici dell’opposizione, ex governativi) (manif 8/4/06)

 

- Coprifuoco a Katmandu, presidiata da soldati. A Pokhara la polizia spara sulla folla. Per la prima volta, dopo10 anni e 13mila morti, i 7 partiti democratici e i ribelli maoisti di Prachanda insieme per una costituente. (manif 9/4/06)- L’appoggio di Delhi a questa alleanza “ha fatto infuriare l’ambasciatore americano a Katmandu, che ha messo in guardia l’India”. (Stampa 8/4/06)

 

- In Iraq giorno di sangue. 80 morti, 160 feriti alla moschea di Buratha a Baghdad, dove si diceva ci fossero centri di detenzione e fosse comuni. Gli US cercano di costruire rapporti di forza a loro favorevoli per fronteggiare l’Iran, fomentando divisioni interne. Intanto rimandato l’atteso incontro a Baghdad tra le diplomazie US e Iran per stabilizzare l’Iraq. (manif 8/4/06)

 

- Aumenta l’instabilità del Paese dopo la sterzata degli US nei confronti degli ‘sciiti’. 7 le regioni coinvolte; si surriscalda anche il sud ‘britannico’(al confine con l’Iran). (Stampa 10/4/06)

 

- In Afganistan centrato un convoglio US nella provincia di Helmand. Ferimenti e danneggiamenti dei mezzi militari (manif 8/4/06)

 

- Continuano gli attentati contro la coalizione degli americani. Dopo l’attacco alla base US di Lashkar Ghar, il colpo di mortaio contro la principale base US a nord di Kabul, la deflagrazione nell’istallazione peacekeeper Nato a Kunduz, ieri un’autobomba è esplosa vicino a Camp Vianini, base Prt di Herat- dedicata al marò morto l’anno scorso mentre preparava l’arrivo in Afganistan del rilevante contingente italiano (1.860 uomini). Ad Herat, oltre al team Prt, operano 360 militari italiani con l’incarico di gestire la base aerea avanzata US. (manif 9/4/06)

 

- Irritazione di Washington con Musharraf per l’inerzia delle truppe pakistane nella guerra di confine. Pressioni ad agire con la promessa di mediazione in Kashmir.(Stampa 8/4/06)- Attentato a Karachi, 45 morti. (manif 12/4/06)

 

- Dal Pakistan partono razzi contro l’Asadabad, in Afganistan. Colpita una scuola elementare, 6 bimbi morti. (manif 12/4/06)


- In Afganistan fuga di segreti militari
. Localizzati dai talebani radar portatili anti-mortaio in dotazione delle forze US, noti i piani di difesa delle basi attorno a Kandahar, dati su 700 soldati americani, vie di fuga, luoghi sicuri, contatti… continua il flusso di informazioni ai talebani attraverso l’ISI (servizi pakistani), che li aveva organizzati.(manif 14/4/06)


- Le forze pakistane nel Waziristan settentrionale impegnate in azioni mirate, su indicazione della Cia. (Rep 14/4706)


- Vistosa operazione di Endurig Freedom il 14/15 aprile presso Kandahar. Mandati avanti soldati dell’esercito governativo afgano, con la copertura aerea di reparti US (elicotteri AH-64 Apache, salve di missili e traccianti) ad annientare un covo di talebani a Sangisar. Perdite tra i governativi. Devastati villaggi, morti, feriti, civili in fuga. Fuggiti anche i ribelli. (Corsera 16/4/06)

 

- Pistole Smith&Wesson per le forze di sicurezza afgane. In programma anche una fornitura ‘patriottica’del Pentagono da $600milioni, per risollevare le sorti dell’azienda, oggi surclassata da Glock e Beretta. (Stampa 12/4/06)

 

- Perplessità sull’accoglimento da parte del ministero Esteri della rappresentanza diplomatica del console nominato a Milano dalla Colombia, J. Noguera, fino a pochi mesi fa direttore della polizia segreta di Uribe, compromesso con gruppi paramilitari (Jorge 40) autori di mattanze e infiltrati in organizzazioni criminali. (manif 9/4/06)

 

- Pilotato da Bush in persona il Ciagate, per colpire il dissidente Joseph Wilson. (Stampa8/4/06)


- Il Nigergate (questione delfalso che ha giustificato l’attacco all’Iraq) sarebbe stato confezionato dallo stesso console del Niger a Roma A. M. Zakariaou con l’assistente Laura Montini, arruolati da elementi manovrati dal Sismi, Nucera e Martino.
(dal Sunday Times, su Stampa 9/4/06). Grave il ruolo svolto dal Servizio militare italiano, ancillare alle opzioni politiche di Washington ed estraneo alla sua funzione(ne’ il Copaco ha saputo controllare San Macuto) (querelle D’Avanzo/Palazzo Chigi, Rep 25-26/4/06)


- Bush ignorò il rapporto del Pentagono che chiariva, in 122 pagine, l’inesistenza di armi anomale in Iraq. (Corsera 13/4/06)


- Il Pentagono ammette di aver inventato il ruolo di ‘Zarkawi
’, per attribuirgli gran parte degli attentati, per presentare la guerriglia come prodotto del qaedismo e per manovrare al suo interno. Il Washington Post cita un documento interno del Pentagono. (Corsera 11/4/06)


- Chieste a Rumsfeld le dimissioni, per incompetenza, da 6 eminenti generali (Colin Powel, P.Eaton, E.Shinseki, J.Batiste, G.Newbold, A.Zinni)e da altri graduati reduci dall’Iraq. (Corsera 14/4/06)


- Il gen.Zinni (ex capo Centcom) addebita alla strategia di Rumsfeld l’attuale impantanamento in un Iraq ‘libanizzato’e senza prospettive, e l’antiamericanismo crescente nel mondo: i leader militari sul terreno vincono le battaglie ma Washington non sa vincere la guerra; l’attacco all’Iraq si poteva evitare (con il fronte dell’Afganistan ancora aperto); troppo scarse le truppe; non programmato il dopo, con rilancio economico e promozione della stabilità; si è puntato su figure di esuli opportunisti e poi sull’addestramento, senza prospettive, di forze irachene.(Corsera 16/4/06)


- Accuse a Rumsfeld, a partire da un caso specifico di torture avvenute a Guantanamo, 2002-2003. Il documento indaga specificamente sulla condotta del magg.gen G. Miller. (manif 16/4/06)


- La Left Wing americana chiede conto delle guerre, di Guantanamo e Abu Ghraib, di prigioni segrete, Patriot Act, spionaggio ai danni di comuni cittadini, e della Corte Suprema di parte. (Corsera 16/4/06)

 

- Nell’Iraq senza pace aumenta il numero di profughi interni. Ben oltre 10mila famiglie hanno lasciato le proprie case e sono finite a carico della Mezzaluna rossa.(manif 14/4/06)

Uccisi approssimativamente 35mila civili e 1.900 poliziotti iracheni. (Rep 14/4/06)

 

- Sudan>Ciad. All’alba, provenienti dalle basi in Sudan, le bande armate fino ai denti di ribelli del Fuc, hanno raggiunto Djamena- dopo essersi attestate nella vicina Mango, presa e saccheggiata. Il movimento, sostenuto a livello locale dal Sudan, punta a sabotare le elezioni del 3/5. La posta in gioco è sottrarre all’influenza francese il paese, ricco di petrolio ed uranio, che ha ultimato un oleodotto fino in Camerun da 3,5 mild$ (per 250mila barili/giorno). L’esercito del Ciad, recentemente rafforzato, ha respinto l’attacco con l’appoggio della Francia, intervenuta con l’intelligence e la presenza sul campo di Mirage (150 militari inviati dal Gabon a rafforzare il contingente presente di 1.200, anche a protezione dei molti civili francesi e 160 soldati italiani presenti).Tra Sudan e Ciad il movimento di uomini armati è incrociato; elementi del Ciad si spostano verso il Darfur. (Sole e Unità14/4/06)


- Il Ciad intima alla società petrolifera US Exxson di versare i $100milioni dovuti, o fermerà il pompaggio del greggio.(manif 16/4/06)


- La Banca Mondiale ha bloccato un conto del Ciad a Londra e sospeso un credito di $124 milioni.(Stampa 15/4/06)


- La Casa Bianca annuncia l’invio di 500 soldati Nato in Darfur. (Stampa 24/4/06)


- I tecnici della Cia riconoscono la voce di Bin Laden, che fa ora convergere l’attenzione internazionale sul Darfur: per il controllo delle risorse petrolifere locali gli US si preparerebbero a conquistare il cuore e la mente dell’Occidente ad una campagna di intervento nell’area. (Rep 24/4/06)


- Non passa al Consiglio di sicurezza la ‘drammatizzazione della situazione’.
L’Onu non invia caschi blù ne da il via ad una missione di peacekeeping che assorba i 7.000 uomini dell’Unione Africana in campo. Accolta una risoluzione di Bolton, che congela i beni di 4 esponenti militari del Sudan. (Rep 26/4/06)

 

- Menziona il ricorso all’uso della forza- in base all’ultimativo Capitolo 7 della Carta- il Segretario di Stato US Rice, che si appella all’Onuper isolare Teheran a livello internazionale. L’Iran, senza sistemi antiaerei adeguati, è consapevole della propria debolezza militare (Sole 14/4/06)


- Sull’Iran si deteriorano le relazioni tra Mosca e Washington. La Russia procede nella fornitura, pattuita per 1 mild $, di 7 batterie di terra-aria (da difesa) Tor-M1, come nella collaborazione all’impianto nucleare civile di Bushehr; e dichiara che il suo esercito, come in Afganistan, non interverrà nell’eventualità di una crisi (dichiarazione gen Baluevski, capo di Stato maggiore). Gli US chiedono invece di interrompere ogni cooperazione. (Rep 20/4/06)

 

- Strategia economica continentale di Chavez. Disfandosi degli $83 milioni di bond che la Pdvsa aveva negli US- con regolare deposito del bilancio- il Venezuela si svincola dai controlli ‘gringos’ sulle entrate governative. E inaugura una politica di forniture nel Sudamerica, con il progetto di un metanodotto di migliaia di km. (Corsera 15/4/06)


- Gli US, per ripagare i creditori degli enormi debiti, stampano dollari, e annunciano che non sarà più indicato il volume dei dollari in circolazione (indice M3). Dopo il Venezuela, anche i paesi del Golfo non si fidano più dei fondi comuni US, e pensano di darsi una moneta come l’euro. L’Iran sta lavorando ad una propria ‘borsa petrolifera’, così come la Norvegia (in euro). Mentre, nel dopo-Greenspan, la Federal Reserve è allo sbando. (manif 16/4706)


- Cina /Iran, firmato accordo energetico. L’ente petrolifero cinese (Sinopec), insieme a Indian Oil, diventa azionista dei giacimenti iraniani Yadavaran (300mila barili/giorno): la fornitura ventennale di 10milioni di ton.di gas naturale liquefatto in cambio dell’investimento di$100 mild. di tecnologia cinese (per modernizzazione e infrastrutture). Il contratto, che rafforza il ruolo internazionale dell’accorta diplomazia cinese, è un colpo per gli US, che, in via preliminare, sollecitano sanzioni economiche per l’Iran. (Stampa 14/4/06)

 

- Hu a Washington per la creazione di un negoziato petrolifero sino-americano, per scongiurare futuri conflitti globali sull’approvvigionamento. In dono a Bush “L’arte della guerra”, di Sun Tze,VI sec a.C.(la miglior strategia in assoluto è vincere senza combattere). (Sole 20/4/06)


- Schermaglie tra Seul e Tokyo per due isolotti contesi; la Corea ha mosso 18 motovedette della guardia costiera. Sul fatto avvicinamento tra le due Coree e imbarazzo degli US.(Sole 20/4/06)

 

- EI. Acquisto di 1150 VTLM e158 cingolati BV 206 e BV 206/S. Ma, con il budget Difesa allo 0,85% del pil, il gen Cecchi (Stato maggiore) propone di noleggiare uomini e mezzi per film, eventi, emittenti tv e di cercare sponsorizzazioni compatibili. (Stampa 20/4/06)

 

dal manif del 21/4/06

- Al confine afgano-pakistano, nel nord Waziristan, micidialeagguato del talebani contro i soldati pakistani


- L’India installa in Tagikistan la sua prima base militare all’estero. In seguito ad accordi bilaterali del 2003, la base aerea di Farkhor, a sud di Dushanbe, vicino all’Afganistan, ospiterà una squadra di Mig 29 indiani.


- In Iraq, i curdi premono per la nascita di una propria regione semi-autonoma. Forte preoccupazione della Turchia e della popolazione residente non curda.


- Incontro diplomatico US-Iran ah Ankara. Proposto all’Iran il blocco dello sviluppo del nucleare in cambio di un seggio permanente al Consiglio dell’energia nucleare, come partner Aiea.


- A Gaza annunciata la formazione di una forza speciale, composta dai migliori elementi dei diversi gruppi armati, che risponde direttamente al min. Interni Said Siam .

 

- La nuova unità palestinese di 4.000 uomini è formata da tutte le componenti, dal Fatah alla Jihad, ad Hamas. Ai vertici Jamal Abu Samhadana, esperto del territorio di Rafah. (Corsera 22/4/06)

 

- Compito principale del nuovo primo ministro in Iraq (Maliki) è di assorbire nelle Forze armate le varie milizie, l’Esercito del Mahdi di M.al-Sadr e le milizie Badr di al-Hakim, già legate agli US e infiltrate nei servizi di sicurezza, per restituire al governo un ruolo il controllo. (Rep 23/4/06)


- Dopo la smentita del min. Difesa Martino sul ritiro delle truppe da Nassirija, botto dimostrativo vicino ad un convoglio della Msu.
(Rep 23/4/06)

 

da Rep 24/4/06, sull’Iraq

- Per la pianificazione di basi stabili in Iraq, Bush ha richiesto un finanziamento di oltre $1,1mild. Camp Falluja, e Ibril-Kirkuk sono stati scelti coma prime sedi di basi permanenti. Tra le principali basi attuali ci sono, per l’esercito, oltre a quella nella Zona verde, l’enorme base di Camp Taji, Post Freedom a Mosul che ospita la 101’, Camp Speicher a Tikrit, Camp Falcon a Bagdad, e Camp Victory con 14.000 soldati vicino all’aeroporto di Bagdad; per l’aviazione le basi di Camp Anaconda di Balad, Camp Renegade a Kirkuk con 1.600 aviatori, Camp Marez a Mosul.


- “Un problema legato alla sovranità nazionale che ogni Paese deve affrontare, è la capacità di tenere sotto controllo il proprio spazio aereo” ha detto il comandante della base di Balad, Frank Gorenc. A questo punto urge la definizione di un accordo che definisca le questioni della sovranità nazionale dell’Iraq occupato.


- Equipaggiare gli eserciti subalterni più per combattere una contro-guerriglia che per difendersi da minacce esterne è l’obiettivo degli US; in Iraq come altrove(*).


- Futuro senza pilota per l’aviazione. Nella base aerea US, ormai permanente, di Balad (27.000 decolli al mese) c’è già uno stormo di droni Predator con telecomandi azionati dalla lontana base di Nellis, Las Vegas: possono attaccare, armati di 2 missili Hellfire, o inviare ricognizioni chiarissime sui quadri montati sui blindati, ad un comandante a terra. Il problema è che un ufficiale americano dovrà comunque essere inserito nell’esercito locale di terra, per fornire le informazioni ai collaboratori. Con l’ampliamento della base, in arrivo nuove generazioni di Predator.

 

- Aerei militari senza pilota. Per l’aumento di ordinativi, la Northrop Grumman triplica il proprio staff nel nuovo impianto del Missisipi. Anche Lockheed Martin e Boeing puntano al settore in espansione. La UE risponde con il Neuron (Dassault Aviation, Thales, Saab, Eads Casam Hai, Ruag Aerospace e Alenia, del gruppo Finmeccanica); stanziati 405milioni euro per la fase di lancio. (A&F Rep 24/4/06).

 

Riassetti dell’industria della Difesa UE: saltano equilibri, alleanze e progetti sul nodo dei rapporti con gli US (su A&F Rep 24/4706):


- Fine della presenza britannica nel management dell’industria aeronautica europea
. La britannica Bae, dopo l’improvviso ritiro dal progetto civile europeo Airbus e l’uscita da Mbda, grande alleanza europea nel settore missili, investe i capitali in nuove tecnologie militari e punta a contratti con il Pentagono. La svolta preoccupa intanto gli addetti degli stabilimenti di Darwing e Broughton, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro.


- Tra la francese Thales e Finmeccanica accordi e jv, con il progetto della formazione di un grande polo dell’elettronica per la Difesa- che potrebbe disturbare gli US, importante mercato per la controllata Agusta.


- Inficiato l’equilibrio franco-tedesco. La Rep federale tedesca non ha una partecipazione pubblica diretta nei progetti dell’industria aerospaziale, e quella della Daimler-Chrysler è in calo. Prevalere della Francia anche nei progetti sui satelliti militari Alcatel/Thales (con la possibile partecipazione di  Finmeccanica).

 

- Jv di Selex Comunication con la Russia per strumentazioni del sistema Tetra (oltre a intese Alenia/Sukhoi nel settore civile). (Stampa 22/4/06)

 

- Lancio del satellite spia israeliano Eros B, dal poligono russo di Svobodny, Siberia. Il satellite che transiterà sull’Iran ogni 90’a km.600 dalla Terra, è dotato di innovative apparecchiature ottiche. (Rep 26/4/06)

 

- Tensione in Nigeria. Rivendicazioni del cartello di ribelli del Mend (movimento del Delta Niger) contro il governo di Obasanjo. Attacchi dimostrativi (una caserma dell’esercito a Port Harcourt) si sommano a possibili conflitti ‘di religione’. I colossi petroliferi (Exxon Mobil, Chevron, Shell e Texaco) hanno proprie milizie private. (Rep 26/4/06)

 

a cura del Ccdp