Estratti di notizie militari – luglio 2006
Iraq: Tre soldati americani sono stati incriminati per aver violentato una giovane donna e poi ucciso lei e tre suoi familiari, incluso un bambino. Perfino il governo iracheno ha protestato e ha chiesto punizioni per i responsabili.
Il Manifesto 1/7
Il premier dell'Anp condanna i raid israeliani sulla
Striscia e invita i palestinesi a «resistere». Trattative, con la mediazione
egiziana, per il rilascio del soldato israeliano sequestrato.
È tornato anche l'incubo che nei mesi scorsi aveva rovinato
l'esistenza alla popolazione e terrorizzato in particolare i bambini: il
passaggio a bassa quota dei cacciabombardieri israeliani.
Il Manifesto 1/7
Iraq, strage a Sadr City:
decine di morti, torture: per Washington solo casi isolati.
la comunità sunnita è spaccata fra le correnti che scelgono
la resistenza armata, quelle che boicottano il governo filoamericano e quelle
che scelgono di operare all'interno del governo.
Ieri due soldati americani hanno confessato di aver assaltato
una famiglia sunnita a Mahmoudiya lo scorso marzo, stuprando una donna e
dandone alle fiamme il corpo prima di uccidere altri tre uomini della sua
famiglia.
Il Manifesto 2/7
Un alto responsabile della Lega araba ha chiesto ieri agli Usa di rivedere la loro posizione verso la Siria dopo che venerdì Washington aveva sostenuto che Damasco sostiene il terrorismo in Medioriente.
Il manifesto 2/7
In Palestina un missile israeliano ha colpito l’ufficio del premier Anyeh come rappresaglia per il caporale rapito nei giorni scorsi.
La Stampa 3/7
Tra le pieghe del decreto di finanziamento delle missioni militari all'estero approvato venerdì scorso dal governo spicca l’aumento di due unità della flotta navale in dotazione a “Enduring freedom”. Si tratta di una nave ospedale e di un piccolo pattugliatore.
Il Manifesto 4/7
Il governo iracheno avvierà
contatti con il Consiglio degli Ulema sunniti che ha bocciato come
«irrealistico» il suo piano di ricontiliazione.
Il Manifesto 4/7
In Iraq, ancora due mercati sono
stati bersagliati con bombe: tre civili uccisi e 33 feriti.
Il Manifesto 4/7
Salta la tregua in Darfur: Hamrat al-Sheikh, città del Nord Kordofan, sarebbe stata attaccata ieri dal «Fronte di salvezza nazionale» (Nrf), la nuova alleanza contro il governo sudanese creata a giugno in Eritrea da tre gruppi ribelli.
Il Manifesto 4/7
Mancini, vicecapo del SISMI è tratto in arresto per il rapimento dell’Imam di Milano Abu Omar.
La Stampa 6/7
“Saddam sarà giustiziato presto” lo dice il premier “iracheno” Al Maliki
Il Giornale 6/7
Il Presidente serbo Kostunica ribadisce la propria contrarietà all’indipendenza del Kosovo.
La Stampa 6/7
A Gaza, dallo sgombero israeliano, sono stati lanciati almeno 700 razzi contro insediamenti israeliani. Oltre ai consueti Qassam, vengono lanciati anche nuovi missili bimotore Grad.
La Stampa 6/7
La Nord Corea
lancia “verso gli Usa” 7 missili, uno intercontinentale, che cadono davanti al
Giappone
Onu, riunione
d'emergenza, proposta di sanzioni subito presentata da Tokyo, con l'appoggio di
Stati uniti e Gran Bretagna ma Russia, e soprattutto Cina, frenano
Si è trattato di un paio di Rodono, tre Scud e il temutissimo
Taepodong 2, il missile a lunga gittata.
Il Manifesto 6/7
Afghanistan: scontri a Helmand ucciso militare inglese
35 le vittime delle operazioni militari guidate dagli
americani martedì notte nella provincia di Helmand, a sud del paese.A Kabul un
autobus che trasportava soldati del governo “afgano” è
saltato in aria pare per via di un congegno esplosivo artigianale innescato ad
un angolo della strada. Sono rimasti feriti in 45.
Il Manifesto 6/7
I missili della Corea del Nord:
Nome Gittata Testata Esplosiva
Scud-b 300Km 1Ton
Scud-c 500Km 770Kg
Nodong 1.300Km 1Ton
Taepodong-1 2.500Km 1Ton
Taepodong-2 6.700 1 Ton
La Stampa 6/7
Il primo incontro del Partito socialista di Euskadi (Pse, la branca basca del Psoe) con Batasuna (braccio politico dell'Eta, formalmente fuorilegge), nel quadro del processo di pace nei Paesi baschi, si è svolto a San Sebastian.
Il Manifesto 7/7
I carri armati israeliani avanzano a Beit Lahiya a nord di Gaza: ventidue i morti palestinesi. Ucciso un soldato israeliano. Israele sostiene di voler impedire il lancio di razzi, ma carri armati e blindati ieri non hanno perlustrato i terreni da dove i militanti dell'Intifada sparano i Qassam. Sono entrati all'interno di Beit Lahiya ingaggiando, con l'aiuto dell'aviazione, scontri con i combattenti palestinesi che hanno affrontato i Merkava israeliani. A Rafah i palestinesi hanno danneggiato con i lanciagranate Rpg, due bulldozer militari e un blindato di Israele. Al termine della giornata 22 palestinesi risultavano morti.
Il Manifesto 7/7
Guerra a Gaza: Carri armati entrano nella striscia e assediano i campi profughi, l’ANP risponde con l’ordine di “sparare a vista” sui soldati israeliani
La Stampa 8/7
Offerto dal Venezuela petrolio a buon mercato
all’Honduras.
Ma l'ambasciata Usa
taglia tutti i visti agli honduregni.
-Nicaragua, Guatemala e
anche Panama al centro dell'offensiva petrolifera di Chavez.
Il Manifesto 9/7
Una moschea sciita a Baghdad, nota per essere gestita dal movimento di Moqtada al Sadr è stata circondata ieri in serata da alcuni reparti militari americani..
Il Manifesto 9/7
«The southern poverty law center» ha denunciato che
l'allargamento delle maglie nella selezione delle reclute sta permettendo a
migliaia di membri di gruppi che incitano al razzismo di entrate nelle forze
armate Usa
Il Manifesto 9/7
Il 77% dei palestinesi approva il rapimento dei soldati israeliani.
Il Giornale 10/7
Tokio: pronti ad attaccare la Corea.
Il Giornale 10/7
Mogadiscio: cacciate le forze filo-USA dei signori della guerra da parte delle corti islamiche.
La Farnesina riconosce il nuovo status quo, inaccettabile per gli USA.
Il Giornale 11/7
Bagdad: Settanta morti nel quartiere di al Jiahd
attaccato dalle milizie sciite filogovernative
Il Manifesto 11/7
La Casa bianca ammette un «cambio di strategia»: per la prima volta la convenzione di Ginevra sui prigionieri si estende ai «nemici combattenti» murati vivi a Guantanamo.
Il Manifesto 12/7
Si è arreso l'ultimo signore della guerra attivo a Mogadiscio sconfitto dalle milizie dell'Unione delle Corti islamiche,
che di fatto assumono ora il controllo quasi totale della capitale somala. Il
bilancio della battaglia è incerto, ma assai pesante: almeno 100 morti, secondo
alcune fonti locali
Ultimo feudo che ancora resiste alle Corti è il palazzo presidenziale occupato da diversi anni dagli uomini di Hussein Aidid.
Il Manifesto 12/7
Stragi in India: 163 morti a Bombay per un attentato dinamitardo.
Il Giornale 12/7
La Palestina “riunita” dai Gay: Rabbini e Imam, uniti, mettono una taglia sui sodomiti.
È in programma il Gay Pride a Gerusalemme.
Il Giornale 12/7
Ucciso da un camion bomba il leader della guerriglia cecena Basaev, si era dichiarato il mandante del sanguinoso attentato a Beslan, nell’Ossezia meridionale, in cui centinaia di bambini persero la vita.
La Stampa 13/7
Incursione degli hezbollah al confine con Israele: 8
militari uccisi e 2 rapiti.
Olmert annuncia una
rappresaglia israeliana «molto dolorosa». Usa e Israele accusano l'Iran e
soprattutto la Siria
Il Manifesto 13/7
Blocco aereo, terrestre e navale imposto dagli israeliani al Libano. Bombardati ponti e autostrade.
Gli Hezbollah rispondono col lancio di razzi Katiusha su Haifa e altre località israeliane. I combattenti sciiti, che rivendicano anche la distruzione di un carro Merkava, utilizzano un nuovo razzo: Raad-1, prodotto in Iran.
La Stampa 14/7
In Libano sono stati colpiti dai raid il sud, la periferia di Beirut, l'aeroporto. Tel Aviv impone il blocco aereo e navale. Sessanta i morti.
centinaia di raid aerei distruggendo tutti i ponti e i nodi stradali all'interno della ex fascia di sicurezza e quelli lungo le vie di comunicazione tra le città di Tiro, Sidone e la capitale Beirut in modo da isolare il sud dal resto del paese e interrompere i collegamenti tra le zone montuose dell'interno e le città della costa. Gli Hezbollah hanno risposto agli attacchi israeliani con decine e decine di razzi «Katyusha» che hanno colpito una ventina di insediamenti israeliani provocando tre morti e oltre 60 feriti.
Il Manifesto 14/7
Il Kyrgyzstan ha rinnovato l'affitto agli Stati uniti della base di Manas che viene utilizzata dai caccia che decollano verso il sud e l'est dell'Afghanistan. Manas, con il suo passaggio di 1.700 truppe Usa al mese, è diventata d'importanza strategica per gli statunitensi.
Il Manifesto 14/7
L’hezbollah colpisce una nave da guerra sionista utilizzando un drone imbottito di esplosivo.
La Stampa 15/7
L'ambasciatore Usa Bolton ha messo il veto (il suo primo) su una risoluzione ONU del Qatar in Consiglio di sicurezza in cui si condannava Israele e chiedeva la fine degli attacchi su Gaza
Il Manifesto 15/7
Bombe sui profughi libanesi, i jet con la stella di David, con il pretesto di bombardare le vie di comunicazione, sembrano impegnati in una crudele e 'inspiegabile' “caccia al civile”.
Tra le vittime molti bambini.
La Stampa 16/7
Dopo una campagna durata sei mesi e costata centinaia di milioni di dollari, non c'è ancora un «presidente eletto» che guiderà il Messico. Solo un «virtuale vincitore»: Felipe Calderón, che avrebbe ottenuto un misero 0.58% in più del candidato della sinistra Andrés Manuel Lopez Obrador.
Il Manifesto 16/7
Uganda:Il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha aperto ieri a Juba i colloqui di pace tra il governo di Kampala e i ribelli dell'Esercito di resistenza del signore (Lra).
Il Manifesto 16/7
“Distrutto il covo del Saladino sciita” (Questo titolo, dal tono schiettamente propagandistico, non rappresenta che una approssimazione mediatica. Ma c’è di più: offre l’occasione per riflettere sulla profonda ignoranza degli scribacchini del regime, che pretendono di parlare degli arabi e della religione islamica senza conosere la storia di quei popoli. Infatti Saladino (che tra l’altro non era arabo) era di fede sciita. Quindi l’unico Saladino sciita è proprio Saladino e non Nasrallah, come lascerebbe intendere il titolo ridondante dell’articolo.)
Il Giornale 16/7
Lega araba: “Il processo di pace è morto”
Il Giornale 16/7
Dichiarazioni di solidarietà ad Hezbollah da parte di Siria ed Iran.
L’Italia chiede la mediazione dell’Iran per risolvere la crisi libanese.
Il Giornale 17/7
Colpita la stazione di Haifa, 8 morti. Hezbollah intensifica i raid missilistici sulle città israeliane del nord.
La Stampa 17/7
Al G8 gli 8 “grandi” per il conflitto israelo-libanese avanzano solo la soluzione della liberazione dei soldati fatti prigionieri (“sequestrati”) da Hezbollah.
La Stampa 17/7
I disperati in fuga dalla guerra, in Libano, inneggiano a Nasrallah.
Il Giornale 19/7
Afghanistan: un soldato della coalizione è rimasto ucciso ieri in combattimenti con taleban, divampati nell'Afghanistan sud-orientale. Ulteriori undici militari sono rimasti feriti, avvenuti nella provincia di Uruzgan, vicino al capoluogo Tarin Kot. Dopo giorni di combattimenti, i taleban hanno intanto preso il controllo di un distretto nell'estremo sud dell'Afghanistan - quello di Garmser, nella provincia di Helmand. I talebani hanno anche attaccato il distretto di Naway-i-Barakzayi, a nord di quello di Garmser e non lontano dalla capitale provinciale, Lashkargah.
Il Manifesto 19/7
In Afghanistan i talebani riconquistano altre due città ai confini con il Pakistan, nella provincia di Helmand, con otto veicoli pieni di miliziani. La polizia locale si ritira senza combattere.
Il Giornale 19/7
In Georgia il parlamento della Georgia ha votato ieri ritiro immediato delle truppe russe nelle regioni secessioniste, l'Ossezia del sud e l'Abkhazia.
Il Manifesto 19/7
Parisi chiede maggiori finanziamenti. l’Italia è
impegnata in vari progetti, tra cui il programma aeronautico Eurofighter e
quello per i caccia di prossima generazione Joint Strike Fighter. Per questo
secondo progetto il governo deve dare attuazione all'accordo con gli Stati
Uniti definire la partecipazione al programma, che prevede un investimento di
un miliardo di euro.
Il Manifesto 19/7
La resistenza in Libano sorprende anche il Mossad. Il servizio segreto israeliano non considerava i combattenti islamici così preparati dal punto di vista tecnologico, specie per le capacità anticarro.
I missili lanciati contro insediamenti israeliani sono invece abbastanza arretrati, ma è il loro utilizzo è semplice e il potere “psicologico” è grande.
Il Giornale 20/7
Raid israeliani in Cisgiordania.
«Nessun limite» agli attacchi. 12
palestinesi, sette a Gaza e
cinque a Nablus, sono stati uccisi in raid delle forze di occupazione.
Il Manifesto 20/7
Trecento i morti finora tra i civili libanesi e trenta gli israeliani. Sul confine i sionisti non riescono a sfondare: due soldati uccisi, negli scontri perde la vita anche un miliziano sciita.
I missili a media gittata Fajir-3 e Fajir-5, in possesso delle milizie di Hezbollah, sarebbero tra i 10 e i 15.000.
La Stampa 20/7
Bombardati anche i quartieri cristiani a Beirut.
Il Giornale 20/7
Una resistenza in stile viet-cong. Una fitta rete di cunicoli permette ai combattenti hezbollah di spostarsi da un paese all’altro. Israele richiama la brigata d’elite Volani in vista del conflitto “sotterraneo”.
I cunicoli raggiungono la profondità di 40m.
La Stampa 21/7
le milizie islamiste sono avanzate nella regione
centro-meridionale della Somalia,
in direzione di Baidoa, dove ha sede il governo di transizione presieduto da
Abdullahi Yusuf. Gli islamisti hanno preso il controllo, senza scontri armati,
della città di Burhakaba, a circa 60 chilometri da Baidoa.
nella notte tra mercoledì e giovedì alcuni distaccamenti
dell'esercito etiope hanno varcato la frontiera nei pressi di Dollow, andando
così a irrobustire la presenza di truppe di Addis Abeba a difesa della capitale
provvisoria.
Il Manifesto 21/7
Collisione tra due elicotteri da combattimento israeliani Apache nei cieli del Libano.
La Stampa 22/7
Al termine delle preghiere del venerdì, centinaia di migliaia di persone sono scese in strada ieri in tutto il mondo islamico per protestare contro la campagna israeliana anti-Hezbollah e inneggiare a Nasrallah.
Il Manifesto 22/7
L'offensiva in corso da undici giorni contro i miliziani sciiti libanesi di Hezbollah è approvata da una schiacciante maggioranza dei cittadini d'Israele (ben il 95%) i quali la considerano pienamente giustificata.
Il Manifesto 22/7
Fonti militari israeliane affermano che l’esercito sionista avrebbe preso il villaggio di Marun al-Ras, ma la televisione della resistenza sciita smentisce.
La Stampa 22/7
Minacce dalla Siria: “se Israele avanza, attacchiamo”. Un portavoce militare del presidente siriano Assad dichiara che qualora l’esercito israeliano dovesse penetrare in profondità nel territorio libanese, Damasco reagirebbe per difendersi.
La Stampa 24/7
Il premier israeliano Olmert vorrebbe che una eventuale zona di sicurezza in Libano fosse sotto l'egida NATO. Colpito un soldato italiano dell’ONU. Incerta la dinamica dell’incidente.
La Stampa 24/7
Guerra per l’acqua. Israele dichiara di voler estendere l’offensiva fino al fiume Litani. Da sempre conteso dai due paesi che necessitano della risorsa acqua per l’agricoltura.
Una resistenza inaspettata da parte della milizia libanese, che prosegue con il lancio di razzi.
La Stampa 24/7
Nasrallah: “attacchi contro di noi privi di effetti”. Continuano i lanci di missili contro Israele.
Il Giornale 25/7
Contro il Libano sono stati portati a termine 2.500 raid aerei, ma anche l’esercito israeliano ammette l’impossibilità di mettere fine al lancio di missili attraverso gli attacchi aerei. Nonostante l’elevato livello tecnologico, che permette di individuare il punto di partenza di un lancio nel giro di pochi minuti, i razzi katiusha sono così maneggevoli da poter essere lanciati anche da due uomini, che spesso hanno già sistemato l’ordigno da tempo in vista dell’attacco. Pare addirittura che ci sia una tabella di marcia prestabilita che permette ai miliziani di seguire un piano preciso.
Circa 80-90 le testate esplosive che raggiungono Israele ogni giorno.
Il Giornale 25/7
L’obbiettivo ultimo dell’offensiva israeliana di terra potrebbe essere la città costiera di Tiro, roccaforte della milizia sciita, che spesso lancia razzi dalla periferia.
Il Giornale 25/7
Abbattuto un elicottero Apache, è il terzo velivolo che viene distrutto nel corso del conflitto israelo-libanese.
La Stampa 25/7
Il capo di stato maggiore israeliano ordina una rappresaglia in stile inequivocabilmente nazista: colpire dieci edifici a Beirut per ogni razzo che cade in Galilea. Nuovi colpi di artiglieria contro le postazioni Onu nel sud: feriti quattro osservatori
Il Manifesto 25/7
Il presidente libanese Emile Lahoud ha accusato Israele di utilizzare bombe al fosforo bianco e al laser contro i civili libanesi
Il Manifesto 25/7
La Libia era ad un passo dal nucleare: è la prima ammissione ufficiale, da parte dello stesso Muammar Gheddafi, dell'esistenza di un proprio programma nucleare.
Il Manifesto 25/7
Scoperto da un satellite dello statunitense Isisun nuovo
reattore nucleare in costruzione a Khushab in Pakistan e che sarebbe in grado di produrre circa 50 ordigni
all'anno.
Il Manifesto 25/7
Hezbollah chiede la mediazione italiana per risolvere la crisi ma non fa un passo indietro rispetto agli obbiettivi prestabiliti: rilascio dei soldati solo in seguito a trattative su rilascio prigionieri.
Il Giornale 25/7
Un sondaggio ha rivelato che l’86% dei libanesi appoggia Hezbollah e oltre la meta ritiene che il conflitto si risolverà con una vittoria dei miliziani sciiti.
Il Resto del Carlino 26/7
Una bomba sganciata da un aereo israeliano ha distrutto una postazione Unifil, la missione degli osservatori Onu nel Libano meridionale. Fonti dei servizi di sicurezza libanesi parlano di almeno quattro vittime.
Il Manifesto 26/7
Il vertice di Roma si chiude con un fallimento: l’obbiettivo minimo era il cessate il fuoco e non è stato raggiunto.
La Stampa 27/7
Controffensiva Hezbollah ricaccia i soldati israeliani fuori dalla città di Bint Jebeil. Ancora battaglia a Marun al-Ras, nonostante la stessa televisione dei miliziani sciiti l’avesse data per persa.
L’iniziativa è passata ai combattenti islamici dopo un agguato cui hanno preso parte forse un centinaio di miliziani nascosti nella vegetazione e nella periferia del centro abitato. Incerto il numero dei soldati uccisi, nove secondo Israele.
La Stampa 27/7
Continua la battaglia a Gaza, dove sono stati uccisi 24 palestinesi.
La Stampa 27/7
Un elicottero appartenente a un contractor privato è stato
abbattuto ieri nel sudest dell'Afghanistan. 16 morti tra cui due militari danesi.
Nella zona di Kandahar, intanto, un portavoce americano ha
comunicato l'uccisione di almeno 25 «talebani». Da lunedì, il comando della
zona (in cui i taleban sono molto attivi) verrà assunto da truppe della Nato.
Il Manifesto 27/7
Israele richiama 30.000 riservisti in vista dell’invasione di terra ma Olmert precisa di non avere intenzione di attaccare la Siria.
La Stampa 28/7
Già 600 le vittime civili in Libano
La Stampa 28/7
…E anche al-Maliki contesta il Congresso americano. Perfino il fantoccio che gli USA hanno messo a “governare” l’Iraq 'democratico' e filo-occidentale (in un fazzoletto di terra chiamato zona verde) ha una visione del conflitto israelo-libanese non dissimile da quello iraniano, che condanna Israele e non hezbollah.
La Stampa 28/7
Il Partito di Dio riesce a lanciare contro Israele un missile a media gittata Zezal, di produzione iraniana.
L’ordigno, che ha raggiunto la città di Afula senza provocare vittime ne danni ha dimostrato le potenzialità delle milizie hezbollah che anche sul terreno riesce a imporsi sul nemico: Evacuate dagli israeliani le colline intorno a Bint Jebeil. Nuovi attacchi a Marun al-Ras
Il Manifesto 29/7
Gli israeliani annunciano il ritiro da Gaza: almeno 29 palestinesi uccisi.
Il Manifesto 29/7