Estratti di notizie militari – Novembre 2006
- Manifestazioni in Pakistan di protesta contro il raid aereo alla Madrasa di Khar, costata la vita ad 80 persone tra i 15 e i 25 anni, dove secondo gli USA erano in corso di addestramento combattenti che avrebbero poi raggiunto i talebani in Afghanistan.
Manifesto 1/11
- Prosegue l’offensiva talebana in Afghanistan. Attacco nella provincia del Nuristan, nell’est del paese (controllata direttamente dalle forze USA): due soldati occidentali uccisi.
Manifesto 1/11
- Jet israeliani continuano a sorvolare Beirut ed il Libano del Sud. La contraerea regolare libanese apre il fuoco. Panico tra la popolazione.
Manifesto 1/11
- Esercitazione navale “Leading Edge” a guida USA al largo delle coste arabe (di fronte all’Iran). Presente la portaerei Enterprise che, nel frattempo, effettua bombardamenti in Afghanistan. Utilizzate contro il paese centroasiatico oltre 120 bombe a guida laser in operazioni di appoggio ai mezzi terrestri ISAF e USA.
Manifesto 1/11
- Fumata nera per i negoziati tra il governo provvisiorio di Baidoa e l'Unione delle Corte islamiche, che controllano la capitale Mogadiscio come gran parte della Somalia. I mediatori hanno annunciato che le parti non si sono incontrate a Khartoum e che i colloqui sono rimandati q data da destinarsi.
Manifesto 2/11
- Attacco delle FARC in Colombia: uccisi 13 poliziotti presso la località rurale di Tierraadentro (400Km a nord-est di Bogotà). I combattenti, che per l’assalto hanno utilizzato bombole di gas riempite d’esplosivo, hanno risposto così al mancato scambio tra 58 ostaggi e 500 prigionieri politici della propria organizzazione.
Manifesto 2/11
- In Uganda nuova tregua firmata tra il governo e i ribelli della Lord's Resistance Army, dopo che i precedenti accordi di cessate-il-fuoco erano saltati. L'accordo è stato raggiunto ancora una volta grazie alla mediazione del vice-presidente sud-sudanese Riek Machar, che sta cercando da mesi di «facilitare» i negoziati per porre fine alla guerra civile, che dura da 20 anni.
Manifesto 2/11
- Gli alti comandi militari USA riconoscono finalmente la parola “caos” come la più idonea per descrivere la situazione irachena, e cade anche il tabù sulla parola “guerra civile”.
Manifesto 2/11
- I Palestinesi, secondo fonti israeliane, avrebbero finalmente imparato ad utilizzare sofisticate tecniche anticarro e sarebbero in possesso di razzi che hanno impedito in alcune circostanze l’utilizzo di mezzi corazzati nelle ultime settimane di scontri. Israele sarebbe stato costretto ad avanzare con la fanteria.
- Combattimenti a Beit Hanun, dove la resistenza palestinese starebbe cercando di applicare tattiche Hezbollah.
Manifesto 2/11
- Riuniti a Pechino 48 capi di stato africani. La Cina intende diversificare le fonti di materie prime e conquistare nuovi mercati.
Sole24ore 2/11
- La Bechtel si ritira dall’Iraq: “Una esperienza devastante”. La società di ricostruzione vicina alla Casa Bianca tra le tante che fuggono da un paese “che non è diventato quello che volevamo”.
- La Kroll vorrebbe cedere la controllata Kroll Security International al miglior offerente, essendo questa impegnata in operazioni di sicurezza in Iraq ed Afghanistan.
Sole24ore 3/11
- Nella regione messicana di Oaxaca scoppiano nuovi scontri tra i sostenitori della ANPO e la polizia, dopo che questa è intervenuta assalendo l'Università. Il Pri, vicino al governatore federale Uriles Ruiz, ha minacciato di dispiegare i suoi 20.000 militanti per schiacciare lo sciopero del sindacato dei maestri e la stessa assemblea popolare.
Manifesto 3/11
- Dopo 47 votazioni andate a vuoto, sarà Panama a occupare il seggio Sudamericano al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Sconfitto il Guatemala, appoggiato da Bush e dall'Europa (con l'eccezione dell'Italia), ma anche il Venezuela di Chavez.
Manifesto 3/11
- Esercitazioni in Iran in risposta alle esercitazioni occidentali. Parte “Grande Profeta 2”. Lanciati i missili a lunga gittata Shahab 3 e tutti i diversi tipi di razzi in dotazione alla Repubblica Islamica.
Il Giornale 3/11
- Tragico epilogo di una rocambolesca fuga di miliziani palestinesi da una moschea attaccata da israeliani. un gruppo di donne ha fatto irruzione nell'edificio portando con se veli per coprire la fuga dei combattenti ma l'esercito spara sulla folla. 19 morti, tutte donne eccetto un bambino di 5 anni.
Manifesto 4/11
- Le FARC smentiscono l'attacco nella località di Tierradentro, accusando il governo di aver organizzato l'attentato per interrompere lo scmbio di prigionieri.
Manifesto 4/11
- Il campo profughi di Jebel Moon, nel Darfur occidentale, sarebbe stato oggetto di attacchi da parte delle milizie Janjaweed, fedeli al governo di Karthoum. Il governo Sudanese dichiara di stare smantellando la milizia, ma secondo alcuni osservatori starebbe facendo esattamente il contrario.
Manifesto 4/11
- Iraq in preda alle violenze interconfessionali. Ma nella provincia sunnita di Al-Anbar la guerriglia colpisce gli USA. Trovati 57 corpi a Bagdad, dove gli USA hanno stretto d'assedio il quartiere di Sadr City (2.000.000 di abitanti, sciiti).
Manifesto 4/11
- Senza sosta gli attacchi israeliani nell'ambito dell'operazione "Nubi d'Autunno". Uccisi altri nove palestinesi. Un cecchino uccide una bambina di 12 anni, ma i morti ormai non si contano più e come al solito sono per lo più donne o bambini. Secondo fonti palestinesi è la "più feroce offensiva mai vista", con bombardamenti e demolizioni, l'Europa in silenzio, per rispettare il diritto di "Israele" a difendersi.
Manifesto 5/11
- Sei paesi arabi hanno espresso la volontà di dotarsi dell’energia atomica: Egitto, Arabia Saudita, Algeria, Tunisia, Marocco ed Emirati Arabi Uniti.
Il Giornale 5/11
- Sette stati islamici starebbero armando e sostenendo le Corti Islamiche della Somalia.
Tra gli altri, L’Iran, spinto dalla necessità di avere in cambio l’uranio. La preparazione militare starebbe avvenendo ad opera dei militanti di Hezbollah nello stesso Libano.
- Gibuti, Libia, Egitto ed Arabia Saudita starebbero offrendo soprattutto sostegno economico, sanitario e logistico.
- L’Uganda starebbe sostenendo invece l’Etiopia in vista di uno scontro tra quest’ultima e la Somalia.
Il Giornale 5/11
- La tensione monta in Somalia dopo il fallimento dei colloqui di pace tra Corti islamiche e governo di transizione. Tutto lascia presagire uno scontro campale per il controllo della capitale provvisoria, Baidoa. Nei dintorni della città i miliziani del governo di transizione stanno costruendo trincee a protezione degli accampamenti militari.Accanto a loro soldati etiopi. Anche gli islamisti si preparano alla battaglia. Nella giornata di ieri, da Mogadiscio, capitale storica della Somalia, e centro di comando delle Corti Islamiche, i miliziani testavano razzi appena recapitati in città.
Manifesto 5/11
- Risultati dell’incontro Afro-cinese: cancellazione del debito per i paesi più poveri, 5 mld di credito e raddoppio degli interscambi tra il Gigante Asiatico ed il Continente Nero.
Sole24ore 5/11
- Dopo un processo farsa, Saddam Hussein condannato a morte per impiccagione. La notizia è accolta con favore anche dall’Iran, ma l’Europa e i paesi arabi si oppongono alla esecuzione.
Il Giornale 6/11
- Assalito in Nigeria un impianto dell’AGIP. Blitz dei manifestanti che pretendono la ripulitura delle aree in cui si sono verificate perdite di petrolio e il risarcimento per i danni subiti.
Il Giornale 7/11
- Le corti islamiche somale stanno avanzando anche verso il Nord. Scontri armati registrati presso Puntland.
Manifesto 7/11
- Una giovane palestinese si fa esplodere a Beit Hanoun vicino a dei soldati occupanti. Leggermente ferito un soldato. La ragazza era una militante del Jihad Islami.
- Sempre nella striscia di Gaza gli israeliani aprono il fuoco su una ambulanza: 5 morti.
Manifesto 7/11
- Conclusa l’operazione “Nubi d’Autunno” a Beit Hanoun. Riprende immediatamente il lancio di Razzi Qassam, senza causare vittime.
Manifesto 8/11
- Scontri violenti nella capitale del Kyrgyzstan, Bishkek, la polizia interviene per separare manifestanti dell'opposizione e sostenitori del governo. la crisi politica nel paese centrasiatico ha raggiunto un nuovo picco da quando l'opposizione al presidente Bakiyev ha proclamato unilateralmente una nuova costituzione che riduceva i poteri del capo dello stato e quest'ultimo aveva risposto con la minaccia di scioglimento del Parlamento. In serata è stato annunciato un accordo di cui non sono stati resi noti i contenuti. Ma la situazione nell'ex repubblica sovietica, che rappresenta un'area strategica per Russia, Cina e Stati Uniti resta altissima.
Manifesto 8/11
- Joseph Kabila vince le elezioni nella Repubblica Democratica del Congo. Per il presidente uscente Bemba hanno votato solo il 30% degli elettori, mentre il restante 70% ha preferito Cabila, che raggiunge vette del 93% nelle aree che sono state in passato teatro di scontri.
Manifesto 8/11
- Il leader dei ribelli maoisti nepalesi, Prachanda, ha annunciato ieri di porre fine ai 10 anni di lotta armata, dopo aver siglato un accordo di pace storico con i partiti politici del Nepal. Martedì all'alba i maoisti nepalesi e i partiti al governo del paese hanno annunciato di aver raggiunto un accordo, atteso da tempo, che prevede l'ingresso dei maoisti in un governo ad interim prima dell'inizio di dicembre.
Manifesto 9 /11
- Negli Stati Uniti i Democratici vincono le elezioni per il congresso. Il capo del pentagono Rumsfeld si dimette e viene sostituito da Robert Gates, ex capo della CIA.
Il Giornale 9/11
- La Cina ha sperimentato una nuova arma “stellare”: colpiti vari satelliti USA da un cannone laser impiantato a terra. Anche se le autorità cinesi avrebbero preferito mantenere il segreto, i satelliti americani smettevano di funzionare sopra il suolo cinese.
Il Giornale 10/11
- In Libano il 31 Ottobre si era verificata una provocazione israeliana contro i soldati francesi dell’UNIFIL e si è sfiorato lo scontro armato. Convocato l’ambasciatore francese a Tel Aviv.
Manifesto 10/11
- Nello Sri Lanka uccisi 65 civili: scuse del governo, che ha dichiarato di essere “costretto” ad agire contro le Tigri Tamil.
Manifesto 10/11
- Gli albanesi del Kosovo sono pronti a dichiarare unilateralmente l'indipendenza se il Consiglio di sicurezza dell'Onu rimanderà la decisione sullo status della provincia meridionale della Serbia, sotto controllo Onu dal 1999. I kosovaro-albanesii hanno dichiarato che non accetteranno null'altro che l'indipendenza, cui Belgrado si oppone. Il gruppo estremista chiamato «Vetevendosje» (Autodeterminazione) ha minacciato manifestazioni di massa il 28 per l'indipendenza.
Manifesto 10/11
- Il governo di Damasco si è schierato ieri con quello di Kharoum sulla questione dell'invio di caschi blu in Darfur. «La Siria sostiene l'unità del Sudan e la sovranità del governo di Khartoum sul suo territorio e respinge ogni interferenza internazionale».
Manifesto 10/11
- La Polonia dei gemelli Kaczinsky dice simbolicamente addio anche ad una delle ultime vestigia del suo passato comunista e nel Patto di Varsavia, gli armamenti sovietici, e ha celebrato ieri in gran pompa l'arrivo dei primi quattro caccia made in Usa F-16, recentemente ordinati alla Lockheed Martin, che sostituiranno gli ormai obsoleti russi Mig-29. I primi due F-16, con il colore bianco-rosso polacco, sono atterrati ieri alla base militare di Krzesiny, non lontano da Poznan.
Manifesto 10/11
- Il presidente Beshir ha ribadito che il Sudan non accetterà i soldati Onu nella sua regione occidentale. Una posizione che però non è condivisa dal Movimento per la liberazione popolare del Sudan (Splm), gli ex ribelli meridionali ora partner nel governo di unità nazionale nato un anno fa in virtù del trattato di pace tra Nord e Sud Sudan.
Manifesto 11/11
- Una Intesa tra USA e Russia permette a quest’ultima di entrare ufficialmente nel WTO.
Sole24ore 11/11
- Se servirà a porre fine all'embargo internazionale contro il popolo palestinese, sono pronto a dimettermi. Lo ha dichiarato ieri a Gaza Ismail Haniyeh, leader di Hamas e primo ministro dell'Anp. Sarebbero ormai vicinissime a un accordo le trattative tra gli islamisti e Al Fatah per arrivare a un governo di unità nazionale, con la speranza d'interrompere il boicottaggio contro l'Anp che - tra l'altro - rende impossibile pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici. Hamas mira ad accreditarsi sempre più come forza politica responsabile, che rinuncia a una parte del potere per il bene dei palestinesi.
Manifesto 11/11
- In Ciad 200 morti per gli scontri nel sud-est del paese, al confine con il Darfur sudanese. Uomini a cavallo avrebbero attaccato e bruciato i villaggi presso il confine costringendo la popolazione ad abbandonare le proprie case.
Manifesto 11/11
- I servizi segreti britannici sono impegnati controllare oltre 1.600 persone appartenenti a 200 gruppi o reti «impegnati attivamente» in attività terroristiche. Lo ha detto il capo dell'Mi5. Il premier Blair si è detto d'accordo con la dichiarazione.
Manifesto 11 /11
- Nove persone, tra cui un capo tribale pachistano filo-governativo, sono morte quando l'automezzo sul quale viaggiavano ha urtato un ordigno collocato sul bordo della strada, facendolo esplodere. L'attentato è avvenuto non lontano dalla frontiera con l'Afghanistan, vicino alla città di Shakai. Si fa sempre più forte l'ipotesi secondo la quale i gruppi jihadisti stiano cercando di destabilizzare il regime d'Islamabad.
Manifesto 11/11
- Secondo fonti USA sarebbero 150.000 i civili uccisi in Iraq dall’inizio della guerra. Sono saltati gli equilibri interni al potere americano adesso che il pentagono è nella mani di chi criticava metodi e tattiche di Rumsfeld. Per il momento non si hanno notizie di quali saranno i cambiamenti sul campo.
Manifesto 11/11
- Il Leader Cipriota Papadopulos accusa la Turchia di aver distrutto numerose chiese nella parte turca dell’isola.
Il Giornale 11/11
- Veto degli Stati Uniti all’ONU contro la risoluzione che condannava Israele per la strage di Beit Hanun.
Il Giornale 12/11
- Mosca e Tehran lavoreranno insieme per far ripartire le trattative sul controverso programma nucleare iraniano con i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu e la Germania. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, al termine dell'incontro tra il presidente Vladimir Putin e l'inviato iraniano sul nucleare Ali Lariani.
Manifesto 12/11
- In Libano cinque ministri, appartenenti ai partiti Hezbollah ed Amal, hanno rassegnato le dimissioni per protesta contro la volontà del governo di istituire un tribunale internazionale sulla morte di Hariri.
Il Giornale 12/11
- L’Italia ammette il fallimento di fatto in Afghanistan, il ministro D’Alema propone una nuova conferenza che coinvolga anche i paesi circostanti.
Il Giornale 12/11
- La Nato ha condannato il previsto referendum separatista in calendario per oggi nella provincia dell'Ossezia del Sud, in Georgia. Il referendum chiederà ai 70.000 abitanti dell'Ossezia meridionale di riaffermare il loro appoggio all'indipendenza della provincia dal Governo di Tbilisi.
Manifesto 12/11
- Due caschi blu sono stati uccisi ieri a Port-au-Prince, capitale di Haiti. I due, di nazionalità giordana, sarebbero stati attaccati vicino a Cité Soleil, uno dei quartieri popolari più pericolosi della città, dove sono attive diverse bande di strada.
Manifesto 12/11
- Si fa sempre più caotica la situazione nella provincia georgiana dell’Ossezia del Sud, dove la popolazione chiede l’indipendenza per avviare un riavvicinamento alla Russia.
Il Giornale 13/11
- USA e Gran Bretagna “cambiano strategia” in Iraq: adesso per salvare il salvabile è necessario il dialogo con l’Iran e la Siria.
Il Giornale 13/11
- Dopo la carneficina di Beit Hanun la Lega Araba interrompe l’embargo alla Palestina.
Il Giornale 13/11
- Sommergibile convenzionale cinese sfida la flotta USA. Una unità navale di classe Song tallona la squadra della portaerei Kitty Hawk. Il vascello è stato intercettato solo quando è stato costretto a riemergere dalla necessità di ricaricare le batterie.
Il Giornale 14/11
- Bush a Olmert: “Isoleremo l’Iran”. L’arguto presidente aveva appena annunciato il dialogo con i paesi dell’asse “del male”.
Il Giornale 14/11
- Libano sul baratro. La crisi libanese, apertasi sabato con il no del fronte filo-Usa, guidato dal premier Fouad Siniora, ad un governo di «unità nazionale» - con un maggior peso degli Hezbollah e degli sciiti in generale e l'ingresso nell'esecutivo del generale maronita Michel Aoun, loro alleato -è proseguita con le dimissioni di cinque ministri sciiti e successivamente di un altro ministro greco-ortodosso.
Manifesto 14/11
- L'esito pro-indipendenza del referendum in Ossezia (99% di «sì») accresce le tensioni fra Mosca e la Georgia. Mosca ha concesso a quasi tutti gli abitanti del Sud la cittadinanza russa; e le autorità russe sono state le uniche a prendere in qualche considerazione il referendum, affermando che «bisogna rispettare il voto della popolazione».
Manifesto 14/11
- Un responsabile del'Onu ha accusato le forze di sicurezza dello Sri Lanka di reclutare bambini soldato per conto di un gruppo paramilitare che combatte accanto a loro contro i ribelli tamil.
Manifesto 14/11
- Il governo del Ciad ha proclamato lo stato d'emergenza in gran parte del Paese dopo i violenti scontri dei giorni scorsi fra comunità arabe e non arabe nell'est, al confine con il Darfur sudanese, nei quali secondo stime provvisorie sono morte oltre 300 persone. Il governo di N'djadema, già impegnato a fronteggiare una ribellione interna, ha accusato una milizia araba sudanese di aver provocato gli scontri con frequenti incursioni nel Ciad a partire dal Darfur.
Manifesto 14/11
- Avanzano ancora le Corti in Somalia. I miliziani islamici hanno conquistato il villaggio di Bandiradley, nei pressi di Galkayo, una delle principali città della regione semi-autonoma del Puntland.
Manifesto 14/11
- Riapre la famigerata “Escuela” degli USA in risposta alla svolta a sinistra del continente “reaparecido”.
- La scuola di tortura che ha addestrato i paramilitari delle dittature sudamericane riapre i battenti presso la base militare di Fort Benning.
Manifesto 14/11
- Una settimana di proteste di piazza ha portato al Kirghizistan una nuova costituzione, che potrebbe essere l'avvio di un processo davvero democratico, di equilibrio di poteri e rappresentanze
Manifesto 14/11
- Lo scontro fra due comunità della Selva lacandona in Chiapas, provocato dalla disputa per alcuni terreni, ha causato 14 morti. Indigeni lacandones legati al Pri, hanno sferrato un raid contro gli abitanti della comunità Velasco Suarez, che appartengono a un'organizzazione vicina agli zapatisti. Delle 14 vittime dell'aggressione - 6 donne, 6 uomini, un bambino e un neonato - 10 erano abitanti di Velasco Suarez e 4 lacandones
Manifesto 14/11
- Almeno un morto ed un numero imprecisato di feriti è il bilancio di alcuni disordini scoppiati ieri a Mogadiscio quando le milizie delle Corti Islamiche sono intervenute per disperdere una manifestazione di protesta organizzata da alcuni commercianti di «khat», l'erba con effetto euforizzante che viene masticata dagli uomini e che gli islamisti avevano decretato «illegale» lo scorso mese. In seguito agli scontri le Corti Islamiche hanno imposto il coprifuoco a partire da ieri sera.
Manifesto 14/11
- Forti proteste in Israele per i lanci di razzi Qassam da Gaza verso la cittadina di Sderot, dove due giorni fa è rimasta uccisa una donna, Fatima Sloutzker, e ferito gravemente un giovane. Vasti settori dell'opinione pubblica e la destra spingono per un'ampia operazione militare simile a quella attuata in Cisgiordania nel 2002.
Manifesto 14/11
- Accordo tra l’italiana ENI e la russa Gazprom: fino al 2035 sarà garantito il flusso di gas verso l’Italia.
Sole24ore 15/11
- Soldati dell’UNIFIL inutili in Libano: non possono eseguire perquisizioni ne installare check-point.
- Un accordo tacito tra l’esercito libanese e gli hezbollah consente a questi ultimi di riarmarsi purchè non mostrino armi pubblicamente.
- Ogni giorno arrivano al partito di Dio armi e tecnologie dall’Iran tramite aerei cargo militari Antonov. 18 camion contenenti radar mobili per contraerea destinati ai porti libanesi sono stati sequestrati a Cipro.
- Fadlallah, dirigente di hezbollah, annuncia che ha a disposizione 450 milioni di dollari per ricostruire le strutture difensive a sud del fiume Litani.
Il Giornale 16/11
- Diciotto popoli nativi colombiani rischiano di scomparire, decimati dall'azione congiunta fra bande armate e imprese multinazionali. È l'allarme lanciato per la Colombia dall'Onu e da una missione internazionale.
Manifesto 18/11
- Secondo il presidente USA la guerra in Vietnam ha insegnato che “per vincere una guerra basta non scappare”. Dal paese del Sud-est asiatico, in cui si trova per una visita ufficiale, l’astuto presidente confonde la causa di una sconfitta con una sua conseguenza, la fuga appunto, come se gli Stati Uniti non avessero capito che fuggendo dal Vietnam la guerra sarebbe stata persa.
Sole24ore 18/11
- Il premier dell'Afghanistan Hamid Karzai ha sollecitato i paesi vicini a partecipare agli sforzi di ricostruzione, prevedendo in caso contrario effetti catastrofici per l'intera area.
Manifesto 19 /11
- Dopo i violenti disordini in cui tre giorni fa almeno otto persone hanno perso la vita, intrappolate in edifici in fiamme, il governo di Tonga ha chiesto e ottenuto l'invio di truppe dai paesi vicini per ristabilire l'ordine. Oltre 150 soldati e poliziotti di Australia e Nuova Zelanda sono arrivati ieri nello stato-arcipelago, devastato da una rivolta nata per rivendicare riforme democratiche e sfociata in scontri sanguinosi quando una folla ha attaccato l'ufficio del primo ministro e il tribunale.
Manifesto 19/11
- Un alto grado dell'esercito del Madagascar ha dichiarato di aver effettuato un colpo di stato e instaurato un governo militare nel paese. Il generale Fidy, la cui candidatura per le elezioni presidenziali del prossimo 3 dicembre era stata rifiutata dagli organismi elettorali, ha annunciato che l'esercito ha assunto il controllo del paese in risposta all'«illegittimità» del presidente.
Manifesto 19/11
- Iraq: adesso anche per Blair “La guerra è stata un disastro”. Durante una intervista per l’emittente araba al-Jazeera il premier britannico si lascia sfuggire una osservazione che getta scompiglio tra i vertici politici e militari.
Manifesto 19/11
- Al vertice APEC il presidente americano Bush non riesce a convincere Russia e Cina ad effettuare pressioni forti sulla Corea del Nord perché abbandoni i suoi programmi nucleari.
Il Giornale 20/11
- Alla notizia di un attacco imminente ad un palazzo, annunciato da Israele con un avvertimento agli abitanti del posto a lasciare subito la zona, decine di volontari chiamati a raccolta dagli altoparlanti delle moschee si sono disposti intorno alla casa presa di mira. Alcuni di loro hanno preso posto sul tetto sventolando bandiere.
Manifesto 21/11
- Disgelo tra India e Cina. Il presidente Cinese, in visita a Nuova Delhi, raggiunge l’intesa per siglare alcuni accordi in campo energetico, ma dispute territoriali e contrasti economici allontanano l’idea di un trattato di libero mercato tra i due paesi.
Sole24ore 21/11
- Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha invitato i suoi omologhi iracheno, Jalal Talabani, e siriano, Bashir al-Assad, a tenere un vertice a tre a Tehran per tentare discutere della situazione irachena dove la violenza è ormai incontrollabile.
Manifesto 21/11
- In Iraq gli Stati uniti sono «in un certo modo in trappola, nel senso che non possono restare, ma non possono partire». L'ha detto il segretario generale dell'Onu.
Manifesto 22/11
- Assassinato a Beirut il ministro Gemayel (figlio del responsabile di Sabra e Chatila). Accuse alla Siria e all’Iran.
Il Giornale 22/11
- Al vertice della Nato in programma il 28-29 novembre a Riga, in Lettonia, il presidente degli Stati uniti George W. Bush proporrà di offrire a 5 paesi un partenariato particolare con l'Alleanza atlantica. Lo ha confermato ieri il numero tre del dipartimento di Stato, Nicholas Burns. I 5 paesi a cui verrà offerto di diventare «Global partners» della Nato sono Svezia e Finlandia, Giappone, Corea del sud e Australia. A parte i due europei, tutti fedelissimi.
Manifesto 22/11
- Niente vertice a 3 sabato a Tehran, fra l'iraniano Ahmadinejad, l'iracheno Talabani e il siriano Assad. Non si capisce se sia stato un equivoco o qualcos'altro. Il vertice, confermato, sarà solo a 2: Ahmadinejad e Talabani. Che è stato anche invitato a Damasco da Assad, ma separatamente e in data da definire.
Manifesto 22/11
- Nel mese di ottobre i morti tra la popolazione civile in Iraq ha toccato un nuovo record: 3.709 contro i 3.345 di settembre. La cifra si riferisce a dati delle Nazioni Unite che si basano sulle cifre rese note dal ministero della sanità a Baghdad. E dall'invasione americana del paese, le persone fuggite dall'Iraq sono oltre due milioni.
Manifesto 23/11
- Le ricerche nano-tecnologiche, sviluppate in chiave militare da USA, Gran Bretagna e Israele, poterebbero rappresentare una nuova frontiera militare. Prototipi di armi miniaturizzate o robot controllati a distanza poterebbero essere collaudati nel giro di tre anni.
- Calabroni bionici potrebbero essere utilizzati per colpire bersagli con precisione. L’Italia coinvolta nelle ricerche.
Manifesto 23/11
- Secondo il vicecomandante delle forze NATO in Afghanistan, il generale italiano Emilio Gay, sarebbe ormai impossibile vincere la guerra contro i Talebani, godendo questi ultimi di notevole appoggio popolare. La strada praticabile sarebbe quella di reintegrarli nel processo politico.
Manifesto 23
- È finito nel sangue in Nigeria l'ennesimo sequestro di tecnici petroliferi stranieri, 2 finlandesi, un britannico, un polacco, un rumeno e un filippino. Erano stati sequestrati la notte precedenti al largo di Port Harcourt, nella regione del Delta, da un commando di una decina di uomini che ha abbordato la nave-piattaforma FPSO Mystras della Saipem, una società dell'italiana Eni.
Le forze speciali della marina nigeriana hanno dato l'assalto al luogo in cui la banda di rapitori custodiva gli ostaggi e nel blitz il britannico è stato ucciso, mentre l'italiano è rimasto ferito. Anche un soldato nigeriano e due dei rapitori sono morti.
Manifesto 23/11
- I genieri italiani diretti nel Libano del Sud partecipano a dei corsi «di formazione professionale» organizzati per i reparti dell'Unifil dall'esercito israeliano. Cinque membri del contingente italiano sono stati di recente in Israele per un corso d'addestramento. La prossima settimana toccherà ai soldati del contingente spagnolo.
Manifesto 24/11
- Situazione pesante in Bolivia. Il presidente Evo Morales ha affermato che la decisione della coalizione di Podemos di disertare i lavori del senato costituisce «un golpe istituzionale contro la democrazia». Il ritiro dal senato è la risposta dell'opposizione di destra alla decisione del Mas, il partito di Evo, maggioritario, di far passare la riforma agraria e la nuova costituzione discussa alla costituente, a maggioranza assoluta e non dei due terzi.
Manifesto 24/11
- Firmato ieri a Washington il trattato di libero commercio fra la Colombia del filo-Usa Uribe e gli Stati uniti. Nonostante la vivace opposizione della nuova maggioranza democratica del Congresso che ne rende problematica la convalida. Per il governo colombiano il Tlc è una «fortuna» per la Colombia nel campo «sia dell'economia sia della sicurezza».
Manifesto 24/11
- Il primo ministro palestinese Haniyeh ha confermato l'offerta di cessare il lancio di razzi artigianali Qassam su Israele in cambio della fine delle operazioni militari a Gaza e nei Territori occupati. L'offerta è stata fatta anche a nome della Jihad islamica, che fino a ieri si era sempre opposta a fermare il lancio dei razzi. Israele ha rifiutato.
Manifesto 25/11
- Il Ruanda ha rotto le relazioni diplomatiche con la Francia e ha dato 24 ore di tempo all'ambasciatore francese per lasciare il paese. verrà chiuso anche il centro culturale francese a Kigali. Il Ruanda aveva già richiamato il suo ambasciatore a Parigi dopo che un giudice francese ha emesso un mandato di cattura per il presidente Paul Kagame
Manifesto 25/11
- Mashaal, leader di Hamas: se entro sei mesi i palestinesi non avranno uno stato nei confini del 1967 scoppierà la terza rivolta degli occupati. Ma in serata Abu Mazen rilancia il negoziato: stop ai razzi da domenica se Israele cessa gli attacchi a Gaza e in Cisgiordania. Israele si dimostra possibilista.
Manifesto 26/11
- Forze antigovernative del Ciad hanno conquistato le città orientali di Abeché e Biltine. Il governo nega, ma l'esercito ammette di aver ritirato le truppe da quelle aree. Diverse formazioni guerrigliere nel Ciad orientale mirano a destituire il presidente Idriss Deby. Per la prima volta l'Unione delle forze per la democrazia e sviluppo avrebbe unito le sue forze con quelle di altri gruppi guerriglieri e questa circostanza gli avrebbe permesso di prendere le due città.
Manifesto 26/11
- Il governo libanese ha approvato ieri il tribunale internazionale per far luce sull'assassinio dell'ex premier Rafiq Hariri, ucciso nel febbraio 2005 da un'esplosione a Beirut. Per l'opposizione si tratta di una decisione «incostituzionale».
Manifesto 26/11
- Il candidato per la sinistra nelle elezioni politiche in Ecuador, Hernando Correa, è uscito vincitore dal confronto elettorale. Con la vittoria dell’ennesimo “amico di Chavez” il continente Sudamericano conta un paese “rebelde” in più.
Manifesto 28/11
A cura del CCDP