www.resistenze.org - osservatorio - della guerra - 16-04-07
da Global Research
http://globalresearch.ca/index.php?context=viewArticle&code=CHO200070409&articleId=5322
Il “Fronte Nord” del teatro di guerra dell'Iran: l’Azerbaijan e gli Stati Uniti programmano la guerra all'Iran
Michel Chossudovsky
9 aprile 2007
Recentemente (a metà marzo), con una tempestiva decisione, l’Azerbaijan ha concesso alla Nato il permesso di usare due delle sue basi militari ed un aeroporto per "sostenere la sua operazione di peace-keeping in Afghanistan", incluso l’appoggio per il percorso di approvvigionamento della Nato all’Afghanistan. L'inviato speciale della Nato, Robert Simmons, insiste nel sostenere che l'accordo non ha niente a che fare con piani degli Stati Uniti per effettuare bombardamenti aerei sull'Iran.
Fonti mediatiche a Baku hanno annunciato che questo accordo tempestivo è in diretta relazione con gli attuali piani di guerra di Stati Uniti-Israele-Nato. La sua tempistica coincide con i dispiegamenti navali degli Stati Uniti e giochi di guerra nel Golfo Persico.
L'aeroporto e le due basi militari sono candidati ad essere modernizzati per soddisfare gli standard della Nato. A questo riguardo Washington ha confermato che patrocinerebbe la modernizzazione di un aeroporto militare nel quadro del Piano d'Azione dell'Associazione Individuale (IPAP) firmato tra l’Azerbaijan e la Nato.
Nel frattempo il Ministro della Difesa dell’Azerbaijan ha rilasciato una dichiarazione per esprimere che "il territorio dell’Azerbaijan non sarà a disposizione di alcun paese per atti ostili contro i confinanti [l'Iran]" (si veda Mardom Salari (farsi), nella traduzione della BBC, 5 aprile 2007).
Questo annuncio del Ministro della Difesa azero è stato una risposta ad una improvvisa dichiarazione del sottosegretario di Stato U.S. Matthew Bryza ad una conferenza stampa in Georgia (marzo 30) che esprimeva che “Gli Stati Uniti sperano di poter usare gli aeroporti in Azerbaijan per scopi militari”. “Molti aerei sorvolano la Georgia e l’Azerbaijan sulla via dell’Afghanistan. Se dovesse dimostrarsi necessario, gradiremmo poter usare i campi d'aviazione in Azerbaijan”, ha affermato il diplomatico statunitense rispondendo ad una domanda riguardo alla modernizzazione- con l'aiuto degli americani- di un campo militare d'aviazione in Azerbaijan (Nezavisimaya Gazeta, 2 aprile 2007)
Secondo il politologo azero Zardusht Alizade l’accordo militare Nato/US con il governo di Baku concerne diversi campi d'aviazione azeri che potrebbero essere usati per ricevere e riparare gli aerei Nato/US.
“Baku può aiutare gli Stati Uniti anche con dati sulla difesa missilistica e balistica...” ma le parole delle autorità dell’Azerbaijan non sono sempre corrispondenti alle loro azioni e l'asserzione del Ministro della Difesa non può essere considerata la parola definitiva sull’argomento. "Se l'Amministrazione U.S. si appella ad Aliyev e questi ha il coraggio di rifiutare la richiesta, tanto meglio per lui" ha detto Alizade. "Io non penso realmente che lui vorrà irritare Washington." Secondo il politologo, le conseguenze di questo passo potrebbero essere piuttosto disastrose. Teheran ha già proclamato di essere pronta a colpire gli obiettivi strategici importanti per gli Stati Uniti più vicini. "Le capacità iraniane non vanno sottovalutate. Una sola divisione delle loro forze armate può occupare tutto l’Azerbaijan senza pensarci. Io spero solamente che questa sia una sorta di gioco politico e che gli Stati Uniti non intendano colpire realmente l'Iran" ha detto Alizade (Nezavisimaya Gazeta, 2 aprile 2007)
Lo strategico confine marittimo del Mar Caspio con l’Iran
L’Azerbaijan diventa anche strategico a causa del suo confine marittimo con l'Iran nel Mar Caspio. A questo riguardo, l’U.S. Navy è impegnata a sostenere l’addestramento della Marina Azera nell’area. C'è anche un accordo con l’offerta di appoggio degli Stati Uniti per rimettere a nuovo le navi da guerra azere nel Mar Caspio.
Nel 2003 gli Stati Uniti patrocinarono l’Iniziativa di Vigilanza del Caspio, lanciata per “coordinare le attività in Azerbaijan e Kazakhstan con quelle del Comando Centrale Americano ed altre agenzie statali U.S. per migliorare la sicurezza del Caspio”. L'iniziativa fu perfezionata sotto la copertura della prevenzione di traffici di narcotici e antiterrorismo, il suo obiettivo primario, comunque, è fornire all’ USCENTCOM un corridoio navale strategico nel bacino marittimo caspico.
Gli Stati Uniti hanno partecipato anche ad esercitazioni navali congiunte con la 641a Unità Navale Speciale da Guerra dell'Esercito Azero, con quartier generale nella Stazione Navale Azera fuori da Baku.
Più in generale gli Stati Uniti e la Nato stanno procedendo ad approfondire la loro cooperazione militare con l’Azerbaijan. Nei recenti sviluppi, è previsto che siano tenute a Washington consultazioni militari-politiche tra gli Stati Uniti e l’Azerbaijan nella seconda metà di aprile, secondo una fonte dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Baku (APA News, 4 aprile 2007) “le consultazioni verteranno su problemi di cooperazione strategica, le relazioni Azerbaijan-Nato, l'attività bilaterale di ambo i paesi in Iraq ed Afghanistan e degli altri problemi [ l'Iran]”.
La tempistica di queste consultazioni è cruciale; coincidono cronologicamente con un processo di pianificazione militare avanzata.
L’Azerbaijan potrebbe essere oggetto di colpi di ritorsione dall'Iran, se le basi militari del paese saranno usate da forze Nato/U.S. come una piattaforma di lancio per fare guerra all’Iran.
Fonti di media a Baku hanno ventilato che i bombardamenti di ritorsione dall'Iran potrebbero includere campi petroliferi e oleodotti e gasdotti azeri. Anche la conduttura strategica Baku-Ceyhan che collega il Mar Caspio al Mediterraneo Orientale potrebbe essere un obiettivo. La conduttura Baku-Ceyan è controllata da un consorzio angloamericano guidato dalla British Petroleum (BP).
All'inizio di aprile, l’Iran ha schierato truppe e attrezzature militari lungo il confine Iran-Azerbaijan. Secondo un rapporto del 4 aprile dell'agenzia stampa dell’Azerbaijan Turan:
“Esperti militari pensano che il dispiegamento di truppe e attrezzature persegua finalità difensive. Questo vuole dire che le truppe sono spinte in avanti per respingere attacchi…” l'avvio di una informazione di guerra [ propaganda] è evidente. Un esperto di intelligence ha detto alla Turan che le recenti pubblicazioni mediatiche che dicono che l’Iran abbia stilato un elenco di installazioni azere che saranno bombardate in caso di un attacco degli Stati Uniti [sull'Iran], è un esempio lampante di questo.Molto probabilmente, i rapporti erano già stati preparati e sono stati passati ai mass media dai servizi segreti iraniani per esercitare pressione psicologica su Baku. Il fine è quello di distogliere Baku dal sostenere Washington in un conflitto militare contro Teheran. (Turan, 4 aprile 2007)
Il “Fronte Nord” nel teatro di guerra dell'Iran
Dispiegamenti navali degli Stati Uniti e dei loro alleati sono concentrati nel Golfo Persico e nel Mediterraneo Orientale. L'accordo di marzo di Nato/US con Baku, mentre aumenta progressivamente le intese di cooperazione militari , rafforza specificamente quello che potrebbe essere descritto come un "Fronte Nord", dal quale le basi militari azere, inclusi i campi d'aviazione e le installazioni navali nel Mar Caspio, sarebbero usati da forze Nato e statunitensi nel caso in cui gli Stati Uniti lanciassero attacchi sull’Iran.
Se questo dovesse accadere, molti paesi centroasiatici potrebbero essere trascinati nel conflitto, conducendo ad una intensificazione del processo militare. Il quale potrebbe estendersi anche ad una guerra terrestre nella quale l’Iran potrebbe colpire installazioni statunitensi, inglesi e della Nato in Iraq e in Afghanistan.
Traduzione dall’inglese di Bf per resistenze.org