www.resistenze.org - osservatorio - della guerra - 04-05-07

Estratti di notizie militari – Africa - Aprile 2007
 
Non ci sono più ostaggi stranieri nel Delta del Niger. Gli ultimi quattro, tutti dipendenti delle multinazionali occidentali attive nella regione, sono stati liberati ieri mattina. I quattro catturati in tempi e in luoghi diversi ad opera di diverse organizzazioni, siano stati rilasciati quasi simultaneamente.
 
Il manifesto 5/4
 
Il capo ribelle Soro è il nuovo primo ministro della Costa d’Avorio. L'accordo tra lui e il presidente Gbagbo potrebbe far uscire il paese da una crisi in cui si dibatte da più di 4 anni
 
Il manifesto 6/4
 
Human rights watch denuncia l’esistenza di una serie di prigioni segrete in Etiopia, dove agenti della Cia e del Fbi interrogherebbero prigionieri delle Corti islamiche catturati in Somalia dopo l’attacco compiuto dalle forze USA ed etiopiche.
 
Il manifesto 6/4
 
A Mogadiscio Ammontano ad almeno ottanta i cadaveri recuperati nelle ultime 48 ore, tutti vittime degli scontri che hanno interessato la capitale somala, specie le zone più settentrionali .
 
Il manifesto 7/5
 
Dopo circa tre anni di detenzione è stato scarcerato ieri l'ex presidente del Ruanda, Pasteur Bizimungu, che stava scontando una condanna a quindici anni di reclusione, inflittagli nel 2004 per incitazione all'odio inter-etnico, costituzione di banda armata tramite la creazione di una milizia personale, e storno di fondi pubblici.
Il manifesto 7/4
 
Violenti combattimenti sono scoppiati ieri nell'est del Ciad, nei pressi della frontiera sudanese, fra l'esercito regolare e i ribelli ostili al presidente Idriss Deby. Lo ha annunciato il governo di N'Djamena in un comunicato. Secondo il governo ciadiano ci sarebbero 8 membri dell'esercito uccisi e «numerosi morti» fra i ribelli. Le autorità sostengono che l'assalto è opera dei ribelli dell'Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo (Ufdd) del generale Mahamat Nouri e dell'Unione delle forze democratiche (Rafd) dei fratelli Tom e Timan Erdimi.
Il manifesto 10/4
 
Scontri al confine tra Ciad e Sudan. Le truppe del Ciad ammettono lo sconfinamento ma affermano di aver inseguito i ribelli del CNT (Concordia Nazionale del Ciad) che avrebbero le loro basi proprio nello stato confinante.
Il Giornale 11/4
 
Gli Stati Uniti avrebbero permesso alla Corea del Nord di violare l’embargo per permettere al governo di Pyongyang di esportare armi all’Etiopia in vista dello scontro con le truppe delle Corti Islamiche in Somalia.
Il Giornale 11/4
 
Le elezioni in Nigeria si sono concluse con la schiacciante vittoria del candidato del partito PDP, Umaru Yar’adua. Lo svolgimento della consultazione elettorale è stato contestato dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea.
Sole24Ore 11/4
 
Nella capitale Somala sarebbero tornati i Check point delle Corti Islamiche, Mogadiscio subisce il più pesante bombardamento della sua storia.
Sole24Ore 11/4
 
Il Marocco e il Fronte Polisario, che si contendono il Sahara occidentale dal 1975 e dal '91 sono in regime di cessate il fuoco, hanno presentato ieri al segretario dell’ONU Ban Ki-moon i loro rispettivi piani per una sistemazione definitiva della regione. Il Marocco sostenuto da Francia e Spagna propone l'autonomia sotto sovranità marocchina. Il Polisario offre una «soluzione flessibile» ma insiste sull'indipendenza.
Il manifesto 12/4
 
Si è votato ieri in Nigeria per il rinnovo dei governatori e dei parlamenti dei 36 stati che compongo la Federazione nigeriana. Il voto si è svolto in un'atmosfera di altissima tensione, soprattutto nella regione petrolifera del Delta del Niger. Nella città di Port Harcourt i seggi sono stati aperti con enorme irtardo e un commissariato di polizia è stato preso d'assalto da uomini armati, che hanno ucciso sette poliziotti. A Lagos, feudo dell'opposizione al presidente Olusegun Obasanjo, i militari pattugliavano le strade e molti negozi sono rimasti chiusi. In serata, il capo della Commissione elettorale ha prolungato gli orari di votazione, a causa dei ritardi.
Il Manifesto 15/4
 
È stata ufficialmente rinviata al 14 giugno la conferenza di riconciliazione intra-somala. Lo ha detto Ali Mahdi, presidente del comitato incaricato di organizzare l'incontro che si sarebbe dovuto tenere ieri e a cui sono legate le ultime speranze di riconciliazione della Somalia. L'ex-primo ministro Mahdi ha ribadito che l'incontro, rinviato dopo i violenti combattimenti di cui è stata teatro la capitale somala, si terrà a Mogadiscio.
Il Manifesto 18/4
 
Violenti scontri tra militanti islamisti e forze di sicurezza nel nord della Nigeria, mentre il paese si prepara a un voto storico. Ieri la città di Kano, principale centro del nord del paese, è stata teatro Una vera e propria battaglia con decine di morti e feriti, l'uso dell'artiglieria pesante e addirittura dell'aviazione. Da una parte, forze di polizia e militari pesantemente armati. Dall'altra, un gruppo di militanti islamisti - circa 300 persone, tra cui anche donne e bambini, vestiti con tuniche e turbanti rossi, auto-denominatisi «talebani» - che il giorno precedente avevano preso d'assalto un commissariato, uccidendo a loro volta 13 poliziotti.
 
Il Manifesto 19/4
 
In Niger un commando di ribelli tuareg ha attaccato un campo per lo sfruttamento dell'uranio della società francese 'Areva' provocando un morto e tre feriti, di cui uno in fin di vita, tra i soldati dell'esercito nigerino di guardia alla struttura. Una ventina di uomini armati a bordo di tre fuoristrada hanno fatto irruzione nel campo di Imouraren, 85 chilometri a sud di Arlit, il più grande giacimento di uranio del Niger situato nel nord. Gli assalitori hanno detto di appartenere al nuovo gruppo ribelle tuareg, 'Mouvement nigerien pour la justice' (Mnj), che ha fatto la sua comparsa lo scorso febbraio attaccando una caserma dell'esercito; in quell'occasione il Mnj disse di essere sceso in armi per ottenere una migliore applicazione degli accordi di pace del 1995, e una ripartizione più equa con le popolazioni tuareg dei proventi derivanti dal commercio dell'uranio estratto nel nord del paese.
Il Manifesto 21/4
 
In Somalia sono almeno 73 i morti negli scontri tra truppe etiopiche e governative contro miliziani islamisti nella capitale. Una strage è avvenuta in un mercato nel quartiere di Barakah, dove 20 persone sono state uccise dai colpi di mortaio. Altre sette sono morte a bordo di un bus centrato da un colpo di mortaio nel quartiere meridionale di Hodan. Nel quarto giorno di scontri il bilancio dei morti ha superato quota 200.
Il Manifesto 22/4
 
Nel giorno delle elezioni in Nigeria, ottavo produttore di petrolio del mondo, il caos l'ha fatta da padrone. Gli osservatori europei hanno duramente criticato l'organizzazione del presidente Obasanjo, che teoricamente per la prima volta nella storia del paese avrebbe dovuto cedere il potere a un altro civile.
Il Manifesto 22/4
 
A Mogadiscio sono continuati per il sesto giorno i combattimenti tra miliziani ostili al governo di transizione e l'esercito etiopico: 18 civili e 19 miliziani sono morti. La situazione è degenerata anche a Kismayo, 500 chilometri a sud, dove gruppi armati legati a due potenti clan si sono scontrati provocando 12 morti. Si tratta delle milizie armate dei clan Marehan e Majerten (o migiurtini), entrambi sotto-clan dei Darod: i Marehan controllano la zona di Kismayo dalla fine degli anni '90 e i Majertehen (stesso clan del presidente Abdullahi Yusuf) si sono imposti all'inizio del 2007, quando in città sono arrivate, insieme ai soldati etiopici, le milizie fedeli a Yusuf.
Il Manifesto 24/4
 
Sessantacinque etiopi e nove cinesi sono morti ieri nella remota regione etiope dell'Ogaden, al confine con la Somalia, dove la quasi totalità della popolazione è di etnia somala. Un numeroso gruppo di uomini armati - si parla di circa 200 - ha attaccato, nei pressi di Abole un campo di esplorazione petrolifero gestito da una società del gruppo cinese China Petroleum and Chemical Corporation, nota come Sinopec. Dopo un conflitto a fuoco durato una cinquantina di minuti tra i militari che proteggevano il sito e i ribelli, questi ultimi hanno avuto la meglio, distruggendo l'installazione e rapendo altri sette lavoratori cinesi.
L'attacco è stato rivendicato dal Fronte nazionale di liberazione dell'Ogaden (Onlf), un gruppo separatista che opera da anni nella regione.
Il Manifesto 25/4
 
Emanuele Piano, collaboratore di Liberazione, e Marco Ricchiello, free-lance, sono stati condotti in commissariato ad Abuja «per accertamenti». Dopo un lungo interrogatorio e l'interessamento della Farnesina, i due giornalisti sono stati rilasciati senza accusa e con le scuse delle autorità.
Il Manifesto 26/4
 
Un ospedale è stato colpito da quattro missili negli scontri che ormai da otto giorni funestano la capitale somala. Non è chiaro chi abbia lanciato i missili, ma la situazione in Somalia è ormai vicina all'emergenza umanitaria. In seguito agli scontri tra le truppe etiopiche e i milizani del clan Hawiye, maggioritario a Mogadiscio, almeno 340mila persone hanno abbandonato la città, secondo le Nazioni unite.
Il Manifesto 26/4
 
Gli etiopici hanno annunciato ieri di aver sfondato a Mogadiscio dopo nove giorni di battaglia. Il premier del “governo” Somalo, Ali Mohammed Gedi ha annunciato di aver «distrutto gli insorti». Il Manifesto 27/4
 
Una coalizione di 20 partiti di opposizione nigeriani, ha sollecitato manifestazioni «di massa» ma «pacifiche» per chiedere l'annullamento delle elezioni presidenziali di sabato scorso.
Il Manifesto 27/4
 
In Somalia, secondo il capo delle corti islamiche, «I combattimenti non sono finiti, e perdere una battaglia non vuol dire perdere la guerra ed arrendersi al governo che opera al servizio degli etiopi». Lo sceicco Daher Aweys, leader delle Corti islamiche di Mogadiscio, risponde così all'annuncio fatto dal premier del governo transitorio somalo secondo cui le truppe di Addis Abeba avrebbero avuto definitivamente la meglio sui ribelli islamici.
Il Manifesto 28/4
 
A cura del CCDP