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- osservatorio - della guerra - 14-12-08 - n. 254
Guerra Irregolare
di Eva Golinger
09/12/08
Il Pentagono ha appena finito di approvare una nuova direttiva che eleva il concetto di “Guerra Irregolare” allo stesso livello della Guerra Tradizionale. Secondo il Pentagono la Guerra Irregolare concerne la lotta contro ribelli e terroristi, una lotta spesso clandestina.
Questa direttiva, firmata dal sottosegretario Gordon England, e approvata dal Segretario alla Difesa Robert Gates, obbliga il Pentagono ad aumentare le sue capacità nella lotta non convenzionale, utilizzando e promuovendo movimenti di “resistenza” in paesi considerati “fragili” dagli USA, movimenti utili a imporre governi subordinati agli interessi di Washington.
La tattica della Guerra Irregolare include l’infiltrazione nelle forze di sicurezza di vari paesi d’interesse strategico, la lotta contro regimi considerati “ostili” ma non nemici in quanto tali (come, per esempio, il Venezuela), l’uso di operazioni psicologiche contro le popolazioni e la sovversione come meccanismo per ottenere divisioni e conflitti nella società civile.
Questa nuova politica è il risultato di più di un anno di dibattito all’interno del sistema difensivo statunitense, che oltre alle agenzie di difesa e intelligence comprende le aziende del complesso militare industriale, e fa parte di una grande ristrutturazione del ruolo delle forze armate statunitensi a fronte della crescente minaccia da parte di attori non statali e gruppi considerati “terroristi” da Washington. Inoltre, il Pentagono ha stabilito che sebbene la sua capacità di Guerra Tradizionale sia superiore ai suoi avversari principali, quelli hanno assunto la lotta simmetrica come metodo di lotta più efficiente contro la superpotenza militare degli Stati Uniti.
Secondo Michael G. Vickers, Assistente Segretario alla Difesa per le Operazioni Speciali/Conflitti di Bassa Intensità e Capacità Interdipendenti e principale architetto di questa nuova politica, “gli USA sono considerevolmente superiori in tutte le capacità tradizionali e la maggior parte dei nostri avversari si è resa conto che il modo migliore di combatterci è assumere la forma asimmetrica”.
Questa politica cerca di preparare le forze armate statunitensi per i conflitti del futuro ed impedire gli errori commessi in Irak, Afghanistan, Vietnam e altri luoghi in cui gli avversari hanno impiegato con successo tattiche di guerriglia contro le forze armate USA. Lo stesso segretario alla Difesa Robert Gates, che ha occupato questo incarico negli ultimi dieci anni del governo di George W. Bush e ora rimarrà il massimo capo militare sotto la presidenza di B. Obama, ha avvisato che in futuro gli USA si concentreranno contro le forze insorgenti e gruppi estremisti che operano in paesi deboli. Secondo Gates, gli USA “non si possono permettere il lusso di non combatterli solo perché non conformi alle nozioni di guerra preferite da Washington."
La nuova direttiva del Pentagono di 12 pagine, afferma che “la Guerra Irregolare” è strategicamente importante quanto la Guerra Tradizionale.. (E’) una lotta violenta tra attori statali e non statali per la legittimità e l’influenza su di una popolazione rilevante”. La Guerra Irregolare favorisce le tattiche “indirette e asimmetriche per indebolire e distruggere il potere, l’influenza e la volontà dell’avversario”.
Questa iniziativa è un piano per la costruzione di una rete globale guidata e coordinata dal Pentagono, composta da diverse forze militari, mercenari e operatori politici di vari paesi con cui gli USA non sono in conflitto. La rete sarà disegnata per fare operazioni “contro terroristiche” e per appoggiare la capacità di condurre campagne di Guerra Irregolare più ampie.
Secondo Vickers, la rete “creerà una persistente presenza contro i nostri avversari per asfissiarli in un certo periodo di tempo”. Il cambiamento che rappresenta questa nuova politica si traduce anche in cambiamenti rispetto alle priorità di finanziamento. Per esempio, la Guerra Irregolare è più intensiva in quanto all’uso della forza umana al posto della forza di apparecchiature militari, quindi, maggiori investimenti saranno dedicati all’addestramento dell’Esercito e delle Forze Speciali della Marina in settori come le lingue (per poter eseguire operazioni psicologiche in vari paesi) e la sovversione.
La nuova direttiva, per rinforzare il Comando delle Operazioni Speciali del Pentagono, vuole “sviluppare la capacità di estendere l’area di azione a località difficili attraverso l’azione congiunta con forze straniere, mercenari e la condotta di operazioni clandestine”. I finanziamenti saranno ampliati anche per le attività d’intelligence, di spionaggio e dell’aviazione.
Il fatto che questa direttiva sia stata approvata in questo momento, significa che la Guerra Irregolare sarà la principale politica bellica impiegata dal presidente Barack Obama.
La tattica della Guerra Irregolare imperniata sulla sovversione, operazioni psicologiche e l’uso di forze speciali per ottenere il controllo e la subordinazione di popolazioni civili in paesi strategicamente importanti per Washington, costituisce la strategia tradizionalmente impiegata dai governi democratici negli USA. A differenza dei repubblicani come Bush, che sono più aggressivi e bellici in modo aperto, i democratici preferiscono le tattiche meno visibili per arrivare agli stessi obiettivi. In un certo senso, questa realtà rende più pericoloso un governante democratico a Washington piuttosto che un repubblicano, perché il suo messaggio visibile, con la sua dolcezza e diplomazia, inganna, mentre clandestinamente esegue guerre e invade paesi mediante meccanismi eversivi.
Eva Golinger è Direttrice Generale della Fondazione Centro di Studi Strategici di Sicurezza "CESE"