www.resistenze.org
- osservatorio - della guerra - - n. 257
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Gli occhi degli USA puntano alla Georgia come base per lanciare attacchi contro l'Iran
di Marcus Papadopoulos
17/01/2009
Secondo il rappresentante di un partito di opposizione georgiano, il Presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili, è coinvolto in negoziati di alto livello con i membri del governo degli Stati Uniti per la costruzione di basi militari americane nel paese sud caucasico.
Nestan Kirtadze, del partito laburista georgiano, ha detto la settimana scorsa che il Presidente Saakashvili ha offerto a Washington migliaia di ettari di terreno in uso gratuito su cui costruire le basi militari.
Kirtadze si è rivolta ai pianificatori e responsabili delle politica statunitense, perché non trasformino la Georgia in un teatro di scontro tra le due superpotenze, con riferimento alla rivalità USA-Russia nella ex repubblica sovietica.
L'accusa formulata da Kirtadze alimenterà nel Cremlino il sospetto che gli Stati Uniti intendano circondare la Russia. Fornirà inoltre ai falchi russi argomentazioni per sostenere davanti al primo ministro Vladimir Putin che l'esercito russo avrebbe dovuto rovesciare il governo del Presidente Saakashivili durante la guerra in Ossezia del Sud l'anno scorso, e che qualcosa deve ancora essere fatto per fermare il leader georgiano filo-occidentale.
Le discussioni in materia di basi statunitensi in Georgia fanno emergere di nuovo la possibilità che Washington lanci attacchi aerei preventivi contro l'Iran.
L'anno scorso, l'inviato della Russia presso la NATO, Dmitri Rogozin, ha sostenuto che gli Stati Uniti volevano utilizzare la posizione strategica del paese caucasico come base per le operazioni militari contro la repubblica islamica.
La questione sulla posizione di Washington riguardo la Georgia e l'Iran passerà presto al nuovo Presidente degli Stati Uniti. Barack Obama ha ripetutamente chiesto l'adesione alla NATO di Ucraina e Georgia, riferendosi alla Russia come una superpotenza del 21° secolo che si comporta come una dittatura del 20°. Quando i carri armati russi erano nella periferia di Tbilisi lo scorso anno, il Vice Presidente neo eletto Joseph Biden fu il primo politico statunitense a visitare la Georgia e a esprimere il sostegno alla dirigenza del paese.