www.resistenze.org - osservatorio - della guerra - 13-02-12 - n. 396

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Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura di Salvatore Vicario
 
Le avventure imperialiste pongono l'umanità sull'orlo di un'altra guerra
 
Ufficio Politico del Partito Comunista del Messico
 
26/01/2012
 
L'Ufficio Politico del Partito Comunista del Messico si pronuncia in merito alle pericolose manovre che i centri imperialisti hanno compiuto in questo periodo che comportano la possibilità di trascinare i popoli in una nuova guerra.
 
L'imperialismo, che attualmente lega nella sua catena tutte le economie capitaliste, implica l'esistenza d'interessi contrastanti tra le varie borghesie. Ciò ha portato i loro rispettivi Stati a svolgere in modo sempre più aggressivo i loro piani e alla minacciosa formazione di assi contro assi economici, politici e militari. Queste alleanze e contro-alleanze hanno oggettivamente un contenuto capitalista e pertanto non costituiscono nessun beneficio per la classe operaia, né si tratta di un'unione fraterna dei popoli. Si tratta d'alleanze per un'aggressione congiunta, per l'assalto barbarico contro la classe operaia e per proteggere i profitti dei rispettivi monopoli.
 
Senza l'esistenza del campo socialista, il diritto internazionale è diventato un mantello giuridico per giustificare l'ultima guerra. I centri imperialisti rispondono alle forze schierate da ogni blocco imperialista. Si tratta di giochi pericolosi che trascinano una parte sempre più grande dell'umanità nella possibilità della guerra.
 
Questi giochi imperialisti sono particolarmente caldi nella regione del Medio Oriente, dove è chiaro che è in atto una disputa sul controllo delle risorse energetiche. Sotto la pressione dei suoi monopoli potenti, l'UE ha deciso di schierarsi al fianco degli Stati Uniti e di decretare l'embargo economico contro l'Iran.
 
Che si tratta di punire l'Iran per il programma nucleare è la scusa più ridicola, quando nell'Unione europea ci sono alcuni dei paesi con i più grandi arsenali nucleari. La politica imperialista dopo la Seconda Guerra Mondiale degli Stati Uniti era di sostegno all'Iran nella produzione di uranio arricchito. Adesso la politica è dettata dalla decisione di contendere le risorse energetiche della regione agli altri centri imperialisti mediante l'occupazione.
 
L'Iran da parte sua minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz, dove passa gran parte del petrolio circolante nel mercato globale. Di fronte a questo gli Stati Uniti e la NATO mobilitano le proprie portaerei e mettono a punto i preparativi per la guerra.
 
Evidenziamo la reazione di Israele che è stata quella di celebrare lo scenario favorevole per uno scontro. Il governo di Israele già da tempo si sta preparando per la guerra contro l'Iran come una premessa per espandere il suo dominio nella regione.
 
Da un lato sarebbe l'ennesimo atto di massacro dei popoli nella lotta per i mercati e le risorse. Dall'altro lato, nel contesto della crisi economica del capitalismo, una guerra in Iran porterà a nuovi assalti e tagli contro la classe operaia. Sulla base della speculazione sul petrolio si approfondirà l'impoverimento dei lavoratori in tutto il mondo.
 
Per le gravi conseguenze cui ci trascinano. Aggiungiamo la nostra voce a quella dei partiti comunisti della regione. Chiamiamo in particolare la classe operaia del nostro paese a essere vigile e a mobilitarsi contro questa pericolosa guerra.
 
Proletari di tutti i paesi, unitevi!
 
Ufficio Politico del Partito Comunista del Messico
Città del Messico, 26 gen 2012
 

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