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- osservatorio - della guerra - 24-09-12 - n. 422
da Elpravda: elpravda.blogspot.it/2012/09/gran-depresion-economica-y-guerra.html
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
La grande depressione economica e la guerra imperialista
di Enrique Munoz Gamarra, sociologo peruviano, specialista in geopolitica e analisi internazionali
11/09/2012
Il mondo si trova in un gran vortice incontrollabile di crisi economica, crisi politica e crisi militare. Sono gli effetti della Grande Depressione Economica iniziata nel 2008. La sovrapproduzione e gli ingombranti capitali speculativi o fittizi (1.500 bilioni di dollari, quando il PIL mondiale è solo 60-65 bilioni di dollari) sono molto gravi. Ciò si esprime esteriormente nella guerra economica, nella corsa agli armamenti, nelle tensioni militari e in un rapido processo di pauperizzazione delle masse lavoratrici di tutto il mondo. Ma in fondo tutto questo è un grande movimento di strutture che si emanano dai centri di potere economico statunitense e avanzano in maniera oscillante e in collisione con particolari forze dirette contro le potenze economiche che hanno iniziato ad emergere e rafforzarsi in Cina, Russia e India, immerse in una situazione di assorbimento del potere economico europeo (non UE) nelle cui mani ci sono almeno da 400 a 500 bilioni di dollari in capitali speculativi. In realtà è una ristrutturazione dei poteri internazionali alimentata dall'approfondimento della grande crisi economica, nel mezzo dell'espansione della Cina e dell'esaurimento delle forze occidentali.
Questo è molto evidente, ad esempio, in Medio Oriente e in generale nella regione del Mediterraneo. Si dice che qui si starebbe producendo (o si dovrebbe produrre) un nuovo potere economico, in contrapposizione al gran potere economico statunitense, soprattutto, legato al petrolio e al gas, dove l'Iran, la Russia e la Cina giocano un ruolo importante. È vero, non c'è da stupirsi, si tratta della più grande area di riserve petrolifere mondiali. Per questo alcune note, anche se confuse, riferiscono nei seguenti termini: "La Turchia è attualmente coinvolta in una complessa operazione per sviluppare un "ductistan" regionale, non solo lungo un asse est-ovest ma anche nord-sud. Questo significa che deve sviluppare una complessa rete di relazioni con non meno di nove paesi - Russia, Azerbaigian, Georgia, Armenia, Iran, Iraq, Siria, Libano e Egitto. Prima di Piazza Tahrir già si erano sviluppati importanti negoziati rispetto ad un "ductistan" arabo ampliato che coinvolgesse Il Cairo, Amman, Damasco, Beirut e Bagdad… E' chiaro che il gigante energetico russo Gazprom non smetterà di partecipare all'azione... La Cina già entra nello scenario, pronta a comprare chiunque." (1). Interessante nota che in qualche modo ci aiuta a spiegare una delle ragioni della violenza che colpisce la regione negli ultimi tempi.
Considerate questo:
Prima di tutto, la Grande Depressione del 2008, diventa sempre di più grave
I fatti indiscutibili sono i seguenti:
In primo luogo, il rallentamento e la stagnazione economica nei principali paesi imperialisti è molto grave. Stati Uniti ed Europa si trovano in questa situazione e ora con l'avvento di questa in Cina l'intero sistema è fortemente colpito. Per esempio sappiamo che la Cina sta rallentando negli ultimi trimestri (2).L'ultimo dato giunto nelle mie mani riferisce che: "Il valore aggiunto della produzione industriale e degli investimenti in Cina sono cresciuti del 8,9% su base annua nel mese di agosto, il che rappresenta un rallentamento rispetto al 9,2% nel mese di luglio ed è il tasso più basso dal maggio 2009 "(3). Una delle conseguenze è che nel 2011 il suo consumo energetico si è ridotto del 2% (4). Inoltre ci sono notizie che indicano che in Cina vi sarebbero città fantasma, cosa che indicherebbe un chiaro segnale di una prossima "bolla immobiliare" (5).
In secondo luogo, si accentua la guerra economica con il protezionismo e operazioni contro alcune banche.
Le misure protezionistiche e anti-dumping sono molto frequenti negli Stati Uniti e in Cina, le principali potenze economiche in grande lotta. Questo si estende alle merci come agli alimenti (uova, ecc) fino all'alta tecnologia.
Si tratta di un conflitto nel quale le bandiere geopolitiche cessano di esistere, ad esempio, vi è conflitto tra le multinazionali statunitensi, giapponesi e sudcoreane. Uno di questi è tra Apple (USA) e Samsung (Corea del Sud). In generale le multinazionali americane sono molto predatorie.
Anche i gruppi di potere cinesi si stanno scontrando con quelli dell'Unione europea e del Giappone, in questo caso, a causa dell'acciaio inox ad alte prestazioni senza saldatura (6).
Un conflitto di grandi dimensioni è quello tra la Cina e l'Unione europea sui pannelli solari. La Cina ha avuto un forte aumento della capacità di produzione di questo prodotto, che è passato da quasi zero nel 2004 a coprire, allo stato attuale, la quasi totalità della domanda globale. "La Cina ha venduto pannelli e componenti solari nei paesi dell'Unione europea lo scorso anno per un valore di 21 miliardi di euro (26.500 milioni di dollari). Il blocco europeo è il più grande mercato per l'industria solare cinese " (7). Il conflitto si genera dopo che il gruppo industriale europeo guidato dalla Germania sente che si stanno muovendo nei loro mercati e accusano l'altra parte di dumping e li hanno denunciati. Su questo le società cinesi avevano avvertito: "Le imprese solari cinesi avvertirono nel mese di luglio (2012) su una guerra commerciale, chiedendo al governo cinese di rispondere alle indagini (avviate dall'UE)" (8).
Dovremmo anche notare il rifiuto dell'Unione europea di sospendere le sanzioni contro la Cina sulla questione delle proteste di piazza Tiananmen nel 1989 che riguardano, in sostanza, la vendita di armi e addirittura l'ingresso di alta tecnologia verso questo paese e, naturalmente, il rifiuto di riconoscere il loro status di "economia di mercato".
Le misure protezionistiche e le imposizioni tariffarie sono molto forti su entrambi i lati: Occidente e Oriente.
Inoltre alcune notizie indicano che le prime 20 banche in Europa hanno avuto cadute di estrema gravità in relazione ai loro profitti sugli interessi netti, profitti per quote e di operazioni (9).
Nel frattempo gli Stati Uniti hanno lanciato una crociata contro alcune banche europee (inglesi, italiane, scozzesi, ecc.) per realizzare, presumibilmente affari con alcuni paesi "canaglia" con i quali sono in conflitto, ad esempio, la Standard Chartered Bank (SCB) è stata accusata di aver realizzato 60.000 transazioni e, in generale, si dice, che le operazioni in quest'ultimo decennio con entità iraniane con importi che superano i 250.000 milioni di dollari al punto che il Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York l'ha multata con 340 milioni di dollari, "la cifra più alta mai pagata da un istituto finanziario a un controller per un caso di riciclaggio di denaro, ha informato il Wall Street Journal" (10).
Anche la maggior entità finanziaria britannica, HSBC, è stata accusata di riciclaggio di denaro e business con pericolosi trafficanti e di raccogliere fondi per i gruppi terroristici. Le notizie dicono che: "Un informativa di 340 pagine del rapporto della Sottocommissione Permanente Investigativa del senato degli Stati Uniti ha rivelato la scorsa settimana (fine luglio 2012) che la più grande banca britannica ha gestito soldi per terroristi, signori della droga e leader di bande in tutto il mondo." (11).
Anche la Royal Bank of Scotland è sotto investigazione, condotta da Federal Reserve degli USA e dal Dipartimento di Giustizia (12).
Allo stesso modo ci sono indagini sulle attività finanziarie della banca Unicredit, la più grande banca d'Italia, per presunti rapporti con l'Iran (13).
A proposito di questo la stessa Cina ha chiesto agli Stati Uniti il 1 agosto 2012 di annullare le sanzioni che aveva imposto il 31 luglio 2012 contro la banca cinese, Kunlun, accusata di fare affari con l'Iran (14).
Senza contare che una delle ragioni della debacle dell'Unione Europea è stata l'imposizione da parte dei rapaci gruppi di potere economico americani ai loro pari europei del 40% dei mutui tossici.
I gruppi di potere economico statunitense non solo sono in dura lotta coi gruppi di potere economico della Cina, bensì, anche con loro omologhi europei, ma non si rendono conto che alla fine del circuito produttivo o di assemblaggio che si effettua in Cina, approssimativamente, per ogni dollaro immerso in ciascun prodotto che entra nel mercato internazionale con l'etichetta "Made in Cina", 55 centesimi vanno direttamente ad ingrossare alle loro casse, e addirittura così, figuratevi, c'è danno economico negli Stati Uniti (15).
Terzo: l'impoverimento delle masse lavoratrici in tutto il mondo è persistente
La disoccupazione è elevata e crescente. Le notizie a questo proposito indicano, ad esempio, che nella zona euro ci sono 18 milioni di disoccupati e in tutta l'Unione europea, 25 milioni.
Vi è anche una crescente tendenza della miseria e della fame nel mondo. Alcuni campioni mostrano quanto segue:
Il mercato dei cereali è un mercato in rialzo, ad esempio, il prezzo del grano è aumentato da giugno di quest'anno (2012) del 50% per tonnellata.
Almeno 1 miliardo di persone nel mondo soffrono di insicurezza alimentare, questo lo non dice un comunista, ma le Nazioni Unite (16).
In Spagna vi è il record di sfratti immobiliari, secondo i dati ufficiali del Consiglio Generale del Potere Giudiziario, 46.500 nel primo trimestre del 2012. E, la cosa più spaventosa è che in Germania si aprono i dibattiti per estendere l'età di pensionamento all'età di 80 anni.
Per tutto questo è grave la situazione delle masse lavoratrici:
In Spagna, si grida, Se non c'è pane per i poveri non c'è pace per i ricchi! I Lavoratori di Merida espropriano il cibo per sopravvivere (17).
Anche in Sardegna, nel sud Italia, il leader di uno dei sindacati in lotta si è dovuto tagliare le vene davanti alle telecamere per richiamare l'attenzione pubblica.
E, negli Stati Uniti, cresce sempre più il numero delle persone che vivono con i buoni pasto.
Questo è molto deplorevole ed è una cosa che prima si poteva vedere solo nei paesi dell'America Latina.
E, come ci si poteva aspettare, il fondo di tutta questa situazione è l'implosione del sistema del dollaro:
Questo è il fondo di quello che alcuni analisti hanno convenuto a definire "Qualcosa di veramente strano sembra accadere. In tutto il mondo si stanno comportando come se stesse avvenendo un imminente collasso finanziari" (18). Come abbiamo sostenuto in diversi articoli precedenti, il dollaro come moneta di riserva internazionale è fortemente in discussione. Ci sono molte indicazioni a riguardo. Tra queste possiamo segnalare le seguenti: la Cina ha sviluppato una serie di alternative come piani pilota e emissione di obbligazioni in yuan. I paesi del BRICS come il Brasile e la Russia hanno piani al riguardo. Allo stesso modo, l'Iran, la Siria e Venezuela. Inoltre sono coinvolti in questo anche alcune banche internazionali come la Banca Mondiale e la Banca Asiatica di Sviluppo che hanno emesso obbligazioni e titoli di yuan. Senza dimenticarci di Citigroup, HSBC, JP Morgan e BBVA (19). Ci sono anche voci molto forti che indicano che la OPEC starebbe valutando la possibilità di fissare il prezzo del petrolio utilizzando un paniere di valute al posto del solo dollaro.
Quindi, a partire da qui, la FED statunitense comincia a scontrarsi con forza contro l'oro, l'euro e lo yuan cinese. In primo luogo l'oro ha avuto un calo molto significativo a fine anno (2011) e all'inizio del presente come risultato delle manipolazioni esercitate dalle autorità statunitensi, ma dati recenti indicano che vi è una forte domanda, in particolare dalla Cina che individuano questo metallo come copertura sicura per l'ascesa dello yuan come moneta di riserva internazionale.
Rispetto all'euro, sappiamo gli immensi rischi di fallimento in cui si trova ora in seguito dell'imminente implosione dell'Unione Europea, condizione ulteriormente aggravata dalla grande offensiva che Wall Street e la City di Londra hanno scatenato contro questa moneta.
Intanto lo yuan cinese da lungo tempo resiste alle pressioni di Washington che chiede di rivalutare i suoi livelli di quotazione. Un disperato problema che complica la situazione economica degli Stati Uniti, che vuole anche un dollaro conveniente per migliorare il suo deficit commerciale. Alcuni dati che sono stati omessi su queste frizioni tra il dollaro e lo yuan vengono dagli Stati Uniti, precisamente dal Senato degli Stati Uniti, dove il 4 ottobre 2011 si è discusso un progetto di legge per sanzionare le monete "sottovalutate" e che sollecitava le multinazionali americane alle imposizioni tariffarie.
Di conseguenza, è prevedibile un maggior conflitto, economico e militare, tra i due paesi, nel quale di sicuro gli Stati Uniti hanno tutto da perdere, ma osserviamo la seguente nota:
"L'attuale politica di Washington è quella di mantenere la sua supremazia militare in Asia, ma la corsa agli armamenti con la Cina ci potrebbe far apparire la guerra fredda come una miseria. L'economia dell'Unione Sovietica rappresentava solo un quarto di quella degli Stati Uniti all'epoca della corsa agli armamenti. Se gli Stati Uniti entrassero in un serio processo di questo tipo con la Cina, gli americani potrebbero dimenticarsi delle cure sanitarie, della sicurezza sociale e della maggior parte di quello su cui il governo degli Stati Uniti spende il suo denaro"(20).
Non dimentichiamo che la Cina, anche con l'attuale rallentamento, è una potenza economica in crescita. I loro capitali hanno iniziato a penetrare nei mercati, europei e statunitensi. Le loro riserve internazionali ora superano i tre bilioni di dollari. Le loro banche "... sono le più redditizie del mondo, e rappresentano un terzo dei profitti bancari globali" (21). E in precedenza, nel 2010 la Cina ha consumato il 40% di metalli di base del mondo (alluminio, rame, piombo, stagno e nichel) (22).
Fondamentalmente ci sono forti contraddizioni inter-imperialiste
La principale:
Stati Uniti contro la Russia: è persistente lo scontro russo-statunitense, tra gli altri, sulla questione del sistema di difesa antimissile sul territorio europeo e le ingerenze statunitensi in Asia centrale e nel Caucaso.
USA contro Cina: questo è molto grave in merito alla questione del Mar Meridionale Cinese, il controllo delle operazioni strategiche petrolifere, tra cui lo Stretto di Malacca e la questione Taiwan. Nel caso di Taiwan, mentre la Cina e questo paese raggiungono importanti accordi di integrazione, i militaristi statunitensi continuano con la loro politica ostile di scontro. Le notizie a questo proposito affermano che: "Negli ultimi 30 anni, gli Stati Uniti hanno venduto più di 7.000 missili di ogni genere a Taiwan" (23).
Secondo punto:
Cina contro Giappone. Lo scontro riguarda le isole Diaoyu (in cinese) e Senkako (in giapponese). Sono isole, secondo Pechino, della Cina, ma sono state occupate dal Giappone nella guerra sino-giapponese (1894-1895) e dopo la sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale furono assegnate alla zona Ryukyu controllata dagli Stati Uniti dopo un trattato illegale tra Tokyo e Washington nel 1951. Alla fine si tratta di un conflitto alimentato dai militaristi statunitensi che ora comporta tensioni nella regione Asia-Pacifico (24).
Ci sono anche forti conflitti tra Giappone e Sud Corea. Si tratta di una disputa sulle isole Takeshima situate tra i due paesi e ora detenute dalla Corea del Sud e il Giappone le rivendica come proprie. Il conflitto si è acceso quando nella seconda settimana di agosto ha raggiunto queste isole il presidente sudcoreano Lee Myung Bak (25).
E' una questione elementare sapere che la contraddizione inter-imperialista più importante attualmente è quella tra USA-Inghilterra (NATO) e Russia-Cina (OCS). Ciò attualmente è molto forte. Consideriamo che:
In linea di principio vi è un aumento significativo dei bilanci di guerra nei principali paesi imperialisti che conducono a una quasi inevitabile intensa corsa agli armamenti:
Questa è una tendenza e caratteristica essenziale della situazione attuale. Le notizie a questo proposito sono le seguenti: "Il volume delle armi vendute dagli Stati Uniti all'estero è triplicato nel 2011, secondo il rapporto presentato dal servizio d'investigazione del Congresso statunitense, un ente indipendente, le sue vendite hanno raggiunto 66.300 milioni di dollari, il triplo rispetto al 2010, quando la vendita di armi si attestò a 21.400 milioni di dollari. Le esportazioni rappresentano quasi i tre quarti del mercato mondiale, per un valore di 85.300 milioni di dollari, in cui la Russia si pone come il secondo più grande venditore con 4.800 milioni di dollari (differenza enorme!) "(26). C'è di più. Le maggiori vendite sono state dirette nei paesi del Golfo Persico, in sostanza, in Arabia Saudita, con cui gli Stati Uniti hanno il più grande accordo militare di tutti i tempi in termini di vendite di armi per un valore di 33.400 milioni di dollari e in cui conseguentemente oggi soffiano venti di guerra molto forti. Una cosa incredibile!
Nel caso russo: qui vi è una intensa attività per riconquistare posizioni perdute. I loro sistemi difensivi sono in un processo di rinforzamento. Quindi, logicamente i suoi bilanci di guerra sono aumentati.
Nel caso della Cina: è noto che il settore dei trasporti marittimi della Cina è il più grande al mondo. La sua capacità di trasporto e volumi di carico sono cresciuti enormemente. Vediamo cosa dice in merito la stampa: "Secondo i dati diffusi ieri (3 agosto 2012) da parte del Ministero dei Trasporti della Cina l'attività di carico e scarico nei porti del paese, ha superato i 10.000 milioni di tonnellate nel 2011, con un incremento del 12,4% su base annua, ed è diventando così il primo al mondo. I volumi di movimenti dei container ha raggiunto 164 milioni di TEU(una unità di venti piedi)"(27).
Anche se ufficialmente si dice che le loro spese militari raggiungono solo il 10% del bilancio militare degli Stati Uniti, la Cina ha cominciato a preoccuparsi del suo equipaggiamento di guerra che ora sta diventando molto avanzato: sottomarini avanzati (i sottomarini strategici classe Jin, JL-2, ecc …), aerei da combattimento ultra-moderni, missili a lunga gittata, ecc.
Le loro posizioni nel Mar Meridionale Cinese stanno avanzando. Gli ultimi dati di cui dispongo, osservano che qui, dove ci sono forti provocazioni degli Stati Uniti attraverso le Filippine, è stata stabilita una postazione in una remota isola a circa 350 chilometri dalla città di Sansha, provincia del sud della Cina (dobbiamo sottolineare che le isole in conflitto nel Mar Meridionale Cinese sono effettivamente disabitate e dimenticate da decenni, però, si dice, che probabilmente sono ricche di petrolio). Naturalmente questa installazione della guarnigione, ha terribilmente innervosito i militaristi americani (28).
Vi è anche un'altra battaglia molto importante per il controllo delle armi nucleari e del "Sistema di Difesa Antimissile":
La corsa agli armamenti tra i paesi imperialisti è stata costante e, di conseguenza le loro armi, che queste siano convenzionali o non convenzionali (strategiche), hanno avuto un grande sviluppo, e, inevitabilmente, soprattutto, molto intenso negli Stati Uniti. Dopo aver accumulato una quantità impressionante di armi nucleari sono ora impegnati sulla questione dei missili. Il punto è fortificarsi per evitare un bombardamento nucleare. I militaristi statunitensi hanno piani di guerra nucleare? E' davvero pazzesco. I militaristi degli Stati Uniti sono in questa situazione. Se hanno lo scudo anti-missile, vuol dire che, la proliferazione delle armi nucleari e missili, in Giappone, Corea del Sud, Israele, Europa, tutti, naturalmente, sono provenienti dagli Stati Uniti. Ora, questo avverrà nel Golfo Persico. Logicamente la risposta della Russia e della Cina non si sono lasciate attendere. Considerate questo:
Russia: l'ultima nota che ho in mio possesso riferisce che la Russia starebbe progettando un nuovo missile per superare lo scudo degli Stati Uniti. "In Russia si sta progettando un missile a combustibile liquido per sostituire l'attuale modello balistico pesante R-36M, noto come "satana"... Tutti i disegni missilistici sviluppati in Russia negli ultimi anni, il Bulava - recentemente incorporato dalla marina russa, il Topol-M e lo Yars - utilizzano combustibile solido... "(29). Non dimentichiamo la capacità deterrente dell'esercito russo alle provocazioni dei militaristi statunitensi nel Mediterraneo, quando il primo giorno di giugno 2012 lanciò dei missili balistici che viaggiarono per il Medio Oriente come UFO. Questa nota a riguardo diceva: "Dopo essersi assicurati di poter contare sul sostegno della Cina, Mosca ha appena compiuto due colpi di avvertimento dirette a Washington" (30).
Cina: Anche l'ultima nota a disposizione di cui dispongo sui progressi missilistici in Cina vanno in questa direzione: "Il portavoce del Ministero della Difesa cinese, Geng Yansheng, ha confermato Giovedi (30-08-2012) che l'Esercito Popolare di Liberazione (EPL) ha realizzato test missilistici sul territorio nazionale ... La stampa nazionale e internazionale riferiscono che l'Artiglieria N.2 dell'EPL ha eseguito numerosi test con successo di lanci di missili balistici, tra i quali l'intercontinentale DF-41, in grado di raggiungere qualsiasi luogo negli Stati Uniti dopo aver penetrato il suo sistema di difesa missilistica. Il portavoce non ha né rivelato che tipi di missili sono stati provati né ha confermato la veridicità dei rapporti" (31). Né più né meno, la Cina è molto cauta nelle informazioni sui progressi militari.
India: Le note in proposito dicono: "L'India ha testato con successo il missile PRITHAVI-II che dispone di un raggio di 350 chilometri ed è in grado di trasportare testate nucleari fino a 500 chilogrammi" (32).
Non dimentichiamo che il primo missile balistico del mondo è stato il FAU-2 costruito dai nazisti e utilizzato contro la popolazione civile di Londra (33).
I fronti di guerra si definiscono sempre di più.
In primo luogo, la NATO cerca di conquistare la Georgia e l'Azerbaigian nel Caucaso, super strategiche per la loro posizione geografica nel Mar Caspio e molto vicine alla Russia. Anche il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, e altre autorità di questo paese sono stati molto attivi nel sud della Cina persuadendo i leader della Birmania. Anche nello Stretto di Malacca sono in movimento navi da guerra.
In secondo luogo, la risposta della OCS (Organizzazione di Cooperazione di Shangai) è stata rapida: l'Ucraina ha chiesto l'adesione all'OCS in qualità di osservatore, così ha comunicato il presidente del paese, Victor Yanukovich. (34). Ci sono anche notizie che indicano che la Cina stia considerando di finanziare la costruzione di un canale attraverso l'istmo di Kra in Thailandia del valore di 20 miliardi di dollari che permetterebbe di eludere lo Stretto di Malacca quasi interamente controllato dagli Stati Uniti (35). Allo stesso modo è molto importante per la Cina la base navale nel porto di Gwadar in Pakistan, che, tra l'altro, gli consente, di accedere a informazioni del Golfo Persico attraverso le sue postazione di ascolto messaggi elettronici installati in questa porto (36). Quindi la lotta è davvero molto forte.
E, in mezzo a questa situazione, la congiuntura presente è caratterizzata dalle seguenti:
In primo luogo, hanno sollevato nuovamente la questione Wikileaks per inebriare il mondo :
Infatti per i militaristi americani, Julian Assange e Wikeleaks, sono ancora molto importanti. C'è stata e c'è ancora oggi una forte intossicazione dell'informazione mondiale con questo personaggio e il suo sito web.
Su questo abbiamo già commentato in qualche nota precedente. Dicemmo allora che: "Il lavoro di Assange, in un momento di dura aggressività del militarismo statunitense, in particolare, in Siria e in Iran, soprattutto dopo la sospetta scomparsa del blog di Josafat S. Comin, diventa una seria provocazione per le posizioni antimperialiste che cominciano a elevare la loro protesta in tutto il mondo. Essenzialmente è spregevole la sua udienza a prominenti personaggi anticomunisti come: Slavoj Zizek (filosofo sloveno anticomunista), David Horowitz (super-ardente ultra- destrista), Moncef Marzouki (Presidente ad interim della Tunisia coinvolto fino al midollo con i movimenti paramilitari fascisti di Al Qaeda che affliggono questo paese), alcuni personaggi direttamente coinvolti con Al Qaeda, si dice, ex prigionieri di Guantanamo e in ultimamente con "leader" anti-comunisti del movimento "Occupy" degli Stati Uniti". ("Congiuntura di guerra e grave rischio di rottura dell'equilibrio strategico globale." Dal mio sito web).
Non voglio evidenziare di più su ciò, perché la questione è molto chiara, basta citare il suo ultimo scoop che si riferisce alla sua ultima "infiltrazione", questa volta diretta contro la Siria, in realtà spionaggio, grande spionaggio direi io, presentato in grande stile il 5 luglio 2012 in una conferenza stampa a Londra dalla sua portavoce, Sara Harrison, dove si dice che "... riveliamo a tutto il mondo un altro dei segreti meglio custoditi del pianeta: quasi 2,5 milioni di e-mail interne del regime siriano di Bashar al-Assad che rivelano tutte le sue attività riservate tra il 2006 e il 2012. Publico.es offre a partire da oggi (7 luglio 2012) i risultati di questa investigazione giornalistica (?) in esclusiva mondiale per i lettori di lingua spagnola ... ". E continua: "In particolare, dall'esame di queste e-mail, Público.es, ha ottenuto prove (guardate voi, simili prove!), che il gigante italiano dell'industria militare Finmecanica - ottavo fornitore di armi del Pentagono - ha continuato a fornire (parlando come se questo fosse un peccato mortale), alla Siria equipaggiamenti di alta tecnologia dell'avanzato sistema di telecomunicazioni TETRA anche durante l'anno 2012, ... al fine di coordinare le loro azioni armate ... (che servono, secondo questo punto di vista, a), bombardamenti sistematici dell'esercito e per le uccisioni di civili da parte di gruppi paramilitari in stretto coordinamento con l'esercito" (37). Quindi la domanda è: chi trae vantaggio da tutta questa "filtrazione"? La risposta è chiara, molto chiara, il militarismo degli Stati Uniti. Niente di più!
In secondo luogo, la principale della congiuntura, continuano le provocazioni degli Stati Uniti contro la Siria:
Il militarismo degli Stati Uniti è persistente in questo. Sa perfettamente che la Siria è una frontiera de facto tra occidente e oriente. Una linea rossa che semplicemente non può attraversare. Ma sta portando forte tensione.
L'offensiva mediatica è molto intensa. E si badi, non manipolazione delle informazioni, ma paradossalmente e stranamente, i media occidentali, queste transnazionali che compiono tali manipolazioni non hanno nessun corrispondente di guerra in questo paese. Incredibile.
Inoltre le loro bande paramilitari continuano ad operare contro il popolo siriano anche con operazioni sanguinarie. A questo proposito le note affermano che: "I terroristi stanno mirando a scioccare il popolo siriano trascinando senza pietà il corpo di un colonnello della polizia, Ali Nasser ... (un evento che si è verificato alla fine di luglio 2012) (38) .Un terrore usato per spezzare il morale della resistenza e imporre le loro posizioni fasciste in questa regione.
Inoltre cominciano ad accentuarsi le azioni criminali degli squadroni della morte (unità speciali), ora volte a omicidi mirati dove la mira è posta sui principali leader dei paesi in conflitto. Questa sarebbe adesso una delle priorità del Pentagono, contro il presidente siriano Bashar al-Assad. Come anche contro il presidente russo Vladimir Putin. Le notizie dicono che: "Con la cellula smantellata in Odessa (Ucraina) sono già sette le presunte cospirazioni contro Vladimir Putin che la stampa e le agenzie governative di vari paesi hanno segnalato a partire dal 2000, l'anno in cui il politico assunse per la prima volta la presidenza della Russia" (39).
Se questa analisi si approfondisce ancora dobbiamo anche ricordare che uno degli obiettivi dei droni è precisamente questo, senza dimenticare, naturalmente, l'uso dei missili attivati dagli elicotteri per uccidere un singolo individuo utilizzato dai militaristi americani nei conflitti, in Palestina, Afghanistan, Iraq, ecc, ecc, ecc
Ma la solidarietà antimperialista con la Siria comincia a crescere in tutto il mondo. E' sempre più importante in Europa, America Latina, ecc. La cosa importante è che l'attenzione per la guerra di resistenza in Siria contro le pretese di occupazione da parte dei militaristi americani non venga ridotta ad un infantile livello di guerre etniche come il Pentagono vuole, ma venga elevata alla sua reale condizione di guerra imperialista e resistenza anti-imperialista. E, questo è pienamente coerente con la nuova ascesa delle lotte di massa in tutto il mondo.
Senza dimenticare che in Libia la resistenza armata cresce ogni giorno di più:
Come in Afghanistan e in Iraq la resistenza in Libia sta diventando molto forte. La stampa occidentale nasconde questa realtà. E, a questo proposito il recente rapporto della Jamahiriya libica è molto chiaro e afferma che:
"La resistenza verde, ha compiuto un'offensiva nella strada trafficata Gamal abdel Nasser nel centro della città, dopo aver 15 giorni fa attaccato il Ministero dell'Interno e una scuola dei servizi segreti dei banditi del CNT-NATO, conseguendo l'eliminazione di due comandanti del CNT-NATO. Si ricorda che 14 banditi che ricoprivano attualmente il ruolo di comandanti militari ed ex, sono stati uccisi a Bengasi quest'anno. Tripoli: Si riportano forti esplosioni e scontri in diverse zone di Tripoli, in particolare sulla strada per l'aeroporto, vari ratti eliminati. Zamiya: Questa mattina la resistenza ha attaccato ed eliminato sette ratti "ribelli" e 13 sono stati feriti. Continua la lotta; anche uno sceicco locale, Hinakari Abdelbara è giunto per colloqui di pace, ma è stato assassinato da un cecchino dei ratti... "(40). Davvero impressionante l'eroica lotta del popolo libico!
Il conflitto è ben evidente:
Il gruppo di potere di Washington che controlla al millimetro il sinistro apparato politico di quel paese è estremamente bellicoso così come il gruppo di potere nazista che guidò Hitler negli anni '30 del secolo scorso. Il suo partner principale è l'Inghilterra che l'asseconda in ogni momento a cui si aggiungono anche i paesi che un tempo si caratterizzavano per la loro neutralità come la Svizzera e la Svezia, che ormai hanno finito per cedere al loro ricatto, in questo caso, sotto la copertura della NATO.
[...]
Note
1.- "Los grandes riesgos en los gasoductos árabes". Autor: Pepe Escobar. Artículo publicado el 30 de abril de 2011, en: www.rebelion.org
2.- "La expansión China corre riesgo si Pekín no toma medidas". Nota publicada el 16 de agosto de 2012, en: Rebelión.
3.- "Crecimiento de producción industrial e inversión de China se desaceleran en agosto". Nota publicada el 09 de septiembre de 2012, en: spanish.news.cn.
4.- "China redujo 2 % su consumo energético en 2011". Noticia publicada el 17 de agosto de 2012, en:Spanish.china.org.cn.
5.- "La burbuja inmobiliaria China y sus ciudades fantasmas". Autor: Robin Banerji & Patrick Jockon. Articulo publicado el 19 de agosto de 2012.
6.- "China extiende investigación anti-dumping a tubos de acero importados de UE y Japón". Nota publicada el 31 de agosto de 2012, en: Pueblo en Línea.
7.- "Investigación sobre productos fotovoltaicos podría desatar guerra comercial entre UE y China". Nota publicada el 07 de septiembre de 2012, en: spanish.china.org.cn.
8.- IBID.
9.- "Bancos europeos bajo presión sustancial: Deustsche Bank". Nota publicada el 14 de agosto de 2012, en:Spanish.news.cn.
10.- "EEUU acusa a uno de los mayores bancos británicos de transacción ilegales con Irán". Nota publicada el 07 de agosto de 2012 en: Rusia Today.
11.- "La historia de HSBC: la mayor lavanderías de dinero del mundo" Articulo publicado el 02 de agosto de 2012.
12.- "El banco de escocia pagará por sus contratos con Irán". Nota publicada el 22 de agosto de 2012, en: Rusia Today.
13.- "EEUU no le quita ojo a la banca europea en busca de lazos con Irán". Nota publicada el 27 de agosto de 2012, en: Rusia Today.
14.- "China pide a EEUU que cancele sanciones contra banco chino acusado de hacer negocios con Irán". Nota publicada el 02 de agosto de 2012, en: spanish.china.org.cn.
15.- "Políticas proteccionistas de EEUU hacia China dañan sus propios intereses: Medios". Noticia publicada el 18 de agosto de 2012, en: spanish.china.org.cn.
16.- "Activistas alertan sobre nueva crisis mundial" Autor: Haider Rizvi. Nota publicada el 19 de agosto de 2012, en: Rebelión.
17.- "Parados de Mérida acuden al CAREFOUR a expropiar alimentos". Nota publicada el 24 de agosto de 2012, en: Diario Octubre.
18.- "EEUU: algo muy grave esta por suceder". Autor: Michael Zinder. Articulo publicado el 14 de agosto de 2012, en: Pravda (Estado español.
19.- "El dólar ya no es el mismo señor". Autor: Hedelberto López Blanch. Artículo publicado el 21 de febrero de 2011, en: www.rebelion.org
20.- "¿Debería preocuparnos que China supere a Estados Unidos? Noticia aparecida el 29 de abril de 2011, en:spanish.china.org.cn
21.- "¿Una crisis bancaria también en China?". Nota publicada el 30 de agosto de 2012 en Crisis siglo XXI.
22.- "China deja de crecer y los precios de las materias primas se baten en retirada en todo el mundo": Autor: Malanie Stern. Articulo publicado el 24 de agosto de 2012, en: Crisis siglo XXI.
23.- "¿Cuánto tiempo más continuará EEUU vendiendo armas a Taiwán? Autor: Hua Yiwen. Artículo publicado el 17 de agosto de 2012, en: Pueblo en Línea.
24.- "Activistas japoneses desembarcan en islas Diaoyu". Nota publicada el 19 de agosto de 2012, en:spanish.news.cn
25.- "Japón propone a Corea del Sur llevar disputa territorial a tribunal internacional". Nota publicada el 17 de agosto de 2012, en: Xinhua.
26.- "El 78 % de las armas viene de EEUU". Nota publicada el 27 de agosto de 2012, en: Rusia Today.
27.- "China consolida su posición naviera en el mundo". Noticia publicada el 04 de agosto de 2012, en:sapanis.news.cn
28.- "China, EEUU critica a China por el Mar del Sur". Nota publicada el 05 de agosto de 2012, en: Al Jazeera.
29.- "Rusia diseña un nuevo misil para superar el escudo de EEUU., en 2018". Noticia publicada el 03 de septiembre de 2012, en: Rusia Today.
30.- "Disparos rusos de advertencia". Autor: Thierry Meyssan. Artículo publicado el 10 de junio de 2012, en: Red Voltaire.
31.- "Pruebas de misiles de China no están dirigidas a ningún país especifico" Noticia publicada el 31 de agosto de 2012, en: Agencia Xinhua.
32.- "India prueba misil nuclear". Nota publicada el 25 de agosto de 2012, en: Cubadebate.
33.- "El terror aéreo contra la población es un cínico invento del siglo XX". Autor: Serguei Varshaychik. Artículo publicado el 28 de agosto de 2012, en: Ria Novosti.
34.- "Ucrania quiere unirse a la Organización de cooperación de Shangai". Nota publicada el 29 de agosto de 2012, en: Global Research.
35.- "Geopolítica de Obama en China: El Pentágono, objetivos de China". Autor: William Engdahl. Artículo publicado el 24 de agosto de 2012, en: Global Research.
36.- IBID.
37.- "Wikileaks pone al desnudo el correo electrónico interno del régimen sirio". Autor: Carlos Enrique Bayo. Nota publicada el 07 de julio de 2012, en: Rebelión.
38.- "La humanidad debe ayudar a Siria a poner fin a las masacres que cometen los bandidos salo-fascistas. Nota publicada el 02 de agosto de 2012, en: Al-Mukawama-Resistencia.
39.- "Tribunal de Ucrania emite fallo definitivo a favor de la extradición el acusado de planear atentado contra Putin". Noticia publicada el 14 de agosto de 2012, en: Ria Novosti.
40.- "Informe de la Jamahiriya (2/09/2012)". Nota publicada el 03 de septiembre de 2012, en: Libia Habla.
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