La strategia è dividere e rivolgere le società contro loro stesse usando settarismo, tribalismo, religione in ciascuno e in tutti i significati disponibili per prevenire l'emergere di alternative politiche risolute ed organizzate
Lo sfollamento di milioni di persone in Siria, vittime della guerra settaria dei salafiti e dei mercenari sostenuti direttamente da USA, Gran Bretagna, Francia e dalla maggior parte delle potenze della NATO, e supportati attivamente a terra, tra gli altri nella regione, dai governi di Arabia Saudita, Turchia, Giordania, ha portato all'ennesima grave crisi umanitaria. E' colpito anche il popolo palestinese dei campi profughi in Siria e Libano, i più antichi profughi nel mondo Arabo, che, afflitti da oltre mezzo secolo, pativano già terribili condizioni di vita. Oggi si trovano ad affrontare la miseria, la fame e l'inedia insieme ad altri, sfollati nella stessa maniera.
Mentre la guerra settaria infuria in Siria e si è diffusa in Libano, il governo militare egiziano insieme con Israele ha stretto l'assedio a Gaza, demolendo i tunnel che costituivano percorsi essenziali di approvvigionamento per la popolazione palestinese di Gaza, già alle prese con una grave crisi umanitaria come evidenziato dal rapporto presentato dai relatori speciali della Commissione Diritti Umani dell'ONU.
Non vi è alcuna giustificazione per il giro di vite annunciato adesso dal governo egiziano con una votazione di solo il 28% dell'elettorato egiziano nel referendum sulla Costituzione redatto dai militari, su Hamas, una delle organizzazioni per la liberazione della Palestina, che è stata eletta a Gaza, ricordando analoghe strategie anti-palestinesi della precedente dittatura di Hosni Mubarak, appoggiata anch'essa dai militari. E' tempo che la piazza Araba capisca che alcuni governi nella regione stanno di fatto collaborando con Israele contro il proprio popolo, il popolo palestinese e la loro lotta di liberazione nazionale.
La guerra settaria è una strategia per distruggere il mondo Arabo e la sua terra, attuata da coloro che cercano di saccheggiare le risorse dei popoli arabi usando come surrogati e agenti alcuni governi della regione. Sono, questi ultimi, vecchi e nuovi collaboratori della NATO, la quale è un patto militare con obiettivi coloniali apertamente espressi al fine di controllare le risorse delle ricche regioni strategiche del mondo. Questa è una politica coloniale per la ristrutturazione e la ridivisione di parecchie regioni di Asia, Africa e America Latina con governi che hanno ambizioni di potere per imporre l'egemonia regionale in ausilio alle politiche NATO in queste regioni.
La giustificazione ideologica per il "Nuovo Colonialismo" iniziata con il Progetto per il Nuovo Secolo Americano (Project for the New American Century) e la giustificazione per la rinascita del nuovo Impero "Anglosphere" delineata dagli ideologi del New Labour Party guidato da Tony Blair e, tra le altre in Europa, dall'elite francese, si sono trovate di fronte uno dei più seri collassi finanziari della storia del mondo.
Questa alleanza imperialista ha manipolato le politiche internazionali per più di quattrocento anni. "Le sue aziende, imperi, stati e nazioni hanno colonizzato e industrializzato vaste aree del pianeta e spostato milioni di abitanti spesso con la forza. Hanno anche agito come il mercato e il prestatore di ultima istanza, il custode della moneta di riserva e il baluardo contro vari revisionisti e rivoluzionari."( Srdjan Vucet -The Anglosphere: A Geneology of a Racial Identity in International Relations)
La strategia è dividere e rivolgere le società contro loro stesse usando settarismo, tribalismo, religione in ciascuno e in tutti i significati disponibili per prevenire l'emergere di alternative politiche risolute ed organizzate, capaci di trattenere i surplus delle proprie società per lo sviluppo della propria classe operaia e per l'intera società. La strategia è di abilitare poteri esterni alla regione per spazzar via e impadronirsi delle risorse, dei surplus e dei mercati, che è ciò a cui stiamo assistendo in Iraq, in Siria, in Libano, in Egitto, in Palestina, in Africa più che in altre regioni, cioè la "Nuova Colonizzazione" .
Nel contesto della Conferenza di Ginevra II, non si cerca di affrontare il vero problema, ovvero la questione della fame e della miseria di milioni di Siriani e di Palestinesi, neanche come le Nazioni Unite siano colpevoli di utilizzare l'organizzazione come copertura per quella che è una evidente aggressione da parte di alcune potenze NATO in Africa, Asia e America Latina, individualmente o in partnership, con patti segreti per lo spogliamento delle risorse, neanche come questi continenti siano obiettivo di occupazione, aggressione e distruzione dei suoi stati nazionali e società per la nuova spartizione e la nuova ristrutturazione coloniale da parte di NATO e G7, di cui la ex Partizione dell'India fu un esempio, una divisione religiosa manipolata e favorita dai veri poteri coloniali che beneficiarono della divisione del subcontinente indiano per i loro interessi Imperialisti.
Senza un serio dialogo politico nel mondo Arabo, come nelle altre regioni obiettivo di sfruttamento coloniale, al fine di isolare tutti i soggetti politici alleati con gli interessi imperialistici e i loro sostenitori nella regione, le vite di milioni di persone restano in gioco. Organizzazioni emanate da fondi e fondazioni occidentali non sono dei sostituti per le organizzazioni politiche della classe operaia delle regioni obiettivo di colonizzazione. Intanto i cittadini dei governi NATO e delle potenze del G7 affrontano la perdita dei mezzi di sussistenza e di ogni sicurezza sociale, anche se restano indifferenti ai progetti di colonizzazione, in quanto le guarnigioni della NATO e del G7 avranno bisogno dei loro budget e delle loro finanze nazionali per queste guerre continue, per il controllo e il riciclaggio del traffico di droga nelle banche e nelle istituzioni finanziarie Nordamericane ed Europee al collasso.
Ogni Paese in Asia, America Latina e Africa e nell'ex Europa orientale sarà un obiettivo a sua volta, comprese le potenze emergenti e i membri del SCO (Shanghai Cooperation Organization). L'ordine internazionale politico, economico e sociale è collassato, e un nuovo ordine non è in vista.
* Niloufer Bhagwat, è professoressa di Diritto Costituzionale Comparato all'Università di Mumbai. VicePresidente dell' Indian Lawyers Association — Mumbai. Ha lavorato come giudice presso il Tribunale Internazionale di Tokyo per i Crimini di Guerra in Afghanistan. Niloufer Bhagwat è membro del Patrons Committee dell' Iraq-Commission.
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