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- osservatorio - economia - - n. 257
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Il gas nel Socialismo e nel capitalismo
Nel 1977 venne messo in funzione il maggiore gasdotto d'Europa, "Soyuz", lungo 2.677 km. Ogni anno l'URSS esportava verso Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria e Repubblica Democratica Tedesca (RDT) 2,8 miliardi di metri cubi di gas ed altri 1,5 miliardi in Romania
La RDT riceveva dal gasdotto "Soyuz" l'equivalente di 20 milioni di tonnellate di lignite, e l'estrazione e l’arricchimento di tale quantità di carbone sarebbe risultato 2,5 volte più caro che la partecipazione della RDT alla costruzione del citato gasdotto.
Oggi, il mancato pagamento del gas russo da parte della borghesia ucraina pro imperialista porta ad una grave crisi nella somministrazione di gas all'Europa.
Il Consiglio di Mutuo Aiuto Economico (COMECON) fu un'eccellente alternativa di integrazione economica socialista, che assicurava il benessere del popolo lavoratore dei paesi membri (URSS, Mongolia, Cuba, Polonia, Cecoslovacchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e RDT).
La ricostruzione del Socialismo è l'unica alternativa alla crisi energetica, economica, militare, morale e sociale di un capitalismo marcio e in agonia, nella sua fase imperialista. Il Socialismo tornerà anche in Europa!!