www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 22-04-03

Ecco la traduzione del documento stilato ad Atene dalle principali organizzazioni giovanili comuniste europee.

Seconda riunione delle Organizzazioni Giovanili Comuniste Europee

Atene 14 -15 aprile 2003

Noi, forze presenti alla seconda riunione delle Organizzazioni giovanili comuniste europee, tenutasi ad Atene, abbiamo discusso e convenuto sui seguenti punti:

1. Assistiamo con ansia all'aumento dell'aggressività imperialista contro i popoli, la gioventù e i loro diritti. Condanniamo la guerra e l'intervento imperialista contro l'Iraq, che sta provocando la morte di migliaia di persone, specialmente donne, bambini e anziani. Sappiamo anche che la cosiddetta "ricostruzione" dell'Iraq non rappresenta altro che lo sforzo degli imperialisti americani ed europei  per controllare l'Iraq e, più in generale, la regione del Medio Oriente. Sappiamo che la guerra non è che l'altra faccia dell'attacco contro i nostri diritti e le conquiste sociali; l'altra faccia delle privatizzazioni, delle politiche anti-popolari applicate dalle centrali imperialiste e i loro governi.

2. Crediamo che la partecipazione massiccia della gioventù al movimento contro la guerra in quasi tutta Europa sia un segnale molto positivo e denso di speranza. La crescita dei sentimenti antimperialisti tra le giovani generazioni è molto importante. In primo luogo, perché la guerra e l'aggressività imperialista non sono state giustificate agli occhi della gioventù. E, in secondo luogo, perché  crediamo che questa convinzione manifestata dalle giovani generazioni sia anche il risultato degli sforzi che le forze antimperialiste hanno esercitato a livello nazionale ed internazionale in tutti questi anni. Pensiamo, inoltre, che questo orientamento antimperialista del movimento contro la guerra debba essere rafforzato, in modo che la gioventù  si unisca in un movimento che esiga anche cambiamenti integrali nella società in ogni singolo paese; un movimento per la democrazia, la pace e la giustizia sociale; un movimento che possa collegare alla prospettiva di un altro mondo possibile  la prospettiva del socialismo.

3. In tale contesto, sosteniamo che il coordinamento tra le organizzazioni della gioventù comunista vada rafforzato e stabilizzato. Questa è un'esigenza urgente della nostra lotta. Nonostante alcune difficoltà,  oggi si stanno verificando ottime circostanze e ci sono maggiori opportunità affinché tale impegno possa essere promosso. Parteciperemo con ottimismo a tutte le iniziative che sosterranno questo sforzo.

Intendiamo concentrarci sui sette punti sui quali, a nostro avviso,  si può favorire la cooperazione e il coordinamento fra i giovani comunisti:

1. La lotta contro Nato ed il ruolo che le basi Nato stanno giocando in tutta Europa, a sostegno degli interventi imperialisti. Noi vogliamo un'Europa senza basi Nato.

2. La lotta contro la militarizzazione dell'Unione europea e la formazione di un esercito europeo come ulteriore strumento imperialista contro i popoli e i loro diritti democratici.

3. La questione della difesa dei diritti democratici della gioventù e degli immigranti. Condanniamo i tentativi di criminalizzare le lotte giovanili, le misure antidemocratiche in nome della cosiddetta campagna "contro il terrorismo" e le misure contro gli immigranti assunte anche in base agli accordi di Siviglia.

4. La solidarietà ai giovani comunisti e alle forze giovanili antimperialiste che stanno fronteggiando la repressione dei rispettivi governi e l'aggressione degli apparati imperialisti nell'Europa dell'est, nei Balcani, nelle ex repubbliche sovietiche  e soprattutto in Turchia.

5. La nostra solidarietà coi popoli e la gioventù del Medio Oriente, dell'America Latina e dell'Asia, che stanno affrontando l'aggressione imperialista e sono divenuti i bersagli della campagna "contro il terrorismo". Ribadiamo la nostra solidarietà alla gioventù dell'Iraq, della Palestina, di Cuba, del Venezuela, della Colombia, della Repubblica popolare democratica di Corea; la solidarietà con la gioventù di Cipro.

6. La nostra lotta contro le riforme reazionarie dell'istruzione, volte a incentivare un sistema scolastico asservito al mercato, ai monopoli e alle imprese multinazionali. Riforme che sono state affrontate nel corso del summit di Bologna. Noi sosteniamo un sistema  scolastico pubblico e gratuito, posto al servizio della classe operaia, della gioventù  e dei popoli nostri paesi.

7. La lotta per fermare le leggi anti-operaie, le contro-riforme nelle relazioni di lavoro e l'aumento dello sfruttamento. Noi sappiamo che i giovani lavoratori sono tra le principali vittime di queste riforme. Dichiariamo la nostra opposizione agli accordi di Lisbona, che stanno promuovendo misure più dure specialmente contro la classe lavoratrice. Ci battiamo per il lavoro stabile e i diritti occupazionali, per una settimana lavorativa di 35 ore (5 giorni -7 ore al giorno); auspichiamo misure contro disoccupazione. Lottiamo per la difesa del diritto di svolgere attività sindacale e politica nei luoghi di lavoro e di studio.

Promuoveremo le seguenti iniziative di coordinamento:

Riunioni delle organizzazioni giovanili comuniste europee con carattere plenario una volta l'anno. Scambio di opinioni ed esperienze attraverso una mailing-list, capace di fornire informazioni,  aggiornamenti e risposte alle organizzazioni giovanili comuniste, ma anche di favorire l'organizzazione degli incontri. Il miglioramento della coordinazione a livello europeo in seno al movimento giovanile sulla base dei suddetti sette punti. Partecipazione unitaria e prese di posizioni comuni della gioventù comunista europea in occasione di eventi di carattere continentale e internazionali e mobilitazioni.

Chiediamo alla parte restante della gioventù comunista d'Europa di congiungersi a noi e sostenere questo sforzo. Chiediamo alla gioventù e al movimento giovanile europeo di continuare la lotta contro la guerra imperialista e l'occupazione dell'Iraq, organizzare mobilitazioni multiformi contro la militarizzazione dell'Unione europea  e la formazione di un esercito europeo, contro la Nato e le sue basi sul suolo del continente. Di prendere parte alle mobilitazioni antimperialiste e antibelliche del 1° di maggio assieme alla classe lavoratrice. Di partecipare alle mobilitazioni del Campo della gioventù antimperialista contro il summit dell'UE di Salonicco (giugno 2003). Di promuovere manifestazioni contro la riunione dei ministri europei dell'istruzione a Berlino (settembre 2003).

Atene, aprile 2003

EDON (Cipro), Organizzazione della Gioventù comunista (Repubblica Ceca), Gioventù del KpiD (Danimarca), SDAJ (Germania), Gioventù comunista greca, Gioventù comunista portoghese, Unione della gioventù comunista spagnola, SKU (Svezia), Gioventù del Partito comunista turco (TKP)