Ecco la traduzione del documento stilato ad
Atene dalle principali organizzazioni giovanili comuniste europee.
Seconda
riunione delle Organizzazioni Giovanili Comuniste Europee
Atene 14 -15 aprile 2003
Noi, forze presenti alla seconda riunione delle Organizzazioni giovanili
comuniste europee, tenutasi ad Atene, abbiamo discusso e convenuto sui seguenti
punti:
1. Assistiamo con ansia all'aumento dell'aggressività imperialista contro i
popoli, la gioventù e i loro diritti. Condanniamo la guerra e l'intervento
imperialista contro l'Iraq, che sta provocando la morte di migliaia di persone,
specialmente donne, bambini e anziani. Sappiamo anche che la cosiddetta
"ricostruzione" dell'Iraq non rappresenta altro che lo sforzo degli
imperialisti americani ed europei per
controllare l'Iraq e, più in generale, la regione del Medio Oriente. Sappiamo
che la guerra non è che l'altra faccia dell'attacco contro i nostri diritti e
le conquiste sociali; l'altra faccia delle privatizzazioni, delle politiche
anti-popolari applicate dalle centrali imperialiste e i loro governi.
2. Crediamo che la partecipazione massiccia della gioventù al movimento contro
la guerra in quasi tutta Europa sia un segnale molto positivo e denso di
speranza. La crescita dei sentimenti antimperialisti tra le giovani generazioni
è molto importante. In primo luogo, perché la guerra e l'aggressività
imperialista non sono state giustificate agli occhi della gioventù. E, in
secondo luogo, perché crediamo che questa
convinzione manifestata dalle giovani generazioni sia anche il risultato degli
sforzi che le forze antimperialiste hanno esercitato a livello nazionale ed
internazionale in tutti questi anni. Pensiamo, inoltre, che questo orientamento
antimperialista del movimento contro la guerra debba essere rafforzato, in modo
che la gioventù si unisca in un
movimento che esiga anche cambiamenti integrali nella società in ogni singolo
paese; un movimento per la democrazia, la pace e la giustizia sociale; un
movimento che possa collegare alla prospettiva di un altro mondo possibile la prospettiva del socialismo.
3. In tale contesto, sosteniamo che il coordinamento tra le organizzazioni
della gioventù comunista vada rafforzato e stabilizzato. Questa è un'esigenza
urgente della nostra lotta. Nonostante alcune difficoltà, oggi si stanno verificando ottime
circostanze e ci sono maggiori opportunità affinché tale impegno possa essere
promosso. Parteciperemo con ottimismo a tutte le iniziative che sosterranno
questo sforzo.
Intendiamo concentrarci sui sette punti sui quali, a nostro avviso, si può favorire la cooperazione e il
coordinamento fra i giovani comunisti:
1. La lotta contro Nato ed il ruolo che le basi Nato stanno giocando in tutta
Europa, a sostegno degli interventi imperialisti. Noi vogliamo un'Europa senza
basi Nato.
2. La lotta contro la militarizzazione dell'Unione europea e la formazione di
un esercito europeo come ulteriore strumento imperialista contro i popoli e i
loro diritti democratici.
3. La questione della difesa dei diritti democratici della gioventù e degli
immigranti. Condanniamo i tentativi di criminalizzare le lotte giovanili, le
misure antidemocratiche in nome della cosiddetta campagna "contro il
terrorismo" e le misure contro gli immigranti assunte anche in base agli accordi
di Siviglia.
4. La solidarietà ai giovani comunisti e alle forze giovanili antimperialiste
che stanno fronteggiando la repressione dei rispettivi governi e l'aggressione
degli apparati imperialisti nell'Europa dell'est, nei Balcani, nelle ex
repubbliche sovietiche e soprattutto in
Turchia.
5. La nostra solidarietà coi popoli e la gioventù del Medio Oriente,
dell'America Latina e dell'Asia, che stanno affrontando l'aggressione
imperialista e sono divenuti i bersagli della campagna "contro il
terrorismo". Ribadiamo la nostra solidarietà alla gioventù dell'Iraq,
della Palestina, di Cuba, del Venezuela, della Colombia, della Repubblica
popolare democratica di Corea; la solidarietà con la gioventù di Cipro.
6. La nostra lotta contro le riforme reazionarie dell'istruzione, volte a
incentivare un sistema scolastico asservito al mercato, ai monopoli e alle
imprese multinazionali. Riforme che sono state affrontate nel corso del summit
di Bologna. Noi sosteniamo un sistema
scolastico pubblico e gratuito, posto al servizio della classe operaia,
della gioventù e dei popoli nostri
paesi.
7. La lotta per fermare le leggi anti-operaie, le contro-riforme nelle
relazioni di lavoro e l'aumento dello sfruttamento. Noi sappiamo che i giovani
lavoratori sono tra le principali vittime di queste riforme. Dichiariamo la
nostra opposizione agli accordi di Lisbona, che stanno promuovendo misure più
dure specialmente contro la classe lavoratrice. Ci battiamo per il lavoro
stabile e i diritti occupazionali, per una settimana lavorativa di 35 ore (5
giorni -7 ore al giorno); auspichiamo misure contro disoccupazione. Lottiamo
per la difesa del diritto di svolgere attività sindacale e politica nei luoghi
di lavoro e di studio.
Promuoveremo le seguenti iniziative di coordinamento:
Riunioni delle organizzazioni giovanili comuniste europee con carattere
plenario una volta l'anno. Scambio di opinioni ed esperienze attraverso una
mailing-list, capace di fornire informazioni,
aggiornamenti e risposte alle organizzazioni giovanili comuniste, ma anche
di favorire l'organizzazione degli incontri. Il miglioramento della
coordinazione a livello europeo in seno al movimento giovanile sulla base dei
suddetti sette punti. Partecipazione unitaria e prese di posizioni comuni della
gioventù comunista europea in occasione di eventi di carattere continentale e
internazionali e mobilitazioni.
Chiediamo alla parte restante della gioventù comunista d'Europa di congiungersi
a noi e sostenere questo sforzo. Chiediamo alla gioventù e al movimento
giovanile europeo di continuare la lotta contro la guerra imperialista e
l'occupazione dell'Iraq, organizzare mobilitazioni multiformi contro la
militarizzazione dell'Unione europea e
la formazione di un esercito europeo, contro la Nato e le sue basi sul suolo
del continente. Di prendere parte alle mobilitazioni antimperialiste e
antibelliche del 1° di maggio assieme alla classe lavoratrice. Di partecipare
alle mobilitazioni del Campo della gioventù antimperialista contro il summit
dell'UE di Salonicco (giugno 2003). Di promuovere manifestazioni contro la
riunione dei ministri europei dell'istruzione a Berlino (settembre 2003).
Atene, aprile 2003
EDON (Cipro), Organizzazione della Gioventù comunista (Repubblica Ceca),
Gioventù del KpiD (Danimarca), SDAJ (Germania), Gioventù comunista greca,
Gioventù comunista portoghese, Unione della gioventù comunista spagnola, SKU
(Svezia), Gioventù del Partito comunista turco (TKP)