www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 17-02-04

fonte: http://www.rebelion.org/internacional/040206constitucion.htm
traduzione dallo spagnolo del Ccdp

Una costituzione anti-democratica per una Europa militarizzata


di Hendrik Vaneeckhaute

La nuova costituzione europea, fino ad ora da approvare, è presentata come qualcosa di meraviglioso, un prodotto dell'avanzamento e la democrazia dell'Europa. Non sembra trovare molta resistenza in quanto al suo contenuto oltre la ripartizione di potere, nel quale gli stati europei più ricchi non vogliono accettare il suo peso reale dentro la logica di una democrazia rappresentativa. Dall'altro lato, non c’è stato fin’ora nessun dibattito in nessuno stato, né parlamento su quella costituzione. , E già è chiaro che i governi faranno tutta la propaganda necessaria affinché la si approvi nei differenti stati europei senza discuterne i contenuti.
Una costituzione normalmente è un documento che definisce la struttura basilare di un stato - o insieme di stati -, il suo funzionamento ed i diritti principali dei cittadini. Qualche volta ascoltasti qualcosa su una costituzione che obbliga agli stati aumentare la sua capacità militare? Qualche volta, in una costituzione che si proclama 'democratica', ti immaginasti che il parlamento deve solo essere informato o consultato, ma che non dipinge niente nell'approvazione delle decisioni e delle politiche? Se non credi che è possibile, si interessa leggere questo articolo, o la stessa proposta di costituzione europee -265 pagine -). Perché tra poco vivrai in un Europa militarista, disposta alla guerra preventiva, e non potrai né lamentarti....

Approvando questa costituzione, un pugno di persone prenderà decisioni a livello europeo, senza nessun controllo parlamentare. Le decisioni del Consiglio di ministri non saranno soggette né alla votazione del parlamento europeo, né alla votazione dei parlamenti nazionali. , (Per esempio potranno decidere che il nuovo esercito europeo effettua un'invasione in qualunque stato del mondo, senza nessuna necessità di dibattito, né approvazione parlamentare.) Di sta forma si sta creando un potere a livello europeo che esula dal minimo controllo democratico, benché sia formale. Inoltre, lo faranno basandosi su una Sacra Costituzione, piena di eufemismi come Libertà, Democrazia, Dignità Umana, etc. Coloro che oseranno metterla in discussione verranno tacciati di terrorismo.

Quali sono i valori che servono per vendere una costituzione europea?

L'articolo 2 si riferisce ai valori dell'Unione:

"L'Unione si basa sui valori di rispetto alla dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di Diritto e rispetto ai diritti umani. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata per il pluralismo, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e non la - discriminazione." , Articolo I.2,

Ma, come già sappiamo, sono morti migliaia di iracheni a nome di questi stessi valori, e per ciò non dovremmo accontentarci molto delle belle parole. Se leggiamo distintamente questo progetto di costituzione e l'analizziamo già con altri documenti, ci rendiamo conto che la realtà è ben distinta.

L'articolo 3 definisce gli obiettivi dell'Unione Europea. Tra essi si trova:

"Nelle sue relazioni col resto del mondo, l'Unione affermerà e promuoverà i suoi valori ed interessi."

"Questi obiettivi si perseguiranno con i mezzi appropriati, con tanto di sistemazione delle competenze attribuite all'Unione nella Costituzione."

Una delle competenze fondamentali della 'Nuova Europa', per promuovere i suoi valori ed interessi, è la Politica estera e di Sicurezza Comune (PESC), includendo la difesa comune.

"L'Unione disporrà di competenze per definire e realizzare una politica estera e di sicurezza comune che includa la definizione progressiva di una politica comune di difesa"., Articolo I.11, pari. 2, "la politica comune di sicurezza e difesa includerà la definizione progressiva di una politica comune di difesa dell'Unione." , Articolo I-40 par.2,

Chi definirà la politica europea di sicurezza e di difesa?

Il Consiglio europeo, i capi di stato o governo, oltre al ministro europeo di Affari Esteri - Javier Solana -) che "definirà gli orientamenti generali della politica estera e di sicurezza comune, compresi i temi che abbiano ripercussioni nell'ambito della difesa." Il Consiglio dei Ministri, in questo caso, quello di Affari Esteri, presieduto per il ministro europeo di Affari Esteri - Javier Solana -) "adotterà le decisioni europee necessarie per definire ed eseguire la politica estera e di sicurezza comune."

Inoltre, gli stati membri avranno l'obbligo di apportare i mezzi militari necessari.

"Gli Stati membri metteranno a disposizione dell'Unione, ad effetti dell'applicazione della politica comune di sicurezza e difesa, capacità civili e militari per contribuire agli obiettivi fissati per il Consiglio dei Ministri." , Articolo I.40 par.3,

Ed il parlamento, supposta base di una democrazia?

Avrà  solo una figura di spettatore che potrà ogni tanto pensare, ma non avrà nessuna capacità di decisione.

Si consulterà periodicamente al Parlamento Europeo sugli aspetti principali ed opzioni fondamentali della politica comune di sicurezza e difesa, e verrà informato dell'evoluzione della stessa." , Articolo I.40 par.8,

E se qualche stato vuole obiettare qualcosa?

Nessun parlamento, e meno un gruppo di cittadini potrà, secondo questa costituzione, andare contro le decisioni in quanto alla politica estera e di sicurezza.

"Gli Stati membri appoggeranno attivamente e senza riserve la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione, con spirito di lealtà e solidarietà mutua, e rispetteranno gli atti che adotti l'Unione in questo ambito. Si asterranno da ogni azione contraria agli interessi dell'Unione o che possa diminuire la sua efficacia." , Articolo I.15, par.2,

Quale sarà questa politica di difesa e sicurezza?

In primo luogo, la costituzione europea obbligherà all'incremento dell'armamento degli stati:

"Gli Stati membri si impegnano a migliorare progressivamente le sue capacità militari." , Articolo I.40, par.3, Inoltre, si creerà un'agenzia di armamento, con militari e delegati delle principali multinazionali armamentísticas?) che servirà di assessore per valutare questo miglioramento nelle capacità militari. Il Parlamento è lasciato a lato.

"Agenzia Europea di Armamento, Investigazione e Capacità Militari per determinare le necessità, partecipare alla definizione di una politica europea di capacità e di armamento come per assistere al Consiglio dei Ministri nella valutazione del miglioramento delle capacità militari." , Articolo I.40, par.3,

Secondo, gli stati membri 'neutrali' che non formano parte della NATO, (Finlandia, Svezia, Austria ed Irlanda, si trasformano in membri impliciti, definendo, in anticipo, che la politica di difesa e sicurezza sarà compatibile con quella del NATO.

"La politica dell'Unione con sistemazione al presente articolo non colpirà il carattere specifico della politica di sicurezza e difesa di determinati Stati membri, rispetterà gli obblighi derivati del Trattato dell'Atlántico Norte per determinati Stati membri che considerano che la sua difesa comune si realizza dentro l'Organizzazione del Trattato dell'Atlántico Norte e sarà compatibile con la politica comune di sicurezza e difesa stabilita in detta cornice." , Articolo I.40, par.2,

Le truppe militari europee sono per la difesa dell'Europa?

No, le truppe potranno operare in tutto il mondo.

"L'Unione potrà ricorrere a detti mezzi in missioni fuori dell'Unione". , Articolo I.40, par.1,

Inoltre, le forze armate dell'UE devono essere disponibili per "missioni dove  intervengano forze di combattimento per la gestione di crisi, comprese le missioni di ristabilimento della pace" "Tutte questi missioni potranno contribuire alla lotta contro il terrorismo, perfino mediante l'appoggio prestato a terzi Stati per combatterlo nel suo territorio"., Articolo III-210, par.1.

Chi decide su un intervento militare?

Naturalmente nessun parlamento.....

"Quando una situazione internazionale richieda un'azione operativa dell'Unione, il Consiglio dei Ministri adotterà le decisioni europee necessarie. Le citate decisioni fisseranno gli obiettivi, la portata, i mezzi che bisogni facilitare all'Unione, le condizioni di esecuzione dell'azione e, in caso di necessità, la sua durata." , Articolo III-198, par.1,

Inoltre, come sempre nessun stato potrà obiettare.

"Dette decisioni europee saranno vincolanti per gli Stati membri nelle posizioni che adottino e nello sviluppo della sua azione." , Articolo III-198, par.2,

Già qualcosa si sa degli obiettivi del Consiglio di ministri in quanto alle politiche di difesa e sicurezza?

Esiste già un documento 'Strategia Europea Di Sicurezza', sufficienza nella Cima Europea di Tesalónica, scritto per Javier Solana, intitolato 'Una Europa Sicura In Un Mondo Migliore.'

I tre obiettivi strategici per l'UE sono definiti come

In primo luogo, possiamo dare il nostro contributo particolare alla stabilità ed il buon governo tra i nostri vicini immediati.

Secondo, di forma più generale, dobbiamo costruire un ordine internazionale basato in un multilateralismo effettivo. Infine, dobbiamo affrontare le minacce, nuove ed antiche." Da dove viene tanto pericolo per l'Unione Europea?

"Le minacce di questa nuova era normalmente vengono da lontano. Nell'epoca della globalizzazione le minacce lontane possono essere tanto inquietanti come le vicine. Le attività nucleari della Corea del Nord, i rischi nucleari del sud dell'Asia e la proliferazione di armamento in Oriente Prossimo sono motivo di preoccupazione per l'Europa."

Chi saranno gli alleati?

Chiaro, USA!, insieme lottando per il Bene nel mondo.

"Agendo insieme, l'Unione Europea e gli Stati Uniti possono costituire una forza straordinaria per il bene nel mondo."

E, quando intervenire?

Sempre, "caso mai", o detto con altre parole, la Guerra Preventiva.

Il "nostro concetto tradizionale di autodifesa, fino al fine della guerra fredda, si basava sul pericolo di invasione. Con le nuove minacce, la prima linea di difesa starà spesso all'estero. Le nuove minacce sono dinamiche. Se non si turbano, saranno ancora più pericolose. ... Questo implica che dobbiamo essere preparati per agire prima che si produca una crisi".

Quanto costerà tutto quello?

"Una Unione di 25 membri la cui spesa totale in difesa ascenderà a 160.000 milioni di euro dovrebbe potere, in caso di necessità, realizzare simultaneamente varie operazioni. Dobbiamo sviluppare una strategia che favorisca l'intervento precoce, rapido e, in caso di necessità, contundente"

Per avere un riferimento, nell'anno 2000, i paesi in via di sviluppo ricevettero, netto, di tutti i paesi 'ricchi' insieme, solo, 31.625 milioni di dollari, cifra della relazione del PNUD, 2002. E con meno di una terza parte di questi 160.0000 milioni, secondo lo stesso PNUD, si porterebbe all'accesso universale a nutrizione e salute basilare, l'accesso a salute riproduttiva per le donne, l'accesso universale ad acqua e risanamento e l'accesso universale all'insegnamento basilare in tutti i paesi del mondo.

Risolvere i problemi principali degli stati impoveriti dopo centinaia di anni di conquista, furto, colonialismo ed intervento militare, sempre a nome degli stessi valori di libertà e civiltà, sarebbe un sedimento molto più efficace, ed a buon mercato, rispetto alla difesa e la sicurezza europea. Ma naturalmente non assicurerà la sicurezza della prepotenza, della forza militare, e soprattutto, dei benefici milionari ottenuti grazie allo sfruttamento della miseria. E’ della sicurezza di questi benefici, alla fine del conto, è di quello che si tratta.

Anche la costituzione serve per elevare la promozione del Libero Mercato Capitalista alla categoria di un dovere costituzionale.

"Il Parlamento Europeo ed il Consiglio dei Ministri tenteranno di raggiungere l'obiettivo della libera circolazione di capitali tra Stati membri e terzi paesi nel maggiore grado possibile, e senza danno delle altre disposizioni della Costituzione." , Articolo III.46 par.2,

Ma quello, è un'altra storia, o no?