In merito alla fondazione del Partito della Sinistra Europea
La
posizione del Partito Comunista di Turchia
http://www.tkp.org.tr
, mailto: int@tkp.org.tr
17 maggio 2004
in http://www.solidnet.org
Sappiamo che si dovrà aspettare per vedere quale sarà la linea
politica del Partito della Sinistra Europea (PSE), che è stato fondato con il
congresso tenutosi a Roma l’8-9 maggio, rispetto ai problemi del mondo
contemporaneo. Comunque, sia il processo di preparazione che le idee avanzate
durante il congresso di fondazione ci permettono di esprimere un giudizio
dettagliato sulle scelte programmatiche ed organizzative del PSE. Il Partito
Comunista di Turchia (TKP), partito funzionante in un paese che sta
attraversando un complicato processo di adesione all’UE e che si pronuncia
contro tale prospettiva, intende esprimere le sue opinioni in merito al Partito
della Sinistra Europea, prendendo in considerazione alcuni aspetti di ordine
generale.
1.Il TKP, considerando il fatto che in alcuni paesi europei le condizioni
sociali e i problemi assumono caratteristiche similari, ha frequentemente
affermato che è irrealistico creare una piattaforma programmatica che investa
tutta l’Europa e stabilire un “partito” che crei un’agenda politica comune.
Oggi, né i livelli di integrazione in ambito UE né l’aggressione imperialista
su scala globale diminuiscono l’importanza della lotta nel contesto di uno
stato nazionale. A partire da ciò, il TKP, pur essendo convinto della necessità
di rafforzare il coordinamento e la solidarietà tra le forze rivoluzionarie,
valorizza il ruolo della lotta di classe all’interno del proprio paese.
2.Il Partito della Sinistra Europea viene fondato nello stesso momento in cui
gli imperialisti europei tentano di demolire le conquiste della classe operaia,
per legarla definitivamente alle istituzioni europee. Il TKP ritiene che le
“nuove forme del fare politica “ dell’imperialismo non rappresentano una
contesto con cui accordarsi, ma un’aggressione da contrastare. E’ discutibile
che il PSE riesca a rendere le masse oppresse più forti e più organizzate
contro questa aggressione.
3.Si sa molto bene che la determinazione a “rompere con la tradizione
stalinista”, che è stata frequentemente annunciata nel corso del congresso di
fondazione, non è una forma particolarmente nuova di artificio retorico. Senza
tornare indietro alla notissima discussione in merito “all’esistenza o meno
dello stalinismo”, intendiamo affermare che quella della “fuoruscita dalla
vecchia tradizione comunista” è di per sé un’idea vecchia. Non c’è alcuna prova
storica che dimostri che i valori che sono stati portati avanti, utilizzando il
nome di Stalin, siano “più vecchi” di quelli proclamati sotto la bandiera del
“nuovo comunismo”. Per questa ragione, il TKP pensa che non abbia fondamento la
discussione su importanti problemi teorici e politici del nostro movimento,
utilizzando il nome di Stalin come punto di riferimento.
4.Speriamo che le forze progressiste nel Partito della Sinistra Europea non
insisteranno troppo nella loro attitudine polemica contro Cuba socialista - che
deve fronteggiare una nuova campagna aggressiva che vede uniti gli imperialisti
USA e UE - fino ad arrivare al punto di rafforzare la campagna imperialista.
5.Ci preme comunque affermare che ogni passo attuato dal Partito della Sinistra
Europea contro l’imperialismo, l’aggressione liberale e le politiche di guerra
dei paesi imperialisti, verrà sostenuto dal TKP, come da altre forze.
Partito Comunista di Turchia
Segretariato del Comitato Centrale
Traduzione di Mauro Gemma