Grande affermazione dei Partiti Comunisti di Grecia, Portogallo, Cipro e Repubblica Ceca
E’ un dato degno di rilievo, che emerge dalle ultime elezioni
europee, la smagliante affermazione, tra le forze della sinistra alternativa,
dei partiti che rivendicano con orgoglio la propria identità comunista, che si
richiamano alla storia e alle tradizioni rivoluzionarie del movimento comunista
mondiale, e che affermano con nettezza
l’opzione internazionalista e antimperialista.
E’ il caso del PC di Boemia-Moravia, che supera il 20% dei voti, dei comunisti
ciprioti dell’AKEL con circa il 30%, del PC portoghese con il 9,2% e, infine,
del PC di Grecia (KKE) che, con il 9,5% quasi raddoppia il risultato delle
politiche di tre mesi fa, conquistando 135.000 nuovi elettori (su quasi
600.000).
Sebbene questi partiti comunisti operino in paesi che non hanno una popolazione
particolarmente rilevante e che, di conseguenza, dispongono di un numero
inferiore di seggi nel Parlamento di Strasburgo, i mandati da essi conquistati
rappresentano ben un terzo dei 39 deputati che, dal 13 giugno, fanno
riferimento al gruppo della Sinistra Unita Europea (GUE/NGL).
Centro di Cultura e Documentazione Popolare - Torino
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Di seguito, il comunicato con cui il PC di Grecia (KKE) annuncia la sua grande
vittoria e rende noti i nomi dei tre parlamentari eletti. Tra essi Thanasis
Pafilis, segretario generale del prestigioso Consiglio Mondiale della Pace
Partito Comunista di Grecia
14 giugno 2004
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Elezioni per il Parlamento Europeo: i risultati in Grecia
Le elezioni per il Parlamento Europeo che hanno avuto luogo il 13
giugno in Grecia hanno indicato un rilevante aumento del KKE. Con il 99,13%
delle schede scrutinate, il KKE ottiene il 9,5% dei voti su scala nazionale ed
elegge 3 deputati europei.
Per quanto riguarda gli altri partiti, “Nuova Democrazia” al governo
(conservatori, n.d.trad.) ottiene il 43,1% e 11 parlamentari, il
PASOK (socialisti, n.d.trad.) il 34% e 8 parlamentari, mentre il
“Synaspismos” (la coalizione di “sinistra
alternativa”, che raccoglie parte degli eredi dell’“eurocomunismo”, n.d.trad.) e LAOS (raggruppamento
populista di estrema destra, n.d.trad.) eleggono un deputato ciascuno con il 4,2% e il 4,15%
rispettivamente.
I risultati elettorali mettono in evidenza un significativo incremento del KKE,
in rapporto ad entrambi i risultati delle Elezioni Generali del marzo scorso e
delle Elezioni Europee del 1999. L’aumento è particolarmente consistente nei
principali centri urbani del paese.
In rapporto al risultato del marzo 2004, “Nuova Democrazia” registra una lieve
flessione, mentre il PASOK subisce importanti perdite, anche se la somma totale
dei voti dei due partiti rimane ancora alta.
“Rizospastis” (organo di stampa del KKE),
commentando i risultati del voto, fa notare che la consultazione rappresenta un
forte messaggio di malcontento, di disaffezione popolare e di condanna delle
guerre imperialiste, ed anche delle politiche economiche promosse dall’Unione
Europea e dai governi nazionali.
I primi tre candidati eletti nella lista
del KKE sono i compagni
1.PAFILIS Thanasis. Segretario
Generale del Consiglio Mondiale della Pace, Segretario Generale del Comitato
Greco per la Distensione Internazionale e la Pace, Consigliere della Prefettura
di Atene. Membro del CC del KKE
2.TOUSSAS Giorgos. Sindacalista.
Presidente dell’Unione Panellenica dei Meccanici della Marina Mercantile.
Membro del CC del KKE
3.MANOLAKOU Diamanto. Ingegnere
Agrario. Membro del CC del KKE e Responsabile della Sezione della Politica
Europea del KKE.
Sezione Internazionale in www.solidnet.org
Traduzione a cura del C.C.D.P.