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Partito Comunista di Spagna - Sulla Nuova Costituzione
dell’Unione Europea
Siamo
contro la Costituzione Europea.
Nel referendum che si svolgerà in Spagna nel febbraio del 2005, il PCPE invita
il popolo spagnolo a votare NO.
Un progetto di gestazione antidemocratico
Il progetto di
Costituzione Europea si è sviluppato in modo antidemocratico, è stato elaborato
da una commissione di 105 notabili non scelti dai paesi coinvolti, esercitando
la potestà costituente senza mandato popolare e senza che ci fosse un ampio
dibattito sociale sull'opportunità e necessità di tale Costituzione, ma ciò che
è più grave è il suo articolo 6 che dice: "La Costituzione ed il diritto adottati dall’Unione prevarranno sul
diritto degli Stati membri."
Un ridotto e scelto gruppo di rappresentanti delle grandi imprese
multinazionali impongono a 400 milioni di persone un codice legale che potrà
difficilmente essere riformato, perché lo stesso codice stabilisce che per
farlo è necessario il consenso unanime degli Stati membri, l’unanimità quindi,
mai ottenuta da misure progressiste.
Il Trattato di Costituzione dell'Unione Europea è un pezzo chiave nella
coesione del blocco imperialista europeo. Avanza nella configurazione delle sue
istituzioni politiche decisionali, di carattere non rappresentativo e non
partecipativo, e della sua strutturazione economica, il principio intoccabile
della proprietà privata e della competitività, dell’assemblaggio d’apparati
polizieschi e giudiziari (esperti nell'implacabile repressione d’ogni
dissidenza reale), di un esercito centralizzato autonomo, influenzato dalla
dottrina di guerra preventiva lì dove il capitale lo richieda, e di un
conglomerato di servizi sociali diretto dalla logica neoliberale.
CHE COSA DICE LA COSTITUZIONE?
CHE COSA CONSOLIDA L’EUROPA?
CHE COSA VOGLIAMO IN EUROPA?
La Costituzione consolida un’Europa
dell'oligarchia
Art. 26: la Commissione Europea
eserciterà le sue responsabilità con piena indipendenza. I Commissari europei
non solleciteranno né accetteranno istruzioni di nessun governo, istituzione,
organo od organismo.
Gli atti legislativi dell'Unione Europea potranno solo adottarsi su proposta
della Commissione.
Art. 5: gli Stati membri aiuteranno l'Unione nel compimento della sua missione
e si asterranno da ogni misura che possa mettere in pericolo la realizzazione
degli obiettivi dell'Unione.
Art. 16: la competenza dell'Unione in materia di politica estera e di sicurezza
comune abbraccerà tutti gli ambiti e tutte le questioni... compresa la
definizione progressiva di una politica comune di difesa. Gli Stati membri
appoggeranno attivamente e senza riserve la politica... Si asterranno da ogni
azione contraria.
Art. 40: Si consulterà il Parlamento Europeo su politica estera e di sicurezza
comune, e sarà mantenuto informato".
La Costituzione consolida un’Europa dell'oligarchia, sottomessa agli interessi
delle grandi imprese multinazionali. Perciò, stabilisce un modello di unione
simile alla federazione di stati, modello col quale i paesi cedono gran parte
della sovranità agli organismi dell'Unione Europea. Così, un piccolo gruppo di
commissari, la cosiddetta Commissione Europea, decidono quasi tutto per circa
400 milioni di persone. Quel governo dell'Europa non esce da nessun’elezione
popolare né è nominato da nessun Parlamento. Non esiste nessun meccanismo per
il suo controllo democratico.
Il Parlamento Europeo, unico organismo di elezione popolare, non ha potestà per
proporre e decidere il presidente della Commissione. Il Parlamento Europeo
conta poco, la cittadinanza è relegata da ogni processo di dibattito e
decisione ed i popolo non appaiono nemmeno nella Costituzione Europea. Il
Parlamento Europeo è, cosa fondamentale, solo un organismo da consultare o
informare, non è un’istituzione con capacità di decisione.
Vogliamo un’Europa dei popoli. Cioè,
un’Europa nella quale i paesi storicamente costituiti possano esercitare
pienamente la loro sovranità, compreso il diritto di autodeterminazione.
Vogliamo una Europa democratica, cioè, dotata di meccanismi di partecipazione e
decisione popolare che garantiscano che i suoi popoli ed individui abbiano il
potere reale.
Vogliamo un’Europa articolata come una confederazione di stati sovrani, senza
tutoraggio.
Vogliamo un’Europa nella quale le competenze di qualunque Stato membro servano
per generalizzare ed estendere i diritti a tutta la cittadinanza e non solo per
garantire la sicurezza dei capitalisti.
La Costituzione consolida un’Europa del
capitalismo neoliberale
Art. 3: l'Unione offrirà ai suoi
cittadini un mercato unico in cui la competenza sia libera... in un'economia
sociale di mercato altamente competitiva.
Art. 30: la Banca Centrale Europea sarà indipendente nell'esercizio delle sue
competenze e nella gestione delle sue finanze. Le istituzioni, organi ed
organismi dell'Unione ed i governi degli Stati membri rispetteranno
quest’indipendenza".
La Costituzione consolida un’Europa del capitalismo neoliberale, basata sulla
dittatura economica del mercato. Perciò, stabilisce la competitività come
mandato costituzionale. Per la vita quotidiana dei lavoratori, che cosa
significa la competitività? Contratti eventuali, aumento della giornata
lavorativa, diminuzione dei salari, licenziamento libero, disoccupazione,
graduale eliminazione dei diritti di disoccupazione, persecuzione dell'attività
sindacale onesta, delocalizzazione di aziende, ricatto imprenditoriale,
confronto e disunione tra settori della classe operaia.
Per gli impresari, la competitività significa pagare sempre meno imposte,
riduzione di quote alla previdenza sociale, mani libere per licenziare,
intensificare lo sfruttamento della classe operaia, libertà per portarsi le
imprese dove più economica sia la manodopera; in sintesi, aumento costante di
benefici. Viene respinta ogni struttura economica che non sia il capitalismo e
viene dato tutto il potere monetario alla Banca Centrale Europea.
Amiamo un’Europa aperta al superamento della
barbarie capitalista, non blindata contro il socialismo. Vale a
dire, vogliamo un’Europa d’uguaglianza, giustizia sociale, lavoro emancipato e
libertà reali.
Vogliamo un’Europa dove i lavoratori siano i protagonisti della vita politica e
sociale, dove i suoi diritti siano prioritari di fronte ai diritti dei possessori
del capitale.
La Costituzione consolida un’Europa che tende
ad eliminare la protezione sociale pubblica
Art. II-74: Ogni persona ha diritto
all'educazione. Questo diritto include la facoltà di ricevere gratuitamente
l'insegnamento obbligatorio. Si rispetta la libertà di creazione di centri
docenti.
Art. II-75: Ogni persona ha diritto a lavorare.
Art. II-94: L'Unione riconosce e rispetta il diritto d’accesso alle prestazioni
di previdenza sociale ed i servizi sociali.
Art. II-96: L'Unione riconosce e rispetta l'accesso ai servizi d’interesse
economico generale, come dispongono le legislazioni e pratiche nazionali
La Costituzione consolida un’Europa che tende ad eliminare la protezione
sociale pubblica, orienta verso la privatizzazione di sanità, educazione,
pensioni ed altri servizi ora pubblici e che chiama d’interesse economico
generale.
Il diritto al lavoro che comporta il diritto all'assicurazione d’occupazione
degna, si trasforma nel diritto a lavorare che non obbliga gli Stati a trovare
impiego per tutte le persone in età e condizioni di farlo.
L'UE, va contro le conquiste sociali, le quali hanno bisogno di un forte
settore pubblico per essere garantite. La privatizzazione che consolida il
progetto di Costituzione colloca una maggioranza di donne davanti ad un futuro
di disoccupazione o impiego-spazzatura data la sua elevata percentuale
nell'adempimento dei posti di lavoro in servizi sociali, sanitari ed educativi.
Per la politica sociale, la direttiva marcata dalla Costituzione è che ogni
stato definisca la sua. Scommessa per la sovranità? No, scommessa per il
dumping sociale; cioè, diminuire la spesa pubblica in protezione sociale per
creare "vantaggio competitivo" che attragga l'investimento di
capitale ad un contesto preparato per l'ottenimento del massimo beneficio e che
non obblighi alla contribuzione sociale. Un altro vantaggio per gli impresari
sta nel fatto che legalizza la chiusura padronale per pressare i lavoratori che
esercitino il diritto di sciopero.
Vogliamo un’Europa d’ampia protezione sociale
pubblica, con precisi diritti e servizi, che limitino l’abbrutimento
"legge della giungla" propria del capitalismo. Vogliamo un’Europa in
cui la sanità, l'insegnamento e le pensioni siano pubbliche, gratuite e di
qualità, garantite per tutta la cittadinanza.
La Costituzione consolida un’Europa
imperialista, dotandola di una dottrina militare aggressiva, interventista e
che riprende la "guerra preventiva"
Art. 3: nelle sue relazioni col resto
del mondo, l'Unione affermerà e promuoverà i suoi valori ed interessi.
Art. 41: la politica comune di sicurezza e difesa fa parte integrante della
politica estera e di sicurezza comune. Offrirà all'Unione una capacità
operativa basata su mezzi civili e militari. L'Unione potrà ricorrere a detti mezzi
in missioni dell'Unione... Rispetterà gli obblighi derivati del Trattato
dell’Alleanza Atlantica (NATO) che continuerà ad essere il fondamento della sua
difesa collettiva... Si creerà un’Agenzia nell'ambito dello sviluppo delle
capacità di difesa, d’investigazione, d’armamento... per rinforzare la base
industriale e tecnologica del settore della difesa".
La Costituzione consolida un’Europa imperialista, dotandola di una dottrina
militare aggressiva, interventista che include la "guerra
preventiva". La "politica
comune di sicurezza e difesa" offrirà capacità operativa per
missioni dell'Unione Europea al fine di "mantenere i valori dell'Unione e rispondere ai suoi interessi".
Perciò, la Costituzione sancisce la creazione dell'Agenzia Europea di Difesa, la
quale serva per lo stimolo di ricerca che permetta di raggiungere una posizione
d’avanguardia in tecnologie strategiche per le future capacità di difesa e
sicurezza", creare un potere militare che uguagli e superi quello degli
USA. Dove dice "promuovere la pace" vuole dire una pace armata fino
ai denti per accentuare il saccheggio delle ricchezze d’altri paesi con cui
mantenere il benessere dei paesi dell'Unione. Niente disarmo, solo più
"superarmo". Niente scambio equo tra paesi, ma saccheggio mediante la
violenza imperialista.
Vogliamo un’Europa di paesi coscientemente
internazionalisti, antimperialisti, rispettosi dei diritti d’altri paesi.
Vogliamo un’Europa attivamente impegnata per la pace, il disarmo e la
cooperazione, senza blocchi militari.
Vogliamo la dissoluzione della NATO e la progressiva smilitarizzazione di tutto
il pianeta.
Vogliamo che tutte le fabbriche d’armamento si riconvertano progressivamente in
industrie civili che aiutino ad incrementare la qualità della vita dei popoli.
La Costituzione consolida un’Europa
autoritaria, poliziesca, blindata
Art. 5: l'Unione rispetterà le
funzioni essenziali dello Stato, quelle che hanno per oggetto garantire
l'integrità territoriale dello Stato, mantenere l'ordine pubblico e
salvaguardare la sicurezza interna.
Art. 41: se uno Stato membro fosse oggetto di un attacco armato nel suo
territorio, gli altri Stati partecipanti gli dovranno a tutti i costi aiuto ed
assistenza... al fine di difendere i valori e favorire gli interessi
dell'Unione.
Art. 42: l'Unione costituirà uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia
mediante l'adozione di leggi... riconoscimento mutuo delle risoluzioni
giudiziali ed extragiudiziali... mediante la cooperazione operativa.
Art. 43: l'Unione e gli Stati membri agiranno in uno spirito di solidarietà...
con tutti gli strumenti che dispongono, compresi i mezzi militari, per
prevenire la minaccia terroristica nel territorio degli Stati membri... o per
proteggere le istituzioni democratiche".
La Costituzione consolida un’Europa autoritaria, poliziesca, blindata contro le
trasformazioni vantaggiose per le grandi maggioranze, stabilendo lo spazio
poliziesco e giudiziale unico e la "clausola di solidarietà",
meccanismi che autorizzano l'intervento dell'Unione su questioni interne d’ogni
paese e la repressione coordinata d’ogni dissidenza, il caso di Genova, dove
assassinarono un giovane, è un esempio del modello poliziesco che stanno
imponendo. L'avviamento per un paese di cambiamenti politici e sociali profondi
sarà trattato come una minaccia terroristica. La sovranità popolare è ridotta a
zero. Il diritto d’autodeterminazione rimane fuori dalla massima istanza legale
dell'Unione Europea.
Vogliamo un’Europa di libertà e diritti
umani, con piene garanzie di fronte all'impunità poliziesca e giudiziale.
La Costituzione consolida un’Europa di cultura sociale imperialista
Preambolo: L'Europa ora riunita
proseguirà su questo strada di civiltà, progresso e prosperità.
La Costituzione consolida un’Europa di cultura sociale imperialista,
rivendicata dalla sua introduzione affermando che proseguirà le sue tradizioni.
Europee sono state le principali potenze spoliatrici del pianeta mediante il
colonialismo, lo schiavitù, il neocolonialismo, le migrazioni forzate, la
distruzione di culture autoctone e lo scambio disuguale, eseguito tutto ciò con
una violenza solo uguagliata dagli altri imperialismi (USA, Giappone,).
I valori che coltiva la Costituzione sono quelli dell'individualismo
neoliberale espressi nella formula "si
riconosce e rispetta il diritto a" invece di garantire il suo
esercizio dall'azione istituzionale. Coltiva i valori della spoliazione
violenta delle ricchezze d’altri paesi difendendo la prerogativa d’intervento
militare delle frontiere dell'UE. Coltiva valori di discriminazione e razzismo
non riconoscendo cittadinanza agli immigrati.
Vogliamo un’Europa laica di valori umanisti
fortificati mediante l'unione delle sue diverse identità popolari con la
creazione culturale universalista.
Vogliamo un’Europa aperta che concepisca il pianeta come patrimonio di tutta
l'umanità, capendo come il flusso di abitanti da un posto all’altro sia un
diritto senza restrizioni.
Tutti i diritti per tutte le persone immigrate.
Siamo Contro La Costituzione Europea
Come ogni Costituzione, anche quella europea contiene molti comma
non criticabili, perché esprime concetti ed aspirazioni ottenuti nelle
innumerevoli lotte popolari dei decenni anteriori. Anche la Costituzione
Spagnola del 1978 stabilisce importanti diritti del popolo, ma che divengono
lettera morta per effetto della monarchia, dell'economia di mercato
(capitalismo) e della negazione del diritto d’autodeterminazione.
La Costituzione Europea ha similitudini con quella spagnola: è elaborata da un
gruppo di "notabili" sottraendola al dibattito sociale, ha molti
punti che resteranno lettera morta e i suoi principi - forza sono completamente
contrari agli interessi dei popoli, delle grandi maggioranze.
L'Europa dei popoli, di lavoratori, è incompatibile con questa Costituzione che
indebolisce la democrazia, la protezione sociale, l’occupazione, i servizi
sociali e la laicità.
È necessario articolare un ampio "no" a questa Costituzione, che
impedisca al capitale e ai i suoi prestanome di imporci i suoi principi
camuffati in mezzo a quello che sarà lettera morta.
Il Partito Comunista dei Popoli della Spagna (PCPE) partecipa con decisione a
tutte le piattaforme unitarie di tutti i livelli che lavorano con criteri
progressisti per il rifiuto della Costituzione Europea.