Cubani residenti in Europa condannano politica ostile contro Cuba
di Alberto Núñez Betancourt e José M. Correa, inviati speciali di Granma
Parigi. -il Primo Incontro di Cubani
Residenti in Europa contro il Blocco, si è concluso in questa città con una
dichiarazione finale che condanna la politica ostile da parte degli Stati Uniti
e dei governi europei contro il loro paese.
Il documento, approvato da rappresentanti arrivati da una ventina di paesi, esprime che nella comunità cubana radicata in questo continente predominano i sentimenti di giustizia e rispetto della Patria. La gran maggioranza dei suoi membri riconosce le sue radici e si identifica con i valori della nazione.
Fa anche un appello affinché cessino
tutte le aggressioni e pressioni contro Cuba, sia tolto il crudele blocco e si
stabiliscano relazioni normali tra i paesi cubano e statunitense.
Un'altra domanda raccolta nel testo è quella di mettere fine agli atti terroristici che sono costati migliaia di morti e mutilati durante più di 45 anni.
In forma speciale è circolata una risoluzione che esige l'immediata liberazione dei Cinque Eroi prigionieri politici dell'impero, veri lottatori antiterroristi. L'iniziativa chiede all'opinione pubblica europea di unirsi a questo giusto reclamo .
Precisamente nell'ultima sessione dell'Incontro, i delegati sostennero un scambio con Irma González, figlia di René, e Camilo Rojo, figlio di Jesús Rojo , martire del crimine delle Barbados.
I presenti, convocati dalla rappresentanza dei residenti in
Francia, "Raíces Cubanas" (Radici Cubane), si sono impegnati a
mobilitare i compatrioti che vivono in Europa per difendere la Patria dalle
minacce e tergiversazioni dei suoi nemici.
Inoltre decisero di dichiarare la data del 10 di Ottobre, tanto importante per la nazione cubana, come il Giorno di Cuba in Europa; di celebrare nell'anno 2007, nella città di Berlino, Germania, il secondo incontro di questo tipo; e di fare arrivare la dichiarazione promossa alla Commissione, al Consiglio ed al Parlamento dell'Unione Europea, ai governi dei suoi paesi membri ed ai parlamenti nazionali.
Eumelio Caballero, viceministro delle Relazioni Esterne, pronunciando le parole
finali ha specificato l'importanza che i cubani, dovunque stiano, reclamino la
libertà per i Cinque Eroi, perché oggi questa lotta è universale.
L'evento, ha affermato, evidenzia la necessità di articolare una rete internazionale in Europa di cubani disposti a lavorare e lottare per la loro Patria.
Ratificò la posizione del governo e del paese di Cuba di non piegarsi davanti alle pressioni dell'UE, benché determini sanzioni una volta e un'altra ancora, perché e quest'ultima che deve rinunciare all'alleanza con gli Stati Uniti contro Cuba.