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Lettera a Javier Solana sull'accordo di cooperazione antiterrorismo tra Nato e Israele - 26-10-06
Bruxelles, 26 ottobre 2006
A Javier Solana,
alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera
Apprendo con viva inquietudine che la Nato e Israele hanno definito il 16 ottobre scorso un accordo di cooperazione che prevede la partecipazione dello stato ebraico a operazioni antiterrorismo nel Mediterraneo, all'interno di "Active Endeavour" . Essendo del tutto evidente che questa iniziativa si colloca in aperta contraddizione con lo spirito e perfino con la lettera della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, le chiedo di farmi sapere se gli organi dell'Unione Europea sono stati informati e consultati preventivamente in merito.
L'Italia e altri paesi europei sono impegnati direttamente nella missione Unifil d'interposizione che non è schierata con nessuna delle due forze belligeranti. E' una missione in cui essi rappresentano, agli occhi della comunità internazioale, l'Europa tutta intera. Come è possibile che la Nato - di cui gli stessi paesi che partecipano alla missione Unifil fanno parte - assuma iniziative partigiane di questa eccezionale gravità? Siamo di fronte a una evidente provocazione che non solo non serve alla causa della pace e della distensione, ma fomenta la guerra.
Chi in Europa si assume la responsabilità di tali decisioni, prende su di sé anche la responsabilità delle conseguenze. Questa interrogazione intende chiarire appunto a chi debba essere assegnata una tale responsabilità.
Giulietto Chiesa