www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 28-07-08 - n. 238

da Rebelion - www.rebelion.org/noticia.php?id=70707
traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Intellettuali, politici e attivisti hanno firmato un manifesto di protesta contro la "cacciata dei migranti" indirizzato ai governi e ai parlamenti d'Europa
 
La Jornada
25/07/2008
 
In una lettera indirizzata ai governi e ai parlamenti d'Europa, un gruppo di intellettuali, attivisti e politici del continente americano, rivendicando la loro origine europea, hanno espresso il loro rifiuto delle nuove leggi varate da quel continente nei confronti dei migranti. Coloro che hanno promosso questa legge, che soffrono di una "amnesia per nulla innocente", ignorano il debito che i paesi del cosiddetto Vecchio Mondo hanno con le Americhe e con l’Africa.
 
Scritto in castigliano, portoghese, francese, italiano, inglese e tedesco, hanno firmato il manifesto, tra gli altri, Eduardo Galeano, Noam Chomsky, Pablo González Casanova, il Presidente eletto del Paraguay, Fernando Lugo, il subcomandante insurgente Marcos, Osvaldo Bayer, Augusto Boal , Aleida Guevara, Ernesto Cardenal, Mirko Lauer, Gioconda Belli e Sergio Ramirez. Questo è il testo integrale:
 
"Ai Signori governanti e ai parlamenti d'Europa:
 
Alcuni dei nostri antenati, pochi, molti o tutti, sono venuti dall’Europa. Il mondo intero ha ricevuto con generosità i lavoratori dell’Europa migrante. Ora, una nuova legge europea, dettata dalla nascente crisi economica, punisce come crimine la libera circolazione delle persone, che è un diritto consacrato dalla legislazione internazionale già da molti anni.
 
In questo non c’è niente di originale perché da sempre gli stranieri sono i capri espiatori, messaggeri delle crisi di un sistema che li utilizza quando ne ha bisogno e poi li getta nel secchio della spazzatura.
 
Non c’è niente di originale ma c’è molto di infame. L’amnesia, niente affatto innocente, impedisce che l’Europa ricordi che non sarebbe Europa senza la manodopera a buon mercato venuta da fuori e senza i servizi che il mondo intero le ha prestato: l’Europa non sarebbe Europa senza la strage degli indigeni delle Americhe e senza la schiavitù dei figli dell’Africa, per fare soltanto un paio di esempi tra ciò che ha dimenticato.
 
L’Europa dovrebbe chiedere perdono al mondo, o per lo meno ringraziarlo, invece di consacrare con una legge la cacciata e la punizione dei lavoratori che toccano il suo suolo spinti dalla fame e dalle guerre che i padroni del mondo regalano loro.
 
Firmano:
 
Adolfo Pérez Esquivel, Atilio Boron, Hebe Bonafini, Osvaldo Bayer, Martha Pelloni, Diana Maffía, Rally Barrionuevo e Claudia Korol (Argentina). Eduardo Paz y Humberto Claure Quezada (Bolivia). Augusto Boal, Afranio Mendes Catani, Candido Grzyboswki, Chico Withaker, Emilia Vioti da Costa, Elias de Sá Lima, Gaudêncio Frigotto, Heloisa Fernandes, Jean Pierre Leroy, Jean Marc Von der Weid, Joao Pedro Stedile, Mario Maestri, Pedro Casaldaliga, Renée France de Carvalho, Rita Laura Segato, Vânia Bambirra e Vito Gianotti (Brasile).
 
Naomi Klein, Pat Mooney e Michael A. Lebowitz (Canada). Cosme Caracciolo, Luis Conejeros, Marco Enríquez-Ominami, Manuel Cabieses, Marta Harnecker, Manuel Holzapfel, Ernesto Carmona, Paul Walder, Pedro Lemebel, Flora Martínez, Alberto Espinoza y Tomas Hirsch (Cile).
 
Aleida Guevarra e Joel Suárez Rodes (Cuba). Alberto Acosta, Carolina Portaluppi, Juan Meriguet Martínez, Pavel Égüez, Hanne Holst, Luigi Stornaiolo, Osvaldo León e Verónica León-Burch (Ecuador). Saúl Landau, Norman Solomon, Susanna Hecht, Richard Levins, Noam Chomsky, Peter Rosset, Fernando Coronil, Mario Montalbetti e John Vandermeer (Stati Uniti).
 
Jean Casimir, Camille Chammers (Haiti). subcomandante insurgente Marcos, Ana Esther Ceceña, Felipe Íñiguez Pérez, María de Jesús González Galaviz, Pablo González Casanova, Luis Hernández Navarro, Beatriz Aurora, Víctor Quintana, Raquel Sosa, Rodolfo Stavenhagen e Silvia Ribeiro (Messico).
 
Carlos Mejía Godoy, Ernesto Cardenal, Gioconda Belli, Luis Enrique Mejía Godoy, Mónica Baltodano, Dora María Téllez e Sergio Ramírez Mercado (Nicaragua). Fernando Lugo, Marcial Gilberto Congon e Ricardo Canesse (Paraguay). Aníbal Quijano, Carmen Pimentel, Carmen Lora, Mirko Lauer e Rolando Ames (Perú). Eduardo Galeano e Antonio Elías (Uruguay). Maximilien Arvelaiz (Venezuela).