www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 15-04-09 - n. 269

Partito Comunista di Boemia e Moravia www.kscm.cz in solidnet.org
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Dichiarazione sui recenti avvenimenti in Moldavia
  
di Vojtech Filip, Presidente del CC del Partito Comunista di Boemia e Moravia, e Jiri Mastálka, Vice Presidente
 
09/04/2009
 
Seguiamo con apprensione gli eventi accaduti in Moldavia dopo le elezioni democratiche, in cui i comunisti hanno vinto a larga maggioranza. Oltre 3.000 osservatori provenienti da diversi paesi, e dal Parlamento Europeo, hanno accertato l'assenza di violazioni rispetto gli standard elettorali europei.
 
Condanniamo risolutamente la furia vandalica dei manifestanti per le strade, l'occupazione dei palazzi del Parlamento e dell'amministrazione presidenziale, i saccheggi e gli incendi, in nome del nazionalismo e del rozzo anticomunismo. Noi sosteniamo e apprezziamo profondamente l'approccio prudente adottato dal Presidente Vladimir Voronin, che ha risposto sul piano politico e non attaccando il Parlamento, come malauguratamente aveva fatto Boris Eltsin qualche tempo fa. La violenza e le devastazioni nelle strade di Chisinau, oltre a rappresentare un attacco alla democrazia, manifestano un disprezzo vergognoso per la volontà dei cittadini che si è espressa in elezioni libere e democratiche. Non ci sono molti paesi in cui un partito politico al governo vinca consecutivamente le elezioni per tre volte, con il sostegno del 50 per cento della popolazione. Il popolo apprezza i progressi compiuti durante il governo comunista, in termini di miglioramento della qualità e degli standard di vita.
 
Il fatto che queste proteste violente non abbiano trovato sostegno in nessun altro luogo in Moldavia, dimostra che sono state montate ad arte da chi vive nella nostalgia delle rivoluzioni colorate degli anni dell'amministrazione Bush.
 
Invitiamo l'opinione pubblica ceca a unirsi nella condanna di queste manifestazioni di violenza e di disprezzo della democrazia. Facciamo appello al Primo Ministro del governo ceco, di turno alla Presidenza dell'Unione Europea, perché l'Unione Europea condanni inequivocabilmente il tentativo di rovesciare il risultato di queste elezioni democratiche.
  
Praga, 8 aprile 2009