www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 30-04-09 - n. 272

da PCPE - www.pcpe.es - in www.solidnet.org
Traduzione dallo spagnolo per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
Elezioni europee: contro l'Europa del capitale e della guerra
 
Vota comunista. Vota PCPE
 
Il prossimo 7 giugno, la classe operaia, i contadini, i settori popolari e la gioventù dei popoli della Spagna potranno votare una lista comunista.
 
Il CC del PCPE ha deciso la presentazione di una candidatura che, in un momento di avanzamento della coordinazione con il resto dei partiti comunisti europei, offra un'alternativa elettorale e di lotta a tutte quelle persone che credono che l'Unione Europea - come progetto economico e politico dell'oligarchia -, rappresenti un’opera contraria agli interessi della maggioranza delle cittadine e dei cittadini europei.
 
L'UE non è immodificabile, tutte le sue istituzioni ed organismi esistono per consolidare una struttura di dominazione oligarchica. Per questo il PCPE si presenta con un programma che, con chiarezza, propone l'uscita della Spagna dell'UE. Respingiamo l'invio di truppe all’estero, rivendichiamo il recupero della sovranità monetaria e territoriale e, per ciò, esigiamo l'uscita dell'Euro e dalla NATO e la chiusura di tutte le basi militari straniere presenti sul nostro territorio, denunciamo il Trattato di Schengen e la chiusura dei confini ed esigiamo la libera circolazione dei lavoratori e delle lavoratrici, rivendichiamo la nazionalizzazione del sistema bancario e di tutti i settori strategici dell’economia, e chiediamo lavoro o sostegno sociale per tutti.
 
Siamo consapevoli che col nostro programma ci poniamo radicalmente al di fuori dall’ambiente istituzionale e che, per questo motivo, ci confrontiamo direttamente col sistema dominante. Le nostre ragioni, e la nostra forza militante, continueranno a costruire un'alternativa alla quale ogni giorno si uniscono sempre più settori sociali e appartenenti alla classe operaia che, in questa situazione di crisi sistemica, orienta le proprie aspirazioni verso cambiamenti politici profondi. Solo nel socialismo un altro mondo è possibile.