www.resistenze.org
- osservatorio - europa - politica e società - 15-05-09 - n. 274
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Comunicato congiunto sulle elezioni per il Parlamento europeo
08/05/2009
Lavoratori, autonomi, artigiani,
piccoli agricoltori, donne, giovani,
Ci rivolgiamo a voi in occasione delle elezioni europee 2009. Ci rivolgiamo ai lavoratori e ai piccoli agricoltori, ai sindacalisti, ai militanti del movimento pacifista, del movimento femminista, del movimento giovanile, ai militanti per i diritti democratici, per le libertà popolari, della solidarietà internazionale, ai militanti dei movimenti contro i trattati dell'UE e della NATO. Condividiamo la visione di una società senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo, senza povertà, ingiustizia sociale e guerre imperialiste. Ci uniamo in questa campagna a beneficio di una Europa di prosperità per la gente, di pace, di diritti sociali e democratici, una Europa che non ha niente a che vedere con l'UE del capitale e della guerra.
Ci conoscete, potete fidarvi di noi. Abbiamo condiviso lotte: scioperi e mobilitazioni contro la strategia di Lisbona, per i diritti del lavoro, contro la privatizzazione dei servizi pubblici, per l'educazione e la sanità pubbliche e gratuite, contro le guerre imperialiste e l'occupazione di Palestina, Iraq, Afghanistan e Jugoslavia. Siamo stati insieme nelle lotte in difesa delle libertà democratiche e dei diritti degli immigrati. Siamo stati fianco a fianco nelle manifestazioni della gioventù e degli studenti e nelle mobilitazioni degli agricoltori. Abbiamo lottato per la vittoria del NO nei referendum celebrati in Irlanda, Olanda e Francia.
Vi abbiamo detto la verità sulla crisi economica. Le sue radici si trovano nell'accumulazione della ricchezza nelle mani di pochi per mezzo del flagrante sfruttamento dei molti che sono condannati alla povertà, all'incertezza e all'insicurezza. La soluzione reale per il popolo deve essere cercata confrontandosi con la sua causa: la ricerca del profitto, il capitalismo stesso, e non in un qualche tipo di gestione di questo. Non accettate di pagare la crisi, non ne siete responsabili. Lottate per tutto ciò che vi appartiene, la soddisfazione delle vostre attuali necessità secondo il vostro criterio di progresso sociale, non per il ritorno al passato. Non aspettatevi soluzioni dall'UE poiché è parte del problema e propone soluzioni utili soltanto all'oligarchia.
L'UE è una scelta del capitale. Promuove misure a beneficio dei monopoli, della concentrazione e centralizzazione del capitale. Con il "Trattato di Lisbona", le sue caratteristiche di blocco economico, politico e militare imperialista si sono fortificate contro gli interessi dei lavoratori e dei popoli. Si stanno rafforzando gli armamenti, l'autoritarismo e la repressione statale.
In nome della "modernizzazione", della "competitività" e della "impresa", della "flexsecurity", si intensificano gli attacchi ai diritti lavorativi e sindacali. Il diritto allo sciopero viene svuotato, come accade per le altre libertà sindacali. Col pretesto della crisi si diminuiscono la settimana lavorativa ed i salari per salvaguardare il rendimento del capitale. La prospettiva del futuro per i lavoratori è un lavoro senza diritti fino alla morte. Si sta delineando uno scenario da incubo per i diritti lavorativi, con l'incremento della durata della giornata lavorativa e le 65 ore settimanali, insieme all'aumento della sottoccupazione, della disoccupazione e dell'insicurezza. Con gli attacchi ai salari, alle pensioni, con l’allungamento dell’età pensionabile, con la separazione del tempo di lavoro in attivo e non attivo, con il rialzo dei prezzi, con la moltiplicazione degli incidenti sul lavoro. Con la capitolazione dei sistemi educativo, sanitario e socio-assistenziale al grande capitale, con la scomparsa dei piccoli e medi coltivatori a beneficio dei grandi agricoltori e dei monopoli. Con l'incremento della repressione statale, dell'anticomunismo, del razzismo e della xenofobia. Le prime vittime dell'intensificazione dello sfruttamento e della maggiore repressione sono i giovani, le donne ed i lavoratori immigrati.
L'Unione Europea è un pilastro del nuovo ordine imperialista, della globalizzazione capitalista. Appoggia il massacro dei palestinesi da parte di Israele. Partecipa attivamente ai piani di aggressione contro i popoli, specialmente contro quelli del Mediterraneo, dell'Africa, del Medio Oriente e dell'America Latina. Partecipa alla corsa degli armamenti, all’insediamento dello "scudo antimissile" e al ritorno al dogma dell'attacco nucleare preventivo. Si allinea agli Stati Uniti e alla NATO. Il militarismo è intrinseco alla sua struttura.
Questi fatti danno ragione a quelle forze che resistettero al Trattato di Maastricht, a quello di Amsterdam e a quello di Nizza. Le forze che dissero NO ai trattati di Schengen e Proum. Ieri non eravamo soli, oggi siamo ancora più numerosi. Tre popoli hanno respinto la "costituzione europea", il Trattato di Lisbona, e ci sono state migliaia di lotte operaie e giovanili in tutta Europa contro le politiche della UE. I nostri partiti hanno dato un importante contributo a questa lotta. Non ci siamo sottomessi al pensiero unico. Abbiamo contribuito a mantenere vive la speranza e le prospettive.
Oggi i risultati delle politiche promosse dall'UE sin dalla sua fondazione sono evidenti. Non ci sono soluzioni a beneficio dei popoli senza il rifiuto di Maastricht e delle "quattro libertà" che stabilisce per il capitale ("la libertà di movimento" di capitale, merci, servizi e forza lavoro). I lavoratori hanno acquisito esperienza. Nelle elezioni europee non fidatevi delle forze che approvarono e portarono a termine politiche antipopolari e conservatrici.
I diritti dei lavoratori non hanno niente a che vedere con il completamento di un mercato interno unificato, con l'accelerazione della strategia di Lisbona, con la direttiva Bolkenstein, con la flexsecurity, né con la CAP (Politica agricola comune). Le tradizioni democratiche e di militanza, le libertà popolari, sono in completa contraddizione con il consolidamento dello Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia, col rafforzamento del meccanismo repressivo di cui la "minaccia terroristica" è un pretesto, con le persecuzioni e le incarcerazioni dei comunisti e degli altri attivisti, con la riabilitazione del nazi-fascismo e con l'inaccettabile situazione che colpisce i "non cittadini" (cittadini dell'ex URSS) in Lituania, Estonia e Slovenia.
Esiste un'alternativa per i popoli. Attraverso le lotte si promuove la possibilità di un'altra Europa, di una Europa di prosperità per il popolo, di progresso sociale, di diritti democratici, di pace e socialismo. I vicoli ciechi, le contraddizioni, che nel contesto di crisi si fanno più acute, le difficoltà che affronta l'UE, sono elementi che i popoli devono sfruttare. Il rafforzamento dell'attuale opposizione popolare alle politiche antipopolari ed inumane dell'UE va a vantaggio dei lavoratori.
Così, la lotta quotidiana diventa più efficace per la difesa e l’estensione dei diritti sociali e democratici. La possibilità di una vera soluzione alternativa sarà più vicina.
Lottate con noi per:
* Lavoro sicuro stabile e dignitoso nel pieno dei diritti lavorativi. Per aumenti reali dei salari e delle pensioni.
* I popoli devono essere i padroni delle risorse della ricchezza e dei settori strategici delle economie dei loro rispettivi paesi.
* Sistemi sanitari e della previdenza sociale pubblici e gratuiti. Per l’abbassamento dell’età pensionabile e per incrementi reali nelle pensioni. Per un sistema educativo migliore, unificato e pubblico per tutti.
* Pieni diritti per i lavoratori immigrati.
* Supporto ai piccoli e medi coltivatori e sicurezza alimentare. Per la effettiva protezione dell'ecosistema che viene sacrificato per i profitti del grande capitale.
* Diritto di ogni popolo a scegliere la propria via di sviluppo. Questo include il diritto a svincolarsi dai molteplici legami con l'UE e la NATO, come all'opzione socialista.
* Pace, ritiro di tutte le basi USA-NATO e smantellamento della NATO. Contro il "Partenariato per la Pace e l’esercito europeo. Nessuna partecipazione a guerre ed interventi imperialisti.
* Solidarietà con tutti i popoli in lotta. Per uno stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale. Per una soluzione giusta al problema di Cipro. Per la difesa di Cuba socialista e l'abolizione della posizione comune dell'UE verso di essa.
Votate per le liste che appoggiamo in ogni paese.
Indeboliamo le forze che appoggiano e difendono il rafforzamento dell’UE
NO all'UE dei monopoli e del militarismo.
Per una Europa di prosperità per i popoli, di pace, giustizia sociale e diritti democratici, del socialismo.
I partiti
Workers’ Party of Belgium,
Communist Party of Britain,
Communist Party of Bulgaria,
Party of the Bulgarian Communists,
Communist Party in Denmark,
Communist Party of Estonia,
Communist Party of Greece,
Hungarian Communist Workers’ Party,
Communist Party of Ireland,
The Workers’ Party of Ireland,
Socialist Party of Latvia,
Socialist Party of Lithuania,
Communist Party of Luxembourg,
Communist Party of Malta,
New Communist Party of the Netherlands,
Communist Party of Poland,
Portuguese Communist Party,
Romanian Communist Party,
Communist Party of Slovakia,
Communist Party of the Peoples of Spain,
Communist Party of Sweden.