www.resistenze.org
- osservatorio - europa - politica e società - 15-11-10 - n. 340
Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
Si intensifica la lotta dei popoli d'Europa
Comitato Centrale del PCPE
23/10/2010
Nelle ultime settimane abbiamo assistito al crescere della risposta operaia e popolare alle misure che i vari governi dei paesi dell'Unione europea stanno applicando per uscire dalla profonda crisi economica che è il risultato dell'osoleto modello capitalista.
I governi europei, guidati dalla Germania e dalle strutture del capitalismo internazionale come il Fondo monetario internazionale o la stessa Commissione europea, stanno applicando durissime misure di aggiustamento che perseguono l'obiettivo dichiarato di ridurre il deficit pubblico sui valori fissati dal patto di stabilità.
In fondo, queste misure sono intese a caricare, nel modo più brutale, tutto il peso della crisi capitalista sulle spalle della classe operaia e dei ceti popolari, che vedono le loro condizioni di vita e di lavoro peggiorare inesorabilmente.
La strategia dei governi europei, del tutto finalizzata a soddisfare gli interessi della oligarchia, passa nella maggior parte dei paesi europei, in primo luogo per l’allungamento dell'età pensionabile, i tagli salariali, l’aumento delle imposte indirette, la distruzione del sistema di tutele pubblico, lo smantellamento dei rapporti collettivi di lavoro e la flessibilità delle condizioni di lavoro, oltre a molte altre misure che incidono sulla vita quotidiana della classe operaia e dei settori popolari.
Dato questo attacco selvaggio contro i diritti lavorativi e sociali della maggioranza, la risposta della classe operaia e popolare non si è fatta attendere. Ciò è dimostrato dai continui scioperi sviluppatisi nel corso di quest'anno in Grecia, guidati dal Fronte militante di tutti i lavoratori (PAME) e dal Partito Comunista di Grecia (KKE), dagli scioperi e le grandi manifestazioni in Francia, che ora sono un esempio di resistenza e di organizzazione popolare contro le proposte di Sarkozy di innalzamento dell'età pensionabile, dal prossimo sciopero generale in Portogallo, organizzato dalla CGTP [Confederazione generale dei lavoratori portoghesi], che il 24 novembre paralizzerà questo paese fratello, dalla crescente risposta al piano di austerità introdotto dal governo britannico la scorsa settimana, dalle proteste continue in Italia, Romania, Bulgaria, e dallo sciopero generale in Spagna che ha dimostrato come la classe operaia inizi a rispondere ai continui attacchi di un governo che si fa garante della oligarchia e del grande capitale.
Il Comitato Centrale del PCPE ritiene che tutte queste lotte a livello nazionale debbano indirizzarsi verso un più ampio processo di organizzazione delle risposte alle misure promosse sotto l'ombrello dell'Unione europea e in piena armonia con gli obiettivi del capitalismo internazionale rappresentati principalmente dal FMI. E’ necessario un progresso nell'intensificazione della cooperazione tra i partiti comunisti e operai d'Europa per aumentare il livello di scontro tra la classe operaia e i settori popolari con le strutture economiche e politiche che cercano di salvare il capitalismo a spese della maggioranza della popolazione.
La classe operaia e la lotta popolare contro la crisi capitalista, del resto, non possono essere solo una risposta agli attacchi specifici, ma devono sperimentare un salto di qualità per mettere in discussione un intero sistema che ci condanna alla povertà e che inoltre persegue e condanna tutti coloro che gli si oppongono.
Allo stesso tempo, questa lotta globale contro un sistema obsoleto come il capitalismo deve fronteggiare i dispositivi imperialistici di oppressione e assoggettamento dei popoli ai dettami del capitale. Quindi, la lotta contro quello strumento dell’imperialismo che è l'Unione europea deve essere intensificata, in concomitanza con quella contro altre istituzioni come la NATO, la massima espressione del carattere aggressore e assassino del capitalismo. A questo proposito, sosteniamo pienamente la grande mobilitazione che stanno preparando i nostri compagni del Partito Comunista Portoghese per il 19 e 20 novembre a Lisbona, in coincidenza con il vertice di questa organizzazione.
Per il CC del PCPE, la lotta contro la crisi capitalista passa inevitabilmente per la lotta contro il sistema capitalista, che ora ha mostrato i suoi limiti storici e dimostrato di essere il principale nemico dell'umanità. La proposta del PCPE passa attraverso l’accumulazione di forze per la costruzione di un modello in cui i bisogni del popolo e della classe operaia siano prioritari, in cui l'economia serva al popolo e non viceversa. La proposta del PCPE implica necessariamente la costruzione di una nuova società, quella socialista.
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