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- osservatorio - europa - politica e società - 04-02-13 - n. 439
L'UE "Nobel per la guerra": record delle vendite di armi per i paesi dell'Unione europea nel 2011
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
02/02/2013
2012: anno del premio Nobel per il cinismo assegnato all'Unione europea. Non contenta di essere una macchina per schiacciare i diritti dei popoli e dei lavoratori, è anche nell'UE che, nel 2011, sono stati battuti tutti i record di vendita di armi e di attrezzature militari.
Questo è quanto emerge dalla Rete europea contro il traffico di armi (ENAAT): le esportazioni di armi da parte degli Stati membri dell'UE ammontano nel 2011 a 37,5 miliardi di euro, un aumento del 18% rispetto al 2010.
Cifre derivate da un rapporto assolutamente ufficiale dell'UE, pubblicato il 14 dicembre, sulle esportazioni a carattere militare.
Attivisti per il disarmo tuttavia, hanno denunciato una relazione incompleta, con lacune per ciò che riguarda i contratti di fornitura di armi, in particolare britannici e tedeschi
Quanto ai paesi fornitori, la relazione mostra che la Francia, la Gran Bretagna, la Germania, l'Italia e la Spagna rappresentano l'80% delle esportazioni di armi dell'UE.
La Francia da sola ha esportato per un quarto del totale, con 10 miliardi di euro di esportazioni di materiale bellico. È seguita dalla Gran Bretagna (7 miliardi di euro) e dalla Germania (5,4 miliardi).
Fra i principali paesi clienti, una serie di dittature alleate della NATO: l'Arabia Saudita, primo cliente con 4,2 miliardi di euro, ma anche gli Emirati Arabi Uniti (2 miliardi) recentemente corteggiati dal presidente Hollande.
La "primavera araba" non ha impedito ai paesi dell'UE di garantire i loro ultimi contratti con i regimi autoritari del Magreb: la Tunisia (16 milioni €), l'Egitto (303 milioni €), la Libia (34 milioni €) ed il Marocco (335 milioni €, che provengono dalla Francia).
I paesi dell'UE non esitano d'altra parte a spandersi nelle diverse parti in conflitto: così è in Asia del sud dove forniscono l'India (1,5 milioni di euro) ed il Pakistan (410 milioni di euro), ma anche l'Afghanistan (465 milioni di euro) record d'importazione per questo paese devastato dall'intervento della NATO.
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