www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 19-03-13 - n. 445

Dichiarazione della delegazione del KKE al Parlamento europeo sul discorso del presidente israeliano, Shimon Peres
 
Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
14/03/2013
 
La visita e il discorso del presidente israeliano Shimon Peres, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo, e solo pochi giorni dopo l'assassinio di Arafat Jaradat, un prigioniero politico palestinese nelle carceri israeliane, sono provocatorie. La calorosa accoglienza dei presidenti della Commissione europea, J.M. Barroso, del Consiglio europeo, H. Van Rompuy, del Parlamento europeo, M. Schulz, e di tutto il personale politico del capitale, dimostrano una volta di più il sostegno totale e l'incoraggiamento dell'Unione europea alla linea politica imperialista di Israele in Medio Oriente e nella regione, ai crimini di Israele contro il popolo palestinese.
 
Israele è un alleato strategico della UE, la NATO e gli Stati Uniti nella regione, per la promozione dei loro interventi imperialisti nel quadro del piano per un "nuovo Medio Oriente". È attivamente impegnata nello scontro interimperialista per il controllo delle ricche risorse energetiche e delle rotte energetiche.
 
La partecipazione di Israele a uno dei maggiori piani strategici dell'UE al servizio della redditività dei gruppi monopolistici come "Orizzonte 2020", un programma di ricerca e tecnologia, promuove maggiormente la sua posizione che risulta quasi equivalente a quella di membro dell'UE. Si apre la strada per un ruolo accresciuto di Israele nel Mediterraneo e in realtà si rafforza il dogma della "sicurezza energetica" della UE e della NATO. Si rafforza il suo intervento nello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi e gas naturale in Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale, principalmente del "triangolo energetico di Israele, Cipro e Grecia".
 
Il governo tripartito, ND-PASOK-Sinistra democratica, sviluppa la sua "cooperazione strategica" con Israele, prendendo attivamente parte alla competizione imperialista, sperando di aumentare la quota di bottino per i monopoli che rappresenta. Si consolidano e rafforzano la cooperazione militare tra i due paesi e le esercitazioni militari per prepararsi per la guerra. L'approfondimento della cooperazione della Grecia con Israele segna il coinvolgimento ancora maggiore del paese nella concorrenza interimperialista e nelle sue contraddizioni.
 
Il popolo greco, i popoli d'Europa e della regione non possono aspettarsi nulla da un'alleanza con la macchina da guerra che porta sistematicamente avanti una politica di genocidio contro il popolo palestinese e ha costretto il popolo di Israele a vivere in uno stato militare.
 
La delegazione del KKE al Parlamento europeo chiede l'annullamento dell'Accordo di Associazione UE-Israele. Sostiene la lotta del popolo palestinese contro l'occupazione israeliana per uno stato palestinese indipendente, autosufficiente e sovrano, entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come sua capitale, per l'immediata liberazione di tutti i prigionieri palestinesi e gli altri detenuti politici detenuti nelle carceri israeliane, l'abolizione di qualsiasi embargo contro i palestinesi, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
 
Il KKE chiede che il governo tripartito ND-PASOK-Sinistra democratica, annulli la cooperazione militare del nostro paese con Israele, chiuda la base militare di Suda, che il territorio, i porti e lo spazio aereo della Grecia non siano messi a disposizione della guerra imperialista contro la Siria e l'Iran, che porterà il popolo greco e gli altri popoli della nostra regione a grandi spargimenti di sangue e distruzioni.
 

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