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Presidenza greca dell'UE: Priorità antipopolari e disorientamento

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Documentazione e Cultura Popolare

09/01/2014

Il governo greco con grande enfasi, vorrebbe dare ad intendere che riuscirà ad approfittare della Presidenza greca dell'Unione europea, iniziata il 1° gennaio 2014. L'intero dibattito promosso sui media borghesi e dai partiti della gestione borghese circa la Presidenza greca dell'UE, conferma l'intendimento di utilizzare il semestre per intrappolare la coscienza del popolo, disorientarlo sulla natura dei problemi e sulla reale via d'uscita. Sono stati diffusi infatti una pletora di articoli circa "il successo del paese alla Presidenza della Ue", mentre il governo afferma che "la nostra voce sarà ascoltata per via dei sacrifici patiti dal popolo greco".

Anche l'opposizione ufficiale "di sinistra", SYRIZA, è strettamente coinvolta nel disegno, contribuendo al disorientamento ed esprimendo la propria preoccupazione sul fatto che il governo sappia utilizzare la Presidenza "intavolando i grandi problemi che riguardano i popoli" e che "mettono a repentaglio l'esistenza stessa dell'Unione europea". SYRIZA, anche con l'aiuto del cosiddetto "Partito della Sinistra Europea" sta cercando di convincere il popolo greco che l'UE possa essere "trasformata" da dannoso "parassita" in innocua "farfalla", da "lupo" in "agnello", quando un leader di "sinistra" venisse eletto alla carica di presidente della Commissione.

L'esperienza ha dimostrato che l'UE, in quanto unione capitalista interstatale, non può essere trasformata in entità favorevole alle persone, nè "dall'alto" e né "dall'interno". E così la realtà dimostra che le priorità della Presidenza greca non saranno correlate alle esigenze della classe operaia e popolare, perché tali priorità non possono coesistere con l'obiettivo servito dalla UE, ossia la difesa degli interessi dei monopoli europei. Questi sono gli obiettivi antipopolari dell'Alleanza predatoria, che dal 1° del 2014 ha iniziato il controllo permanente dei paesi membri, con stabili misure antipopolari a scapito dei popoli.

La "crescita", che il governo di coalizione, ma anche SYRIZA, pone come priorità assoluta dell'UE, in tutte le sue versioni, è la crescita capitalista, che poggia sull'annientamento dei diritti dei lavoratori. Il cosiddetto approfondimento dell'Unione economica e monetaria (UEM) costituisce l'attuazione, sotto il controllo soffocante della UE, di tutti gli accordi antipopolari assunti nell'ambito dell'Unione. Nel suo ambito, la Presidenza greca promuoverà i negoziati per l'unione bancaria, unione che rafforzerà la concentrazione e centralizzazione del capitale finanziario, dei monopoli nel loro complesso, accompagnata da ulteriori misure antipopolari e da un'offensiva contro i depositi bancari delle persone.

Tra le priorità della Presidenza greca è contemplata anche l'intensificazione della repressione contro gli immigrati, coniugata alla "promozione dell'immigrazione legale e alla mobilità" , vale a dire la salvaguardia della forza lavoro a basso costo, dove e quando i monopoli dell'UE ne abbiano bisogno. Vi è poi all'ordine del giorno nei primi 6 mesi del 2014 un obiettivo inerente alla "Politica marittima dell'UE", in relazione ai settori che includono l'energia e i trasporti. Ciò riflette gli obiettivi della classe borghese greca di elevare, nel suo interesse, la Grecia a snodo energetico e di trasporto, nel momento stesso in cui vengono generalizzate le condizioni di lavoro da "schiavi delle galee" come quelle di COSCO [multinazionale cinese, colosso mondiale nel trasporto marittimo, ndt].

Naturalmente, oltre a tutto quanto sopra, i sei mesi della presidenza greca coincideranno anche con la gestione delle relazioni dell'UE con gli altri centri imperialisti (ad esempio, i negoziati per un accordo UE -USA di "libero scambio"), in condizioni di aggravamento della crisi e intensificazione della concorrenza interimperialista, all'interno e all'esterno dell'UE, testimoniate chiaramente dagli interventi degli USA nelle contraddizioni "Nord-Sud" all'interno dell'UE, nonché dalla controversia Russia -UE sul caso dell'Ucraina. Un fatto che significa un coinvolgimento della Grecia più profondo e pericoloso nei piani imperialisti.

Gli sviluppi confermano che l'UE non potrà che peggiorare, e non migliorare. Si evidenzia sempre più la necessità di un disimpegno della Grecia dall'Unione europea, la necessità di rafforzare l'Alleanza popolare con un KKE forte, per impedire l'attuazione delle ancor peggiori misure in cantiere e per liberare finalmente il popolo dal cappio dell'UE e del potere dei monopoli.

Sezione Relazioni Internazionali del CC del KKE



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