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Unidad y Lucha: Intervista a Dimitris Koutsoumpas

Unidad y Lucha | unidadylucha.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

27/04/2014

Unidad y Lucha intervista Dimitris Koutsoumpas, Segretario Generale del PC di Grecia (KKE), che affronta diverse lotte elettorali nel mese di maggio.

"Il rafforzamento del KKE è una garanzia per l'emancipazione del popolo dalla politica dell'Unione Europea e dei monopoli."

Unidad y Lucha: In Grecia si svolgono le elezioni comunali e regionali il 18 maggio, e appena una settimana dopo si svolgono le elezioni europee. Puoi commentarci qual è la situazione attuale in Grecia e come affronta il KKE il lavoro elettorale in questo momento?

Dimitris Koutsoumpas: Teniamo conto che il 2014 è un anno di relativa stabilizzazione dell'economia, dopo una profonda crisi economica di più di cinque anni. Ma quest'anno di "stagnazione" è ancora molto instabile perché dipende da diversi fattori interni ed esterni, quali la situazione economica generale nella zona euro o l'acutizzazione delle grandi contraddizioni e della competizione.

In ogni caso, le riforme antipopolari iniziate non si fermeranno affatto, né cesseranno di esistere le leggi e le misure antipopolari, i continui memorandum, le norme e i meccanismi di vigilanza e supervisione di quel nido di vespe che è l'Unione Europea.

Il nostro popolo continuerà a soffrire, continuerà ad essere torturato. Per questo noi ci rivolgiamo alla classe operaia e agli altri strati popolari affinché uniscano le loro forze e lottino insieme con i comunisti di fronte alla doppia battaglia elettorale di maggio. Il nostro partito dà questa battaglia in modo uniforme in tutto il paese, come se fosse un sol uomo, tutti come un pugno tra il popolo, nei posti di lavoro, nelle industrie, nelle fabbriche, negli uffici, nei servizi, nei negozi, nelle scuole, nelle università, negli ospedali, nei quartieri, nei paesi, nei centri di sport e cultura, lì dove le famiglie operaie e popolari e i giovani della nostra patria vivono, lavorano, cercano lavoro, studiano, soffrono.

Diamo questa battaglia con tutte le nostre forze per eliminare gli ostacoli generati dai falsi dilemmi, dalle false speranze di sollievo posti dal governo di Nuova Democrazia e PASOK rispetto al surplus economico primario e la soluzione affidata ai mercati. Bisogna superare le insidie ​​che creano le illusioni seminate da SYRIZA, che si muove in quella stessa direzione. Lavoriamo in modo che più persone entrino in contatto con la proposta realistica d'uscita dalla crisi del KKE, che è l'unica proposta favorevole al popolo. Invitiamo a votare per la lista combattiva e radicale del KKE, sia per il Parlamento Europeo sia per i comuni e le regioni. Cogliamo l'occasione delle elezioni per diffondere ampiamente le posizioni, le proposte e il programma del KKE.

Uyl: Per quanto riguarda le elezioni europee, i membri del Partito della Sinistra Europea, come gli altri partiti di dimensione europea, presentano un candidato alla "presidenza della Commissione Europea". Nel caso del PSE questo candidato è Alexis Tsipras, leader del SYRIZA. Cosa ne pensi di questo?

DK: Il Partito della Sinistra Europea, come gli altri partiti europei, è una creazione dell'Unione Europea per promuovere i suoi obiettivi. Il PSE esprime la sua completa subordinazione agli interessi dei monopoli e pretende che i popoli d'Europa identifichino i loro interessi con quelli dei loro sfruttatori. La candidatura di Tsipras per la presidenza della Commissione Europea, il meccanismo più reazionario dell'Unione Europea, è un'ulteriore prova che questo partito vuole, come gli altri partiti neo-liberali e socialdemocratici, essere riconosciuto dall'Unione Europea e dai monopoli.

Il PSE, SYRIZA, è un partito che indossa la maschera della "sinistra" e vuole sottomettere il nostro popolo alle catene dell'Unione Europea, alla via di sviluppo capitalista. Per questo fomenta illusioni secondo cui "l'unione predatoria" chiamata UE, possa cambiare e convertirsi in una unione favorevole ai popoli. Per questo, come principale partito di opposizione in Grecia, riceve lettere di raccomandazione dagli imperialisti di tutto il mondo, riceve "buone parole" dalla Federazione Ellenica delle Imprese, mentre fa tutto il possibile per minare il movimento operaio e popolare.

Uyl: Che interesse possono avere la classe operaia e i settori popolari nelle elezioni europee?

DK: Perché lo stesso popolo si senta più forte è necessario rafforzare il KKE in ogni luogo. Nel Parlamento Europeo, nel parlamento nazionale, nei comuni e regioni, nei sindacati, nei luoghi di lavoro e nei quartieri. Perché solo il KKE si è opposto fortemente all'adesione della Grecia alla Comunità Economica Europea, solo il KKE ha votato contro Maastricht e l'Unione Economica Monetaria.

Il voto per il KKE è l'unico che riflette realmente il malcontento del popolo contro la politica antipopolare del governo e le illusioni che promuove il principale partito di opposizione, riflette la disapprovazione e la condanna popolare della politica dell'Unione Europea. Il rafforzamento del KKE è una garanzia per l'emancipazione del popolo dalla politica dell'Unione Europea e dei monopoli.

Il KKE è una garanzia perché lotta concentrandosi sui grandi e principali problemi, non si stanca, resiste. Nonostante i negativi rapporti di forza, il KKE lotta con fede nella forza della classe operaia, per l'aggregazione del movimento operaio e popolare.

Il KKE è una garanzia perché dà battaglie nel Parlamento nazionale ed europeo; ha presentato progetti di legge importanti in soccorso delle famiglie popolari, respinti dai partiti che rappresentano il capitale; il KKE si oppone alle misure antipopolari, informa i lavoratori, è dà loro voce.

Il KKE è una garanzia perché sarà presente, con il popolo come protagonista degli eventi, in un governo popolare che assegnerà la ricchezza che produciamo in proprietà sociale, libererà il paese dalle catene dell'Unione Europea e procederà a una cancellazione unilaterale del debito.

Uyl: Sia il KKE che il PCPE hanno firmato una dichiarazione congiunta insieme ad altri  partiti comunisti e operai prima di queste elezioni. Secondo voi, quanto è importante questo passo?

DK: Attraverso un processo di discussione, di interscambio di esperienze e attività comuni, 29 partiti comunisti e operai d'Europa hanno formato lo scorso ottobre la "Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai per lo studio e l'elaborazione sulle questioni europee e per il coordinamento della loro attività". Questa Iniziativa Comunista costituisce una forma importante di cooperazione tra partiti comunisti e operai che si basa sui principi del socialismo scientifico e lotta per un mondo senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo, senza crisi, senza povertà, senza disoccupazione, senza guerre imperialiste.

La Iniziativa non è un partito, né uno dei cosiddetti "Partiti Europei", visto che rifiuta l'Unione europea e i suoi obiettivi e serve per raggruppare le forze e l'azione pianificata contro l'alleanza predatoria che è l'Unione Europea.

La Iniziativa è una risorsa importante per la lotta operaia e popolare, per il rafforzamento dell'intervento distintivo dei partiti comunisti e operai d'Europa che, inoltre, rivela il ruolo nocivo del PSE e dell'opportunismo. Questo sforzo ha il fine di contribuire all'impegno generale di superare la crisi attuale del Movimento Comunista Internazionale. Tali iniziative servono all'unità del movimento operaio in Europa e al rafforzamento della lotta dei partiti comunisti per gli interessi della classe operaia e degli strati popolari. Il Partito Comunista dei Popoli di Spagna svolge un ruolo attivo nella promozione di questo sforzo.

In questo senso, la dichiarazione comune che hanno firmato fino ad oggi 31 partiti comunisti e operai di tutta Europa è un passo significativo in quanto si tratta di una posizione comune dei comunisti d'Europa che indica i criteri di scelta che le persone di fronte alle elezioni europee, le ragioni per cui appoggiare in ogni modo i comunisti e la soluzione politica che propongono.

Uyl: Lo svincolamento dall'UE è un elemento chiave nella sua proposta politica. Come spiegate questa posizione alla classe operaia greca?

DK: La posizione del KKE di svincolamento dall'Unione Europea di ogni paese d'Europa, compresa la Grecia, attraverso il Potere Popolare, è una posizione di classe. Arma la classe operaia e gli strati popolari contro coloro che recentemente sono apparsi come "euroscettici", auspicando l'uscita dalla zona euro. Questi vogliono portare i lavoratori, i disoccupati, gli operai, sotto la falsa bandiera delle forze che rappresentano il capitale nazionale ed estero, dal momento che oggi anche settori della borghesia promuovono questa linea a loro proprio vantaggio. La posizione del KKE libera le forze popolari dalla trappola di identificare i propri interessi con gli interessi di settori della borghesia che competono tra di loro e si scontrano su chi vince e chi perde.

Il ritiro che propone il KKE si integra in una via diversa di sviluppo a favore del popolo, la via della unificazione dell'Europa a favore dei popoli, l'Europa del socialismo. La via che propone il KKE non è solitaria, non è una via di isolamento come sostengono i nostri oppositori. Piuttosto, è all'interno dell'Unione Europea, dove ogni popolo è SOLO. Il popolo greco è solo e indifeso contro le bestie che cercano di divorarlo. Nella lotta per lo svincolamento dalla UE, i popoli si uniranno realmente, non saranno da soli; il popolo greco e i suoi figli avranno alleati. La posizione di ritiro dall'Unione Europea con il potere popolare per tutti i paesi d'Europa, e la Grecia, è ciò che porta all'abolizione dell'Unione Europea, verso una Unione Europea dei popoli, del Socialismo. Questa è la posizione genuinamente filo-europea in quanto unisce i popoli sotto relazioni di cooperazione equa, d'amicizia e solidarietà.

Uyl: Molte grazie, compagno.


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