www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 28-12-14 - n. 525

Iniziativa-CWPE sull'escalation dell'offensiva dell'UE

Iniziativa-CWPE | initiative-cwpe.org
Traduzione da ilpartitocomunista.it

26/12/2014

Il Vertice dell'UE dei giorni 18 e 19 dicembre del 2014 e le sue decisioni costituiscono una escalation dell'offensiva dell'UE, dei governi e dei monopoli contro la classe operaia e i settori popolari poveri in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea.

1. La debole ripresa capitalista, così come la possibilità dello scoppio di un'altra crisi nell'Eurozona e nell'Unione Europea, fanno aumentare le difficoltà della gestione borghese e acutizzano al massimo le contraddizioni all'interno dell'UE e anche con altri centri imperialisti e potenti paesi capitalistici a livello internazionale.

2. La loro competizione non ha nulla a che vedere con gli interessi popolari. Questa competizione esprime il feroce scontro tra le borghesie dei paesi membri dell'UE e tra le sezioni di queste borghesie

3. La INIZIATIVA esprime particolare preoccupazione per la crescente aggressività imperialista dell'UE alle sue frontiere orientali, che si concentra sull'Ucraina, così come in altri paesi inclusi nel denominato "Partenariato Orientale" – Moldavia, Georgia e Azerbaigian – nello scontro con la Russia capitalista. Le oltre 20 missioni militari dell'UE in tutto il mondo, nel Mediterraneo sudorientale, in Medio Oriente e in Africa, e l'acuirsi delle contraddizioni con le altre potenze imperialiste, principalmente per le fonti di energia e le sue rotte di trasporto, aumentano i pericoli di una guerra imperialista generalizzata che minaccia di massacrare i popoli. La NATO e gli ulteriori sviluppi della cooperazione strategica con questa organizzazione continuano ad essere un pilastro dell'aggressiva politica militare dell'UE. L'UE sta ampliando le proprie capacità militari, con nuovi meccanismi e organismi, utilizzando qualsiasi pretesto a sua disposizione, cercando di trasformarsi in un "attore globale", come esprime nelle sue decisioni.

4. O per mezzo del proseguimento del cosiddetto aggiustamento fiscale, o per mezzo di una versione meno restrittiva, il denominatore comune è:

 - Il proseguimento dei sacrifici del popolo lavoratore, la riduzione del prezzo della forza lavoro sull'altare della cosiddetta competitività, una vita tra disoccupazione e lavoro flessibile.

 - La promozione delle riforme antipopolari che demoliscono tutti i diritti rimanenti: lavoro, sicurezza sociale, istruzione, salute e welfare.

 - La fedele osservanza degli impegni antipopolari che sono stati concordati dall'UE e dai governi di tutti gli Stati membri dell'UE, in materia di politica fiscale, la "liberalizzazione" dei mercati (in particolare energia, telecomunicazioni, tecnologie digitali e trasporti) e le privatizzazioni in settori d'importanza strategica.

 - Intensificazione delle misure antipopolari, al fine di imporre il peso del pagamento del debito dello Stato sulle spalle del popolo che non l'ha creato e non ha beneficiato minimamente del suo incremento.

 - Rafforzamento della repressione, misure che limitano il diritto di sciopero, persecuzione contro i sindacalisti e altri militanti, annegamento di massa di immigrati e rifugiati e il loro confinamento in campi di concentramento.

5. Il rafforzamento della cosiddetta "Governance Economica Europea" comprende il "Semestre Europeo", le "raccomandazioni per ogni Paese". Il monitoraggio dei bilanci degli Stati membri, i migliorati procedimenti per il monitoraggio, la conformità e le sanzioni concernenti l'attuazione degli Stati membri degli obiettivi del Patto di Stabilità e della Strategia antipopolare UE 2020. Si sta formando un meccanismo di "memorandum permanenti" e di supervisione su tutti gli Stati membri per la illimitata applicazione delle ristrutturazioni capitaliste che sono necessarie al fine di salvaguardare la redditività dei gruppi imprenditoriali monopolisti e rafforzare la loro posizione nella competizione monopolista mondiale.

6. Il cosiddetto pacchetto d'investimenti di 300 miliardi di euro, presentato dalla Commissione Europea, è destinato a fornire capitale aggiuntivo ai gruppi affaristici per effettuare investimenti con sovvenzioni statali, al fine di rafforzare la loro redditività. Il popolo continuerà a sanguinare per finanziare i monopoli, attraverso un sempre maggior saccheggio dei suoi redditi e nuovi sacrifici.

7. Le conseguenze sono dolorose anche per i contadini poveri e medi che stanno pagando un alto prezzo per colpa delle politiche dell'UE. La nuova PAC per il periodo 2014-2020 è il colpo di grazia, che espellerà dalla terra i contadini poveri, dato che rafforza la concentrazione della produzione agricola in poche mani e la piena liberalizzazione dei mercati.

La crescita capitalista ricercata dai partiti che sostengono l'Unione Europea e la redditività del capitale, a prescindere dalle diverse varianti nella sua gestione, significherà sempre maggiori tormenti e miseria per i popoli. L'UE non può esser riformata, non può convertirsi in uno strumento a favore dei popoli. I lavoratori devono imprimere la loro impronta negli avvenimenti. Questa è la loro via d'uscita e la loro speranza.

La Iniziativa Comunista Europea esprime la sua solidarietà e saluta i massicci scioperi e altre mobilitazioni operaie e popolari che si stanno realizzando in vari paesi europei, come Belgio, Grecia, Italia, ecc.

I partiti che partecipano alla Iniziativa dedicano tutti i loro sforzi a sviluppare la lotta di classe, per emancipare i popoli, rompere le catene dell'UE e dei monopoli, affinché i popoli prendano il potere e godano della ricchezza che essi stessi producono.


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