www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e società - 02-02-15 - n. 529

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Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

02/02/2015

Il dialogo tra il governo di coalizione formato da SYRIZA e ANEL e l'UE è iniziato ufficialmente il 30 gennaio, con la visita ad Atene di J. Dijsselbloem, il Presidente dell'Eurogruppo.

Nel suo incontro con il Primo Ministro, A. Tsipras, e il ministro delle finanze G. Varoufakis, Dijsselbloem ha trovato conferma della dedizione del nuovo governo alla competitività del capitale, al pareggio di bilancio, all'avanzo primario e ai processi di ristrutturazione.

Nel contempo, si è reso più esplicito che mai il generale antagonismo dei capitali. E' stata indicativa a tal proposito la risposta di J. Dijsselbloem alla proposta di una "conferenza internazionale" sul debito pubblico greco, quando ha affermato che questa "conferenza è l'Eurogruppo". In altre parole, qualsiasi decisione verrà presa, sarà assunta a livello dell'UE, senza interventi di altri soggetti, come per esempio il FMI.

Da parte sua, il governo greco ha posto una questione ritenuta cruciale: ossia di parlare direttamente con i creditori e non con i rappresentanti della Troika.

Nel suo commento, l'Ufficio Stampa del CC del KKE sottolinea che: Il nostro popolo ha versato sangue in passato proprio a causa delle "riforme", della "competitività" del capitale, dei "bilanci in pareggio e dell'avanzo primario", ribaditi oggi dal nuovo ministro delle Finanze. Il popolo continuerà a soffrire, indipendentemente dal fatto che il governo parli ai capi della Commissione europea, alla Banca centrale europea o al Fondo monetario internazionale.

Sanzioni contro la Russia

Nella sua dichiarazione sulle decisioni della riunione straordinaria del Consiglio degli Affari esteri dell'Unione europea in relazione alle sanzioni contro la Russia, l'Ufficio Stampa del CC del KKE osserva quanto segue:

"Alla fine, la spavalderia del nuovo governo SYRIZA-ANEL e del nuovo ministro degli Esteri contro l'Unione europea sulla questione dell'Ucraina è durata appena tre giorni, visto che dal quarto giorno il nuovo governo si è allineato con l'Unione europea e ha votato le stesse sanzioni contro la Russia in passato sostenute dal governo di ND-PASOK, aprendo la porta a successive sanzioni. Per quanto si sforzino di trasfigurare la realtà riguardo il supposto successo della diplomazia greca, l'essenza è che il nuovo governo ha firmato una decisione che lo integra completamente nei piani aggressivi dell'UE-USA-NATO in Ucraina e nel quadro della competizione con la Russia per il controllo dei mercati della regione e delle risorse energetiche, di cui i popoli, compreso quello greco, sono le vittime sacrificali".


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