www.resistenze.org - osservatorio - europa - politica e societÓ - 24-11-20 - n. 769

KKE: L'UE e i governi borghesi difendono la mercificazione della salute contro i bisogni urgenti della popolazione

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

20/11/2020

Lefteris Nikolaou-Alavanos, eurodeputato del KKE, è intervenuto alla sessione plenaria del Parlamento europeo durante il dibattito sul "
Programma d'azione dell'Unione in materia di salute per il periodo 2021-2027 ("programma 'UE per la salute'") (EU4Health)".

Questo programma cerca di legittimare l'inadeguatezza dei sistemi sanitari pubblici che si è dolorosamente dimostrata nella prima ondata della pandemia e ancor più drammaticamente si è confermata nella seconda. Esso prevede, tra l'altro, il trasporto aereo di medici da un paese a un altro a fronte di sistemi sanitari pubblici completamente distrutti nella riconversione "del contrasto a un'unica patologia", perpetuando le carenze, aprendone altre, mentre in ogni caso la sanità privata si arricchisce, drenando il reddito della popolazione.

In sostanza si consolida il concetto di mercificazione della sanità, di partenariato pubblico-privato (PPP) nella logica del "rapporto costi-benefici", con lo Stato che "garantisce" solo un "pacchetto minimo di misure" insufficienti persino per un intervento di base: da quel punto in poi dominerà pienamente la logica del "chiunque deve pagare..." attraverso lo strumento dell'assicurazione privata. Questo programma non ha nulla a che vedere con il soddisfacimento dei bisogni urgenti della popolazione e con il finanziamento dei sistemi sanitari pubblici per fronteggiare le enormi insufficienze e necessità.

L'eurodeputato del KKE, Lefteris Nikolaou-Alavanos ha dichiarato quanto segue:

«Le unità di terapia intensiva in tutta l'UE sono in uno stato allarmante. I medici sono nuovamente chiamati a decidere chi vivrà e chi morirà a causa delle tragiche carenze". I governi borghesi e l'UE stanno difendendo la mercificazione dell'assistenza sanitaria e il suo funzionamento di mercato a vantaggio dei gruppi economici, con il costo di centinaia di migliaia di vite umane.

Le celebrazioni dell'UE e degli stati borghesi per il vaccino se non possono occultare la forte concorrenza dei gruppi farmaceutici, incompatibile con il diritto sociale all'assistenza sanitaria, cercano di nascondere i termini di contratti poco noti e pericolosi per la popolazione. Voi stanziate 1.700 miliardi di dollari a gruppi di imprese e banche, ma "per la salute" il vostro budget è di soli 9 miliardi che non saranno destinati a strutture pubbliche, ma a un'ulteriore commercializzazione e rafforzamento del PPP, obbligando la gente a pagare profumatamente per curarsi.

Chiediamo la requisizione immediata, senza compenso, di cliniche private e la loro integrazione nella programmazione nazionale, per fornire interventi chirurgici, esami, diagnostica per tutte le malattie. Chiediamo assunzioni di massa di operatori sanitari, per aprire le unità di terapia intensiva, per adottare misure di prevenzione delle malattie sui luoghi di lavoro, nelle case di cura e nei trasporti pubblici sotto la responsabilità dello Stato».


KKE: Con l'inasprimento della repressione delle lotte operaie e popolari, i governi e l'UE intensificano l'attacco

Partito Comunista di Grecia (KKE) | kke.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

20/11/2020

Kostas Papadakis, eurodeputato del KKE, è intervenuto alla sessione plenaria del Parlamento europeo nel dibattito su "Impatto delle misure connesse alla COVID-19 sulla democrazia, sui diritti fondamentali e sullo Stato di diritto", denunciando l'ulteriore criminalizzazione delle lotte dei lavoratori e l'intensificazione della loro repressione. Nel suo discorso ha specificamente menzionato quanto segue:

«In Grecia, il governo della Nuova Democrazia (ND) - come tutti i governi di ogni stato membro dell'Unione Europea - non solo non prende misure efficaci contro la pandemia, ma, nel mezzo di una crisi capitalista, intensifica l'attacco con nuovi ampi rovesci dei diritti dei lavoratori a vantaggio dei gruppi imprenditoriali. Vengono imposti attraverso l'ulteriore criminalizzazione delle lotte dei lavoratori e con l'intensificazione della loro repressione, con la limitazione e la violazione del diritto di sciopero, di manifestazione e di azione sindacale. La risoluzione UE, nonostante le preoccupazioni a buon mercato, pone una giustificazione a tutto questo, fintanto che sia "necessario, proporzionato, temporaneo e con una solida base giuridica", e nel contempo invita gli Stati membri a limitare il diritto di manifestare "solo nei casi in cui sia assolutamente necessario e giustificato". In nome della pandemia, si dà anche il via libera alla tracciabilità e al trattamento dei dati personali.

Il popolo, con la sua lotta organizzata per il soddisfacimento dei suoi bisogni contemporanei e nel rispetto di tutte le misure di protezione, difenderà i suoi diritti e annullerà nella pratica le leggi e i decreti reazionari.


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