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Iniziativa Comunista Europea sui 30 anni del Trattato di Maastricht

Iniziativa Comunista Europea (ICWPE) | initiative-cwpe.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

10/01/2023

A dicembre sono trascorsi 30 anni dalla ratifica del Trattato di Maastricht, che ha segnato una più stretta unione transnazionale del capitale europeo a livello economico, politico e militare, con la trasformazione della Comunità Economica Europea (CEE) in Unione Europea (UE). Questo ha significato un nuovo e più pesante giogo sui popoli da parte dei monopoli.

Il suo obiettivo era la riproduzione e l'accumulazione del capitale con una sempre maggiore intensificazione dello sfruttamento, per rispondere più efficacemente alle esigenze della competizione capitalistica internazionale con altri centri imperialisti per la spartizione dei mercati e delle sfere di influenza, anche attraverso l'introduzione di una moneta unica.

Al momento della ratifica del trattato, l'Europa dell'Est si trovava nel bel mezzo di uno sconvolgimento controrivoluzionario che segnava il rovesciamento del socialismo e la restaurazione capitalista.

L'UE ha permesso a un capitalismo più organizzato e coerente di penetrare negli Stati precedentemente socialisti, creando un'organizzazione in grado di garantire efficacemente le conquiste della controrivoluzione.

Così, l'UE, le cui fondamenta sono state gettate con il Trattato di Maastricht e con le sue successive modifiche, rimane un'unione imperialista transnazionale del capitale.

Allo stesso tempo, la concentrazione del capitale monopolistico dei vari Paesi non allenta le tensioni tra di essi, ma anzi crea nuove arene di competizione. Questa competizione si svolge quotidianamente all'interno dell'Eurozona e dell'UE, poiché le alleanze imperialiste sono temporanee.

Allo stesso tempo, l'UE compete con altri centri e blocchi imperialisti come gli Stati Uniti, la Cina o la Russia.

L'UE, come la CEE precedentemente, essendo un blocco reazionario e imperialista, ha sempre promosso la strategia del capitale a spese della classe lavoratrice e oggi intensifica la politica antipopolare con l'impennata dei prezzi, la povertà energetica, la disoccupazione e le vendite all'asta dovute alla cosiddetta "transizione verde e digitale".

La competizione tra i monopoli e gli Stati capitalisti che rappresentano i loro interessi ha portato alla guerra imperialista in Ucraina tra l'UE, gli USA e la NATO da un lato e la Russia capitalista dall'altro. In questa guerra, che dura da 9 mesi, viene versato il sangue del popolo ucraino e russo, con il rischio di una generalizzazione del conflitto e persino con l'uso di armi nucleari. Le sanzioni imposte dall'UE alla Russia gravano sui popoli.

I ripetuti scandali di corruzione e concussione in seno al Parlamento europeo tra gli eurodeputati e le varie lobby e ONG dei capitalisti sono costruite sulle tombe di migliaia di lavoratori sfruttati del Qatar e dimostrano che l'UE è irreversibilmente un'unione di capitali e non può essere favorevole ai popoli. Era, è e sarà un'unione di monopoli. Per questo motivo attacca il socialismo, promuove i miti anticomunisti e ha una grande responsabilità per la messa al bando dei partiti comunisti negli Stati membri dell'Europa dell'est.

L'Iniziativa Comunista Europea denuncia il vero carattere antipopolare dell'UE e lotta contro le illusioni sul suo ruolo alimentate dalle forze dell'opportunismo internazionale come il cosiddetto Partito della Sinistra Europea.

Come comunisti, intensifichiamo i nostri sforzi per accrescere la lotta popolare e le rivendicazioni della classe operaia e dei suoi alleati finalizzate a ottenere un sollievo immediato dalla spirale antipopolare e promuovendo al contempo l'unica vera via d'uscita, per un nuovo mondo: il socialismo. A tre decenni dalla firma del Trattato di Maastricht, continuiamo la lotta contro il sistema capitalista e l'UE che è al suo servizio, per un mondo funzionale ai bisogni e agli interessi dei popoli.


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