www.resistenze.org - osservatorio - fatti e misfatti - 10.07.02
POLITICAL DECEPTION: THE MISSING LINK BEHIND 9-11
by Michel Chossudovsky Global Outlook, No. 2. Estate 2002 a <http://www.globalresearch.ca/globaloutlook/orderformI2.html>
Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG), <http://www.globalresearch.ca,> 20
giugno 2002 L' URL di questo articolo a <http://globalresearch.ca/articles/CHO206A.html>
INGANNO
POLITICO: IL LEGAME SCOMPARSO DIETRO L'11 SETTEMBRE
venerdì, 21 giugno 2002, da: Michel Chossudovsky
La questione della "conoscenza in anticipo" è un Diversivo: "Un
Diversivo è un falso espediente con cui un argomento irrilevante viene
presentato con lo scopo di distrarre l'attenzione dall'argomento principale."
Il 16 maggio il New York Post lanciava quello che appariva essere una bomba,
una notizia sorprendente: "Bush sapeva?". Sperando di ottenere un
vantaggio politico, i Democratici sono saltati sul carro della fanfara facendo
pressione sulla Casa Bianca perché venisse fatta luce su due "documenti
top-secret" messi a disposizione del Presidente Bush prima dell'11
settembre, riguardanti "la conoscenza anticipata" degli attacchi di
Al Qaeda . Nel frattempo, i media USA hanno già coniato una nuova serie di
mormorii, di frasi ronzanti: "Sì, vi erano segnali di allarme" e
"indizi" di possibili attacchi terroristici, ma "non vi era modo
per il Presidente Bush di poter conoscere" quello che stava per accadere.
I Democratici convenivano di "mettere il gatto dentro al sacco"
affermando:"Osama è in guerra con gli USA" e l'FBI e la CIA sapevano
qualcosa di quello che bolliva in pentola ma "non sono riuscite a fare gli
utili collegamenti.". Nelle parole di Richard Gephardt, leader della
minoranza alla Camera: "Questo non è un atto di accusa?Noi sosteniamo il
Presidente nella guerra contro il terrorismo che egli vuole condurre
decisamente. Ma noi desideriamo che si faccia meglio nella prevenzione degli
attacchi terroristici."(1)
Le luci della ribalta dei media sulla "pre-conoscenza" e sui
cosiddetti "passi falsi dell'FBI" servivano a distrarre l'attenzione
pubblica dalla ben più marcata questione di un inganno politico. Non una parola
è stata pronunciata relativamente al ruolo della CIA, che durante tutto
l'intero periodo di post-guerra fredda, ha aiutato e favorito Al Qaeda di Osama
bin Laden, come complice delle sue operazioni segrete Naturalmente loro
sapevano questo! La questione della conoscenza anticipata (di possibili
attacchi terroristici) è una bufala per distogliere l'attenzione. Le
"Brigate Islamiche" sono una creazione della CIA. Nel gergo standard
della CIA, Al Qaeda è catalogata come una "risorsa di intelligence".
Sostenere organizzazioni terroristiche è parte integrante della politica estera
degli USA. Al Qaeda ha continuato fino a questa data (2002) a partecipare alle
operazioni segrete della CIA in diverse parti del mondo.(2)
Questi "legami CIA-Osama" non appartengono al passato, come suggerito
dai principali mezzi di comunicazione di massa.
Il Congresso degli USA ha documentato nei dettagli i collegamenti di Al Qaeda
con gli interventi del governo degli USA durante la guerra civile in
Bosnia-Erzegovina, così come nel Kosovo.(3) Più recentemente
in Macedonia, appena pochi mesi prima dell'11 settembre, consiglieri militari
USA erano mescolati con mercenari Mujahideen finanziati da Al Qaeda. Entrambi i
gruppi erano combattenti sotto il patronato dell'Esercito di Liberazione del Kosovo
(KLA), all'interno della stessa formazione paramilitare terroristica. (4) La CIA segue le tracce delle sue "risorse di
intelligence". Risulta ampiamente documentato che dove si trovava Osama
bin Laden era noto costantemente.(5) In Al Qaeda ci sono
infiltrati della CIA. (6) In altre parole, qui non si tratta
di "fallimenti informativi"! Nella circostanza di un'operazione di
spionaggio ben condotta, la "risorsa di intelligence" agisce (
consapevolmente o no) con qualche grado di autonomia, in rapporto ai suoi
sponsors nel governo degli USA, ma in ultima istanza opera in coerenza con gli
interessi dello Zio Sam. Mentre agenti individuali dell'FBI sono spesso
all'oscuro del ruolo della CIA, il sistema di relazioni fra la CIA e Al Qaeda è
noto ai livelli più alti dell'FBI. Membri dell'Amministrazione Bush e del
Congresso degli Stati Uniti hanno una assoluta conoscenza di questi legami. La
questione della conoscenza pregressa che viene focalizzata sui "passi
falsi dell'FBI" è ovviamente una cortina fumogena. Mentre i suonatori di
fischietto servono per rimarcare la debolezza dell'FBI, il ruolo delle
amministrazioni degli USA che si sono succedute a cominciare dalla presidenza di
Jimmy Carter nell'appoggiare la "Base Islamica Militante" non viene
neppure menzionato.
CAMPAGNA DI TERRORE E DI DISINFORMAZIONE
L'Amministrazione Bush, tramite la personale iniziativa del Vice Presidente
Dick Cheney, sceglie non solo di impedire la possibilità di un'inchiesta
pubblica, ma anche di dare l'avvio ad una campagna di terrore e di
disinformazione: "Io penso che le prospettive di un futuro attacco agli
Stati Uniti siano quasi una certezza?Questo può avvenire domani, può avvenire
la settimana prossima, può avvenire l'anno prossimo, ma quelli continueranno ad
essere minacciosi in modo logorante. E noi dobbiamo essere preparati." (7) Quello che Cheney ci sta dicendo è che la nostra
"risorsa di intelligence", che noi abbiamo creato, sta preparandosi
di nuovo a colpire. Ora, se questa"creatura della CIA" sta
pianificando nuovi attacchi terroristici, voi dovreste aspettarvi che la CIA
sia la prima a conoscere qualcosa su tutto ciò. Con tutta probabilità, la CIA
controlla anche i cosiddetti "avvertimenti" emanati dalle fonti della
CIA su "futuri attacchi terroristici" sul suolo Americano.
OPERAZIONE DI SPIONAGGIO PIANIFICATA CON CURA
I terroristi dell'11 settembre non hanno agito di loro spontanea volontà. I
pirati dell'aria suicidi sono stati gli strumenti di un'operazione spionistica
pianificata con cura. Le prove confermano che Al Qaeda è supportata dal
servizio di spionaggio militare del Pakistan, l'Inter-Services Intelligence
(ISI). È ampiamente documentato che l'ISI deve la sua esistenza alla CIA:
"Con la CIA che appoggia e convoglia quantità massicce di aiuti militari
USA, l'ISI si è sviluppato, ad iniziare dal 1980, come una struttura parallela
esercitando un potere enorme su tutti gli aspetti del governo?L'ISI ha uno
staff composto da ufficiali militari e di intelligence, burocrati, agenti sotto
copertura e informatori per 150.000 unità."(8) L'ISI
collabora attivamente con la CIA, e continua a svolgere il ruolo di "
go-between(tramite)" in numerose operazioni spionistiche per conto della
CIA. L'ISI direttamente supporta e finanzia un numero di organizzazioni
terroristiche, inclusa Al Qaeda.
IL LEGAME SCOMPARSO
L'FBI confermava verso la fine di settembre, in un'intervista a ABC News (che
praticamente passava inosservata) che il capo banda dell'11 settembre, Mohammed
Atta, era stato finanziato da fonti anonime in Pakistan: "Rispetto all'11
settembre, le autorità federali hanno riferito all' ABC News che ora sono
riuscite a seguire le tracce di più di 100.000$ dalle banche in Pakistan verso
due banche in Florida, su conti tenuti dal sospetto capo banda dei dirottatori,
Mohammed Atta. Anche . . . "Time Magazine" ha riportato che una certa
quantità di quel denaro arrivò proprio nei giorni precedenti l'attacco e le cui
tracce portavano direttamente alla gente collegata con Osama bin Laden. Questo
fa parte di quello che è stato uno sforzo dell'FBI tanto grande, e con buon
esito, per racchiudere in un unico mazzo l'alto comandante dei pirati
dell'aria, gli uomini del denaro, i pianificatori e la mente principale del
progetto."(9) L'FBI ha avuto informazioni sul movimento
del denaro, e conosceva esattamente chi aveva finanziato i terroristi. Meno di
due settimane più tardi, le scoperte dell'FBI sono state confermate
dall'Agenzia France Presse (AFP) e dal Times of India, che citava un rapporto
ufficiale dello spionaggio indiano (che era stato spedito a Washington). In
accordo con questi due rapporti, il denaro usato per finanziare gli attacchi
dell'11 settembre era stato "spedito al pirata dell'aria contro il WTC,
Mohammed Atta, dal Pakistan, da Ahmad Umar Sheikh, su ordine del capo dell'ISI
General Mahmoud [Ahmad]." (10) Secondo l'Agenzia France
Presse (che cita la fonte spionistica): "L'evidenza che noi abbiamo
supplito gli Stati Uniti va in una direzione molto più ampia e profonda di
quella appunto di un pezzo di carta che collega un generale mascalzone a
qualche atto di terrorismo mal congegnato."(11)
IL CAPO DELLO SPIONAGGIO DEL PAKISTAN VISITA WASHINGTON
Ora, accade proprio così che il Generale Mahmoud Ahmad, il supposto "uomo
del denaro" dietro l'11 settembre, si trovava negli USA quando avvenivano
gli attacchi. Egli era arrivato il 4 settembre, una settimana prima dell'11
settembre, per quella che egli descrive come una visita di "routine"
per consultazioni con le sue controparti USA. Secondo il giornalista
pachistano, Amir Mateen (in un profetico articolo pubblicato il 10 settembre): "La
presenza per una settimana a Washington del Capo dell'ISI, Lt-Gen. Mahmoud, ha
scatenato congetture intorno all'agenda dei suoi misteriosi incontri al
Pentagono e al Consiglio di Sicurezza Nazionale. Ufficialmente si trattava di
una visita di routine in risposta a quella precedente a Islamabad del Direttore
della CIA George Tenet . Fonti ufficiali hanno confermato che in questa
settimana egli ha incontrato Tenet. Inoltre ha avuto lunghi colloqui con
funzionari non ben specificati della Casa Bianca e del Pentagono. Ma l'incontro
più importante è avvenuto con Marc Grossman, Sottosegretario di Stato USA per
gli Affare Politici. Si può sicuramente supporre che le discussioni siano state
centrate sul problema dell'Afghanistan . . . e su Osama bin Laden. Ciò che
aggiunge interesse alla sua visita è la storia di queste visite. L'ultima volta
Ziauddin Butt, il predecessore di Mahmoud, era qui, durante il governo di Nawaz
Sharif, e la politica nazionale pachistana veniva capovolta entro pochi
giorni." (12) Nawaz Sharif veniva detronizzato dal
Generale Pervez Musharaf. Il Generale Mahmoud Ahmad, che divenne il Capo
dell'ISI, aveva giocato un ruolo chiave nel colpo di stato militare.
LA CONFERENZA STAMPA DI CONDOLEEZZA RICE
Nel corso della conferenza stampa di Condoleezza Rice del 16 maggio( che ha
avuto luogo appena poche ore dopo la pubblicazione dell'articolo "Bush
sapeva" sul The New York Post), un giornalista indiano accreditato
presentava una domanda sul ruolo del Generale Mahmoud Ahmad: D: Dr. Rice? Ms
RICE: Si? D: Avete preso informazioni sui rapporti in merito alla visita del
Capo dell'ISI a Washington l'11 settembre, e sul fatto che il 10 settembre
100.000$ sono stati inviati dal Pakistan a questi gruppi proprio in questa
zona? E perché si trovava qui? Si è incontrato con voi o con qualcun altro
dell'Amministrazione? Ms RICE: Io non ho preso visione di questo rapporto, e
lui certamente non si è incontrato con me.(13) Sebbene non
vi siano conferme ufficiali di un incontro fra il Generale Mahmoud Ahmad con la
Dr. Rice, lei doveva con assoluta certezza essere stata informata sul
trasferimento di 100.000$ a Mohammed Atta, come è stato confermato dall'FBI.
Perso nella baraonda scudo delle notizie dei media sulla "conoscenza
anticipata", questo pezzo cruciale di informazione sul ruolo dell'ISI
negli eventi dell'11settembre coinvolge membri chiave dell'Amministrazione Bush
comprendendo: il Direttore della CIA George Tenet, il Rappresentante del
Segretario di Stato Richard Armitage, il Sottosegretario Marc Grossman, come
pure il Senatore Sam Biden, Presidente del potente Comitato del Senato per le
Relazioni con l'Estero, che ha incontrato il Generale Ahmad il 13 settembre.(14) L'Amministrazione non ha solo provvisto a stendere il
tappeto rosso al supposto "uomo del denaro" dietro gli attacchi
dell'11 settembre, ha anche cercato la sua "cooperazione" nella
"guerra contro il terrorismo". I termini precisi di questa
"cooperazione" sono stati concordati tra il Generale Mahmoud Ahmad,
in rappresentanza del governo del Pakistan, e il Rappresentante del Segretario
di Stato Richard Armitage, in incontri al Dipartimento di Stato, il 12 e il 13
settembre. In altre parole, l'Amministrazione ha deciso, sulla scia immediata dell'11
settembre, di chiedere la "cooperazione" dell'ISI Pakistano nel
"rincorrere Osama", a dispetto del fatto, documentato dall'FBI, che
l'ISI aveva finanziato e favorito i terroristi dell'11 settembre. Pensate che
questo sia contraddittorio? Si può affermare che questo è come "chiedere
al Diavolo di rincorrere Dracula."!
LA CIA STENDE UNA CORTINA DI PROTEZIONE SULLA PRESIDENZA
La dichiarazione della Dr. Rice riguardante il Capo dell'ISI alla sua
conferenza stampa del 16 maggio ovviamente è una copertura. Mentre il Generale
Ahmad era a colloquio con funzionari USA alla CIA e al Pentagono, egli era
stato naturalmente in contatto anche (per conto terzi) con i terroristi dell'11
settembre. Ciò che suggerisce questo è che personalità chiave all'interno della
struttura spionistico-militare degli USA erano a conoscenza di questi contatti
dell'ISI con il "capo banda" dei terroristi dell'11 settembre,
Mohammed Atta, e non si sono curati di agire. Ma questa conclusione è, nei
fatti, un'affermazione inadeguata. Ogni cosa indica che il Direttore della CIA
George Tenet e il Capo dell'ISI Generale Mahmoud Ahmad, avevano stabilito uno
stretto rapporto operativo. Il Generale Mahmoud era arrivato una settimana
prima dell'11 settembre per consultazioni con George Tenet. Da ricordare
comunque che George Tenet della CIA è in stretta relazione personale con il
Presidente Bush. Prima dell'11 settembre Tenet avrebbe incontrato il Presidente
ogni giorno di mattina presto alle ore 8:00 a.m. in punto, per circa mezz'ora.(15) Un documento, noto come Relazione Giornaliera del
Presidente, o PDB, "viene preparato a Langley dall'ufficio analitico del
direttore della CIA e una stesura viene portata a casa da Tenet ogni sera.
Tenet cura il testo personalmente e lo riferisce oralmente durante il suo
mattiniero incontro con Bush.(16) Questa pratica di
"relazioni orali di intelligence" non ha precedenti. I predecessori
di Bush alla Casa Bianca ricevevano un rapporto scritto: "Fra Bush, che
desidera relazioni orali, e il direttore della CIA in servizio si è sviluppato
un forte rapporto. Tenet può essere schietto in modo immediato, anche
irriverente e grossolano."(17)
LA DECISIONE DI ANDARE ALLA GUERRA
Stendere il tappeto rosso all'"uomo del denaro" che sta dietro ai
terroristi dell'11 settembre era un "fallimento spionistico", o si
trattava semplicemente di "routine"? Negli incontri al Consiglio di
Sicurezza Nazionale e al cosiddetto "Gabinetto di Guerra" dell'11,
12, e 13 settembre, il Direttore della CIA George Tenet giocava un ruolo
centrale nell'ottenere la ratifica di Comandante in Capo nel lanciarsi alla
"guerra contro il terrorismo". Le attività di George W. Bush l'11
settembre (dalle ore 9.45am, in prossimità degli attacchi al Pentagono e al
WTC, fino alla mezzanotte) Circa 9:45 a.m.: il corteo di macchine di Bush
lascia la Booker Elementary School, Sarasota, Florida. 9:55 a.m: il Presidente
Bush si imbarca su "Air Force One" diretto a Washington.(18)
Seguendo quella che è risultata una "falsa informazione", che Air
Force One sarebbe stato attaccato, il Vice-Presidente Dick Cheney ha
raccomandato a bush per telefono (10:32 a.m.) di non dirigersi a Washington.
Conseguentemente a questa conversazione, l'aereo ha invertito la rotta (10:41
a.m.) (su ordini emanati da Washington) verso la base dell'Air Force di
Barksdale in Louisiana. Un paio di ore più tardi (1:30 p.m.), dopo una breve
comparsa in TV, il Presidente veniva condotto alla base dell'Air Force di Offut
in Nebraska, al Quartier Generale del Comando Strategico degli Stati Uniti.
3:30 p.m.: Veniva convocata un'importante riunione del Consiglio per la
Sicurezza Nazionale (NSC), con i membri del NSC che comunicavano con il
Presidente da Washington in videoconferenza riservata. (19)
Nel corso di questa videoconferenza del NSC, il Direttore della CIA George
Tenet forniva al Presidende un'informazione non confermata. Tenet dichiarava
che " egli era assolutamente certo che bin Laden e la sua rete stavano
dietro agli attacchi." (20) Il Presidente rispondeva a
queste affermazioni, del tutto spontaneamente, a braccio, disaminando solo
parzialmente e con una palese scarsa comprensione delle loro implicazioni. Nel
corso di questa videoconferenza (che è durata meno di un'ora), il NSC ha
ricevuto il mandato dal Comandante in Capo di preparare la "guerra al
terrorismo". Sicuramente molto per l'impulso del momento, è stata data
"la luce verde", il via libera alla guerra nella videoconferenza dal
Nebraska. Queste le parole del Presidente Bush: "Noi scoveremo questa
gente. La pagheranno. E io non voglio che voi abbiate al riguardo alcun
dubbio." (21) 4:36 p.m.: (Un'ora e sei minuti più tardi?)
L' Air Force One si
dirige verso Washington. Al ritorno alla Casa Bianca , quella stessa
sera (9:00 p.m.) è avvenuta una seconda riunione dell'intero NSC insieme al
Segretario di Colin Powell, che era ritornato a Washington dal Peru. La
riunione del NSC ( che è durata per mezz'ora) è stata seguita dalla prima
riunione del cosiddetto "gabinetto di guerra".Quest'ultimo era
composto da un gruppo più ristretto di alti ufficiali e di consiglieri chiave.
9:30 p.m.: Al gabinetto di guerra: "La discussione era orientata se Al
Qaeda di bin Laden e i Talebani costituissero la stessa struttura. Tenet
aseriva che era proprio così." (22) Alla fine di questa storica riunione
del gabinetto di guerra (11:00 p.m.),l'Amministrazione Bush aveva deciso di
imbarcarsi in un'avventura militare che ora minaccia il futuro collettivo
dell'umanità e la nostra civilità.
BUSH SAPEVA?
Bush, con la sua minima capacità di comprendere le problematiche di politica
estera, era a conoscenza di tutti i dettagli riguardanti il Generale Mahmoud e
la "ISI connection"? Tenet e Cheney hanno distorto i fatti, in modo
da ricevere gli "evviva" del Comandante in Capo per una operazione
militare che era già nella conduttura di avviamento? Per una amara ironia, era
previsto in agenda un incontro fra il Rappresentante del Segretario di Stato
Richard Armitage e il Generale Mahmoud, l'"uomo dei soldi" per l'11
settembre, al Dipartimento di Stato per il mattino dopo l'11 settembre, per
discutere della loro strategia comune.
NOTE
1. Riportato in Agenzia France Presse, 18 Maggio 2002.
2. Vi sono numerosi documenti che provano senza ombra di dubbio
i legami fra Al Qaeda e consecutive Amministrazioni USA. Vedere il Centro per
la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG), "La conoscenza in anticipo dell'11
settembre": compilazione di articoli chiave e documenti a <http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html>
Maggio 2002, sezione 3.
3. Congresso degli Stati Uniti; Trasferimenti di armi iraniane
approvati da Clinton come aiuti girati in Bosnia alla Base Militante Islamica;
Comitato del Partito Repubblicano, Emissione della Stampa del Congresso,
Congresso, 16 gennaio 1997, a <http://globalresearch.ca/articles/DCH109A.html>
Vedi anche Michel Chossudovsky, "Osamagate", Centro per la Ricerca
sulla Globalizzazione, a <http://www.globalresearch.ca/articles/CHO110A.html>
9 otttobre 2001.
4. Vedere il Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione,
"La conoscenza in anticipo dell'11 settembre": compilazione di
articoli chiave e documenti, op. cit. sezione 3. Vedi articoli di Isabel
Vincent, George Szamuely, Scott Taylor, Marina Domazetovska, Michel
Chossudovsky, Umberto Pascali, Lara Marlowe e quotidiani Macedoni.
5. Vedere "Dove si trovava Bin Laden prima dell'11
settembre", Notizie del mattino della CBS con Dan Rather; CBS, 28 gennaio
2002, Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione, a <http://www.globalresearch.ca/articles/CBS203A.html>
Alexandra Richard, "La CIA incontra bin Laden mentre si sottopone a cure
mediche all'Ospedale Americano di Dubai lo scorso luglio", Le Figaro; a <http://www.globalresearch.ca/articles/RIC111B.html>
6. The Boston Globe, 5 giugno 2002.
7. Fox News, 18 maggio 2002.
8. Ahmed Rashid, "I Talebani: Estremismo da
Esportazione", Affari Esteri, novembre-dicembre 1999. Vedi anche Michel
Chossudovsky, "Chi è Osama bin Laden", "Global Outlook",
No.1, 2002.
9. Dichiarazione di Brian Ross che riferisce su una
informazione a lui pervenuta dall'FBI, ABC News, Questa settimana, 30 settembre
2001.
10. The Times
of India, Delhi, 9 ottobre 2001.
11. AFP, 10 ottobre 2001.
12. Amir Mateen, "Continuano i colloqui del Capo dell'ISI
a Washington", News Pakistan, 10 settembre 2001.
13. Servizio Federale per le Comunicazioni, 16 maggio 2002.
Notare che nelle trascrizioni della Casa Bianca e della CNN della conferenza
stampa della Dr. Rice le parole "ISI chief(capo dell'ISI)" sono state
trascritte rispettivamente con uno spazio bianco "--" e con
"(inaudible)(inintelligibile)" . Il Servizio Federale per le
Comunicazioni Inc., che rappresenta il Servizio di trascrizione dei documenti
ufficiali , aveva fornito una corretta trascrizione, con un minimo errore di
punteggiatura, che noi abbiamo corretto. La trascrizione della Casa Bianca si
trova a <http://www.whitehouse.gov/news/releases/2002/05/20020516-13.html>
Tutte le tre trascrizioni sono state sottoposte a verifica dall'autore e sono
disponibili su Nexus. I documenti del Servizio Federale per le Comunicazioni
sono anche disponibili a pagamento su <http://www.fnsg.com/>
14. New York Times, 14 settembre 2002,"In accordo con
Biden, [Ahmad] perorava la cooperazione del Pakistan".
15. The
Commercial Appeal, Memphis, 17 maggio 2002.
16. Washington Post, 17 maggio 2002.
17. Washington Post 29 gennaio 2002.
18. Washington Post, 27 gennaio 2002.
19. Ibid.
20. Ibid.
21. Ibid. 22. Ibid.