www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 30-09-02

Piccola vittoria sul controllo sociale


da Note n.32 - Coll. Che Guevara – Castellamonte

Abbondano telecamere fisse sul territorio e sul lavoro, volano satelliti a integrare il controllo sociale, ovunque. Ce lo fanno sapere, come per le palesi schedature degli iscritti ai sindacati "che rompono", sino a ieri dell'area autonoma, oggi anche della FIOM: per intimorire.
Alla storia novecentesca sui conflitti sociali/politici , già imbalsamata dal revisionismo della sinistra istituzionale, adesso ci pensa la destra  "rieducando" i ragazzi nelle scuole, le masse con la TV. La scuola
soprattutto non dovrà mettere strane idee in testa ma essere solo funzionale al sistema delle imprese, quindi  avanti con l'idea del successo, della competizione, come già ci rintrona la TV, la madre del controllo sociale.
E' una industria ormai l'indottrinamento/ rincoglionimento della  gente: droga per famiglie con gli SpettacoliStorieMusiche per ogni età, più giornalismo da OmicidiIncidentiTrafficoMeteo....
Nel mondo un pugno di corporations si contende l'informazione, per i soldi che frutta, per il potere che dà . In Italia si litiga ancora su pubblico o privato,  ma nel paese/modello, gli USA, l'amministrazione, con l'uso delle figure mediatiche, presidenti, governatori, rende politicamente omogenea la concorrenza fra privati, in genere lobbisti delle stesse amministrazioni (non c'è l'equivoco della TV "pubblica").
Da noi siamo alle barzellette di regime su Berlusconi, migliaia e terrificanti, qualunquiste come quelle di ieri su D'Alema e comunque tutte interne  alla miseria intellettuale del sistema, la stessa miseria di qualità nei consumi sociali. L'opposizione ride della ignoranza truffaldina piccoloborghese del Berlusca , che non ha lo stile di Agnelli..., ma per la "ggente" che lo ha votato resta purtroppo un modello.
E' stata spenta la diretta TV sul dibattito in parlamento per la legge su "legittima suspicione", Primocanale di Genova doveva trasmettere il video sulle molotov portate alla scuola Diaz dagli sbirri: sequestrato dalla magistratura. Censure pesanti, ovviamente non siamo in Nepal dove uccidono in carcere il giornalista che aveva intervistato il leader della guerriglia comunista e arrestano decine di giornalisti. Non siamo in Israele che censura-blocca-sequestra giornalisti , li uccide anche,come a Ramallah per Ciriello. Ricordiamo però Ilaria Alpi e Miran Hrovat uccisi nel 94 per bloccare la loro inchiesta sugli intrecci fra Servizi Italiani e  bande tribali somale. Siamo anche in un paese dove viene "suicidato" l'informatico, consulente  di tribunale, Landi che aveva scoperto di dove veniva la  rivendicazione BR dell'assassinio Biagi.
Silenzio quasi assoluto  su notizie che possono disturbare la pubblica opinione nell'accettazione di questo sistema: più soldi ai partiti, altri 125 milioni di € , tutti i partiti ovviamente d'accordo, svolgono  il loro ruolo nel teatrino della "democrazia" ... =Da Napoli 2000 a Genova 2001, nelle carceri, nelle questure: Amnesty denuncia che in Italia non è neppur previsto il reato di tortura !   Negazione del diritto a manifestare, arresti arbitrari, violenze, legali negati: è ancora Amnesty  a citare l'Italia   = da USA/UE 16 miliardi di $ in armi per Israele, dall'Italia anche con il governo D'Alema 13 miliardi di lire nel 99,  230mila € per il  2001.
RAI e Mediaset hanno sinora ignorato il documento video BBC del 2001 "L'accusato" sulle responsabilità di Sharon nel massacro di Sabra e Chatila del 1982. Che non lo trasmettano in Israele è  ingiusto ma spiegabile, da noi è semplicemente ignobile.
C'è la  residuale stampa di sinistra, le  pubblicazioni comuniste, la controinformazione antagonista di Centri Sociali e Sindacalismo di Base, ma raggiunge poche persone, in genere già compagni. Per alcuni  di questi il "sapere"  serve a confermare pessimismo e/o disimpegno  e  pochi  comprendono che, solo schierandosi e lottando, è possibile la ripresa del movimento. Ed è una prima vittoria, quella individuale, su sé stessi, sul piano etico e politico: il controllo sociale non ha funzionato!