Piccola vittoria sul controllo sociale
da Note n.32 - Coll. Che Guevara – Castellamonte
Abbondano telecamere fisse sul territorio e sul lavoro, volano satelliti a
integrare il controllo sociale, ovunque. Ce lo fanno sapere, come per le palesi
schedature degli iscritti ai sindacati "che rompono", sino a ieri
dell'area autonoma, oggi anche della FIOM: per intimorire.
Alla storia novecentesca sui conflitti sociali/politici , già imbalsamata dal
revisionismo della sinistra istituzionale, adesso ci pensa la destra "rieducando" i ragazzi nelle
scuole, le masse con la TV. La scuola
soprattutto non dovrà mettere strane idee in testa ma essere solo funzionale al
sistema delle imprese, quindi avanti
con l'idea del successo, della competizione, come già ci rintrona la TV, la
madre del controllo sociale.
E' una industria ormai l'indottrinamento/ rincoglionimento della gente: droga per famiglie con gli
SpettacoliStorieMusiche per ogni età, più giornalismo da
OmicidiIncidentiTrafficoMeteo....
Nel mondo un pugno di corporations si contende l'informazione, per i soldi che
frutta, per il potere che dà . In Italia si litiga ancora su pubblico o
privato, ma nel paese/modello, gli USA,
l'amministrazione, con l'uso delle figure mediatiche, presidenti, governatori,
rende politicamente omogenea la concorrenza fra privati, in genere lobbisti
delle stesse amministrazioni (non c'è l'equivoco della TV
"pubblica").
Da noi siamo alle barzellette di regime su Berlusconi, migliaia e terrificanti,
qualunquiste come quelle di ieri su D'Alema e comunque tutte interne alla miseria intellettuale del sistema, la
stessa miseria di qualità nei consumi sociali. L'opposizione ride della
ignoranza truffaldina piccoloborghese del Berlusca , che non ha lo stile di
Agnelli..., ma per la "ggente" che lo ha votato resta purtroppo un
modello.
E' stata spenta la diretta TV sul dibattito in parlamento per la legge su
"legittima suspicione", Primocanale di Genova doveva trasmettere il
video sulle molotov portate alla scuola Diaz dagli sbirri: sequestrato dalla
magistratura. Censure pesanti, ovviamente non siamo in Nepal dove uccidono in
carcere il giornalista che aveva intervistato il leader della guerriglia
comunista e arrestano decine di giornalisti. Non siamo in Israele che
censura-blocca-sequestra giornalisti , li uccide anche,come a Ramallah per Ciriello.
Ricordiamo però Ilaria Alpi e Miran Hrovat uccisi nel 94 per bloccare la loro
inchiesta sugli intrecci fra Servizi Italiani e bande tribali somale. Siamo anche in un paese dove viene
"suicidato" l'informatico, consulente di tribunale, Landi che aveva scoperto di dove veniva la rivendicazione BR dell'assassinio Biagi.
Silenzio quasi assoluto su notizie che
possono disturbare la pubblica opinione nell'accettazione di questo sistema:
più soldi ai partiti, altri 125 milioni di € , tutti i partiti ovviamente
d'accordo, svolgono il loro ruolo nel
teatrino della "democrazia" ... =Da Napoli 2000 a Genova 2001, nelle
carceri, nelle questure: Amnesty denuncia che in Italia non è neppur previsto
il reato di tortura ! Negazione del
diritto a manifestare, arresti arbitrari, violenze, legali negati: è ancora
Amnesty a citare l'Italia = da USA/UE 16 miliardi di $ in armi per
Israele, dall'Italia anche con il governo D'Alema 13 miliardi di lire nel
99, 230mila € per il 2001.
RAI e Mediaset hanno sinora ignorato il documento video BBC del 2001
"L'accusato" sulle responsabilità di Sharon nel massacro di Sabra e
Chatila del 1982. Che non lo trasmettano in Israele è ingiusto ma spiegabile, da noi è semplicemente ignobile.
C'è la residuale stampa di sinistra, le pubblicazioni comuniste, la
controinformazione antagonista di Centri Sociali e Sindacalismo di Base, ma
raggiunge poche persone, in genere già compagni. Per alcuni di questi il "sapere" serve a confermare pessimismo e/o
disimpegno e pochi comprendono che,
solo schierandosi e lottando, è possibile la ripresa del movimento. Ed è una
prima vittoria, quella individuale, su sé stessi, sul piano etico e politico:
il controllo sociale non ha funzionato!