www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 24-05-03

Dov'è Nando?


Al Direttore e alla Redazione di Liberazione

Apprendo con sgomento che Nando è stato licenziato dal nostro giornale, forse perché malato di quella malattia davvero scomoda, che è la rabbia contro l’ingiustizia e contro le “menzogne umanitarie” sparse a piene mani in questo nostro disperato mondo, proprio come le bombe ad uranio impoverito e le “guerre preventive”. In questi anni di infiniti massacri e di soprusi intollerabili e taciuti, i suoi pezzi graffianti e appassionati sono stati per tutti noi una voce fuori dal coro, la voce di chi non aveva voce, di chi, travolto dal tallone di ferro e fuoco di un capitalismo sempre più ingordo e invincibile, affidava, prima di scomparire, la scomoda verità delle vittime a questo cagnetto rosso e ispido, così lontano, nella sua donchisciottesca indignazione, dal ciappettio omologato e squallido dei media di regime.

E’ Nando che, dai ponti di Belgrado, dalle macerie della Zastava, ci ha parlato della memoria storica violentata e della disperata resistenza operaia e popolare contro l’aggressione USA e NATO.
E’ ancora Nando che, tra le rovine del giardino dell’Eden e della città delle Mille e una notte ha ritrovato i volti e le parole per narrarci le morti da embargo e da uranio impoverito. Tra i pastori dell’ Afghanistan, i bambini dell’intifada palestinese, i campesinos e le favelas dell’America latina , a Cuba più che mai cara al nostro cuore abbiamo ritrovato Nando, piccolo, intrepido cronista di un mondocane che si ribella e lotta contro l’ingiustizia, per l’uguaglianza, per la sopravvivenza stessa del pianeta.

Nando e Fulvio, suo compagno di viaggi e di avventure, sono i testimoni giusti per un giornale come il nostro, comunista, strumento di Liberazione…. A meno che non si stia ammalando anch’esso di una malattia assai brutta, transgenica, che attirerà forse nuovi lettori alla D’Alema (come in una recente pubblicità), ma rattrista, deprime e allontana i lettori di sempre.
Dunque Nando deve ritornare: grazie alla sua statura di bassotto, che lo allontana dall’empireo e lo avvicina alla terra, saprà scoprire le umili e resistenti tracce della vita, parlarci ancora di chi sta in basso, nostro compagno, nostro fratello.

Bussoleno, 23/5/2003

Nicoletta Dosio, segretaria del Circolo di Rifondazione Comunista di Bussoleno, anche a nome del Circolo.