www.resistenze.org - osservatorio - italia - politica e società - 14-09-03

Solidarietà ai compagni denunciati

 

Nei giorni scorsi sei compagni di Reggio Calabria sono stati denunciati per un  atto di antifascismo militante nei pressi di un monumento in ricordo della "rivolta" del 1970 ( strumentalizzata dai fascisti).
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Lamezia Terme, 10 settembre 2003

L'attivo regionale dei/delle Giovani Comunisti/e del PRC, riunitosi a Lamezia Terme il 10 settembre, esprime piena solidarietà alle compagne e i compagni di Reggio Calabria denunciati dalle forze dell'ordine in seguito ad un azione simbolica presso un monumento commemorativo dei moti del 1970. Il gesto compiuto dagli attivisti della nostra organizzazione e da altri compagni del movimento, avente come obiettivo quello di puntare l´indice contro l´imperante aria di revisionismo storico che si respira a Reggio come in tutta la Calabria, è in coerenza con gli ideali di antifascismo militante che contrassegnano i/le Giovani Comunisti/e come il PRC.
Non stupiscono più di tanto le reazioni "di sdegno" che sono seguite da parte di alcuni esponenti della destra ex-post-neofascista, eredi diretti dei "boia chi molla", dei Ciccio Franco, Valerio Junio Borghese e degli altri caporioni che -  di concerto con ambienti criminali, servizi segreti "deviati" e non e potentati vari - hanno imbrigliato e strumentalizzato una rivolta solo inizialmente spontanea per fini eversivi e golpisti. Si tratta degli stessi elementi che oggi tanto si agitano sugli scranni del Consiglio Comunale della città dello Stretto per eliminare ciò che resta della breve parentesi di gestione democratica che questa avuto, che sono riusciti a sdoganare Forza Nuova, a permettere la costruzione di un monumento dedicato alla massoneria, a giustificare gli incendiari che hanno cercato di porre fine all'esperienza del Centro sociale "Angelina Cartella", e che tentano di trasformare Reggio in una nuova Vandea nera, peraltro favoriti da un vento nazionale che spira nella stessa direzione.
Le compagne e i compagni di Reggio Calabria non saranno lasciati da soli. Nella battaglia politica e giudiziaria che andranno ad affrontare nelle prossime settimane, potranno contare sul supporto costante di tutte le istanze regionali dei GC, già attive da tempo sul tema della lotta contro la repressione. Tema al quale sarà dedicata la mobilitazione, di valenza nazionale, che avrà luogo a Catanzaro il prossimo 23 ottobre e vedrà protagoniste le forze politiche e i movimenti che si oppongono allo stato di polizia voluto dal governo Berlusconi. 

Nessuna pacificazione con i fascisti vecchi e nuovi!
Ora e sempre Resistenza!

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L'antifascismo non si processa: è un valore che sta alla base della nostra Costituzione Repubblicana e della Democrazia italiana nata dalla Resistenza. Il Capogruppo in Consiglio Regionale del Partito della Rifondazione Comunista, on. Damiano Guagliardi, esprime solidarietà incondizionata ai sei compagni di Reggio Calabria, militanti dell'organizzazione giovanile del Partito, denunciati per "deturpazione di monumento" in seguito ad un´azione di protesta ai piedi della stele in ricordo dei "moti per Reggio capoluogo". Un´azione pacifica e di puro carattere simbolico, non volta a danneggiare alcunché, e nemmeno a colpire "la memoria collettiva della città" e degli innocenti periti durante la rivolta, bensì a stigmatizzare l'operato dell'Amministrazione comunale reggina - guidata dall'ex segretario nazionale del Fronte della Gioventù, Giuseppe Scopelliti - legata da un indissolubile filo nero ai "boia chi molla" di Ciccio Franco.


Grave è stato, inoltre, il tentativo di assimilare i militanti dei Giovani Comunisti alle Brigate Rosse, come emerge neanche tanto velatamente da alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, quando si fa riferimento alla "stella a cinque punte" stampata sullo striscione utilizzato nel corso della protesta: la stella rossa, emblema storico del Movimento operaio e comunista e degli stessi partigiani che hanno liberato il nostro Paese dalla tirannide fascista, non è altro che il simbolo dei GC. Basta dare un occhiata al sito ufficiale dell´organizzazione giovanile: www.giovanicomunisti.it
Anomalo è il comportamento di quei dirigenti comunisti  che, pur richiamandosi alla pratica della disobbedienza sociale,  hanno preso le distanze dai sei compagni. Un atto, questo sì estraneo al costume di chi si richiama agli ideali del comunismo.
L'on. Guagliardi conclude il suo intervento dichiarando la sua disponibilità a fornire tutto il supporto politico e legale necessario per sostenere i compagni nella battaglia giudiziaria.

Reggio Calabria, 11 settembre 2003
On. Damiano Guagliardi