Solidarietà ai compagni denunciati
Nei giorni scorsi sei
compagni di Reggio Calabria sono stati denunciati per un atto di antifascismo militante nei pressi di
un monumento in ricordo della "rivolta" del 1970 ( strumentalizzata
dai fascisti).
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Lamezia Terme, 10 settembre 2003
L'attivo regionale dei/delle Giovani Comunisti/e del PRC, riunitosi a Lamezia
Terme il 10 settembre, esprime piena solidarietà alle compagne e i compagni di
Reggio Calabria denunciati dalle forze dell'ordine in seguito ad un azione
simbolica presso un monumento commemorativo dei moti del 1970. Il gesto
compiuto dagli attivisti della nostra organizzazione e da altri compagni del
movimento, avente come obiettivo quello di puntare l´indice contro l´imperante
aria di revisionismo storico che si respira a Reggio come in tutta la Calabria,
è in coerenza con gli ideali di antifascismo militante che contrassegnano i/le
Giovani Comunisti/e come il PRC.
Non stupiscono più di tanto le reazioni "di sdegno" che sono seguite
da parte di alcuni esponenti della destra ex-post-neofascista, eredi diretti
dei "boia chi molla", dei Ciccio Franco, Valerio Junio Borghese e
degli altri caporioni che - di concerto
con ambienti criminali, servizi segreti "deviati" e non e potentati
vari - hanno imbrigliato e strumentalizzato una rivolta solo inizialmente
spontanea per fini eversivi e golpisti. Si tratta degli stessi elementi che
oggi tanto si agitano sugli scranni del Consiglio Comunale della città dello
Stretto per eliminare ciò che resta della breve parentesi di gestione
democratica che questa avuto, che sono riusciti a sdoganare Forza Nuova, a
permettere la costruzione di un monumento dedicato alla massoneria, a
giustificare gli incendiari che hanno cercato di porre fine all'esperienza del
Centro sociale "Angelina Cartella", e che tentano di trasformare
Reggio in una nuova Vandea nera, peraltro favoriti da un vento nazionale che
spira nella stessa direzione.
Le compagne e i compagni di Reggio Calabria non saranno lasciati da soli. Nella
battaglia politica e giudiziaria che andranno ad affrontare nelle prossime
settimane, potranno contare sul supporto costante di tutte le istanze regionali
dei GC, già attive da tempo sul tema della lotta contro la repressione. Tema al
quale sarà dedicata la mobilitazione, di valenza nazionale, che avrà luogo a
Catanzaro il prossimo 23 ottobre e vedrà protagoniste le forze politiche e i
movimenti che si oppongono allo stato di polizia voluto dal governo
Berlusconi.
Nessuna pacificazione con i fascisti vecchi e nuovi!
Ora e sempre Resistenza!
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L'antifascismo non si processa: è un valore che sta alla base della nostra
Costituzione Repubblicana e della Democrazia italiana nata dalla Resistenza. Il
Capogruppo in Consiglio Regionale del Partito della Rifondazione Comunista, on.
Damiano Guagliardi, esprime solidarietà incondizionata ai sei compagni di
Reggio Calabria, militanti dell'organizzazione giovanile del Partito,
denunciati per "deturpazione di monumento" in seguito ad un´azione di
protesta ai piedi della stele in ricordo dei "moti per Reggio
capoluogo". Un´azione pacifica e di puro carattere simbolico, non volta a
danneggiare alcunché, e nemmeno a colpire "la memoria collettiva della
città" e degli innocenti periti durante la rivolta, bensì a stigmatizzare
l'operato dell'Amministrazione comunale reggina - guidata dall'ex segretario
nazionale del Fronte della Gioventù, Giuseppe Scopelliti - legata da un
indissolubile filo nero ai "boia chi molla" di Ciccio Franco.
Grave è stato, inoltre, il tentativo di assimilare i militanti dei Giovani
Comunisti alle Brigate Rosse, come emerge neanche tanto velatamente da alcuni
articoli apparsi sulla stampa locale, quando si fa riferimento alla
"stella a cinque punte" stampata sullo striscione utilizzato nel
corso della protesta: la stella rossa, emblema storico del Movimento operaio e
comunista e degli stessi partigiani che hanno liberato il nostro Paese dalla
tirannide fascista, non è altro che il simbolo dei GC. Basta dare un occhiata
al sito ufficiale dell´organizzazione giovanile: www.giovanicomunisti.it
Anomalo è il comportamento di quei dirigenti comunisti che, pur richiamandosi alla pratica della
disobbedienza sociale, hanno preso le
distanze dai sei compagni. Un atto, questo sì estraneo al costume di chi si
richiama agli ideali del comunismo.
L'on. Guagliardi conclude il suo intervento dichiarando la sua disponibilità a
fornire tutto il supporto politico e legale necessario per sostenere i compagni
nella battaglia giudiziaria.
Reggio Calabria, 11 settembre 2003
On. Damiano Guagliardi